La mia febbre si è fermata a 39…

La mia febbre è arrivata solo a 39 non a 90 come quella di Colin Firth, ma mi sembrava una citazione doverosa. Anzi, quasi quasi, visto che sono murata viva in casa, potrei pure riguardarmi questo film.

Dopotutto è sempre domenica…

Dopo un po’ non sei più capace di capire se la vita è una me**a perché l’Arsenal fa schifo o viceversa”

Roma-Milan… speranze e preghiere di due tifose

Questa è la sera di Roma-Milan. Ma soprattutto questa è Roma-Milan vista attraverso gli occhi di due donne tifose, che sperano in un bel incontro – non col principe azzurro – ma tra le due squadre, in un gran gioco e in un risultato positivo, che però non potrà essere per entrambe. Una delle due resterà delusa, anche con un pareggio.

Le speranze di una romanista (Luna)
downloadMi dispiace che stasera saremo rivali, seppur per una sera, ma spero per una volta di non  prendere il gol dell’ex – una nostra maledizione-, di non sprecare ogni volta 1000 palle gol – un classico della Roma in questi ultimi tempi- e per una volta di non soffrire fino al 90° più recupero, perché, si sa, a noi le cose facili non ci piacciono, siamo masochisti, “ce piace soffrì”. Vorrei evitare di prendere il gol del pareggio, o peggio ancora della sconfitta, nei minuti di recupero e, se dovessimo perdere farlo, per merito dell’avversario piuttosto che per demerito della Roma. Infine, mi piacerebbe poter vedere Galliani, Silvietto e Pippo piangere: in fin dei conti noi dobbiamo stare col fiato sul collo alla Juve e non possiamo perdere punti. La Juve non la molliamo, e anche se saremo sempre gli eterni secondi, questo non accadrà mai. Quindi in bocca alla Lupa e che vinca il migliore!

 

Le preghiere di una milanista (Agnese)
ac_milanLa rivalità, se sana, è divertente! Non credi Luna? Le mie, più che speranze sono preghiere. Il Milan l’ultima partita prima della pausa natalizia spesso la stecca… è quasi una tradizione come la tombola e il pandoro. Quindi da milanista spero che si inverta la tradizione, che segnino tutti gli ex romanisti in campo, che si giochi una partita decente – mi accontenterei di replicare quella col Napoli (magari con lo stesso risultato) e soprattutto vorrei che per una volta non vinca il migliore, ma il Mi…an!
L’ipotesi che la Juve, perdendo la Roma, possa prendere il largo… macchisenefrega! Il Milan deve vincere, il campionato è ancora lungo e la Roma se vuole la può riacciuffare. Non tiferò mai contro la mia squadra. Nemmeno fosse stata l’ultima della stagione. Infine, prego per una difesa che non traballi, un centrocampo compatto e un attacco degno di essere chiamato così. Ok, sembra quasi un’utopia, ma voglio credere nel miracolo del Natale!

 

P.s. ringrazio Luna del blog “Cippe’s” per la collaborazione!

Mi manca Balotelli…

Ok, lo dico pubblicamente: mi manca Balotelli. Mi mancano le sue ballotellate, mi manca quando rispondeva a tono a quei saccenti opinionisti di Sky, mi manca quando faceva le interviste post partita con Marco Nosotti e aveva l’aria di chi avrebbe preferito fare una lavanda gastrica pur di non rispondere alle domande, e mi mancano persino i suoi (pochi) gol al Milan. Oh, a me è sempre piaciuto e il fatto che si sta perdendo mi dispiace parecchio. Che parlano più di lui i giornali di gossip rispetto a quelli di calcio mi rammarica molto. Il suo problema non sono i piedi, ma la testa.

Mario-Balotelli

A Liverpool è triste Mario, sente la nostalgia di casa. Gioca poco, non segna e ne combina una al giorno. Inoltre, la stampa inglese non gliene passa una e non perde occasione per informarci quotidianamente su quello che fa, con chi va a letto, con chi esce, dove va, cosa mangia e cosa beve. Lo so (sulla mia pelle) che la stampa è in crisi, e che Balotelli vende, ma datevi una calmata. Ma i Reali li avete messi da parte?

L’ultima balotellata, o presunta tale, è quella che gli ha procurato una multa di 25 mila sterline e la squalifica di una giornata per un post pubblicato su Instagram e ritenuto razzista.
La FA (Football Association) ha squalificato il calciatore per un’immagine pubblicata che raffigurava SuperMario (non lui, ma l’omino baffuto dei videogiochi) con la scritta: “Sii come Mario, è un idraulico italiano, creato da giapponesi, parla inglese e somiglia a un messicano. Salta come un nero e raccoglie monete come un ebreo“.
Balotelli, visto il putiferio che si era scatenato, si era subito scusato, spiegando che i suoi intenti erano anti-razzisti e aggiungendo che per ragioni di discriminazione razziale aveva sofferto per tutta la vita. Sì, perché Balotelli, se qualcuno non se ne fosse accorto, è scuretto, quindi accusarlo di razzismo per “salta come un nero”, mi sembra un po’ bizzarro e fuori luogo. E’ un po’ come accusare Gigi D’Alessio, per una battuta sui napoletani, di razzismo territoriale… Cioè, ne ha combinate di peggio… suvvia!

Quindi scatta l’accusa di antisemitismo per il “raccoglie monete come un ebreo”? Ma è ironia: sul web si leggono cose peggiori, per non parlare di quello che dicono “alcuni politici”, o presunti tali, su mussulmani, immigrati e cose affini. Da brividi! Se non sbaglio Woody Allen ci ha costruito una carriera ironizzando sulla comunità ebraica newyorkese e la federazionecinematograficaebreaamericana, non mi sembra sia mai intervenuta. Ma è Allen e ovviamente può fare e dire tutto.
Non è mica un calciatore di colore spesso vittima nei nostri stadi di buuu razzisti. Perché allo stadio puoi urlare di tutto, ma guai a pubblicare una vignetta su Facebook. Mi è capitato personalmente di assistere a degli insulti razzisti rivolti a lui a San Siro (con tanto d’interruzione della partita da parte dell’arbitro) fatti da dei tifosi romanisti e mi è salito un tale nervoso che sarei voluta tornare a casa… e mandare al diavolo Milan-Roma.

Va be’… nonostante multe, squalifiche, post, insulti e razzismo a parte… mi manca Balotelli.

Ma giocano anche stasera….?!

Stasera torna il campionato. Oddio di giovedì? Non riesco a stargli dietro nemmeno io… è una vera fatica. Ma quando arriva la pausa natalizia? Dài basta calcio… è ora di comprare regali!

La notizia che la giornata di campionato inizia questa sera ha provocato le reazioni e i commenti più disparati:

Chi gioca al fantacalcio (preparare di corsa la formazione entro le 19)

74-74544

I tifosi (per loro è sempre una gioia)

Frozen (2013) Olaf (voiced by Josh Gad)

Basta… ma giocano sempre (chi odia il calcio non ne può più)

images

 Giovedì gnocchi… non calcio (John Smith è il più gnocco dei principi Disney. Su questo non ho dubbi)

pocahontas

I confusi (ma il giovedì non si giocava l’Europa League?)

cenerentola

Scusa… stasera guardo la partita e poi esco (prometto, è l’ultima del 2014)

il_re_leone

Un pallone di diamanti è per sempre…

3-regali-assurdi

Amanti del calcio e dei diamanti questo è per voi… 
Guardate cosa ho trovato cercando qualche idea sul web per dei regali di Natale. Un pallone da calcio ricoperto di diamanti bianchi e neri, costo: 375mila dollari. Praticamente regalato… Oh, io cercavo cose normali, ma forse sarà che il calcio e le cose inutili trovano me…

Che scarpe da calcio si dovrebbero indossare per calciarlo adeguatamente? Come minimo delle Jimmy Choo con i tacchetti d’oro e la divisa, altro che Nike, un completo Armani fanno su misura ricamato di Swarovski. 

Speriamo solo che non si buchi o che non vada a finire in un fosso dove nessuno poi lo va a riprendere… Be’ in questo caso credo che qualcuno si trova per andarlo a riprendere.

Comunque, se non sapete proprio cosa regalarmi per Natale e per il compleanno (in questo caso va bene anche un regalo unico, non mi offendo), potrebbe essere un’idea… alla peggio stacco i diamanti e mi ci faccio un solitario… visto che non me lo regala nessuno!

Hummels – Llorente… lo scontro che sveglia l’ormone (la faccia sexy di Juve-Borussia)

La Juventus come tutti sanno (almeno chi segue il calcio) ha pescato negli ottavi di Champions il Borussia Durtmund. Voi non ci crederete, ma lo avevo già pronosticato venerdì sera.
Ero a cena con un mio amico juventinissimo e parlavano delle probabili squadre che avrebbero potuto incontrare i bianconeri:

– “L’importante è non incontrare il Real o il Bayern. Con tutte le altre se la può giocare!” (fiducioso il mio amico)
– “Bah, ti dico solo che secondo me pescate il Borussia, così andiamo a Torino a vedere la partita. Vengo a fare il tifo per Hummels. Posso venire?”
– “Non credo proprio…”

Ieri quando ho letto il sorteggio, oltre a mandare un messaggio al mio amico, ho pensato subito a una cosa… anzi a due per la precisione. Gioco, formazioni, passaggio del turno, moduli… non proprio.

Llorente_sexy    hummels

Ho pensato allo scontro-incontro tra Hummels e Llorente. Il moro e il biondo, il tedesco e lo spagnolo, il difensore e l’attaccante: uno marca l’altro e l’altro cerca di sfuggirgli. Già me li vedo, sarà una danza super sexy. Da leccarsi il baffi. Questi pensieri mi hanno fatto venire una strana voglia di andare improvvisamente a Torino alla fine di febbraio o di guardare la partita. Sono decisamente due buoni motivi!

Che c’è di male, questa è solo un’altra chiave di lettura dello scontro Juve-Borussia… dopotutto ognuno apprezza del calcio quello che è più affine ai suoi gusti!

P.s. spero in uno scambio della maglia tra i due a fine partita… (ok basta, ora mi calmo)

Chi gioca domenica? (è possibile una domanda più facile?)

Non ci sono più i weekend di una volta. Se uno volesse seguire tutte le partite di questa giornata di campionato dovrebbe non alzarsi più dal divano fino a lunedì sera, mettersi un catetere – o magari approfittare del bagno nei momenti di pausa tra un match e l’alto – ed estraniarsi dal mondo per tre giorni. Perché questa giornata di campionato (non è la prima) dura ben tre giorni.

Questi lunghi weekend calcistici sembrano un mix tra le sagre di paese (per la durata) e le attività di un villaggio turistico (per gli orari scadenzati).

mickey-mouse

Il primo incontro è previsto per sabato alle 18 (così per prendere confidenza), il secondo invece è alle 20.45 (per passare la serata in compagnia).
Domenica non prendete impegni: s’inizia alle 12.30 col gioco aperitivo (Juve-Samp), si prosegue alle 15 con tre incontri post-pranzo, per merenda alle 18 c’è Cesena-Fiorentina e in serata Milan-Napoli. Il tutto si conclude lunedì con ben due partite: una precena alle 19 e una post alle 21. In pratica, un impegno continuo, senza un attimo di pausa. Tre giorni di full immersion nel calcio. Chi resiste è un vero eroe!

Oramai la domanda: “che partite ci sono domenica?” diventa inopportuna e rispondere non è così semplice. Perché, tecnicamente domenica ci sono solo cinque partite a tre orari diversi… due partite invece sono sabato e due lunedì, ma in questo caso si svolgono ad altri orari, che però non sono né uguali tra loro né gli stessi di domenica. Ok, mi sono persa. Se lo vuoi sapere compra la Gazzetta o guarda il televideo.  Non so che altro dirti!

Ora devi essere più diretto e devi specificare la squadra che vuoi guardare altrimenti non ne esci vivo. Non puoi restare vago, perché non otterrai mai la risposta che cerchi, ma ti pioveranno addosso cento informazioni e gli orari più assurdi. E alla fine ti ritroverai ancora a chiedere: “Ok, ma la Fiorentina gioca?! E soprattutto quando?”  

La tivù ci ha rovinato la domenica…

Mi piace il calcio… e allora?!

logo-ilc-big

Oggi voglio dedicare questo post a quelli che non capiscono e trovano aliena la mia passione per il calcio. Ed elencare le frasi più o meno carine che mi sono state rivolte per questo.

Numero uno

“Segui il calcio? Pensavo fossi una persona intelligente”. Perché ovviamente chi segue il calcio è un cretino. Calcio è sinonimo di poca intelligenza. Va be’, se la pensi così… puoi pure sparire. 

Numero due

“Agné… ancora pendi tempo a guardare le partite?! Cambia sport”. Ecco, questa è una frase che spesso me la sono detta pure tra me e me, ma per ora non è mai successo. Forse non succederà mai. 

 Numero tre

“Hai aperto un blog sul calcio???? Ma davvero?!” Sì, ho aperto un blog sul calcio… Su che altro dovevo aprirlo? Non ho mocciosi per casa, non sono scrivere poesie, non racconterei mai le mie vicende (e sfighe) amorose in giro, non sono una fashion victim e odio cucinare. Quindi il calcio mi sembrava la soluzione più adatta…  

Numero quattro

“Cambia squadra!” Mai. Si cambiano uomo, partito politico, amicizie, lavoro, città e gusti sessuali, ma la squadra Mai. 

Numero cinque (vietata ai minori)

“Invece di seguire 11 uomini sudati preferisco stare dietro a una donna bagnata”.
Questo è stato un commento non molto velato che mi hanno scritto sul blog appena aperto. Iniziamo bene. Diciamo che, essendo stato scritto da un uomo non posso dargli torto, ma certo la finezza non è stata delle migliori.

Io invece adoro seguire 11 uomini sudati… anzi 22 per la precisione!

La “domenica bestiale” del tifoso perdente

ira

Il tifoso perdente è una persona da cui è bene stare lontano. Soprattutto nei minuti successivi alla fine della partita. Potrebbe non rispondere delle proprie azioni e rovinare dei rapporti per sempre.

Il tifoso perdente se la prende con tutti: giocatori, allenatore, arbitro, commentatore Sky, cane che è sempre tra i piedi, il vicino di posto allo stodio e persino con il padre che gli ha trasmesso la passione per questo (maledetto) sport e di conseguenza per quella (maledetta) squadra: “Mannaggia a te. Non potevi tifare la Roma, la Juve o il Real Madrid??!

Il tifoso perdente ha degli sbalzi d’umore, che nemmeno una donna in sindrome premestruale. Ecco, pensate se il tifoso perdente è una donna in sindrome premestruale: in pratica un demonio. Capace di incenerirti solo per aver fatto uno starnuto.
Passa dalla rabbia all’ira, dagli insulti alle imprecazioni, dalla delusione allo scoramento totale, fino a odiare tutte le altre squadre, gli altri tifosi e persino tutti gli amici che seguono il calcio che in questo momento sono più felici di lui.

Il tifoso perdente arriva persino a rinnegare i colori per i quali ha sempre tifato: “Bastaaa, cambio squadra!”, ” ‘Sti coglioni non li guardo più!”, “Ho deciso, inizio a seguire il basket”.

Ma il suo picco il tifoso perdente lo raggiunge quando diventa vittima degli sfottò che gli arrivano, sistematicamente, da amici o presunti tali. E qui c’è l’imbarazzo della scelta…

Ecco alcune chicche che ho ricevuto ultimamente:

“Io godoooo”, “E’ veramente molto triste quando le (poche) gioie calcistiche non provengono dalle vittorie della squadra che tifi ma dalle (ancor meno) sconfitte di quella che odi”, “La musichetta della Champions chissà per quanti anni non la risentirai”, “Con chi gioca il Milan mercoledì?”, “L’avete presa una sassata”, “Hai vinto il trofeo Berlusconi, ci sei andata a fare i caroselli in giro?”.

C’è chi, quando apre il cellulare la mattina trova:”Buongiorno principessa!” o “Buona giornata amore” e chi… “Ancora guardi quegli 11 morti”, “Era meglio che venivi a mangià con noi invece di guardà la partita”.

E’ proprio dura la vita del tifoso perdente…. ma lo consola in fatto che tutto è una ruota e prima o poi si prenderà le sue rivincite… con gli avversari e con gli amici!

Il tifoso perdente però sa anche sbollire velocemente e, già dopo un’ora, pensa alla prossima partita! 

Il portiere e l’attaccante: amici… per i capelli (e non solo)

perin_elshaarawy

“Due sportivi due ragazzi per il calcio sono pazzi, son portiere e attaccante… loro vogliono sfondare e campioni diventare per poter così giocare nella squadra nazionale…” 
Oggi ho sfoderato tutta la mia conoscenza musicale abbinata ai cartoon… cioè, ma che citazione (seppur scontata) ho tirato fuori?!

Perché, Genoa-Milan non è solo una partita per un posto nei piani alti della classifica, ma è anche lo scontro-incontro tra Mattia Perin e Stephan El Shaarawy. Il portiere e l’attaccante. Amici da sempre, cresciuti insieme nelle giovanili del Genoa e futuri protagonisti in nazionale (almeno si spera).

Due che dei capelli hanno fatto il loro marchio di fabbrica: la cresta sempre super ingellata di Stephan (non gli si sposta un capello nemmeno dopo 90 minuti di gioco. Ma come fa?! Solo Zanetti faceva meglio) e il taglio da bravo ragazzo con frangia lunga, (“con la quale prende la mira per parare” – parole sue) di Mattia.

I capelli però non rispecchiano la loro personalità: perché da quello che ho letto e dalle interviste rilasciate, il primo è introverso, posato e tranquillo, mentre il secondo è più estroverso e ha quella vena di follia tipica dei portieri. Forse è per questo che sono tanto amici, si completano a vicenda.

Il verdetto della partita?! Il cuore mi direbbe una cosa sola, ma Perin mi sta decisamente simpatico… sarà per il mio debole per i portieri e per quelli con la frangia.
Comunque, Genoa-Milan è la sfida tra Mattia e Stephan: chissà chi vincerà?! Il portiere o l’attaccante? L’estroverso o l’introverso? Il rossoblu o in rossonero? Le mani o i piedi?