Una giornata da ricordare

Riassumiamo la giornata di ieri:

Conferenza stampa di presentazione per Cristian Brocchi… ha accolto tutti con “Baci e Abbracci” (avverto che per capirla bisogna essere un po’ degli intenditori)

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Mihajlovic esterna tutto il suo maschilismo: “Le donne non devono parlare di calcio” riferendosi a Melissa Satta. Mihá, un consiglio… considerando come sta andando la tua carriera anche tu non dovresti parlare di calcio e nemmeno di donne

Il Barcellona esce nei quarti Champions League per mano, o meglio per piede, dell’Atletico Madrid. Nella stessa sera l’Inter vince la TimCup. Ma in che anno siamo?
(Ah, va be’, l’Inter è quella della Primavera… quindi è un Inter di stagione)

Rizzoli ha dimostrato che gli italiani fanno schifo in Champions anche se sono arbitri (cit.)

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Kobe Bryant ha giocato la sua ultima partita con i  Lakers e ha detto addio al basket. Vista la sua fede rossonera, se Galliani scopre che è a parametro zero, va a finire che lo compra. E potrebbe persino giocare meglio di molti calciatori.

 

Brocchi al Milan… dov’è la novità?

Premetto che il titolo è stato gentilmente concesso da Gintoki, che ha visto bene di rimarcare, con questa battuta, la “broccolaggine” dei giocatori del Milan.
Premetto anche un’altra cosa: oggi volevo scrivere del film che faranno sul Leicester – va be’ lo farò domani – ma l’attualità mi riporta alla realtà e quindi devo parlare del “caso Milan”.

Anche questa volta a pagare è sempre uno, il solito: l’allenatore. La legge non scritta del mondo del calcio ha fatto un’altra vittima, Sinisa Mihajlovic. Che qualche responsabilità potrà pure averla sotto il profilo tattico, soprattutto a inizio stagione. Cambiava formazione ogni domenica, ma poi le cose hanno cominciato a stabilizzarsi, a trovare se possibile, un equilibrio.

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Brocchi lo vedo entusiasta del suo nuovo ruolo

Non è colpa di Mihajlovic se Balotelli, tanto per fare un esempio, non riesce a buttarla dentro da due metri, come accaduto sabato con la Juventus o se ha deciso di iniziare a giocare ad aprile. E non è colpa di Mihajlovic se il club spende milioni per ricostruire dopo annate disastrose con acquisti (Cerci, Bertolacci e via dicendo) che aggiungono poco nei reparti più carenti, come il centrocampo.

Il serbo ha fatto quello che ha potuto con il materiale umano a disposizione. Solo che se i giocatori, pochi quelli all’altezza della storia recente rossonera, remano contro o non possono dare più di tanto per evidenti limiti – l’età, la tecnica – la colpa non può essere esclusivamente del timoniere. Una società avveduta, intenzionata davvero a ripartire con un progetto a lunga durata, avrebbe dovuto fare mea culpa. Ma dalle parti di Milanello la bussola l’hanno persa da un pezzo.

Ora il povero Brocchi si brucerà la carriera e farà la fine di Inzaghi, perché non credo che in un mese possa cambiare chissà che. Come ha detto Trapattoni: “non è che cambiando i bottiglioni il vino cambia”.

Che sapore ha Milan-Juve?

Milan-Juve per me ha un sapore sempre particolare. Un sapore agrodolce, un sapore d’infanzia e di sfida infinita.

Forse perché…

-si scontrano la squadra che amo di più, contro quella che “odio” di più

-è stata la prima gara che ho visto a San Siro

-ho diversi amici juventini e gli sfottò assumono un sapore tutto particolare

-potrei simpatizzare per qualsiasi altra squadra, ma MAI per la Juve (be’ nemmeno per l’Inter e la Ternana)

-guardare la partita con il mio amico juventinissimo è sempre uno spasso e stasera andrò da lui con la maglia del Milan. Avrei preferito un campo neutro, perché certo, andare proprio nella tana della zebra non è una grande idea, ma dalla mia c’è che, le ultime partite della Juve che ho visto con lui, i bianconeri hanno sempre perso. Va bene giocavano contro Barcellona e Bayern Monaco… ma il risultato è lo stesso!

-tra le regole fondamentali di vita con cui sono stata cresciuta, c’è nella lista, tra il “sii sempre educata” e “mangia”… “non si tifa la Juve”

-nonostante tutto resta sempre una grande sfida. Non più elettrizzante come negli anni passati, causa distanza di classifica, ma pur sempre interessante. Almeno speriamo.

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Emma e Leon sono pronti per la serata. Almeno non si potrà dire che a San Siro non c’è un cane!

Ciao Cesare

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Lussù stanno facendo le squadre… serviva un difensore dopo Johan Cruyff

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Bisognerebbe dirti grazie solo per aver fatto nascere lui, ma hai fatto molto di più sia per il Milan che per il calcio italiano.

Da capitano del Milan alzò al cielo la prima Coppa dei Campioni italiana, a Wembley nel ’63. Fu vice di Bearzot ai Mondiali vinti in Spagna nell’82, e tre volte campione d’Europa come tecnico dell’Under 21. Grazie di tutto! 

Leo, finalmente sei il Re del Mondo!

Aspettavo la sua vittoria da circa 20 anni, come il Napoli aspetta lo scudetto, la Juve la Champions League e Ibrahimovic il pallone d’oro.

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 Sei l’unico uomo per il quale mi sono alzata alle 5… questo è bene che tu lo sappia!

… e sono stata eccitata ed emozionata come quando il Perugia è andato in serie A o quando il Milan ha vinto le sue (tante) Champions…

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Sono 20 anni che conservo queste foto e tutti i poster… li ho tirati fuori per festeggiare…

Chiacchiere da bar

Oggi non possiamo non parlare del “caso Totti”. Oppure sì, possiamo non parlarne. Anzi no, ne parliamo o meglio ne parlate voi.

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Voglio sapere la vostra opinione: Totti non si tocca o Spalletti deve fare le scelte giuste per il bene della squadra? Quando le bandiere diventano ingombranti vanno ammainate senza troppo rumore?

Tra un caffè e un altro non posso non pensare anche alla partita di stasera… Perugia-Trapani, con il ritorno di Cosmi al Curi.
Ah già, non c’è solo quella, c’è anche Napoli-Milan. Non vorrei nemmeno pensarci: il Napoli scenderà in campo con il coltello tra i denti, due bombe in tasca e il mitra in mano, per vincere e riprendersi la vetta della classifica. Oppure, chi lo sa… non c’è due senza tre. Parlo di sconfitte (dopo quella con la Juve e quella in Europa).
Come diceva il buon Battisti: lo scopriremo solo vivendo! O comunque, entro le 22-45.

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Se questi argomenti non vi piacciono, potremmo fare un po’ di gossip sul mondo dei blogger… quanto mi diverte! Scegliete voi, oggi argomento libero…

Il prossimo turno di campionato: un mix tra una sagra e un villaggio turistico

Il prossimo turno di campionato inizia giovedì e finisce domenica. Avete capito bene! Non possiamo definirlo un weekend lungo, perché sembra più un mix tra una sagra di paese (per la durata) e le attività di un villaggio turistico (per gli orari scadenzati).

Si inizia infatti – non so bene perché – giovedì sera con Lazio-Verona: forse nel fine settimana le due squadre hanno da fare? Chissà! Venerdì sera, invece c’è Carpi-Roma, per non perdere l’allenamento e per arrivare a sabato e domenica belli caldi.
Se uno volesse seguire tutte le partite di questi due giorni non dovrebbe alzarsi dal divano fino a domenica sera, mettersi un catetere – o magari approfittare del bagno nei momenti di pausa tra un match e l’alto – ed estraniarsi dal mondo.

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Il primo incontro è previsto per sabato alle 15 (così per prendere confidenza), il secondo invece è alle 18, una sorta di gioco aperitivo, per prepararsi alla serata (20.45) con la super sfida Juve-Napoli.
Domenica non prendete impegni: s’inizia alle 12.30 con l’incontro di pranzo (Milan-Genoa), si prosegue alle 15 con tre partite pomeridiane: Palermo-Torino, Sampdoria-Atalanta e Udinese-Bologna. Il tutto si conclude alle 20.45 con Fiorentina-Inter.

In pratica, è un impegno continuo, senza un attimo di pausa. Quattro giorni di full immersion nel calcio. Chi resiste è un vero eroe!
Oramai la domanda: “che partite ci sono domenica?” è diventata inopportuna e rispondere non è così semplice. Perché, tecnicamente domenica ci sono solo cinque partite a tre orari diversi… il resto è spalmato tra giovedì, venerdì e sabato.
Ora devi essere più diretto e devi specificare la squadra che vuoi guardare altrimenti non se ne esce vivi. Non puoi restare vago, perché non otterrai mai la risposta che cerchi, ma ti pioveranno addosso cento informazioni e gli orari più assurdi.

La tivù ci ha rovinato la domenica…

Acquisti da mercato

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Più che acquisti, sono stati scambi tra squadre. Nulla è arrivato dall’estero e c’è stato solo un semplice cambio di magliette di alcuni giocatori: Borriello, Eder, Ranocchia, Quagliarella, El Shaarawy, Cerci… insomma, un mercato alquanto povero!

Soddisfatti del mercato della vostra squadra? 

La sconfitta non giustifica la maleducazione

Mancini dopo aver risposto in modo così Lord a Mikaela Calcagno‬, in Inghilterra può allenare? Sessismo a go-go. 

Ma non è la prima volta. La conduttrice di Mediaset Premium Mikaela Calcagno, suo malgrado, è sempre più spesso nel mirino degli allenatori: Mancini, Mihajlovic e Allegri le hanno tutti dato risposte piuttosto acide e piccate, per non dire maleducate. Ma lei, con grande professionalità, ha sempre conservato stile e calma. E alla fine, la brutta figura l’hanno fatta gli allenatori.

Visto che la cosa si ripete spesso, l’Unione Stampa Sportiva Italiana è intervenuta sulla vicenda, stigmatizzando il comportamento di Mancini e degli altri tecnici e chiedendo: “un incontro urgente al presidente dell’Associazione Italiana Allenatori, Renzo Ulivieri, per affrontare il problema e riportare il dialogo tra le parti su un piano di reciproco rispetto e civiltà”.

Io mi chiedo: se fosse stato un uomo, le avrebbero risposto allo stesso modo? Forse sì, forse no. La cosa mi dà al quanto sui nervi, perché sento puzza di sessismo puro. Rispondere ai giornalisti fa parte del lavoro, considerando anche che le tivù versano diversi milioni di euro alle squadre. Euro che servono per comprare i giocatori e per pagare il loro “misero” stipendio. Ricordatevelo, cari!

Comunque, grande serata e grande partita. Lo so che è uno scontro tra poveri, come un mio amico mi ha ricordato… ma qui bisogna accontentarsi. Le gioie sono poche!

… per una domenica da leon(cin)i

Questa foto vale più di mille parole…

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Non esistono più i derby di una volta. I derby che valevano uno scudetto o la finale di Champions League. Ora valgono solo la dignità o al massimo l’Europa League!