Baciami piccino!

I segreti di Brokeback Mountain in salsa calcistica. Il bacio tra Ivan Rakitic e Daniel Carrico, dopo la vittoria dell’Europa League, ha fatto discutere: ma perché? Perché avviene in un mondo, quello del calcio, dove la tolleranza per gli omosessuali è ancora lontana? O perché un bacio tra due uomini, che sia scherzoso o dettato dalla passione e dalla foga del momento, in qualsiasi luogo avvenga fa ancora sbarrare gli occhi?

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Il campo di calcio però ha dei precedenti illustri in fatto di baci ed effusioni tra calciatori: quello tra Rakitic e Carrico non è certo il primo, e non sarà l’ultimo. Spesso i calciatori presi dall’entusiasmo per un gol o per una vittoria si sono lasciati andare a esultanze particolari. Ecco le più famose.

Gary Neville e Paul Scholes hanno festeggiato nel 2010 la vittoria del Manchester United contro il City baciandosi in mezzo al campo. Andando ancora più indietro nel tempo c’è il bacio dopo un gol tra Diego Maradona e Claudio Caniggia quando giocavano nel Boca Juniors e quello tra Xabi Alonso e Gerrard ai tempi del Liverpool, una passione improvvisa!

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Poi c’è stato il bacio sul collo che Sergio Ramos ha dato a Cristiano Ronaldo… e chi può biasimarlo! E quello sulla testa che Blanc diede a Barthez durante una partita della Francia.

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Ma le effusioni più chiacchierate sono state quelle tra Piqué e Ibrahimovic. Qui diciamo che l’entusiasmo per una vittoria era lontano, ma i due si accarezzavano come due liceali nel parcheggio della scuola. In Italia è stato solo registrato un bacio tra Vargas e Spinesi dopo un gol durante una partita del Catania… siamo ancora dei dilettanti!

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Insomma, tutti non volevano più tranquillità e rispetto negli stadi?! Be’, questo potrebbe essere un primo passo. L’unico rammarico è che fanno tutto da soli. Ma perché non coinvolgono le spettatrici!?

 

Io, in Brasile ci porterei loro…

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È iniziata con le prime convocazioni di Prandelli la moda di “voglio essere allenatore per un giorno”. Fino alla fine del Mondiale tutti, e dico tutti, anche quelli che non distinguono Rossi da De Rossi, diranno la loro sui convocati, su come schierarli e su come sostituirli.
Io non voglio essere da meno e per questo ho deciso di fare le mie convocazioni: chi porterei con me in Brasile?! (voglio precisare che mi sono limitata ai calciatori che giocano in Italia).

Il primo che mi è venuto in mente, tra l’altro escluso dal ct, è stato Osvaldo. Con le sue origini latinoamericane e la sua prestanza fisica (e dico prestanza fisica) sono sicura che non ci si annoia. Il ragazzo sa come divertirsi!

Approvo la scelta di Antonio Candreva e Claudio Marchisio, ma per la porta mi sarei buttata su Daniele Padelli (l’occhio azzurro in Brasile fa scintille, ne sono sicura).

Porterei volentieri anche Andrea Poli, la faccina da bravo ragazzo mi è sempre piaciuta, e Domenico Criscito solo per come ha esternato la sua delusione su Twitter per la mancata convocazione: “Ci sono rimasto più di merda adesso che due anni fa all’Europeo”. Domenico, ti ci porto io in Brasile! Andiamo anche a farci la foto sotto il Cristo Redentore…

Infine, Stephan El Shaarawy, oltre al fatto che mi è molto simpatico, porterebbe la merenda per tutti… sulla spiaggia di Copacabana a mangiare i Ringo… che c’è di meglio!

Infine, farei diventare italiani LIorente e Higuain per imparare lo spagnolo e per sfoggiare una volta tanto due oriundi come si deve, Rami, che in costume fa la sua bellafigura, e Kone utile per ammazzare il tempo in spiaggia: contare tutti i 50 tatuaggi richiede diverse ore d’impegno (che fatica!)

Ecco, voglio specificare che le scelte non si sono basate prettamente sulla bravura calcistica: in fondo ho detto con chi sarei andata IO in Brasile… mica chi avrei fatto giocare al Mondiale…!

Voi invece con chi andreste in Brasile!?

 

 

 

Ma come vi siete vestiti?!

Oggi mi sono svegliata con lo stesso spirito critico e fashion di Enzo Miccio. Sì, oggi voglio essere Enzo Miccio! Per questo ho deciso di scatenarmi contro alcuni calciatori che hanno avuto il coraggio (perché questo è puro coraggio) di presentarsi in pubblico in un modo a dir poco indecente. E per questo gli voglio urlare: “Ma come vi vestite?!”, o meglio “Dove avete lasciato la vostra virilità?!” sempre che ne abbiano mai avuta una. Questi capi, infatti, tutto fanno pensare, meno che allo stereotipo del calciatore o all’uomo che non deve chiedere mai… La virilità l’hanno lasciata tutta nel campo da gioco! Mah!

Gervinho

Ma andiamo con ordine. La scorsa settimana il web è impazzito per le scarpe di Gervinho: più che il web io pensavo che a impazzire fosse stato lo stesso Gervinho, presentandosi in pubblico con delle scarpe del genere. Non erano da donna, erano più da nonna. Le scarpe con le quali mia nonna andava alla messa la domenica. Non si possono vedere su una donna, figuriamoci su un uomo.
Questa visione mi ha poi illuminato e riportato alla mente capi d’abbigliamento improponibili, che altri giocatori hanno indossato nel corso degli anni.

cristiano-ronaldo-shorts-1- Chi non ricorda Cristiano Ronaldo in versione Barbie Malibu: shorts e abbronzatura da far invidia a una diciottenne californiana. Ronaldo… così non ti si può guardare!

ibrahimovic_2_getty E che dire di Ibrahimovic vestito come una pallavolista anni 80. Io penso: sai di indossare una robina del genere sotto, abbi  almeno la decenza di non spogliarti in campo!

mexes Non posso poi non citare Mexes stile Candy Candy. E io che pensavo che l’unico rosa che un uomo potesse sopportare fosse quello della Gazzetta dello Sport… Il difensore del Milan invece lo abbina ton sur ton. Complimenti!

Infine, ci sono i leggings e la gonna-pantalone indossati con disinvoltura da Boateng e il cappotto con le piume svolazzanti di Balotelli. E dire che questi due sprizzano testosterone da ogni poro…

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Ma io che ne posso sapere… questa è moda e io sono una Enzo Miccio solo da un giorno!

 

 

Mauro e Mario le due “M” del derby

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Tante le cose in comune tra Mario Balotelli e Mauro Icardi. 

Entrambi ancora devo dimostrare di essere dei veri campioni… dei talenti sì, ma quando arriverà la prova concreta?! I tifosi aspettano…

Entrambi sono i re del gossip, di Twitter e dei selfie: ci raccontano praticamente tutta la loro vita fuori dal campo tra uno scatto e un altro. Ad entrambi urliamo… Bastaaa! Anche le migliori telenovela a un certo punto finiscono!

Entrambi potrebbero (sempre che ne abbiano voglia) decidere con un loro gol, il derby

Entrambi sono sempre più spesso sulle pagine dei giornali per le loro gesta non prettamente calcistiche… Di loro parla più “Novella 2000” che la “Gazzetta dello Sport”.

tante sono anche le differenze…

Balotelli ha giocato 5 derby: 3 nerazzurri e 2 rossoneri senza segnare un gol. Icardi invece è sceso in campo solo per 12 minuti per sostituire Cambiasso

Balotelli ci ha messo un anno per riconoscere sua figlia. Icardi cresce i figli di un altro

Balotelli fa impazzire stampa, tifosi e donne. Icardi solo Maxi Lopez

Balotelli si prende e si lascia con Fanny. Icardi a giugno sposerà Wanda

Balotelli è un vero bad boy e non fa nulla per rimediare. Icardi non vuole esser chiamato così, si sente già un padre di famiglia a vent’anni (Mah!!)

Insomma, la gara tra i due è aperta e che vinca il migliore… (o forse no!) 

I veri Principi… sono azzurri

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L’Italia in fatto di bellezza non sfigura mai. Nemmeno sul campo da gioco. Secondo un sondaggio fatto da Rete Globo e dal sito Globoesporte, infatti, gli azzurri sono dei veri principi di bellezza. Tra i dieci calciatori più sexy della storia del Mondiale, l’Italia (almeno qui) domina incontrastata, con ben quattro rappresentanti: Cannavaro, Totti, Maldini e Cabrini.

Per le brasiliane gli italiani sono i numeri uno: “Francesco Totti, con i capelli lunghi o corti, e con o senza un filo di barba, per le donne non importa: con loro avrà sempre successo”. E poi: “altro che David Beckham – si legge sul sito – negli anni ‘80 chi faceva sfilare la bellezza in campo era Antonio Cabrini, degno rappresentante dell’eleganza italiana” e del quale da tanti anni in Brasile si vocifera a proposito di un flirt con l’attrice Sonia Braga. Paolo Maldini, invece, “incantava non solo per leadership, tecnica e vigore fisico, ma anche per i suoi bei occhi verdi”. E come non citare Fabio Cannavaro: “Il suo successo era enorme: bastava che entrasse in campo, e tutte le donne sospiravano”.

Nella classifica poi compaiono anche Bellini, capitano del Brasile nel 1958, che quando giocava era letteralmente assalito dalle fan, David Beckham e Luis Figo, che vantano un passato da modelli, così come, per una marca di biancheria intima, lo svedese Fredrik Ljungberg, autentico sex symbol. A chiudere la classifica l’argentino ex Milan Fernando Redondo e l’inglese Michael Owen, che con la sua “faccia da bambino” ha infranto molti cuori.

 

Uomo (poco) peloso… sempre piaciuto!

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Ok, mica si può scrivere sempre di cose serie! Oggi, in occasione dell’imminente festa pasquale, volevo regalare alle mie lettrici (ma anche ai lettori) una bella sorpresa.
Curiosando qua e là sul web ho trovato questo interessantissimo sondaggio (imperdibile, ma… soprattutto mi chiedo, come abbiamo fatto a vivere senza fino ad ora?!).
Ironia a parte… il sondaggio parla di peli e sportivi. A un campione di 600 donne italiane, di età compresa tra i 18 e i 55 anni, è stata sottoposta una classifica degli sportivi, depilati e non, e il risultato ha confermato che l’uomo senza peli è preferito a quello peloso. In pratica la barba sì, i peli no!
Al primo posto si è piazzato (manco a dirlo) il calciatore Cristiano Ronaldo, scelto dal 60 per cento del campione e che vince di due punti su David Beckham (58 %). Non poteva certo mancare (il mio preferito, senza ombra di dubbio) il nuotatore francese Camille Lacourt, che ottiene il terzo posto con il 37 per cento dei voti. Al quarto e al quinto due tennisti, Rafael Nadal (31%) e Fabio Fognini (28 %).
Seguono, lo sciatore Bode Miller preferito dal 20 per cento delle intervistate, a pari merito con lo svedese giocatore di hockey Henrik Lundqvist e il rugbista Mauro Bergamasco (15%). Chiudono la classifica il cestista Kobe Bryant (7%) e il giocatore di baseball C. J. Wilson, che ottiene il tre per cento di preferenze.

Insomma, uomo poco peloso… sempre piaciuto!

La Champions League vale come una borsa Hermes

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In questi giorni, voi donne non proprio appassionate di calcio (penso alle mie amiche), avrete sentito pronunciare parole come Champions League, Europa League o frasi come: “Speriamo di arrivare in Champions” (che non è un posto per le vacanze) o “Quando c’è la finale di Coppa Italia?”. Per farvi capire tutto questo ho pensato di venirvi in soccorso con una piccola spiegazione. Un mini dizionario in cui ho abbinato le coppe all’accessorio che avete più caro: la borsa.

Champions League: è il più importante torneo calcistico d’Europa e per questo è sicuramente una Hermes. Entrambe sono quasi impossibili da avere, a patto di possedere molti soldi. In alcuni casi bisogna aspettare del tempo per ottenere entrambe e rappresentano il sogno di ogni calciatore o donna (nel caso della borsa).

UEFA Europa League: è la seconda competizione calcistica per prestigio dopo la Champions League. Per questo la classificherei come un bauletto Louis Vuitton o una Chanel. Sono sì, entrambe borse esclusive, che non tutti possono permettersi, ma sono alla portata di molti: almeno per una volta nella vita. Insomma, non bisogna essere milionari per averne una, con qualche sacrificio si può ottenere. Parlo sia della coppa che della borsa.

Supercoppa europea: è una competizione che viene giocata tra la squadra vincitrice della Champions League e quella vincitrice dell’Europa League. Questa è decisamente una “Jackie” di Gucci o una “Baguette” di Fendi. Il prestigio in questo caso deriva dal fatto che chi gioca questa coppa ne ha già vinta una importante: quindi non è accessibile a tutti e ottenerla rappresenta la ciliegina sulla torta di una stagione. Insomma, è un accessorio di prestigio!

Coppa Italia: ufficialmente chiamata TIM Cup per ragioni di sponsorizzazione, è la principale coppa nazionale calcistica. Partecipano 20 squadre di Serie A, 22 squadre di Serie B, 27 squadre di Lega Pro e 9 squadre di Serie D, in pratica tutti. Essendo sulla carta non così impossibile, la borsa che più la rappresenta potrebbe essere: una classica Piero Guidi. La spiegazione è semplice: è alla portata di tutti. Anzi, a inizio stagione dai “più ricchi” viene snobbata perché troppo plebea, tutti vogliono Hermes o Chanel, ma quando si accorgono che non riusciranno mai ad averle, Piero Guidi va più che bene…

Supercoppa italiana: vede affrontarsi i campioni d’Italia (cioè i vincitori del campionato di Serie A) e i detentori della Coppa Italia. A questa abbinerei una bella Prada, praticamente un classico. Averla tra le mani non è impossibile, ma comunque devi essere stato bravo in qualcosa…

 

Pillole di calcio: somministrare con cautela!

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La giornata di serie A (che si conclude oggi) ha regalato ieri pillole calcistiche davvero interessanti. Ecco le mie 10 preferite: 

  • L’Inter dopo 34 giornate ottiene un rigore e lo sbaglia… cosa vuoi di più dalla vita!
  • Il Napoli perde a Parma come una provinciale… (si potrà dire ancora provinciale, ora che le province non ci saranno più?!) e De Laurentiis litiga con un tifoso napoletano, nemmeno fosse colpa sua se la squadra ha perso…
  • Il Sassuolo vince ad Atalanta (pardon a Bergamo). Incredibile!
  • Mattia Destro fa tre gol a Cagliari e, oltre a far esonerare Lopez, porta la Roma a meno cinque dalla Juventus (almeno per ora).
  • Immobile (solo di nome) è capocannoniere con 18 gol.
  • Cristiano Ronaldo fa un miracolo degno di Gesù… Con un suo gol sveglia un ragazzino in coma da tre mesi. Ammazza… pensa che gol ha fatto!
  • Minala, il calciatore della Lazio dall’età indecifrabile, (come i giochi da tavola: dai 10 ai 99 anni) ha debutto in serie A.
  • Mario Balotelli e Fanny sono tornati insieme (visto che SuperMario ieri era libero). Si decidessero una volta per tutte…
  • Cambio di panchina anche a Catania: via Maran, ora c’è Pellegrino.
  • Una tifosa in Arabia Saudita ha regalato una Ferrari al suo calciatore del cuore per incoraggiarlo (questo mi fa capire che in Arabia Saudita i tifosi sono più ricchi dei calciatori… ho decisamente sbagliato Stato!).

Beckham è come la Nutella, piace a tutti…

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Ok, non si tratta prettamente di calcio giocato, ma non potevo non parlare della nuova campagna pubblicitaria che vede David Beckham nuovamente in mutante (o meglio in costume)  per H&M. A breve, infatti, campeggeranno gigantografie del calciatore dal super fisico tatuato un po’ ovunque per le strade delle città. Per questo, volevo avvertire le donne e non solo (perché sono sicura che un occhio ce lo butteranno anche gli uomini) che nei prossimi giorni rischieranno d’inciampare o di non frenare in tempo in auto perché sarà facile distrarsi. Altro che monumenti e statue…
Comunque, c’è da dire che a quest’uomo il tempo non passa mai, a 39 anni (il 2 maggio) ha ancora un fisico da fare invidia a un ventenne. Ce ne fossero di ventenni così… per non parlare dei trentenni, che già cominciano a mettere su la pancia!

Beckham è sempre un evergreen, non passa mai di moda e piace a tutti come la Coca Cola, la Nutella e gli spaghetti. Dove lo metti sta bene e non sfigura mai… da un campo di calcio a un cartellone pubblicitario!