Il cimitero degli elefanti in Serie A

Samuel Eto’o ha scelto il clima mite della Liguria per trascorrere gli ultimi anni prima di andare in pensione. Il campionato di serie A, dal più bello del mondo, è diventato il più vecchio del mondo. Il luogo in cui si radunano i pre-pensionati di lusso. Una sorta di Miami del calcio: clima gradevole, pochi impegni in Europa e ottimo cibo… che vuoi di più…

Di vecchietti pallonari ce ne sono diversi: dal nuovo arrivato Eto’o ad Ashley Cole, da Diamanti (che è tornato a casa) a Maicon, fino ad Evra ed Essien, senza dimenticare chi vorrebbe tornare come Cavani, Lavezzi, Sneijder e Gilardino. Ci stiamo invecchiando, perché non tornare in Italia! Tra i precursori di questa moda ci sono stati David Beckham, Kakà e Rivaldo, così per citarne alcuni…

Samuel Eto’o

Samuel Eto’o

Insomma, il campionato italiano è diventato il cimitero degli elefanti… Forse tra qualche anno potremmo vedere anche Messi, Cristiano Ronaldo e Bale… oltre al ritorno di Ibra. Basta avere pazienza e aspettare che invecchino…

Viva le maglie che… lasciano poco all’immaginazione!

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Mi sembra doveroso spendere due parole sulle maglie indossate dai calciatori durante queste partite mondiali (dite la verità, non aspettavate altro?!). Alzi la mano chi non ha notato che le magliette sono super attillate?
Comunque, belle o brutte che siano, quello che salta all’occhio, specialmente alle donne, è il fatto che sono molto aderenti. Aggiungi, poi il sudore, il caldo e voilà… non lasciano molto all’immaginazione. Dopotutto, anche le donne dovranno avere un buon motivo per seguire questi mondiali….

Le magliette sono così aderenti (mi chiedo come facciano a togliersele dopo la partita… magari le tagliano?!) che mostrano il fisico scolpito dei giocatori come quasi fosse nudo, e loro possono sfoggiare in mondovisione pettorali, addominali e bicipiti con tanto orgoglio.
Gli studiosi dell’estetica hanno trovato persino un nome per questa moda: si chiama “spornosexual”. Il termine descriverebbe, anche i calciatori strizzati nella maglietta così aderente da far esaltare i muscoli: si tratta dell’ultima frontiera del narcisismo maschile. Da Hulk a Boateng, da Balotelli a Cavani, fino a Drogba, Marchisio e Cristiano Ronaldo, è una gara di muscoli, altro che di gol.
Per quanto riguarda invece l’estetica delle divise, voto (a malincuore) la Francia. Con la divisa da collegiali blu scuro, con tanto di colletto simil polo, sono molto eleganti. Al secondo posto, metto l’Italia, stesso genere, ma purtroppo l’azzurro fa meno chic del blu, c’è poco da dire! Al terzo posto (strano ma vero) segnalo gli Usa: la prima maglia non mi dispiace, anche se la seconda fa tanto Capitan America, manca solo lo scudo. Tra le peggiori ci sono quelle del Belgio e del Camerun, ma anche il Messico non scherza…