Signora, lo svedese va conquistato senza sentimenti

In carrozza… ultima chiamata per la Signora. Se non torna dalla fredda Svezia con una conquista, il suo cammino si complica. Ma soprattutto ci rimette la faccia. Non sarebbe proprio un comportamento da vera Signora…

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D’altra parte una Signora che si rispetti, l’uomo svedese (nemmeno tanto difficile da conquistare) se lo mangia a colazione e soprattutto non gli permette d’intralciare i suoi piani verso il successo. Le bastano quattro mosse fatte bene e lo manda al tappeto. Tornando in patria con un prezioso bottino.

Più impegnativa sarà invece la serata con lo spagnolo madrileno, ma se arriva bella carica (dopo la conquista in terra svedese) non è detta che anche lo spagnolo non s’inchini ai suoi piedi. Dopotutto, questi uomini vanno usati e sconfitti, per raggiungere i più potenti, che la Signora potrebbe incontrare proseguendo il suo cammino… francesi, spagnoli, tedeschi o inglesi. Delle prospettive davvero golose…

Quindi questa sera, mia cara Signora, metti l’abito più bello che hai e presentati a Malmoe in tutto il tuo splendore, fregandotene del freddo, ammalia lo svedese e non badare troppo ai sentimenti. In alcune circostanze è bene essere cinici e colpire senza pensare troppo. Prendere quello che si vuole e andarsene. Ti assicuro che lui se ne farà una ragione… è già stato un onore averti incontrato per una sera.

 

 

 

L’unico scontro che possiamo accettare è quello in campo

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Ancora mi ricordo le parole della mia maestra delle elementari che ai maschi ripeteva sempre: “Una donna non si tocca nemmeno con un fiore“. Non solo oggi, che è la giornata contro la violenza sulla donne, ma tutti i giorni: domani, dopodomani, tra una settimana, un mese…. sempre.

Il problema è che, se ancora c’è bisogno di una giornata per ricordare agli uomini che le donne non si toccano… care amiche, siamo ancora messe malissimo.

Per un weekend da…. Derby (biancorossonero)

Domani inizia la mia 48 ore da derby. Un weekend intero all’insegna del derby… per la precisione, all’insegna di due derby.

Prima andrò allo stadio per Perugia-Ternana (il derby per eccellenza dell’Umbria) e poi domenica sera mi gusterò (purtroppo solo davanti alla tivù) la stracittadina milanese: Milan-Inter. Perché, chi non lo avesse ancora capito, io sono una perugina tifosa del Milan. Be’ nessuno è perfetto…  

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Il mio cuore calcistico è sempre stato biancorossonero. Non vi dico che strazio quando il Perugia era in serie A e giocava contro il Milan… Uno strazio che rivivrei volentieri, questo è poco ma sicuro!

Inizialmente, tifavo Milan (perché dicevo: “Il Perugia ci sta che non fa punti contro il Milan”), ma quando allo stadio entravo nel vivo della partita, il mio sangue perugino prendeva il sopravvento e a quel punto era il Perugia che doveva vincere (tutto cambiava e mi ripetevo: “Il Milan tanto ‘sti punti li recupera, per il Perugia sono preziosi per la salvezza!”)  I pareggi sono stati i risultati migliori è ovvio dirlo.

Questo weekend il problema non si pone… e per questo… che vincano le squadre di casa! 

Tettona, sexy e in shorts… identikit della “vera tifosa”

Non pensavo di arrivare a dire tanto, ma le tifose sono tutte zoccole. Almeno per Google. E’ quello che ho scoperto in questi mesi da blogger.

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Ho pubblicato le più vestite…

 

Ora vi spiego. Ogni volta che ho cercato su Google la foto di una donna tifosa di calcio, mi sono apparse sempre delle smandrappate mezze nude, che se hanno solo il sedere scoperto già sono molto vestite.
In pratica, le tifose normali, non esistono. Per i motori di ricerca la tifosa è bellissima, tettona, con atteggiamenti più da club privé che da stadio e con un’età che va dai 18 ai 25 anni. Insomma, una porno-tifosa.

Mi chiedo perché? Semplice, il maschio vuole la donna tifosa (e non) sempre super sexy: che va allo stadio in canottiera e shorts (anche a gennaio), o meglio ancora, in bikini o con le tette colorate come la sua squadra del cuore.

La vera tifosa non fa una foto con la maglia di Totti davanti allo stadio. La vera tifosa (per internet) allo stadio ci va mezza nuda e fa foto con bandiere e palloni, che a confronto i calendari da camionisti li puoi appendere in canonica.
La tifosa di Google mica guarda la partita… si struscia con le amiche, beve, si mette in mostra e si nuove sugli spalti come una pornostar, mostrando il decolletè in mondovisione. Per il calcio la donna deve essere così. E noi che pensiamo di aver raggiunto la parità dei sessi… qui siamo ancora lontani anni luce, ragazze mie.

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Per la parità ci dovrebbero essere tifosi uomini in stile modelli Armani, mezzi nudi e provocanti, che invece di insultare l’arbitro e bere birra, schioccano sorrisi strappamutande a destra e sinistra: mai visti. Quelli che si tolgono la maglietta in curva, nel migliore dei casi hanno solo la pancia… Mha!

Vabbe’… e pensare che quando vado allo stadio, soprattutto d’inverno, sono vestita come se andassi a scalare il K2. Non c’ho proprio capito nulla… devo vestirmi come Miley Cyrus! Punto.

Quindi a malincuore devo ammettere che non sono una vera tifosa. A meno che non comincio a fare foto con la maglia di Balotelli e il culo di fuori o andare allo stadio in costume. Se non piove sabato ci vado!

Se non ci credete fate la prova: cercate “tifose di calcio”… vi si aprirà un mondo (soprattutto ai maschi)

 

Dopo Goldoni… mi preparo per il Curi

 

Già si respira aria di derby

Già si respira aria di derby

Nei giorni scorsi ho visto diversi film d’autore, ho visto un musical e ieri ho passato il pomeriggio a teatro guardando “Servo per due”, adattamento dell’opera di Goldoni, con Pierfrancesco Favino.

Ora, quindi, mi serve un po’ di svago becero. Mi preparo infatti per il derby di sabato: Perugia-Ternana, che dalle mie parti è molto sentito… anche troppo! E’ tempo di urlare e dire parolacce (non troppe). Applausi, vestitini e borsette li archivio per qualche giorno. Per sabato ho pronti, stivali, sciarpa e tonsille calde!

…e poi ditemi che non sono eclettica! Suvvia  

E comunque… forza Perugia!!

Vantaggi di avere un’amica tifosa…

Credi che avere un’amica che ama il calcio non sia nulla di che, anzi pensi vivamente che sia una rottura?! Be’ ti sbagli di grosso. Ok, la domenica a volte non esce, il mercoledì preferisce la Champions a te, ma ti assicuro che ci sono anche tanti lati positivi. Io ne ho trovati almeno sette.

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Un bignami a portata di mano

Hai iniziato a uscire con un ragazzo che ama il calcio e la tua conoscenza su questo sport si ferma all’11 contro 11. Niente paura. La tua amica tifosa in mezz’ora ti aggiorna su tutto: classifica, gol, regole di gioco, campionato e coppe. Un bignami con la frangia a vostra disposizione.

Ti trasforma in Ilaria D’Amico

Ti serve di sapere il risultato di una partita o far finta di essere esperta durante una conversazione con i colleghi? Che problema c’è: basta fare la telefonata a casa o mandare un messaggio su whatsapp alla tua amica e… potrai sfoggiare una cultura calcistica degna di Ilaria D’Amico.

Consigli per gli acquisti 

È il compleanno del tuo ragazzo/marito e vuoi regalargli la maglia della sua squadra del cuore, ma non hai la benché minima idea di quale giocatore comprare. Lei ti saprà suggerire la scelta giusta, evitando di regalare al tuo lui la maglia del quarto portiere o di un Padoin qualsiasi.

 Repertorio infinito di canzoni

Dopo aver girato per ore in macchina e aver cantato tutto il repertorio pop italiano, comprese le sigle dei cartoni animati, con lei al tuo fianco l’ugola resta calda. Si parte con i cori da stadio e gli inni delle squadre. Allegria assicurata!

Ti farà scoprire un mondo sconosciuto

Porterà alla tua attenzione dei super gnocchi che altrimenti non avresti mai conosciuto. Lei segue il calcio, ma guarda anche i calciatori: dopotutto è sempre una donna. Quindi ti farà conoscere dei calciatori “con notevoli qualità” non solo tecniche, che tu non avresti mai scovato.

Ti salva dalla solitudine

Il tuo ragazzo/marito vuole stare a casa a guardare la partita? Tu inviti la tua amica tifosa, l’unica che lui sopporta in queste circostanze, così non sarai costretta a stare tutta la sera da sola. Lei, con un occhio guarderà il pallone e con l’altro chiacchiererà con te. Soluzione perfetta per tutti.

Una spia perfetta

È in grado di toglierti tutti i dubbi quando il tuo lui ti dice che ha la serata fantacalcio o va allo stadio di venerdì. Lei sa per certo se è possibile o no. La serata fantacalcio a metà novembre è solo una bufala…

 

 

4 volte 10… Auguri Leo (oggi non c’è calcio che tenga)

Lo so, questo è un blog di calcio, ma è il MIO blog di calcio quindi oggi non c’è calcio che tenga. Non c’è nazionale, non ci sono giocatori, non ci sono  commenti al veleno o cazzate calcistiche.

Oggi c’è solo LUI.

questa è la foto che ho sul desktop del mio computer (così tanto per informarvi)

questa è la foto che ho sul desktop del mio computer (così tanto per informarvi)

Se devo essere sincera c’è sempre stato solo LUI, da quella calda sera estiva del 1996, quando lo vidi per la prima volta in un cinema all’aperto. Sullo schermo c’era “Romeo +Giulietta” (film che quando uscì in vhs in 2 giorni lo vidi 3 volte. Detiene ancora il mio record di visibilità). Fu amore a prima vista. Da allora, nessuno è stato MAI in grado di superarlo, sia nel mio cuore che sul grande schermo.

E’ il mio numero 10, la mia Champions League, il mio fuoriclasse per eccellenza. E’ insieme Cristiano Ronaldo, Maradona e Pelè (ho esagerato? Mah, forse).

Oscar o non Oscar resta sempre il migliore. Oltre che fisicamente (suu non posso non dirlo) mi è sempre piaciuto il suo impegno, il suo essere antidivo, il suo apparire trasandato (della serie macchisenefrega) e ovviamente la sua bravura.

Per anni la mia camera è stata un tempio in suo onore. Poi sono diventata adulta e ho cambiato casa e sembrava un filino adolescenziale ricoprire le pareti con i suoi poster. Anche se uno ha resistito: la locandina di “Gangs of New York” comprata a Hollywood.  Ho ancora dentro l’armadio una scatola piena di giornali, foto, poster e videocassette su di lui. Lo dico qui pubblicamente: non me ne libererò mai… chiaro?!

Che dire… questi 40 anni ti rendono ancora più affascinante e spero di poterti ammirare per i prossimi 40 anni. Dopotutto, se ancora mi ricordo il suo compleanno anche a distanza di anni dal nostro primo incontro… è sicuramente vero ammmore!

 Non avrò altro DIVO all’infuori di te. Auguri Leo

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(perdonatemi per il post fuori tema da perfetta bimbaminkia… ma non ho resistito)

Dalla Scala mi riporto El Shaarawy

Souvenir da Milano…

 

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C’è chi da Milano riporta buste di scarpe, vestiti o borse. Chi la palla di neve con il Duomo e la Madonnina dentro. E chi… la maglia di El Shaarawy. Ooh, che volete… ognuno compra quello che più le piace, anche correndo il rischio di fare la figura del maschio 12enne.

Macchisenefrega se non sono un maschio e se non ho più 12 anni… doveva essere un souvenir e quale miglior souvenir!

 

 

 

Con 24 punti sono dietro la Juve

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Ho accumulato 24 punti di credi formativi… quindi per quest’anno STO. Mi fermo. Se avessi giocato a Black Jack avrei persino sballato.

Per chi non sapesse di cosa sto parlando ve lo spiego. I giornalisti per non essere cancellati dall’albo, da Ezio Mauro a me, devo accumulare 60 crediti formativi in tre anni, seguendo dei corsi di aggiornamento. Be’, ieri ho partecipato all’ultimo e con i miei 24 punti sono proprio dietro la Juventus. I bianconeri hanno il mio fiato sul collo! Mi temono. Sono molto soddisfatta.

L’utilità di questi corsi è discutibile, anche se quello di ieri è stato veramente interessante: si è parlato della violenza nel calcio (vi stupite che ho seguito questo argomento?!) e di come funziona tutta la macchina operativa della sicurezza prima e durante le partite. A mio avviso dovrebbero seguirlo tutti i tifosi.

Va be’, quindi, per quest’anno sono a posto… cari corsi ci vediamo nel 2015.

Certo, partecipare a dei corsi che ti aggiornano sul lavoro, ma non lavorare veramente, è alquanto bizzarro… Ma i giornalisti sono un po’ così… mica lavorano veramente!

Sviste in agenda e sfortunate coincidenze

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Quand’è che dobbiamo andare a teatro?“, “Mercoledì 5“, “Nooooooooooooo cavolo

Ecco, ci sono situazioni che non vorresti mai scoprire. Come quella in cui ti accorgi che la sera del partitone Bayern Monaco-Roma hai il biglietto per andare a vedere il musical “7 spose per 7 fratelli” con Flavio Montrucchio.

Cioè… nientepopodimenoche Flavio Montrucchio!

Premesso che adoro i musical e il teatro in generale, e premesso che ho comprato il biglietto diversi mesi fa: la mia è solo questione di sfiga. Nulla più. Di sfortunate coincidenze.

Dover scegliere tra Montrucchio e Robben è una cosa che non avrei mai pensato di fare nella mia vita. Ho pensato anche di mandare qualcun altro al mio posto, ma poi mi sono detta: “Ma che cavolo, vado a vedere il musical, non sono nemmeno tifosa della Roma“. Ufff, però mi perdo una gran partita (bene o male che vada). Speriamo solo che lo spettacolo sia all’altezza di Bayern-Roma! Mmmm, ho i miei dubbi, però non ci devo pensare. Basta, ho deciso, vado a teatro!

Un uomo forse un errore del genere non lo avrebbe fatto, avendo il calendario della Champions impresso nella mente già dai primi di agosto. Ma non è certo il mio caso.

In più, ironia della sorte: torna il numero 7, come le spose, i fratelli e i gol del Bayern… Vorrà dire qualcosa?!