Antonio Conte ha lascito la Juventus e il web non si è fatto scappare l’occasione…
…l’arrivo di Max Allegri è stato preso bene… no?! Soprattutto da Pirlo e dai tifosi.
Ma c’è anche chi gode…
C’è poco da stare Allegri. Per Allegri intendo. Ma io mi chiedo: ma perché si sarà cacciato in questo casino? Per soldi, perché alla Juventus non si dice mai di no (non lo fanno nemmeno gli arbitri) o perché era stanco della panchina dei giardinetti e ne voleva una riscaldata e prestigiosa? Booooh, forse tutte e tre le cose, ma la vedo decisamente dura per lui. Non perché non sia capace, ma rimpiazzare Antonio Conte non sarà facile, soprattutto nel cuore dei tifosi bianconeri (perché, ebbene sì, anche loro hanno un cuore). Cosa della quale non mi capacito, visto che trovo Conte di un’antipatia unica, superiore persino a un attacco di diarrea in un ascensore bloccato (ho reso l’idea?!). Ma gli juventini sono una razza a se…
Guai a toccargli Conte. Oooh, è quello che gli ha fatto vincere ben tre scudetti di fila (senza nemmeno un valido avversario) sembra una cosa facile? È un po’ come giocare a nascondino da soli… è sicuro che fai tana.
È stata l’Europa però il suo tallone d’Achille. Doveva vincere, voleva vincere tutto, anche l’Eurofestival, ma non c’è stato verso: nemmeno acquistando la superpunta Tevez, che però non segnava in Europa dal 2009 (tanto per capirci, l’Italia all’epoca era ancora Campione del Mondo), ma sono dettagli.
Spero solo che non diventi c.t. perché, vista la sua avversione per l’Europa (non ci si trova proprio a suo agio) la Nazionale non passa nemmeno i gironi di qualificazione per l’Europeo in Francia. Altro che uscita pietosa in Brasile!
Comunque, il piagnucoloso Antonio sta facendo piangere in queste ore i suoi affezionati tifosi, tanto delusi che minacciano di stracciare la tessera del tifoso, di cambiare squadra o di strapparsi i capelli (questo sì che farebbe stringere il cuore di Conte), perché Allegri proprio non lo vogliono. D’altronde gli juventini allegri, allegri non lo sono mai stati…
Ma Max se ne sbatte e durante la presentazione difende Andrea Pirlo (tra i due i rapporti non sono amichevolissimi. Allegri aveva relegato il Pirlone nazionale in un angolino quando allenava il Milan e così il centrocampista se n’è andato alla Juve. Ma thò, ecco chi si rivede) e promette la cosa che i tifosi bianconeri non vedono da anni luce. Indovinate?! Non è la stella cometa, non è un rigore contro e nemmeno Lapo in tuta da ginnastica… è….è…. La Champions League. Attesa come la pioggia nel deserto. Quest’anno arriverà… chissà??
Comunque, io lo ripeto… Max, chi te lo ha fatto fare… che finaccia che hai fatto, mi si spezza il cuore!
Il Milan li prova tutti. A giro. Prima o poi troverà l’ex giusto. Dopo Seedorf (che ancora mi chiedo perché lo hanno messo sotto contratto?!) arriva sulla panchina dei rossoneri Pippo Inzaghi. E fortuna che Kakà gioca ancora e Maldini ha delle grane con la giustizia, sennò nei prossimi mesi toccava anche a loro…
Inzaghi sarà la scelta giusta?! Bah! Per ora ha solo allenato la Primavera del Milan, anche se, per i rossoneri, è sempre stato l’uomo della provvidenza: chissà se lo sarà anche questa volta.
Al suo nome è legata l’ultima Champions, quella vinta ad Atene, con la vendetta sul Liverpool (lui era in tribuna a Istanbul), e anche la rimonta del 2002 con la qualificazione ai preliminari, inizio del cammino che portò poi al trionfo di Manchester. Un milanista doc… ma può bastare?!
Io credo che il problema, non era tanto Allegri o Seedorf, il problema erano (e sono ancora) i giocatori che vanno cambiati, ricambiati e rimescolati. Il Milan ha fatto in questi anni acquisti sbagliati, spesso solo per attirare gente allo stadio o per vendere magliette. Ha rinforzato reparti che potevano anche andar bene così com’erano e ne ha trascurati altri che urgevano sistemazioni. Insomma, ha acquistato, a mio avviso, senza criterio.
È un po’ come se devi arredare casa e scegli i mobili solo perché ti piacciono e sono di alto designer e non perché ti servano realmente. Sì, ok, belli da vedere, ma poco funzionali. Magari qualche mobiletto meno appariscente, ma più utile sarebbe stato meglio.
In più come l’Europa insegna servono i soldi. Tanti soldi, se vuoi competere con il Real Madrid, il Barcellona, il PSG o il Bayern Monaco. Ma questo è scontato, pura retorica, e non lo deve certo dire una blogger per giunta donna, che straparla di calcio…
Pippo, se riuscirai a risollevare come si deve queste p….e rossonere sarai veramente Super… un vero SuperPippo!
Dopo 15 anni il Milan è fuori dall’Europa: niente Champions e niente Europa League. Per i rossoneri però potrebbe essere un bene, visto che devono rimettersi in sesto e ripartire da zero. Un anno di solo campionato e un anno di rifondazione per la squadra.
Nel frattempo il mercoledì tutti al cinema…
Oggi mi sono svegliata con lo stesso spirito critico e fashion di Enzo Miccio. Sì, oggi voglio essere Enzo Miccio! Per questo ho deciso di scatenarmi contro alcuni calciatori che hanno avuto il coraggio (perché questo è puro coraggio) di presentarsi in pubblico in un modo a dir poco indecente. E per questo gli voglio urlare: “Ma come vi vestite?!”, o meglio “Dove avete lasciato la vostra virilità?!” sempre che ne abbiano mai avuta una. Questi capi, infatti, tutto fanno pensare, meno che allo stereotipo del calciatore o all’uomo che non deve chiedere mai… La virilità l’hanno lasciata tutta nel campo da gioco! Mah!
Ma andiamo con ordine. La scorsa settimana il web è impazzito per le scarpe di Gervinho: più che il web io pensavo che a impazzire fosse stato lo stesso Gervinho, presentandosi in pubblico con delle scarpe del genere. Non erano da donna, erano più da nonna. Le scarpe con le quali mia nonna andava alla messa la domenica. Non si possono vedere su una donna, figuriamoci su un uomo.
Questa visione mi ha poi illuminato e riportato alla mente capi d’abbigliamento improponibili, che altri giocatori hanno indossato nel corso degli anni.
Chi non ricorda Cristiano Ronaldo in versione Barbie Malibu: shorts e abbronzatura da far invidia a una diciottenne californiana. Ronaldo… così non ti si può guardare!
E che dire di Ibrahimovic vestito come una pallavolista anni 80. Io penso: sai di indossare una robina del genere sotto, abbi almeno la decenza di non spogliarti in campo!
Non posso poi non citare Mexes stile Candy Candy. E io che pensavo che l’unico rosa che un uomo potesse sopportare fosse quello della Gazzetta dello Sport… Il difensore del Milan invece lo abbina ton sur ton. Complimenti!
Infine, ci sono i leggings e la gonna-pantalone indossati con disinvoltura da Boateng e il cappotto con le piume svolazzanti di Balotelli. E dire che questi due sprizzano testosterone da ogni poro…
Ma io che ne posso sapere… questa è moda e io sono una Enzo Miccio solo da un giorno!
Tante le cose in comune tra Mario Balotelli e Mauro Icardi.
Entrambi ancora devo dimostrare di essere dei veri campioni… dei talenti sì, ma quando arriverà la prova concreta?! I tifosi aspettano…
Entrambi sono i re del gossip, di Twitter e dei selfie: ci raccontano praticamente tutta la loro vita fuori dal campo tra uno scatto e un altro. Ad entrambi urliamo… Bastaaa! Anche le migliori telenovela a un certo punto finiscono!
Entrambi potrebbero (sempre che ne abbiano voglia) decidere con un loro gol, il derby
Entrambi sono sempre più spesso sulle pagine dei giornali per le loro gesta non prettamente calcistiche… Di loro parla più “Novella 2000” che la “Gazzetta dello Sport”.
tante sono anche le differenze…
Balotelli ha giocato 5 derby: 3 nerazzurri e 2 rossoneri senza segnare un gol. Icardi invece è sceso in campo solo per 12 minuti per sostituire Cambiasso
Balotelli ci ha messo un anno per riconoscere sua figlia. Icardi cresce i figli di un altro
Balotelli fa impazzire stampa, tifosi e donne. Icardi solo Maxi Lopez
Balotelli si prende e si lascia con Fanny. Icardi a giugno sposerà Wanda
Balotelli è un vero bad boy e non fa nulla per rimediare. Icardi non vuole esser chiamato così, si sente già un padre di famiglia a vent’anni (Mah!!)
Insomma, la gara tra i due è aperta e che vinca il migliore… (o forse no!)
Roma-Milan non sarà “Una spremuta di sangue” come diceva Maurizio Mattioli nel film “Fratelli d’Italia”, ma potrebbe comunque diventare una partita interessante. La Roma ha poco da chiedere al campionato, oramai il secondo posto è assicurato, il Milan, invece, potrebbe davvero pensare di prendersi un posto in Europa League e per questo giocarsela motivato dall’obiettivo.
Detto questo, quello che questa partita evoca (almeno per me) è il film di Neri Parenti del 1989. Voi direte: ammazza che citazioni colte! Massimo Boldi va in trasferta a Roma per vedere il Milan e lungo il tragitto incappa in due pericolosi ultras romanisti (da lui scambiati per milanisti), appena usciti di prigione proprio il giorno della partita.
Avrò visto e rivisto questo film centinaia di volte, e nonostante il suo sapore decisamente trash, per me è una pietra miliare della commedia di genere. Insomma, altro che Roma-Milan nella storia, con i suoi campioni e la sfida tra Totti e Kakà: per me Roma-Milan è l’incontro-scontro tra gli ultrà romanisti e Boldi.
Un ricordo della mia infanzia e un mix tra calcio e cinema (anche se non di prim’ordine).
La corsa per la salvezza è alle battute finali. Chievo, Bologna, Sassuolo, Livorno e Catania si giocano, in queste ultime giornate, il tutto per tutto per restare in serie A. In sette punti, su 12 a disposizione, ci sono ben cinque squadre e solo due saranno le fortunate che potranno rimanere nell’Olimpo del calcio italiano.
Il Chievo è la più avvantaggiata, almeno sulla carta, perché è quella con più punti ed è quella che affronterà le squadre che hanno meno da chiedere al campionato: Sampdoria, Torino, Cagliari e Inter. Sempre che quest’ultima non si perda prima punti utili per l’Europa League.
Subito dietro c’è il derby emiliano tra Bologna e Sassuolo entrambe con 28 punti. Per loro la strada verso la salvezza non è proprio una passeggiata. I rossoblu dovranno vedersela con la Fiorentina (che ha bisogno di punti per il quarto posto), col Genoa, con il Catania (un vero scontro diretto) e con la Lazio, anche lei in cerca di punti per l’Europa. Il Sassuolo si ritrova, invece, a giocare un poker di tutto rispetto: lunedì ospita la Juventus, poi affronterà Fiorentina, Genoa e Milan. Insomma, a parte i liguri, gli altri non lasceranno punti così tanto facilmente. La salvezza se la dovrà sudare…
Chiudono il Livorno a 25 e il Catania a 23. Per i toscani le difficoltà maggiori potrebbero arrivare domenica con la Lazio o dal derby con la Fiorentina dell’11 maggio. I siciliani invece, oltre a vedere cosa faranno le altre candidate alla retrocessione, dovrebbero tentare di fare punti con il Verona, la Roma, il rivale Bologna e con l’Atalanta. Non è certo facile!
Insomma, si salvino le migliori… anzi si salvi chi può!
Ho visto cose che voi umani non potete nemmeno immaginare…
Ho visto Aquilani fare ben due gol ed esultare come se per lui fosse una cosa così naturale… Mah!
Ho visto Matri tornare al gol dopo circa 10 anni
Ho visto gente imprecare al gol della squadra che tifa perché il calciatore che ha segnato gli gioca contro al fantacalcio (cose da altro mondo)
Ho visto l’Inter fare 4 gol
Ho visto Maxi Lopez non dare la mano a Icardi (è andata bene che non gli ha dato un cazzotto)
Ho visto Higuain portare a casa il pallone (ieri avrei voluto essere proprio un pallone, guarda la coincidenza!)
Ho visto Gerrard capitano del Liverpool mettersi a piangere in campo
Ho visto Abbiati fare delle parate assurde e non essere mai preso in considerazione per la Nazionale… sicuri di portare Perin?!
Il Milan pensa all’Europa?! Forse per andarci in vacanza finito il campionato… Perché diciamoci la verità il quinto posto, è sì a 5 punti, ma la concorrenza è molta e spietata. E forse i rossoneri si sono svegliati un po’ troppo tardi. Dopo una stagione piena di passioni (nel senso pasquale del termine) ora si sono resi conto che per arrivare in Europa si deve giocare a calcio, segnare e non prendere tanti gol. Sarà questo che Seedorf gli ha insegnato in questi mesi?! Nelle ultime partite un passo in avanti è stato fatto, questo va detto e domenica sera affronteranno il Catania.
Comunque, il quinto posto è fattibile, ma come dicevamo, la concorrenza non si farà da parte tanto facilmente. In primis c’è l’Inter che non mollerà quella seggiolina tanto ambita e per questo si parla già di derby tra le due squadre: quello giocato che ci sarà il 4 maggio e quello a distanza (lungo sei partite) che mette in palio appunto l’Europa League e 8 milioni di euro. Ma tra questi due presunti litiganti non sono soli, ci sono infatti il Parma, la Lazio, il Verona, l’Atalanta e il Torino, squadre da non sottovalutare e che non si faranno scavalcare con facilità. Insomma, questa poltrona non è solo per due…
Le sette squadre se la dovranno contendere fino all’ultima giornata. È un po’ come il gioco della sedia che si faceva da bambini ai compleanni: la sedia è una, ma i sederi sono tanti e quando si spenge la musica, chi sarà il primo a occupare il posto? E sarà così anche per le litiganti: chi riuscirà a sedersi sull’ultima poltrona europea, senza dover fare a luglio un turno preliminare, quando la musica del campionato sarà finita? La più accreditata, almeno sulla carta, è l’Inter, ma coi nerazzurri non si sa mai… Non resta che aspettare maggio per il verdetto. Voi, su chi puntereste?