Sono entrata nel vortice del second screen

È ufficiale sono entrata anche io nella moda del second screening. Ora mi spiego meglio, per chi non sa di cosa sto parlando. Non è una malattia o un capo di abbigliamento, è soltanto il “secondo schermo”, cioè la pratica di guardare un programma o una partita in tivù e contemporaneamente commentare sui social media, in particolare su Twitter, quanto si sta guardando. Due schermi a disposizione: tivù e smartphone.

second-screen

Io entro in questo vortice durante le partite di calcio. Mi diverto a leggere i commenti degli altri tifosi e soprattutto mi diverto, forse anche di più, a scrivere scemate e battute sulla partita che sto guardando.
Vi assicuro che in alcuni casi è un passatempo che ti tiene sveglia davanti a partite decisamente soporifere. Continua a leggere

Cassano pensa di lasciare il calcio… ne sentiremo la mancanza?!

Antonio Cassano è ora un cane sciolto e si offre al migliore offerente. Si è parlato anche di un suo probabile addio al calcio.
Ora la mia domanda – forse un po’ cattiva o semplicemente realistica – è questa: ma se Cassano dovesse lasciare il calcio ne sentiremmo effettivamente la mancanza?!

Il pallone italico si strapperà i capelli perché poteva ancora sfruttare il suo talento o è sempre stato un talento sopravvalutato e quindi che appenda pure gli scarpini al chiodo, oramai serve a poco?!
Continua a leggere

Cercasi alternative per non guardare Milan-Lazio…

Oddio, ma stasera il Milan rigioca contro la Lazio?! Ma non si può saltare questa partita?! Si è pure fatto male El Shaarawy, via un po’ di rispetto. No, la devono giocare per forza?!
Sabato sono riuscita a scampare la visione della discesa agli inferi del diavolo… per stasera mi devo inventare qualcosa. Però la tentazione è tanta, troppa… no, devo trovare un’alternativa.

scream Continua a leggere

Doccia gratis e domenica “fuori porta”… la vita dell’addizionale

Vorrei spendere due parole sugli arbitri di porta. Più che altro vorrei capire qual è la loro utilità e soprattutto perché assumono quella postura a dir poco bizzarra quando la palla orbita dalle loro parti.
Ci si mettono pure in posizione (sulla posizione poi si potrebbe scrivere un intero post: un mix tra l’esame della prostata e la ricezione di un pallavolista) e tanto nelle situazioni dubbie non vedono una mazza.

143321622-6d579766-8ebb-473c-ad31-aa0aaa8e8fe7

La palla entra ma nessuno la vede. È successo in Udinese-Roma e ieri in Sampdoria-Palermo, dove il gol di Morganella non è stato convalidato: la palla sbatte sulla traversa prima di rimbalzare oltre la linea di porta, ma per l’addizionale non è gol. Continua a leggere

Milan a picco

1483881_10202976609843525_656659009_n

Avevo realizzato questa foto lo scorso anno, ma è attuale anche oggi. Purtroppo. 

Non ho visto Lazio-Milan, non ho visto le immagini e nemmeno le voglio vedere. Non voglio vedere il pasticcio fatto da Montolivo né tanto meno Mexes che tenta di strozzare Mauri (che detto tra noi, dopo il calcioscommesse una strapazzata se la meritava proprio). Ma non si fa! Non voglio nemmeno leggere i commenti di quelli che fino a due giorni fa erano esperti di Siria, terrorismo e rapimenti e stamattina si sono svegliati allenatori del Milan. Oggi non voglio sapere nulla di calcio.

Ecco, ci sono momenti in cui una donna ha solo bisogno di stare lontana da tutto…

Le due facce del calcio…

Se ogni passione va seguita con il cuore,
il calcio lo rovina,
facendo dei soldi l’unico vero amore.

Carlo Galli

Il calcio è solo questo? Una passione rovinata e sbiadita dai soldi? Non resta altro? Forse sì. Ma io da illusa e ingenua quale sono, cerco di andare oltre e voglio vederci qualcosa di più. Devo vederci qualcosa di più… poca miseria!
Voglio ancora gustarmi quel poco che di bello che c’è rimasto. Perché qualcosa di bello c’è rimasto, no? Non ditemi il contrario.
Voglio godermi le emozioni che ancora sa regalare e farmi trasportare dal fiume aggregativo che coinvolge le persone. Voglio urlare, arrabbiarmi, ridare, cantare e divertirmi mentre guardo una partita. Voglio discutere per un rigore non dato o per un fuorigioco non visto. Voglio sprecare il mio tempo per scrivere cazzate di calcio nel mio blog.
Voglio illudermi che tutto sia sano… anche se so benissimo che non lo è. Voglio restare in una bolla d’illusione a guardare ancora tutto a bocca aperta.

Ringrazio Carlo (del blog gallicharl.wordpress.com) per il pensiero carino e per aver espresso la sua opinione sul “tanto odiato” calcio… anche se distante dalla mia.

Oggi è il “Rossonero Monday”, il giorno più triste dell’anno

Oggi, 19 gennaio, è il Blue Monday ovvero il giorno più triste dell’anno. Ora vi svelo un segreto, a istituirlo sono stati i tifosi del Milan dopo la partita di ieri, aggiunta alle ultime 20 gare. Infatti, in realtà si chiama “Rossonero Monday”.

bonaventura_elshaarawy

Altro che ricerche, equazioni matematiche e scenate del genere. Per questo, proporrei un minuto di silenzio per tutti i tifosi rossoneri e rilancio l’hashtag #JeSuisTifosoDelMilan creato ieri su Twitter.

 

Astenersi dai commenti persone felici, campioni d’inverno, coloro che intravedono il terzo posto e neo coppie innamorate. 

 

Ogni maledetta domenica (ma anche di sabato il Milan non scherza)

Seguire il Milan è una passione… ma nel senso cristiano del termine. Anzi, più che una passione, è una flagellazione, una vera punizione. Tra un po’ le mamme diranno ai bambini: “Se non la smetti di fare i capricci ti faccio vedere una partita del Milan”.

Al-Pacino

Io ogni (maledetta) domenica – o sabato che sia – mi metto a guadare il Milan con le migliori intenzioni e con quella flebile, perché è diventata flebile, speranza che possa giocare una partita decente. Oramai non ricordo a memoria una partita degna di essere chiamata con questo nome. Forse quella con la Lazio, quella col Parma… ma boh, sembrano passati anni luce. Continua a leggere

Il cimitero degli elefanti in Serie A

Samuel Eto’o ha scelto il clima mite della Liguria per trascorrere gli ultimi anni prima di andare in pensione. Il campionato di serie A, dal più bello del mondo, è diventato il più vecchio del mondo. Il luogo in cui si radunano i pre-pensionati di lusso. Una sorta di Miami del calcio: clima gradevole, pochi impegni in Europa e ottimo cibo… che vuoi di più…

Di vecchietti pallonari ce ne sono diversi: dal nuovo arrivato Eto’o ad Ashley Cole, da Diamanti (che è tornato a casa) a Maicon, fino ad Evra ed Essien, senza dimenticare chi vorrebbe tornare come Cavani, Lavezzi, Sneijder e Gilardino. Ci stiamo invecchiando, perché non tornare in Italia! Tra i precursori di questa moda ci sono stati David Beckham, Kakà e Rivaldo, così per citarne alcuni…

Samuel Eto’o

Samuel Eto’o

Insomma, il campionato italiano è diventato il cimitero degli elefanti… Forse tra qualche anno potremmo vedere anche Messi, Cristiano Ronaldo e Bale… oltre al ritorno di Ibra. Basta avere pazienza e aspettare che invecchino…

Il calciomercato… ve lo spiego in cucina!

In questi giorni, care amiche e amici estranei dal mondo calcistico, avrete senz’altro sentito parlare di calciomercato.  Chi compra e chi vende. Vi sarete chiesti: ma che cos’è di preciso?! Ora tenterò di spiegarvelo a modo mio.

rata-1

Visto che vanno di moda i programmi di cucina, userò una metafora culinaria. Per capire il calciomercato dovete pensare a un cuoco che deve preparare un piatto: vede gli ingredienti che ha in casa e poi fa una lista di quelli che deve comprare per realizzare la ricetta perfetta. Continua a leggere