Una poltrona per due (sempre che riescano a occuparla)

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Il Milan pensa all’Europa?! Forse per andarci in vacanza finito il campionato… Perché diciamoci la verità il quinto posto, è sì a 5 punti, ma la concorrenza è molta e spietata. E forse i rossoneri si sono svegliati un po’ troppo tardi. Dopo una stagione piena di passioni (nel senso pasquale del termine) ora si sono resi conto che per arrivare in Europa si deve giocare a calcio, segnare e non prendere tanti gol. Sarà questo che Seedorf gli ha insegnato in questi mesi?! Nelle ultime partite un passo in avanti è stato fatto, questo va detto e domenica sera affronteranno il Catania.

Comunque, il quinto posto è fattibile, ma come dicevamo, la concorrenza non si farà da parte tanto facilmente. In primis c’è l’Inter che non mollerà quella seggiolina tanto ambita e per questo si parla già di derby tra le due squadre: quello giocato che ci sarà il 4 maggio e quello a distanza (lungo sei partite) che mette in palio appunto l’Europa League e 8 milioni di euro. Ma tra questi due presunti litiganti non sono soli, ci sono infatti il Parma, la Lazio, il Verona, l’Atalanta e il Torino, squadre da non sottovalutare e che non si faranno scavalcare con facilità. Insomma, questa poltrona non è solo per due…
Le sette squadre se la dovranno contendere fino all’ultima giornata. È un po’ come il gioco della sedia che si faceva da bambini ai compleanni: la sedia è una, ma i sederi sono tanti e quando si spenge la musica, chi sarà il primo a occupare il posto? E sarà così anche per le litiganti: chi riuscirà a sedersi sull’ultima poltrona europea, senza dover fare a luglio un turno preliminare, quando la musica del campionato sarà finita? La più accreditata, almeno sulla carta, è l’Inter, ma coi nerazzurri non si sa mai… Non resta che aspettare maggio per il verdetto. Voi, su chi puntereste?

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Povero diavolo…

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La Curva Sud del Milan ha diffuso un comunicato dal titolo “Adesso Basta!”, dove critica la gestione fatta da Adriano Galliani negli ultimi anni, tra cessioni e acquisti sbagliati, e alcuni giocatori rossoneri non degni di indossare la maglia. Oggi andrà in scena anche una protesta, prima della gara casalinga contro il Parma.

Ecco il testo completo… se vi va di leggerlo!
http://Adesso Basta!

Secondo voi di chi è la colpa della caduta libera del Milan?

Tutti i tifosi del Milan…

Questa sera il Milan si gioca il ritorno di Champions League in casa dell’Atletico Madrid e dovrà riscattare l’1-0 dell’andata. Ce la farà a passare il turno? Ecco le opinioni dei vari tifosi…

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L’ottimista: crede nella remontada ed è fiducioso sul passaggio del turno. Nel calcio tutto è possibile…

 

 

 

 

paperino

 

  Il pessimista: ma con questa squadra dove andiamo? È un’impresa impossibile

 

 

 

topolino  Il realista: non siamo alla loro altezza, ma vista l’andata ce la possiamo giocare… e ce la giocheremo!

 

 

 


nonnapaperaIl nostalgico
nel 2007 contro il Bayern il Milan recuperò il risultato e vinse non solo a Monaco. Portò a casa la Champions

 

 

 

untitled Il cinico: non si vive di soli ricordi. Si deve giocare e basta!

 

 

 

 

Pippo Lo sbadato: ma perché stasera gioca il Milan?

 

 

 

 

Tu che tifoso sei?

È la dura legge del gol…

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“È la dura legge del gol”. Max Pezzali lo sa bene (è pure interista!). “Fai un gran bel gioco però, se non hai difesa gli altri segnano e poi vincono…” (ovviamente con gli accenti tutti spostati nel vero stile 883).
È quello che ieri è successo al Milan. Primo tempo giocato alla grande: una traversa, un palo e un rigore forse non dato (non sembrava nemmeno il Milan visto in campionato), ma poi il secondo tempo i rossoneri sono calati, Balotelli è uscito e l’Atletico Madrid ha sfruttato l’unica occasione che ha avuto, su un calcio d’angolo (prima non è che avesse fatto grandi tiri in porta). Ma, come insegna il nostro Max (non Allegri, sia chiaro) la difesa è tutto e nel corner, quella del Milan, è po’ mancata.
Ed ecco la dura legge del gol. Diego Costa non ha perdonato e l’ha buttata dentro.
Ora il ritorno l’11 marzo è durissimo per il Milan, ma come dicono tutti, il calcio è strano… e ci vuole anche un po’ di fortuna, quel “fattore C” che Seedorf aveva avuto nelle prime partite. Già sarà finito?! Speriamo di no.

Sanremo o San Siro?

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Sanremo o San Siro? Questa sera la scelta è dura. Macché! Stiamo scherzando?! Io non ho dubbi. Ma in casa ci sarà da litigare. Fortuna che siamo nel periodo storico in cui nelle abitazioni ci sono più televisioni che quadri. Ma chi prenderà la tivù “padronale”, e non dovrà andare in esilio in camera o in cucina? La lotta sarà dura. Forse già verso le 18 comincio a prendere posto…
A favore mio c’è che, in squadra, ho il padrone di casa, che in quanto tale ha di diritto la tivù migliore. Ma si sa che, di questi tempi il pater familias, in una casa di tutte donne, non ha più tanto peso. Ma per questa sera sono fiduciosa!
Quindi niente Sanremo e si vedrà Milan-Atletico Madrid.
L’unica musica che voglio sentire è la musichetta della Champions League e poi San Siro non è la “Scala del calcio” sempre di musica si parla. Per questo, accordiamo gli strumenti e speriamo di vedere:

un assolo di Kakà (che ultimamente non passa mai un pallone)

una difesa che non stoni (Rami e Bonera scaldate l’ugola e non solo)

un Balotelli in vena che diventi una rock star (non per le catene d’oro e i capelli improbabili)

un Taarabt che suoni un’altra musica

e un Diego Costa che sia solo un ospite straniero (tanti applausi ma nulla più)
Perché San Siro è San Siro…

Milan-Atletico, come l’appuntamento con l’uomo dei sogni. Se sbagli sei fregata

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Per un tifoso del Milan, mercoledì sarà un giorno tra gioie e dolori. Un giorno che speri passi velocemente e senza fare troppi danni e feriti. Un po’ come quando arriva una tromba d’aria. I rossoneri affronteranno negli ottavi di Champions League l’Atletico Madrid, una delle squadre più informa del momento, prima nel campionato spagnolo. Mercoledì sarà per Seedorf la prova del nove e anche il milanista più ottimista sa che sarà veramente dura. Ma le partite sono strane e imprevedibili, quindi… nulla è certo.

Ora amiche cercherò di spiegarvi il senso della gara in questione.

È un po’ come un super appuntamento con un uomo bellissimo, divertente e intelligente (sempre che ne esistano di uomini così, ma parliamo per ipotesi). Ovviamente non vedi l’ora di giocarti questa partita, ma se sbagli solo una mossa sei fregata. In una sera ti giochi il tutto per tutto. Anche se hai preparato tutto nei minimi particolari (vestito giusto, trucco perfetto e capelli da urlo) può esserci sempre la variante x che fa andare tutto storto e mandare la serata alle ortiche. Rischi quindi di farti parecchio male e di tornare a casa con due belle sberle (metaforiche). Facendo dei danni che, nella gara di ritorno (un secondo appuntamento sempre se ci sarà) non saranno più recuperabili. Il principe in questo caso potrebbe trasformarsi in un vero rospo da mandare giù.

Stesso discorso vale per il Milan, che dovrà dare il meglio di se, non sbagliare nulla e cercare il gol in contropiede. Insomma, non dovrà fare errori. Altrimenti il secondo appuntamento con L’Atletico sarà davvero inutile. Per un mercoledì da…   

Il “fattore C” del Milan

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Oggi voglio spendere due parole sul “Fattore C”. E quella C non sta per campo. Perché nello sport e nella vita in generale la fortuna serve, serve davvero. Come mi diceva sempre mia nonna: “è meglio nascere fortunati che ricchi” (che filosofa!).
Il Milan in queste due giornate di campionato ha avuto un bel “fattore C”. Domenica scorsa ha vinto grazie a un rigore, assolutamente legittimo, ma regalato dal giocatore del Verona a pochi minuti dalla fine. Oggi stessa storia. Al 42’ del secondo tempo, non si sa perché, ma Cabrera del Cagliari fa un ingenuo fallo di mani al limite dell’area (mi chiedo cosa gli avranno detto i suoi quando è tornato nello spogliatoio) e Balotelli su punizione segna il gol che dà il via alla rimonta rossonera. Dopo due minuti raddoppia Pazzini.
Le partite del Milan erano state entrambe bruttine, con tanti sprechi e poco gioco. Ma alla fine è il risultato che conta. Seedorf ha portato a casa già sei punti e questo è fuori discussione.
Certo che conta la tenacia, il fatto che i rossoneri non mollano, che hanno fatto 13 gol negli ultimi 15 minuti, che hanno grandi giocatori e via dicendo… ma il “fattore C” ha avuto il suo peso. Bisogna essere sinceri. Però mi chiedo: durerà? E soprattutto, basterà in Champions League?
Seedorf che la fortuna sia con te!