Icardi non è il primo nemmeno negli insulti

Credo, che quando si insultano i tifosi, si è arrivati proprio alla frutta. La situazione è quasi irrecuperabile.

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Il tifoso paga per venirti a vedere, macina chilometri per le trasferte, sta ore sotto la pioggia o sotto il sole a incitarti, spesso ti difende anche quando sei indifendibile, esulta per te, litiga e discute con gli amici e i familiari per quello che rappresenti, compra la tua maglia e nel bene e nel male ti rende quello che sei. Senza tifosi una squadra non avrebbe ragione di esistere e, tu, giocatore, non avresti ragione di giocate… Forse però il mio discorso è un po’ di parte. Continua a leggere

Cassano pensa di lasciare il calcio… ne sentiremo la mancanza?!

Antonio Cassano è ora un cane sciolto e si offre al migliore offerente. Si è parlato anche di un suo probabile addio al calcio.
Ora la mia domanda – forse un po’ cattiva o semplicemente realistica – è questa: ma se Cassano dovesse lasciare il calcio ne sentiremmo effettivamente la mancanza?!

Il pallone italico si strapperà i capelli perché poteva ancora sfruttare il suo talento o è sempre stato un talento sopravvalutato e quindi che appenda pure gli scarpini al chiodo, oramai serve a poco?!
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Doccia gratis e domenica “fuori porta”… la vita dell’addizionale

Vorrei spendere due parole sugli arbitri di porta. Più che altro vorrei capire qual è la loro utilità e soprattutto perché assumono quella postura a dir poco bizzarra quando la palla orbita dalle loro parti.
Ci si mettono pure in posizione (sulla posizione poi si potrebbe scrivere un intero post: un mix tra l’esame della prostata e la ricezione di un pallavolista) e tanto nelle situazioni dubbie non vedono una mazza.

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La palla entra ma nessuno la vede. È successo in Udinese-Roma e ieri in Sampdoria-Palermo, dove il gol di Morganella non è stato convalidato: la palla sbatte sulla traversa prima di rimbalzare oltre la linea di porta, ma per l’addizionale non è gol. Continua a leggere

Milan a picco

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Avevo realizzato questa foto lo scorso anno, ma è attuale anche oggi. Purtroppo. 

Non ho visto Lazio-Milan, non ho visto le immagini e nemmeno le voglio vedere. Non voglio vedere il pasticcio fatto da Montolivo né tanto meno Mexes che tenta di strozzare Mauri (che detto tra noi, dopo il calcioscommesse una strapazzata se la meritava proprio). Ma non si fa! Non voglio nemmeno leggere i commenti di quelli che fino a due giorni fa erano esperti di Siria, terrorismo e rapimenti e stamattina si sono svegliati allenatori del Milan. Oggi non voglio sapere nulla di calcio.

Ecco, ci sono momenti in cui una donna ha solo bisogno di stare lontana da tutto…

Il soro Osvaldo… tutti lo vogliono, ma chi se lo piglia?!

Ma Osvaldo ha più ex fidanzate o più ex squadre…?! Oggi mi sono svegliata con questa cruciale domanda. Ci ho pensato un attimo, ma non sono riuscita a contare nessuna delle due.

Fresco di separazione dall’Inter, ora il povero Osvaldo (ma poi mica tanto povero) è in cerca di una nuova fidanzata, pardon di una nuova squadra. Leggendo qua e là notizie sportive mi sembra che il caro Osvi è come la sora Camilla… tutti la vogliono e nessuno la piglia. Ma chi se lo piglierà alla fine?

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Osvaldo in mutande davanti alla tivù…. non è che sono proprio tutti uguali

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Oggi è il “Rossonero Monday”, il giorno più triste dell’anno

Oggi, 19 gennaio, è il Blue Monday ovvero il giorno più triste dell’anno. Ora vi svelo un segreto, a istituirlo sono stati i tifosi del Milan dopo la partita di ieri, aggiunta alle ultime 20 gare. Infatti, in realtà si chiama “Rossonero Monday”.

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Altro che ricerche, equazioni matematiche e scenate del genere. Per questo, proporrei un minuto di silenzio per tutti i tifosi rossoneri e rilancio l’hashtag #JeSuisTifosoDelMilan creato ieri su Twitter.

 

Astenersi dai commenti persone felici, campioni d’inverno, coloro che intravedono il terzo posto e neo coppie innamorate. 

 

Il cimitero degli elefanti in Serie A

Samuel Eto’o ha scelto il clima mite della Liguria per trascorrere gli ultimi anni prima di andare in pensione. Il campionato di serie A, dal più bello del mondo, è diventato il più vecchio del mondo. Il luogo in cui si radunano i pre-pensionati di lusso. Una sorta di Miami del calcio: clima gradevole, pochi impegni in Europa e ottimo cibo… che vuoi di più…

Di vecchietti pallonari ce ne sono diversi: dal nuovo arrivato Eto’o ad Ashley Cole, da Diamanti (che è tornato a casa) a Maicon, fino ad Evra ed Essien, senza dimenticare chi vorrebbe tornare come Cavani, Lavezzi, Sneijder e Gilardino. Ci stiamo invecchiando, perché non tornare in Italia! Tra i precursori di questa moda ci sono stati David Beckham, Kakà e Rivaldo, così per citarne alcuni…

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Samuel Eto’o

Insomma, il campionato italiano è diventato il cimitero degli elefanti… Forse tra qualche anno potremmo vedere anche Messi, Cristiano Ronaldo e Bale… oltre al ritorno di Ibra. Basta avere pazienza e aspettare che invecchino…

Napoli-Juve e Roma-Lazio… un menagé a quattro

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Per Juve e Roma il duello è a distanza. Ma tra le due litiganti, ci sono Napoli e Lazio che appaiate entrambe al terzo posto vogliono restarci, anzi, vogliono scansare l’altra per un terzo posto in solitaria. Insomma, domenica si consumerà uno scontro incrociato tra le quattro squadre, un managé a quattro di prim’ordine. Ognuna tiferà (virtualmente) per l’avversaria dell’altra! Continua a leggere

Juve-Inter, un classico come le perle e il tubino nero

Finalmente torna il campionato. L’astinenza cominciava a farsi sentire! Torna la serie A e lo fa nel migliore dei modi, nientepopodimenoche con il derby d’Italia. Andrà in scena, in tutto il suo splendore (speriamo!) Juventus-Inter.

Una partita, che se anche non conta poi così tanto per la classifica, resta sempre un classico, insomma, una gara alla quale una sbirciatina, che tu sia tifoso delle due squadre o no, gliela dai lo stesso. Se non altro per vedere il nuovo arrivo interista Lukas Podolski, simpatizzante della Juve. Già per lui è un derby!

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Roma-Milan… speranze e preghiere di due tifose

Questa è la sera di Roma-Milan. Ma soprattutto questa è Roma-Milan vista attraverso gli occhi di due donne tifose, che sperano in un bel incontro – non col principe azzurro – ma tra le due squadre, in un gran gioco e in un risultato positivo, che però non potrà essere per entrambe. Una delle due resterà delusa, anche con un pareggio.

Le speranze di una romanista (Luna)
downloadMi dispiace che stasera saremo rivali, seppur per una sera, ma spero per una volta di non  prendere il gol dell’ex – una nostra maledizione-, di non sprecare ogni volta 1000 palle gol – un classico della Roma in questi ultimi tempi- e per una volta di non soffrire fino al 90° più recupero, perché, si sa, a noi le cose facili non ci piacciono, siamo masochisti, “ce piace soffrì”. Vorrei evitare di prendere il gol del pareggio, o peggio ancora della sconfitta, nei minuti di recupero e, se dovessimo perdere farlo, per merito dell’avversario piuttosto che per demerito della Roma. Infine, mi piacerebbe poter vedere Galliani, Silvietto e Pippo piangere: in fin dei conti noi dobbiamo stare col fiato sul collo alla Juve e non possiamo perdere punti. La Juve non la molliamo, e anche se saremo sempre gli eterni secondi, questo non accadrà mai. Quindi in bocca alla Lupa e che vinca il migliore!

 

Le preghiere di una milanista (Agnese)
ac_milanLa rivalità, se sana, è divertente! Non credi Luna? Le mie, più che speranze sono preghiere. Il Milan l’ultima partita prima della pausa natalizia spesso la stecca… è quasi una tradizione come la tombola e il pandoro. Quindi da milanista spero che si inverta la tradizione, che segnino tutti gli ex romanisti in campo, che si giochi una partita decente – mi accontenterei di replicare quella col Napoli (magari con lo stesso risultato) e soprattutto vorrei che per una volta non vinca il migliore, ma il Mi…an!
L’ipotesi che la Juve, perdendo la Roma, possa prendere il largo… macchisenefrega! Il Milan deve vincere, il campionato è ancora lungo e la Roma se vuole la può riacciuffare. Non tiferò mai contro la mia squadra. Nemmeno fosse stata l’ultima della stagione. Infine, prego per una difesa che non traballi, un centrocampo compatto e un attacco degno di essere chiamato così. Ok, sembra quasi un’utopia, ma voglio credere nel miracolo del Natale!

 

P.s. ringrazio Luna del blog “Cippe’s” per la collaborazione!