La bandiera di Spagna va al Porto (Casillas lascia il Real)

Un’altra bandiera del calcio viene ammainata. Iker Casillas, dopo 25 anni, lascia il Real Madrid, direzione Porto. Non un porto – quello da dove partono le navi – ma il Porto, squadra portoghese della città di Porto. Così, tanto per essere chiari.

Piangendo, ha salutato la squadra, la società e tutto l’ambiente del Real. Che uomo! Ora senza Casillas e Ancelotti, mi piacerebbe che il Real facesse la fine del Milan. Ma già so che sarà impossibile. E’ pura fantascienza.

Ma, io Iker lo voglio ricordare in tutto il suo splendore, non perché adesso non splenda più, sia chiaro, è sempre splendente.

Lo voglio ricordare quando alzava coppe con l’eleganza e la frequenza con cui una modella cambia di abito, quando baciava in mondovisione la sua amata giornalista – il mestiere lo avevo azzeccato – o quando posava da super figo sulle copertine dei giornali. Ma sopratutto lo voglio ricordare quando parava l’imparabile sia con la Spagna che con il Real Madrid. Il questi ultimi anni si era un po’ perso e le sue papere sono state pagate care da entrambe le squadre.

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Dall’America con amore…

Il Mondiale di calcio femminile, per la terza volta, lo hanno vinto le statunitensi, battendo il Giappone 5-2. Se vi capita guardate i gol, perché ce n’è uno bellissimo da metà campo!

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Non c’è modo migliore per celebrare loro e la #giornatamondialedelbacio con questa foto sbaciucchiosa. Hope Solo, Abby Wambach e Dom Dwyer festeggiano come si deve con i rispettivi partner.

Altra vittoria… altra festa!

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Un giorno prima, ma sempre in America, il Cile ha vinto la sua prima Coppa America, battendo ai rigori la super quotata Argentina di Messi e Higuain, che per due anni consecutivi arriva in finale, ma non porta a casa nulla…
Higuain ha visto bene di sbagliare l’ennesimo calcio di rigore decisivo. Tra un po’ anche De Gregori gli dice: “Ah Gonzà… vabbé che non è da questo che si giudica un giocatore… ma alla fine uno, segnane!”.

Siamo donne e diamo calci al pallone (meglio di tanti uomini)

Per chi non lo sapesse (scommetto che siete in tanti) in Canada si sta giocando il Mondiale di calcio femminile. L’Italia purtroppo non c’è, non si è qualificata. Ho pensato che comunque un post dedicato a loro ci stava proprio bene! Perché… oddio che scoperta, ci sono donne che giocano a calcio e… in alcuni paesi anche meglio degli uomini. Basta pensare agli Stati Uniti o allo stesso Canada.

Ecco alcune immagini del torneo (così accontento quelli che mi rimproverano di non mettere mai donne nei miei post).

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I migliori gol del Milan

I migliori gol del Milan erano quelli

in cui ti guardavo e sorridevo

e tu mi facevi l’occhiolino

*anche il calcio sa essere delicato.

**Non vi ci abituate a post del genere perché forse sarà l’unico.

Quelli che… “il calcio? Ho di meglio da fare” (ma che vuol dire?)

Vorrei spendere quattro parole – risultando impopolare, ma chissenefrega – verso quelli che, a periodi costanti mi dicono o dicono ad altri della mia stessa “razza”: “Ho di meglio da fare che guardare partite!”.
Ecco, se c’è una frase che mi manda in bestia, è questa. Ma che vuol dire?! Vorrei che qualcuno me lo spiegasse… oh, mi ci sono messa d’impegno e non la capisco proprio. La trovo solo una frase pseudo snob, da atteggiati radical chic e da “Uh per carità, il calcio è il male del mondo…“. Ma per favore!

Se invece del calcio guardassi documentari sulla vita dei grilli, traducessi in aramaico tutta la serie di Twilight o partecipassi alla lettura dei vespri, sono sicura che nessuno mi direbbe questa frase… direbbero al massimo: “Ah, davvero? Brava, ma come fai?”.

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L’unico “ho di meglio da fare” che potrei sopportare

Non capisco poi “il TUO meglio da fare”. Ah, forse ti riferisci al fatto di trovare la cura per la Sla, portare acqua in villaggi africani o risolvere la questione palestinese?! Allora hai ragione… hai di meglio da fare!
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Tifoso juventino… sei Pippo o Topolino?

Oramai anche i sassi sanno che domani c’è la finale di Champions League tra Juventus e Barcellona. Per questo, ho pensato di classificare i tifosi bianconeri in modo un po’ bizzarro e infantile. Oggi sono un po’ giocosa!

gastoneL’ottimista: crede nella vittoria senza se e senza ma. In una partita secca, tutto è possibile!

topolino Il realista: non siamo alla loro altezza, ma ce la giocheremo. Siamo già contenti si essere arrivati in finale.

paperino  Il pessimista: ma dove andiamo?! E’ un’impresa impossibile. Torneremo con un cesto di gol.

 nonnapapera Il nostalgico: nelle altre finali eravamo sempre favoriti e le abbiamo perse. Quest’anno i favoriti sono loro, quindi per noi c’è una possibilità.

PLUTO Il fedele: comunque andrà sarò orgogliosa di te e non ti abbandonerò mai.

untitledIl cinico: basta fare calcoli e pensare alle partite passate. Bisogna giocare e basta!

Pippo  Lo sbadato: quando c’è la finale?!

*Volevo augurare a tutti i bianconeri un “in bocca a Suarez” (cit.) Scusate ma non ho resistito…

La mia situazione calcistica è da… cambia sport (mai!)

Ero indecisa quale foto mettere così le ho messe entrambe… credo che riassumono al meglio la mia situazione calcistica. Una m…ontagna di sfiga. O una sfiga di me…

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– La squadra che tifo da sempre ha fatto un campionato da polli, arrivando decima

– La squadra della mia città poteva tornare in serie A dopo anni: aveva due risultati utili su tre. Quale avrà beccato? Il terzo. Ciao serie A

– E per concludere: la squadra che odio da sempre, rischia di raggiungere un traguardo storico. E io zitta a guardare!

Ditemi voi… cambio sport? MAI. Ci manca solo che arrivi Antonio Conte al Milan… poi le piaghe so arrivate tutte!

#maiunagioia

sf

Oggi il mio buonumore e la mia simpatia oscillano tra la simpatia di Conte e quella del morbillo a luglio!

*La risposta all’indovinello di ieri era la Gazzetta dello Sport. Un bravo per chi ha indovinato!

Tutto andava bene… poi c’è stato “un Milan-Liverpool”

Avete presente quando l’obiettivo sembra a portata di mano, ma poi, non si sa come mai, succede qualcosa che rovina tutto? Sale la delusione e il senso di sconfitta, ma soprattutto ti ripeti: ma che è successo? Andava tutto bene? Dove ho sbagliato?

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Ecco, io questa situazione, dal 25 maggio 2005, la chiamo “situazione Milan-Liverpool”. Sono passati 10 anni da quella finale di Champions League e ancora, come direbbe Tiziano Ferro: “Non me lo so spiegare…”.

Tutto andava bene.  Vincevi 3-0 il primo tempo ed eri padrone della situazione. Io, nella mia esaltazione – da quel giorno non l’ho fatto più, mi è servito da lezione – avevo già preparato le mollette per appendere bandiera e sciarpa al balcone. Avevo persino tirato fuori i petardi da tirare, che in un pomeriggio di fine maggio ero andata a comprare. Avevo attraversato la città per trovarli, perché c’è solo un posto qui, dove sei sicura di trovare i fuochi d’artificio a maggio… per il Milan avevo fatto anche questo. Quando sei convinta di una cosa, fai di tutto! Continua a leggere

Tiger Woods ha preso meno buche di me… (Stasera c’è la Tim Cup)

Oggi, se fossi un blog di calcio che si rispetti, parlerei della finale di Tim Cup di questa sera, tra Lazio e Juventus. I bianconeri non la alzano da circa 10 anni: vabbe’ sono anni che loro non alzano coppe, a parte quelle degli scudetti. E anche in quel caso non ho mai capito perché non ti premiano con un enorme scudetto, ma con una coppa! Vallo a sapere… Chissà se ne sono ancora capaci: potremmo scoprirlo presto o non scoprirlo mai!
La Lazio invece, ha vinto la Coppa Italia due anni fa e spera ovviamente di ripetersi.

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Come detto, non parlerò della Tim Cup, perché sono un blog cazzato, perché se parlo male della Juve gli porto fortuna – parlarne bene nemmeno a pensarci – e perché la vittoria della Lazio m’interessa come la scelta dell’ultimo tronista di Uomini e Donne, quindi parlerò di golf. Lo so, è poco professionale, ma oggi va così…

E vi pongo una domanda: dopo due buche in una settimana e innumerevoli negli anni passati – sempre per mano dello stesso soggetto – potrei considerarmi alla pari di Tiger Woods? Potrei partecipare tranquillamente agli U.S. Open…? O potrei allargare la buca, quel tanto da sotterrarcelo? Il golf è uno sport crudele…

 

Una foto per riassumere Barcellona-Bayern Monaco

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Messi mette a terra Boateng, fa un pallonetto a Neuer e segna il 2-0 per il Barcellona. Tre minuti prima aveva già segnato un altro gol con un tiro sul primo palo, imprendibile per il portiere, poi chiude la serata con un assist per Neymar. 3-0 e tutti a casa. Messi osannato ancora una volta da tutti e Boateng deriso dal web… 

Ora per il Barcellona c’è una sosta obbligatoria a Monaco per giocare il ritorno della semifinale di Champions, ma la strada per Berlino è praticamente in discesa…

Veder dare un’umiliazione così al Bayern… fa venire i brividi, sopratutto a chi rischia di incontrarlo in finale!