Per un weekend da…. Derby (biancorossonero)

Domani inizia la mia 48 ore da derby. Un weekend intero all’insegna del derby… per la precisione, all’insegna di due derby.

Prima andrò allo stadio per Perugia-Ternana (il derby per eccellenza dell’Umbria) e poi domenica sera mi gusterò (purtroppo solo davanti alla tivù) la stracittadina milanese: Milan-Inter. Perché, chi non lo avesse ancora capito, io sono una perugina tifosa del Milan. Be’ nessuno è perfetto…  

cuore_biancorossonero

Il mio cuore calcistico è sempre stato biancorossonero. Non vi dico che strazio quando il Perugia era in serie A e giocava contro il Milan… Uno strazio che rivivrei volentieri, questo è poco ma sicuro!

Inizialmente, tifavo Milan (perché dicevo: “Il Perugia ci sta che non fa punti contro il Milan”), ma quando allo stadio entravo nel vivo della partita, il mio sangue perugino prendeva il sopravvento e a quel punto era il Perugia che doveva vincere (tutto cambiava e mi ripetevo: “Il Milan tanto ‘sti punti li recupera, per il Perugia sono preziosi per la salvezza!”)  I pareggi sono stati i risultati migliori è ovvio dirlo.

Questo weekend il problema non si pone… e per questo… che vincano le squadre di casa! 

In una galassia sconosciuta Mazzarri allenava l’Inter…

intersellar

INTERstellar presto al cinema.

Trama:

In una galassia sconosciuta Walter Mazzarri è l’allenatore del pianeta l’Inter. Ma le cose non vanno per il verso giusto. Non riesce a far decollare il pianeta, chi dovrebbe sostenerlo lo fischia, e lui cerca di combattere tutti con la sua arma vincete “le mille scuse”. Il pianeta infatti è inondato da piogge torrenziali, da uomini che non sanno che fare e da stelle avverse, anche se le stelle in quel pianeta non ci sono.

Purtroppo però “le mille scuse” non stanno funzionando e il capo supremo dell’INTERstellar prende la decisione tanto attesa: per salvare il suo pianeta deve affidarsi a un altro uomo. Arriva così, armato di sciarpina nerazzurra e di ciuffo ribelle: Roberto Mancini. L’uomo che tenterà di portare il mondo interista in una nuova realtà, nella quinta dimensione, dove anche i tifosi nerazzurri potranno vedere una squadra giocare a calcio.

Riuscirà Mancini da Jesi in quest’impresa impossibile? E il povero Mazzarri che fine farà? Verrà mandato nella lontana galassia ad allenare una squadra di alieni? Che poi alla fine… è un po’ come continuare ad allenare l’Inter.

L’idea di Inzaghi: “Invece di Bonera quasi quasi metto Tassotti”

Pensieri di Pippo Inzaghi in vista della gara di domani sera contro la Sampdoria.

inzaghi_milanù

“E ora chi ci metto in difesa?” si starà chiedendo SuperPippo.  “Alex e Abate sono fuori, quindi mi tocca riesumare qualche mummia. Allora, vediamo chi ho in panchina: Bonera, Mexes, Zaccardo… Ma nooo, io in panchina ho un altro difensore: Mauro Tassotti. Sì, ci metto Tassotti, tanto mica si accorge nessuno che è vecchio, si è pure mantenuto bene! Giocherà meglio di Mexes, ne sono certo. Alla fine è il miglior difensore che ho in panchina”. 

“Altrimenti sento Nesta, se sabato sera non ha nulla da fare, può venire lui”.

Se lo scoprono a Milano è la fine…

silenzio

Il presidente del Perugia Massimiliano Santopadre lancia la sua provocazione ai tifosi e promette loro, che se sono scontenti della squadra, possono chiedere il rimborso dell’abbonamento.

Ecco, una notizia del genere dovrebbe evitare di diffondersi, perché se arrivasse a Milano sarebbe la fine. Berlusconi e Thohir rischierebbero di finire in bancarotta. E a San Siro ci sarebbe lo stesso numero di persone che c’è a un incontro infrasettimanale di terza categoria.

Quindi amici acqua in bocca… non divulghiamo l’idea di Santopadre.

Chissà se ci sono più tifosi che vogliono essere rimborsati o presidenti che rimborsano?!

Inter e Milan… il duo novembre

milan_sconfitta

Inter e Milan in questo weekend, appena passato, hanno rispettato la tradizione. Hanno festeggiato i morti, perdendo entrambe per 2 a 0, rispettivamente con Parma (penultima in classifica) e Palermo (neo promossa in serie A).

Le due milanesi sono scese in campo come 11 morti di sonno e Parma e Palermo ne hanno approfittato per fare la loro onesta partita e strappare 3 punti d’oro per la salvezza. Confusionarie e allo sbando Milan e Inter sembravano non raccapezzarci nulla e forse era proprio così… Gli attaccanti non segnano più: per Palcio, Icardi (solo su rigore), Torres, El Shaarawy e Honda non c’è verso di metterla dentro.

Ora i due allenatori tremano: l’amato Inzaghi è stato fischiato dai tifosi, Mazzarri, se non supera i test di St. Etienne e Verona, smetterà di sentire i fischi di San Siro e sarà costretto a ritirarsi a vita privata. Insomma, ciao panchina nerazzurra.

Comunque, mi chiedo: ma come mai questo tracollo? Sembravano essere due squadrette promettenti, tanto a modo, soprattutto il Milan, che almeno quest’anno non era partito poi così male. E ora, l’Inter vince solo con i rigori e il Milan quando va bene pareggia.

Maah, sarà l’autunno, che oltre a far cadere le foglie fa cadere anche le due milanesi… be’ se continuano così quando arriverà l’inverno saranno belle che cadute in zona retrocessione. 

Soccer: Serie A; Parma-Inter

Il primo amore non si scorda mai…

frey

Ok, oggi ho avuto 4 minuti da adolescente cretina. Mi sono entusiasmata e ho iniziato a saltellare sulla sedia quando ho visto la notifica di Twitter. Ho commentato una foto di Sebastien Frey e lui…. nientepopodimenoche mi ha messo tra i preferiti! Cioè oggi sono tra i “preferiti” di Frey. Vi rendete contoooo! Non sono ironica, sono entusiasta davvero.

Voi fedeli lettori del blog non lo sapete, perché ancora non ne ho mai parlato (le questioni di cuore per me sono difficili da scrivere), ma Frey è il mio grande amore.

E’ dal 2000 che ha rapito il mio cuore. Da quando giocava con l’Inter. Sono una sua fangirl scatenata. L’ho inseguito, incontrato, baciato e fotografato. Dormo con le sue maglie e ho persino chiamato il mio cane come lui. Sì, il mio cane di chiama Frey… (oh, ognuno sceglie il nome che vuole).
Posso far commenti e apprezzamenti su altri giocatori fighi (alla fine se sono fighi sono fighi), ma Frey resterà l’unico amore calcistico della mia vita. Un giorno vi racconterà tutta la “nostra storia” e quando ci siamo incontrati.

Quindi oggi, quando “ha preferito” il mio commento potete capire il mio entusiasmo alle stelle…
Ok, i 4 minuti da fan scatenata sono finiti, torno a fare la persona seria (più o meno), ma ora il mio mondo è decisamente migliorato.

 

Curi raccontato da chi quel giorno c’era…

Il 30 ottobre nella mente dei perugini ha solo un significato. La morte di Renato Curi avvenuta nel 1977 durante la partita Perugia-Juventus.

Curi      Anche per quelli come me che non erano presenti per motivi anagrafici. Ma nel corso degli anni i miei genitori mi hanno raccontato spesso quel giorno. Un giorno rimasto ben impresso nella loro memoria.  Erano in curva nord con i loro amici, come facevano ogni domenica. A Perugia c’era la Juve, proprio quella Juve a cui Curi l’anno prima aveva segnato un gol storico. Tutti erano elettrizzati e pronti a una gran partita, nonostante il tempo brutto.

Quel giorno pioveva, già di per se non era una bella giornata. Ma peggiorò rapidamente in torno alle 15.34, cinque minuti dopo l’inizio del secondo tempo (la gara era iniziata alle 14.30), quando Curi, dopo uno scatto a metà campo, si accasciò a terra. Bettega e Scirea chiamarono subito l’attenzione dei medici che entrano subito in campo.

Dalla curva la sensazione non era delle peggiori. Nessuno si accorse della gravità della cosa. Tutti pensarono a un malessere, visto che uscì in barella, e di conseguenza a una sostituzione di gioco come tante altre. Nessuno pensò al peggio. Invece, Curi morirà poco dopo a causa di un arresto cardiaco a soli 24 anni.

La partita continuò normalmente, ma nel giro di poco tempo le voci del suo malore e della probabile morte arrivarono ai tifosi. Un passaparola terribile che li informava della tragedia. Tutti rimasero gelati e increduli, compresi i miei genitori che avevano la sua stessa età. Ma com’è possibile che accada questo a un ragazzo così giovane e in salute? E’ la domanda che si fecero tutti. La commozione e le lacrime presero il posto del tifo e delle canzoni. Ma solo all’uscita dello stadio arrivò la certezza, perché la sua morte venne dichiarata ufficialmente alle 16.30, proprio in contemporanea del fischio finale.

Poche settimane dopo, il 27 novembre, lo stadio sarà intitolato alla sua memoria.

Io non c’ero quel giorno, ma sentirlo raccontare da chi ne è stato testimone è come averlo vissuto una piccola parte. Spesso mi è sembrato persino di pensare di esserci stata veramente. Forse in quel momento tutti i tifosi erano con lui… anche quelli che ancora dovevano nascere.

Lode a te Renato Curi!

Povero o miliardario, in Italia lo straniero è accolto sempre “con stile” (e insulti)

Che arrivino con un barcone o con un jet privato. Che siano poveri cristi o miliardari. In Italia gli stranieri proprio non li sappiamo accogliere. Per loro abbiamo sempre una “parola di cortesia”… a tutti è riservato lo stesso trattamento di benvenuto. “Oddio, ora questo che vuole?“, “Verrà a rubare?“. Anche se hai più soldi del pil della Croazia, ti guarderemo sempre con sospetto. L’arroganza di essere superiori e di insultare lo straniero, mi chiedo quando ci passerà. Ma poi, superiori a chi?! Bah! Quando apriremo la nostra mente sarà sempre troppo tardi.

cicciobello        Assemblea dei soci di FC Internazionale Milano Spa

Pensavo a questo dopo gli insulti arrivati a Erick Thohir, così, in modo gratuito a destra e a manca. Tanto per dire qualcosa o fare i fighi sui giornali. Ma fighi non lo sono stati sicuramente. Ha iniziato l’elegantissimo presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero (che ne spara una al giorno in media) che ha consigliato a Moratti di “cacciare sto filippino“. Che poi per la cronaca Thohir è indonesiano, ma magari per Ferrero so tutti uguali, seguendo il luogo comune riservato agli asiatici. Ferrero, che ci prova tutte le domeniche con Ilaria D’Amico e fa spesso gesti inconsulti in tribuna, manco fosse indemoniato, fa rimpiangere la sobria eleganza di Luciano Gaucci, che in confronto a lui, è il lord dell’alta Tuscia.

Agli insulti si è anche aggiunta Evelina Christillin, juventina doc e organizzatrice dei Giochi invernali di Torino 2006, che ha definito il presidente dell’Inter: “Un cicciobello a mandorla. Un piccoletto ciccione indonesiano che alla fine gli rileva e non si sa ancora bene se poi i soldi li ha davvero oppure no“. Non c’è che dire… una vera signora. Ora come minimo per Natale mi aspetto un Cicciobello-interista da regalare alle bambine tifose.

Oh, ma due insulti anche noi non glieli vogliamo urlare all’indonesiano?! Dài, anche solo per essere un tifoso interista (o presunto tale). Io con gli interisti ho sempre dato il meglio di me… Ora ci penso e poi magari gli mando un messaggio su Facebook.

Pogba il mejo della serie A. Ma solo perché fa rima?

pogba_pallonedoro

 

Pogba il mejo della serie A. Ma è solo per la rima? Sì? Mica per altro?
Il giocatore è l’unico che gioca nel nostro campionato a far parte dei 23 finalisti del Pallone d’Oro e questo già sarebbe motivo di lunghissime discussioni sulla condizione del nostro calcio (una volta pieno di palloni d’oro e oggi pieno di bidoni d’oro), sulla mancanza di talenti nostrani e bla bla bla all’infinito… rimanderei per ora la discussione, ma se volete, sentitevi liberi di discuterne nel mio blog. Mi piace molto.

Va bé, Paul sarà anche bravo, ma fatemi fare un po’ la strega della situazione (e dico strega): sicuri che non c’era di meglio?
Mi è capitato, così, solo di sfuggita (non proprio) di vedere qualche partita in cui avrebbe dovuto fare la differenza (i campioni da Pallone d’Oro non fanno questo? almeno negli altri campionati è così), ma alla fine ha giocato come un Lichtsteiner qualunque. Da ultima la gara contro l’Olympiakos… Ma forse mi sbaglio! In altre occasioni sarà stato fondamentale non ho dubbi. Oddio ricordatemi quali, che ora mi sfuggono…

Inoltre, non so voi, ma un francese che indossa la maglia della Juventus è un binomio da eritema, che nemmeno il miglior morbillo può superare. Ma questo è un altro discorso, è solo un mio giudizio personale che va al di là della sua bravura… Non statemi nemmeno a sentire.

Secondo voi è davvero il meglio che c’è in serie A? Illuminatemi.

Higuain e Llorente si sbloccano lo stesso giorno. Ma erano bloccati insieme?!

higuain_gol  Llorente_gol

Oggi leggo ovunque “Higuain e Llorente si sono sbloccati“. Ma perché erano bloccati?! Ma soprattutto, dove si erano bloccati?! Che a saperlo, magari un salto per fargli compagnia ce lo facevo. Ora forse è troppo tardi. Si sono sbloccati. Mannaggia!
Ahhh forse si riferiscono ai gol… cioè al fatto che fino a ieri nessuno dei due aveva ancora segnato in campionato. Sì, mi sa che è questo.

I loro tifosi li aspettavano con ansia… chiedendosi: “Ma che fine hanno fatto?“, “Perché non segnano più?

In fin dei conti un attaccante che non segna è come una parrucchiera che non sa passare la piastra o un cuoco che sbaglia il sale per la pasta… insomma, un po’ inutili. Voglia a dire: “Non segnano ma giocano per la squadra...”, Sì, vabbé, certo che giocano per la squadra, ma la squadra ha bisogno dei loro gol… sono attaccanti e devono attaccare, ma soprattutto segnare.

Ora comunque siamo tutti più tranquilli perché si sono sbloccati… e vedrai quante reti collezioneranno, che nemmeno Sampei nei suoi giorni migliori, anche perché, altrimenti, finivano in soffitta come le vecchie Barbie.

Mmmmm mi viene un dubbio! Higuain e Llorente sbloccati lo stesso giorno… Non è che erano bloccati insieme?