Ooh Romero… Romero, le tue mani fanno miracoli!

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Eroe per una notte. Sergio Romero ha catturato l’attenzione del mondo e pure quella di Rihanna, parando due rigori all’Olanda e portando l’Argentina in finale.

Se Rihanna lo ha addocchiato solo ieri, il portiere argentino aveva catturato la mia attenzione già quando giocava con la Sampdoria e parava a destra e sinistra con le sue treccine svolazzanti. Sarà che io ho una vera passione per i portieri, e per questo non mi era sfuggito quando ancora era quasi uno sconosciuto.
Oggi tutti esaltano la sua bravura e il suo fascino sudamericano, stimolando l’euforia degli uomini (in particolare argentini) e l’ormone delle donne (di tutto il mondo)! Ooh Romero… Romero! Le tue mani fanno miracoli…

Romero entra di diritto nella lista del premio: “ma chi è quello?!” I belli e poco conosciuti (prima) di questo Mondiale…

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Madonna… che sconfitta!

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Il Brasile esce nel peggiore dei modi dal Mondiale, perdendo 7-1 contro la Germania. Una vera e propria umiliazione davanti agli occhi del suo pubblico. Un gol dopo l’altro incassato senza riuscire ad arginare l’ondata tedesca. Più che Neymar, a mancare è stato Thiago Silva, leader indiscusso della difesa brasiliana. Senza di lui sono andati in palla e non hanno visto più una palla: David Luiz e Marcello non c’hanno capito più nulla. Perdere va bene… ma così è decisamente troppo! 

Volevano giocare la finale a Rio de Janeiro… ma si dovranno accontentare di quella per il terzo posto. Ve be’, meglio di niente!

Ora la Germania fa paura e, oltre ad aver superato la maledizione della semifinale, rischia di vincere il quarto Mondiale: dopotutto, ora o mai più… considerando che non c’è l’Italia a sconfiggerla sul più bello. Potrebbe essere per loro un’occasione unica!

I fantastici quattro: come aspettano la semifinale (secondo me)

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Germania, Brasile, Olanda e Argentina si stanno preparando per giocarsi l’accesso alla finale del Mondiale. Uno scontro incrociato Europa vs Sudamerica: Brasile-Germania da una parte e Olanda-Argentina dall’altra.

Le squadre come staranno passando queste ore che precedono la partita?

Brasile: a questo giro piangono con un motivo valido: non avranno in campo Neymar e Thiago Silva (squalificato).  La tanto attesa finale casalinga potrebbe rivelarsi difficile da raggiungere. Al posto loro piangerei anch’io…

Germania: per essere preparati già fanno le valige… tanto la finale non la giocano! Semifinalisti per eccellenza, è la loro quarta semifinale consecutiva alla coppa del mondo. Si stanno caricando urlando: “Basta cazzate… questo è quello giusto” (il Mondiale), “Stavolta la portiamo a casa” (la coppa). Sono come quegli uomini che escono con una ragazza, tutto perfetto, nessun errore fino al momento di concludere. Poi fallimento totale e la tipa li saluta con un cinque (sarà per la prossima).

Argentina: Cantano e ballano negli spogliatoi come degli scolari in gita. Sono caricati a mille perché non giocano una semifinale da bene 24 anni. Messi, in queste ore verrà messo dentro una teca per mantenerlo intatto: gli arrivasse mai una ginocchiata da dietro…

Olanda: Stanno facendo gli scongiuri perché il c… (fortuna) avuto fin qui non finisca. Se arrivano in finale (la seconda consecutiva) il loro nuovo amuleto Krul verrà sacrificato ai piedi del Cristo Redentore. Tanto quello che doveva fare lo ha già fatto contro la Costa Rica.

Un Piacere (Magazine) per Colpo di Tacco

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Nientepopodimenoche siamo finiti sulla stampa… Che onore! Piacere Magazine parla di Colpoditacco. Non per vantarmi, ma sono contenta e ringrazio la mia amica\collega Lucrezia.

Sono fiduciosa… sarà il primo di una lunga serie! (speriamo).

Ecco il giornale completo: http://issuu.com/piacere_magazine/docs/pm-88-web

Francia-Germania, il derby della Grande Guerra

 

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Oggi è il 4 luglio. In Usa fanno i picnic e guardano i fuochi d’artificio. In Italia ci tocca guardare Francia-Germania, il derby della Grande guerra. Le due storiche nemiche del calcio italico si giocano il passaggio in semifinale. E l’Italia sta solo a guardare.
Sulla carta, sembra la partita più equilibrata rispetto alle altre, ma da italiana non so veramente chi tifare. Vorrei una dispensa speciale da parte di Blatter per farle perdere entrambe… Non si può?!
Infatti, il pensiero che una delle due possa andare in semifinale mi crea subito la nausea, abbinata a dei forti crampi allo stomaco, se penso che la Germania possa vincere la quarta coppa (la Fifa dovrebbe mettere per iscritto che i tedeschi non possono vincere il quarto titolo se prima l’Italia non vince il quinto) e la Francia la seconda. Dalle mie parti si dice: è come scegliere tra un colpo e una paralisi (carino eh?).

Comunque, quello che mi consola e mi fa ben sperare per il loro fallimento è che, la Francia è sì velenosa ma non proprio imbattibile, mentre la Germania è forte fino alle semifinali, poi si scioglie come neve al sole (basta solo ricordare gli ultimi Europei o le due edizioni passate dei Mondiali). Chissà che gli prende ai tedeschi?
Il derby europeo giocato in terra straniera mette a confronto due nazionali decisamente in forma che giocheranno in modo talmente serrato da finire ai rigori. La Francia costruirà la sua linea Maginot e bloccherà l’avanzata tedesca, mentre quest’ultimi tenteranno uno sfondamento che però porterà a poco… già mi sembra di vederli!

C’è una cosa che gli invidio però: il loro essere multietnici. Noi ancora siamo lontani anni luce, infatti, si parla di italianità vera o presunta, di neri, bianchi, oriundi e come diceva Toto Cutugno (e dico Toto Cutugno) di italiani veri…

In queste ore il mio dubbio è scegliere tra il croissant o il krapfen? La Peugeot o la BMW? Chanel o Hugo Boss? Benzema o Muller? Eeh sì, questi sono dei veri dubbi esistenziali…! Sapete che faccio: le gufo entrambe… voglio solo una valanga di gol.

Voi invece chi volete che perda…?

Trova l’intruso…

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Finiti gli ottavi si passa ai quarti (non ai settimi come qualcuno ha avuto il coraggio di dire. Mah!), che si giocheranno il 4 e il 5 luglio.

Guardando le squadre che hanno passato il turno, mi viene in mente una domanda: ma la Costa Rica che c’entra?! Potremmo giocare a “Trova l’intruso”: Brasile, Argentina, Francia, Olanda, Germania, Belgio, Colombia e… Costa Rica. È forse lei l’intrusa… forse!
Il piccolo stato dell’America centrale è decisamente la rivelazione di questo Mondiale (oops ho fatto anche la rima) ed è la squadra, siamo onesti, che non ti aspetti di vedere in un quarto di finale.
Sicuramente si sono meritati questo traguardo, ma possiamo dire che la sua presenza un po’ stona o, quanto meno, fa sorridere. La Cenerentola che diventa principessa dopo aver superato le avversarie cattive (Inghilterra, Italia, Uruguay e Grecia) ed ora spera nel miracolo finale per sconfiggere i pericolosi orange. Ce la farà?

C’è chi schiera squadre di campioni e chi degli sconosciuti, che aspettano il Mondiale, non tanto per vincerlo, ma solo per mettersi in mostra agli occhi del mondo calcistico.  Be’ questo obiettivo la Costa Rica lo ha raggiunto di certo…

 

Donne, alcune volte è meglio stare zitte…

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Spero vivamente che non esistano donne del genere. Non tanto per le domande sul calcio: quelle ci possono anche stare, non tutte lo guardano e lo conoscono. Ma ci sono domande e domande…

Curiosando qua e là mi sono imbattuta nella pagina facebook della Gialappa’s, qui ho trovato una serie di domande che le donne hanno fatto ai loro fidanzati o figli durante le partite del Mondiale. Non ci posso credere. Alcune sono decisamente agghiaccianti per la stupidità che raccontano, quindi spero che siano finte… Mi rifiuto di pensare che esitano donne così…

Eccone alcune:

– vedendo il cartello luminoso che segna chi esce e chi entra, mi chiede: “Ma che ore sono in Brasile?”.

– mia mamma vedendo i giocatori con la maglietta azzurra mi ha detto: “Non ti ho mai visto così tranquillo durante una partita dell’Italia” (era la Grecia).

– la mia ragazze vedendo l’arbitro con la bomboletta: “Ma quanti soldi hanno speso per i mondiali? All’arbitro tocca fino ripassare le righe del campo!”.

– la mia ragazza mi ha chiesto: “Ma perché giocano tutte queste partite, non potrebbero fare direttamente la finale?”.

e infine la chicca:

– “Ma quello vestito in modo diverso (l’arbitro) può decidere quando vuole di giocare per una delle due squadre?

NON HO PAROLE

Le vecchie europee come gli indiani di Agatha Christie: ne è caduta una al giorno

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Sono cadute una al giorno come “I dieci piccoli indiani” di Agatha Christie e tutte per mano di sudamericane o di squadre della Concacaf (la federcalcio nord-centroamericana). Sto parlando delle nazionali europee, che meste meste sono tornate a casa una dopo l’altra: Spagna, Inghilterra, Italia, Portogallo, Croazia, Russia e Bosnia, lasciando il Mondiale con mille rimpianti e tanti errori.

Le rappresentanti del vecchio continente sono rimaste in sei (un minimo storico), due le africane e otto le americane, per un Mondiale sempre più targato nuovo continente. E proprio le nuove realtà calcistiche la stanno facendo da padrone, infatti, fatta eccezione per: Brasile, Germania, Argentina, Francia, Uruguay e Olanda, le altre dieci delegazioni non sono mai arrivate a una finale. Questo potrebbe farci chiedere dov’è finito il calcio europeo (facile dare la colpa al clima) e che fine hanno fatto i suoi campioni milionari? Troppi soldi, troppo ingolfati, troppo star.

Questo Mondiale è il Mondiale delle sudamericane, è il Mondiale della riscossa e delle grandi occasioni. E per questo largo alle nuove nazionali, che anche se non faranno molta strada (alla fine in semifinale ci arriveranno le solite note), potranno dire di averci provato fino all’ultimo tiro in porta. Costa Rica, Cile, Colombia, Usa, Messico ma anche Algeria, Belgio, Grecia, Nigeria e Svizzera potranno (anzi dovranno) dar fastidio più che possono alle grandi corazzate.

Buon proseguimento di Mondiale a tutti!

È tutta colpa dell’uomo nero…

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Quindi se ho ben capito l’Italia è uscita dal Mondiale per colpa di Mario Balotelli? Aah ok. Pensavo fosse uscita per non aver giocato a calcio, per dei cambi sbagliati dall’allenatore, per una difesa decisamente inaffidabile, per un centrocampo che sulla carta era discreto, ma che si è rivelato non all’altezza delle aspettative, e sì, anche per colpa di un attacco che non ha segnato. E l’attacco era in effetti Balotelli. Ma è facile trovare un capro espiatorio, quando il declino è stato di tutti. Il bello è che Balotelli si sa com’è fatto, prendere o lasciare (non per questo lo giustifico) e fondare tutto l’attacco dell’Italia sulle sue spalle era troppo rischioso. Un rischio andato male. È spocchioso, fa spesso stronzate, ma è solo un giocatore… non è il salvatore della patria. In alcuni momenti è indifendibile, ma quest’attacco mediatico fatto dei suoi compagni è a dir poco osceno e vergognoso.
Ho trovato decisamente agghiaccianti (per citare Antonio Conte) e fuori luogo le parole dette dal capitano Buffon e da De Rossi. Due che in fatto di comportamenti sgradevoli dovrebbero solo stare zitti. Forse in pochi ricordano che Balo ci ha portato di peso (letteralmente) in finale nell’Europeo del 2012. Ma si sa, i tifosi dell’ultim’ora hanno la memoria corta e per questo voglio ricordare qualche piccola intemperanza giovanile dei “senatori” azzurri (non quelli di Forza Italia, sia ben chiaro).

Buffon ha perso un’altra occasione per stare zitto. Il custode della porta nazionale, il San Pietro dell’Italia calcistica, che era mal posizionato sul gol preso contro il Costa Rica (ma ci può stare), addossa tutta la colpa del fallimento ai giovani e in particolare a Balotelli. Ci mancava solo che dicesse: “Maestra è stata colpa sua… io sono sempre bravo”. Sempre, sempre no Gigi… eehhh
Vorrei solo ricordare il suo “boia chi molla” e “l’88” scritto sulla maglia del Parma, il saluto romano, il gol fantasma di Muntari e le scommesse. Mi fermo qui perché non vorrei scrivere un post troppo lungo (la gente poi non li legge). Un vero capitano i panni sporchi li lava in casa (o meglio nello spogliatoio) non ai microfoni di Sky. Anche perché poi la gente italiota con chi se la prende, scadendo anche sul razzismo e qualunquismo becero, con l’uomo nero?! Complimenti capitano!

E che dire di Daniele De Rossi: nel Mondiale 2006 dà una gomitata a un giocatore statunitense è viene squalificato per 4 giornate. Ma la sua assenza in quella Nazionale (con a centrocampo Gattuso, Camoranesi, Pirlo, Del Piero e Totti) si è sentita come quella delle nacchere in un’orchestra sinfonica. Senza poi ricordare le varie gomitate e fallacci fatti da lui nel corso della carriera: il giallo e il rosso (diretto) sono i suoi colori preferiti e non solo per la sua fede romanista. Comunque, hai ragione Daniele, le figurine non servono, ma anche un pugile in un campo di calcio è fuori luogo.

Per Giorgio Chiellini ci vorrebbe un post a parte. Alza il gomito più di un alcolista russo, tira capelli, dà pugni. Insomma, ha un repertorio di prima scelta. E come nella migliore legge del contrappasso (lui che se Prandelli avesse rispettato il codice etico non sarebbe dovuto nemmeno andare in Brasile) subisce il morso di Suarez. La mia preoccupazione è che ora Chiellini possa aggiungere anche questa specialità ai suoi modi “galanti” per fermare un avversario. Perché non ci ho pensato anch’io…!? Pare abbia detto…

E poi Andrea Pirlo, il faro della Nazionale, il genio indiscusso del centrocampo. Se ci avessero messo una lucciola nel centrocampo dell’Italia ci sarebbe stata più luce. Ma l’Italia lo esalta sempre e lui si è già rimangiato la parola sul voler o meno lasciare la Nazionale: “Se il nuovo c.t. lo riterrà opportuno resterò a disposizione”. Non c’è che dire, è un vero senatore italiano: non ce verso di schiodarli dal loro posto.

I senatori hanno mandato a casa pure Prandelli e sono tornati in patria con la loro bella faccia dispiaciuta, ma incolpevoli di tutto. E io che pensavo che il calcio fosse un gioco di squadra… invece in questo caso non si è vinto per colpa di Balotelli?!     

Che pena “senatori” … Dai, che ora vi aspettano delle vacanze da sssognooo con le vostre belle (alcuni ne hanno anche due).

 

 

Italia a (B)randelli

italia

L’Italia esce dal Mondiale, e lo fa, perché non ha fatto nulla per restarci. Partita inguardabile con il\la (fate voi) Costa Rica e partita penosa contro l’Uruguay. In due gare, nemmeno un gol (magari!) , anzi, nemmeno un tiro in porta. La colpa di questo è di tutti, nessuno va salvato e nessuno va messo in croce.

Tutti (in troppi) puntavano su Mario Balotelli, che non è stato affidabile e che si è rivelato ancora una volta sopravvalutato (e io sono dalla sua parte, ma il fatto è evidente a tutti), Prandelli ha cambiato modulo di gioco per ogni partita, della serie le provo tutte prima o poi ne azzecco una. Il 3-5-2 di ieri (che diventava un 5-3-2) è stato l’emblema del Mondiale: un catenaccio per puntare allo 0-0 (guai provare a vincere), che poteva anche starci, ma i cambi fatti sono stati completamente sbagliati.

Ok, voi togliere Balotelli perché ammonito e nervoso, va bene, ma sostituiscilo con un’altra punta: con Cerci (che si trova alla perfezione con Immobile) o con Insigne (tutti inneggiavano al trio Insigne, Immobile, Verratti. Era l’occasione giusta). Perché togliere Balo per mettere Parolo?! E se non bastasse togliere dopo pochi minuti Immobile per mettere Cassano?! Al 70′ , quando ancora mancano 20 minuti alla fine della partita… Ecco, qui ho pensato seriamente o che Prandelli avesse preso un’insolazione o che avesse prenotato per i primi di luglio una vacanza con la compagna. Questi cambi sono stati (per me) inspiegabili. Su tutti quello di Cassano, il giocatore più sopravvalutato della storia del calcio italiano. Lo chiamano il talento di Bari vecchia, perché solo lì, tra i vicoli di Bari è un talento.
Io (ma sono solo una semplice spettatrice) non lo avrei nemmeno portato in Brasile, figuriamoci mandarlo in campo in una partita del genere. Va bene chiudersi, ma il ct lo ha fatto troppo presto: una punta per tenere alta la squadra doveva lasciarla. Come ha scritto Andrea Scanzi  “E’ colpa di Prandelli, che ha indovinato l’unico cambio dei Mondiali quando ha sostituito se stesso…”. Decisamente d’accordo con lui. Prandelli ha sbagliato formazioni e cambi. Ma non voglio nemmeno giustificare i giocatori: alcuni inguardabili, altri fuori ruolo e altri troppo spaesati. Serve una rimpastata generale!

Poi i commenti sull’arbitraggio, sulla Nazionale specchio dell’Italia e retoriche del genere, le lascio alle chiacchiere da bar o da parrucchiera (con tutto il rispetto). Ora serve un nuovo allenatore e si deve ripartire: l’Europeo è vicino! (almeno in quel caso non si darà la colpa al caldo).