Signora, lo svedese va conquistato senza sentimenti

In carrozza… ultima chiamata per la Signora. Se non torna dalla fredda Svezia con una conquista, il suo cammino si complica. Ma soprattutto ci rimette la faccia. Non sarebbe proprio un comportamento da vera Signora…

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D’altra parte una Signora che si rispetti, l’uomo svedese (nemmeno tanto difficile da conquistare) se lo mangia a colazione e soprattutto non gli permette d’intralciare i suoi piani verso il successo. Le bastano quattro mosse fatte bene e lo manda al tappeto. Tornando in patria con un prezioso bottino.

Più impegnativa sarà invece la serata con lo spagnolo madrileno, ma se arriva bella carica (dopo la conquista in terra svedese) non è detta che anche lo spagnolo non s’inchini ai suoi piedi. Dopotutto, questi uomini vanno usati e sconfitti, per raggiungere i più potenti, che la Signora potrebbe incontrare proseguendo il suo cammino… francesi, spagnoli, tedeschi o inglesi. Delle prospettive davvero golose…

Quindi questa sera, mia cara Signora, metti l’abito più bello che hai e presentati a Malmoe in tutto il tuo splendore, fregandotene del freddo, ammalia lo svedese e non badare troppo ai sentimenti. In alcune circostanze è bene essere cinici e colpire senza pensare troppo. Prendere quello che si vuole e andarsene. Ti assicuro che lui se ne farà una ragione… è già stato un onore averti incontrato per una sera.

 

 

 

In una galassia sconosciuta Mazzarri allenava l’Inter…

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INTERstellar presto al cinema.

Trama:

In una galassia sconosciuta Walter Mazzarri è l’allenatore del pianeta l’Inter. Ma le cose non vanno per il verso giusto. Non riesce a far decollare il pianeta, chi dovrebbe sostenerlo lo fischia, e lui cerca di combattere tutti con la sua arma vincete “le mille scuse”. Il pianeta infatti è inondato da piogge torrenziali, da uomini che non sanno che fare e da stelle avverse, anche se le stelle in quel pianeta non ci sono.

Purtroppo però “le mille scuse” non stanno funzionando e il capo supremo dell’INTERstellar prende la decisione tanto attesa: per salvare il suo pianeta deve affidarsi a un altro uomo. Arriva così, armato di sciarpina nerazzurra e di ciuffo ribelle: Roberto Mancini. L’uomo che tenterà di portare il mondo interista in una nuova realtà, nella quinta dimensione, dove anche i tifosi nerazzurri potranno vedere una squadra giocare a calcio.

Riuscirà Mancini da Jesi in quest’impresa impossibile? E il povero Mazzarri che fine farà? Verrà mandato nella lontana galassia ad allenare una squadra di alieni? Che poi alla fine… è un po’ come continuare ad allenare l’Inter.

Vantaggi di avere un’amica tifosa…

Credi che avere un’amica che ama il calcio non sia nulla di che, anzi pensi vivamente che sia una rottura?! Be’ ti sbagli di grosso. Ok, la domenica a volte non esce, il mercoledì preferisce la Champions a te, ma ti assicuro che ci sono anche tanti lati positivi. Io ne ho trovati almeno sette.

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Un bignami a portata di mano

Hai iniziato a uscire con un ragazzo che ama il calcio e la tua conoscenza su questo sport si ferma all’11 contro 11. Niente paura. La tua amica tifosa in mezz’ora ti aggiorna su tutto: classifica, gol, regole di gioco, campionato e coppe. Un bignami con la frangia a vostra disposizione.

Ti trasforma in Ilaria D’Amico

Ti serve di sapere il risultato di una partita o far finta di essere esperta durante una conversazione con i colleghi? Che problema c’è: basta fare la telefonata a casa o mandare un messaggio su whatsapp alla tua amica e… potrai sfoggiare una cultura calcistica degna di Ilaria D’Amico.

Consigli per gli acquisti 

È il compleanno del tuo ragazzo/marito e vuoi regalargli la maglia della sua squadra del cuore, ma non hai la benché minima idea di quale giocatore comprare. Lei ti saprà suggerire la scelta giusta, evitando di regalare al tuo lui la maglia del quarto portiere o di un Padoin qualsiasi.

 Repertorio infinito di canzoni

Dopo aver girato per ore in macchina e aver cantato tutto il repertorio pop italiano, comprese le sigle dei cartoni animati, con lei al tuo fianco l’ugola resta calda. Si parte con i cori da stadio e gli inni delle squadre. Allegria assicurata!

Ti farà scoprire un mondo sconosciuto

Porterà alla tua attenzione dei super gnocchi che altrimenti non avresti mai conosciuto. Lei segue il calcio, ma guarda anche i calciatori: dopotutto è sempre una donna. Quindi ti farà conoscere dei calciatori “con notevoli qualità” non solo tecniche, che tu non avresti mai scovato.

Ti salva dalla solitudine

Il tuo ragazzo/marito vuole stare a casa a guardare la partita? Tu inviti la tua amica tifosa, l’unica che lui sopporta in queste circostanze, così non sarai costretta a stare tutta la sera da sola. Lei, con un occhio guarderà il pallone e con l’altro chiacchiererà con te. Soluzione perfetta per tutti.

Una spia perfetta

È in grado di toglierti tutti i dubbi quando il tuo lui ti dice che ha la serata fantacalcio o va allo stadio di venerdì. Lei sa per certo se è possibile o no. La serata fantacalcio a metà novembre è solo una bufala…

 

 

Sviste in agenda e sfortunate coincidenze

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Quand’è che dobbiamo andare a teatro?“, “Mercoledì 5“, “Nooooooooooooo cavolo

Ecco, ci sono situazioni che non vorresti mai scoprire. Come quella in cui ti accorgi che la sera del partitone Bayern Monaco-Roma hai il biglietto per andare a vedere il musical “7 spose per 7 fratelli” con Flavio Montrucchio.

Cioè… nientepopodimenoche Flavio Montrucchio!

Premesso che adoro i musical e il teatro in generale, e premesso che ho comprato il biglietto diversi mesi fa: la mia è solo questione di sfiga. Nulla più. Di sfortunate coincidenze.

Dover scegliere tra Montrucchio e Robben è una cosa che non avrei mai pensato di fare nella mia vita. Ho pensato anche di mandare qualcun altro al mio posto, ma poi mi sono detta: “Ma che cavolo, vado a vedere il musical, non sono nemmeno tifosa della Roma“. Ufff, però mi perdo una gran partita (bene o male che vada). Speriamo solo che lo spettacolo sia all’altezza di Bayern-Roma! Mmmm, ho i miei dubbi, però non ci devo pensare. Basta, ho deciso, vado a teatro!

Un uomo forse un errore del genere non lo avrebbe fatto, avendo il calendario della Champions impresso nella mente già dai primi di agosto. Ma non è certo il mio caso.

In più, ironia della sorte: torna il numero 7, come le spose, i fratelli e i gol del Bayern… Vorrà dire qualcosa?!

Consigli per sopravvivere a un 7-1…

Come sopravvivere quando la tua squadra perde 7-1 in casa. Consigli di una tifosa che però non ha mai subito questa sconfitta… (hihihi)

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consolati col fatto che il Brasile al Mondiale ha subito la stessa umiliazione: in casa e per mano dei tedeschi (se è successo al Brasile può capitare a chiunque). I tedeschi quando ci si mettono ci vanno giù pesanti. Basterebbe dirgli che se anche non vincono 7-1 il mondo va avanti lo stesso

evita per almeno 48 ore qualsiasi tipo di social network. Il massacro è assicurato!

chiudi il telefono e isolati dal mondo (io prenderei anche un giorno di ferie) perché i tifosi delle altre squadre (soprattutto gli juventini) non aspettano altro che sfotterti e umiliarti. Ricordati, il Bayern in confronto a loro c’è andato leggero

–  pensa a tutte le cose brutte che ci sono nel mondo: l’ebola, la fame, le carestie, la morte, le doppie punte e l’impotenza. Visto, c’è di peggio…

spera di non essere interrogato a storia, perché oltre ai 7 re vi potrebbero anche chiedere i 7 marcatori

–  consolati con il fatto che siete in buona compagnia: 7 colli, 7 re, 7 nani, 7 peccati capitali, 7 giorni, 7 meraviglie del mondo, 7 anni in Tibet, 7 chili in 7 giorni, 7 cervelli, “7 psicopatici”, 7 spose per 7 fratelli e i magnifici 7.

togliti dalla testa una rappresaglia: invadere la Germania con la biga non è una cosa fattibile… Cesare è morto da un pezzo e non mi sembra di vedere all’orizzonte qualcuno che gli somigli…

– prendila con filosofia e seguite la massima di Boskov: “Meglio perdere una partita 6-0 che 6 partite 1-0” (6…7 fa poca differenza)

fattene una ragione: la Germania in Europa è forte

– bevici su… magari per dimenticare o mangiate interi barattoli di Nutella

infine, pensate alla prossima partita. Nulla è perduto… guardate avanti e già che ci siete date anche un occhio alla difese, mi è sembrata leggermente imbambolata.

 

Il dubbio delle due “C”

Questa sera cinema o Champions?! Cinema o Champions?! Cinema o Champions?! Oggi ho il dubbio delle due “C”. Andare al cinema con una mia amica o guardarmi Atletico Madrid-Juventus?!

Mandare al diavolo il calcio e dedicarmi alla mia altra passione o spalmarmi sul divano e guardare una gran partita (almeno sulla carta)?! Cinema o Calcio?! Non riesco a decidere…

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A breve però la decisione dovrà essere presa…  

Oggi è il giorno… del “fatti una foto in aereo”

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Le squadre di calcio, quelle importanti, oggi sono in giro per l’Europa in vista del turno di Champions League. E i giocatori (com’è oramai da tradizione) non perdono occasione di postare le loro foto in aereo: mentre scendono, mentre sono in viaggio, al check in… manca il bagno, poi ogni luogo è adeguatamente immortalato.
Già il fatto che loro sono in viaggio e io sono a casa mi innervosisce, in più non sopporto sia il fatto che volano in prima classe (ho sempre sognato quei sedili larghi e comodi, soprattutto dopo il mio ultimo viaggio di 10 ore) e il loro scendere dalla scaletta super perfetti e fighi, per niente sgualciti.

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Per me è una regola scendere dall’aereo puzzolente e in condizioni pietose, con dei capelli inguardabili: questi invece sembrano appena usciti da una boutique.  Insopportabili!

Comunque, dichiaro ufficialmente che oggi è il giorno del “fai una foto in aereo”... così tanto per far vedere anche a noi come si viaggia in prima classe.

Florenzi, il nuovo Cappuccetto Giallorosso… ma non è stato il primo

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Oggi tutti parlano di Alessandro Florenzi e dell’abbraccio che ha dato alla nonna in tribuna, dopo aver segnato il secondo gol della Roma, ieri contro il Cagliari. Un bel gesto non c’è che dire… e che nipote d’oro. Un moderno Cappuccetto Giallo-Rosso.

Ma di gesti simili ce ne sono stati anche altri, sia durante, che a fine partita. Tralasciando le fidanzate che sistematicamente ricevono baci dal campione di turno, soprattutto che ha vinto qualcosa, di parenti baciati me ne sono venuti in mente altri. Abbracci stappalacrime e scalate in tribuna degne dei migliori alpinisti.

Nel 2012 fu un altro romanista a salire in tribuna allo stadio Olimpico per baciare la moglie e il figlio: Fabio Simplicio che stampò un bel bacione alla moglie.

CALCIO: SIMPLICIO SEGNA E VA IN TRIBUNA A BACIARE FAMIGLIA

Poi lo scorso anno German Denis affonda il Napoli con due reti e nel finale si lascia andare a una tenera esultanza con il figlio, che guardava la partita da bordo campo.

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Chi non ricorda poi il cuore di mamma Mario Balotelli, che dopo la vittoria contro la Germania ad Euro 2012 andò in tribuna ad abbracciare la mamma Silvia, o Cristiano Ronaldo che prima di alzare la Champions League abbraccioò il fratello alcolista. Anche per loro un attacco di tenerezza… chi lo avrebbe mai detto.

balotelli-mamma  Ronadlo-e-fratello

Non solo calcio. Dopo aver vinto il torneo di Wimbledon, la tennista Marion Bartoli è salita fino alla tribuna per ricevere l’abbraccio di Amelie Mauresmo, ora suo coach.

Britain Wimbledon Tennis

 

La tristezza della Champions… quando sono gli altri a giocarla

champions

È dura la vita del tifoso, quando inizia la Champions League e la tua squadra non partecipa. Come primo atto di protesta e ribellione si interrompe l’abbonamento di Sky Sport, dichiarando esplicitamente all’operatore che ti chiede il motivo: “In Champions League non ci sono squadre che mi interessano”, anche con un tono un po’ stizzito.

Il secondo atto è evitare i simpaticissimi commenti degli amici, che invece tifano squadre che la giocano: “Dài, che quest’anno il mercoledì puoi andare al cinema!” IO, al cinema ci sono comunque sempre andata… ci andavo gli altri giorni. Problema risolto. Basta organizzarsi.
Oppure: “Chissà quando risentirai la musichetta… The Championssss”, “Il mercoledì ora che fai?!” Quello che ho sempre fatto… gli affaracci miei!

Quindi da quest’anno potrei anche entrare a far parte del club “Donne che odiano la Champions League”, non so se esiste, ma potrei fondarlo io… per questa stagione.
Perché care amiche questa sera torna la Champions League. Non so se lo sapevate e per chi non ama il calcio ed è costretta a condividere amore o amicizie con dei tifosi, è l’inizio di un incubo. Diciamo, che l’incubo lo vive anche chi non ha la sua squadra che gioca la competizione… Come vi capisco!
Quindi mettiamoci l’anima in pace e prepariamoci a sopportare le partite (degli altri) e gli sfottò anche durante la settimana. E questo andrà avanti (ahimè) fino a maggio! Sì, avete capito bene, MAGGIO!! In pratica, quando finisce la Champions saranno passate tre stagioni come per le migliori serie tivù e dovrete rimettervi in forma per la prova costume e iniziare a pensare a dove andare in vacanza.

Insomma, non credevo (perché detto tra noi non c’ero abituata), ma è triste la vita del tifoso non in Champions, ti senti fuori dal giro che conta e sei costretto a gufare le altre squadre… Sì, probabilmente farò così! Guferò le altre.

Intanto, buon Champions League a tutti! (chi la gioca)

Comincia il campionato… dimmi chi sei e ti dirò che reazione avrai!

Inizia il campionato anche per voi signore. È finita la pacchia, oppure, ricomincia il divertimento. Dipende se amate o meno il calcio.

Esistono diverse reazioni alla notizia che domani (in serie B già stasera) si ricomincia a giocare e si ritorna a vivere tutto il carosello che si crea intorno al pallone italico e non solo… anticipi, posticipi, recuperi, infrasettimanali, Champions League, Europa League, Coppa Italia e via dicendo…

Avendo a che fare con donne (essendo io stessa donna) sono venuta a conoscenza delle diverse reazioni alla frase: “domani comincia il campionato”. 

La tifosa: “Oooh, era ora. Speriamo di vincere qualcosa quest’anno”

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L’indifferente: “Eeeechissene frega”

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Quella costretta a condividere spazi con dei tifosi: “Noooooooooooo. Sarebbe stata meglio una padellata in faccia”

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La fuori dal mondo: (almeno calcistico) “Ma di già?! Sono finiti ieri i Mondiali!!”

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L’anticalcio: “Oddio ora tutte le domenica a casa per questo sport così stupido ”

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L’ultrà: “Non iniziate a rompere. Quando gioca la mia squadra non ci sono per nessuno”

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