Tutto andava bene… poi c’è stato “un Milan-Liverpool”

Avete presente quando l’obiettivo sembra a portata di mano, ma poi, non si sa come mai, succede qualcosa che rovina tutto? Sale la delusione e il senso di sconfitta, ma soprattutto ti ripeti: ma che è successo? Andava tutto bene? Dove ho sbagliato?

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Ecco, io questa situazione, dal 25 maggio 2005, la chiamo “situazione Milan-Liverpool”. Sono passati 10 anni da quella finale di Champions League e ancora, come direbbe Tiziano Ferro: “Non me lo so spiegare…”.

Tutto andava bene.  Vincevi 3-0 il primo tempo ed eri padrone della situazione. Io, nella mia esaltazione – da quel giorno non l’ho fatto più, mi è servito da lezione – avevo già preparato le mollette per appendere bandiera e sciarpa al balcone. Avevo persino tirato fuori i petardi da tirare, che in un pomeriggio di fine maggio ero andata a comprare. Avevo attraversato la città per trovarli, perché c’è solo un posto qui, dove sei sicura di trovare i fuochi d’artificio a maggio… per il Milan avevo fatto anche questo. Quando sei convinta di una cosa, fai di tutto! Continua a leggere

Non credo alle mie orecchie…

Ci sono domande che nella vita non credevi mai di dover sentire… ci sono domande che ti lasciano a bocca aperta… ci sono domande che ti fanno salire più urto di una zanzara di notte.

Queste sono quelle che ho scelto dal mio campionario… ovviamente si riferiscono al calcio:

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– “Quali sono i nostri?” Ma che vuol dire “i nostri”? Questa è una domanda che non sopporto… ma poi i nostri di chi? Casomai i miei: fino a due secondi fa non sapevi nemmeno il colore delle maglie…

–  “Ma quel è Messi?”. Ok, non dico di riconoscere Padoin o Palladino… ma almeno Messi? Che diamine… vuol dire che non apri un giornale dal 1995.

– “Ma perché gli basta il pareggio? Col pareggio chi passa il turno?” Le spiegazioni sulle regole di gioco durante una partita, soprattutto se la partita è nel vivo e se le spiegazioni richiedono più di un monosillabo, dovrebbero essere vietate con un decreto legge. Ora propongo un bonus a Renzi.

– “Oggi a pranzo parlavano di Marchisio… ma chi è?” Cioè, nemmeno Marchisio? Non dico di conoscerlo per le doti calcistiche, ma almeno per quelle fisiche – e non intendo corsa, stop di petto e tiro – ma occhi, culo e bocca.

– Ma la domanda migliore, che resterà nella storia e che non dimenticherò mai è: “Ma perché lo chiamano Zlatan?”, (riferito a Ibrahimovic), “Perché è il suo nome”, “Ah, pensavo fosse un soprannome!”.

Sarei curiosa di sapere se anche a voi hanno mai rivolto domande così… non solo riferite al calcio!

Un bacio alla Coppa (de muffa)

Va bene, non ho scusanti. Ma quando ho visto questa foto, mi è arrivata subito l’ispirazione. Ho anche ispirato a fondo prima di pubblicarla. Ma non ho resistito… tralascerò ovviamente la parte prettamente calcistica, perché mi crea un po’ di nausea. ‘Sta doppietta comincia a crearmi urto. Se volete sapere, leggete la Gazzetta dello Sport.

Parlando di cose serie. Per una volta vorrei essere Coppa (de muffa)*  e stare tra le mani (e le bocche) di Llorente e Morata. Sì, proprio quella coppa de muffa là… Avvocatolo puoi fare qualcosa?! Tu mi hai “inventato” e ora tu mi aiuti! Mica posso essere Coppa de muffa solo quando fa comodo a te… Oggi voglio essere quella Coppa…

 

*Nota per spiegare l’origine del termine Coppa de Muffa. Il simpaticissimo Avvocatolo mi ha carinamente affibbiato questo soprannome, perché non si ricordava, in uno dei suoi tanti video, come mi chiamavo. Da lì, per lui sono diventata coppa de muffa.

Tiger Woods ha preso meno buche di me… (Stasera c’è la Tim Cup)

Oggi, se fossi un blog di calcio che si rispetti, parlerei della finale di Tim Cup di questa sera, tra Lazio e Juventus. I bianconeri non la alzano da circa 10 anni: vabbe’ sono anni che loro non alzano coppe, a parte quelle degli scudetti. E anche in quel caso non ho mai capito perché non ti premiano con un enorme scudetto, ma con una coppa! Vallo a sapere… Chissà se ne sono ancora capaci: potremmo scoprirlo presto o non scoprirlo mai!
La Lazio invece, ha vinto la Coppa Italia due anni fa e spera ovviamente di ripetersi.

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Come detto, non parlerò della Tim Cup, perché sono un blog cazzato, perché se parlo male della Juve gli porto fortuna – parlarne bene nemmeno a pensarci – e perché la vittoria della Lazio m’interessa come la scelta dell’ultimo tronista di Uomini e Donne, quindi parlerò di golf. Lo so, è poco professionale, ma oggi va così…

E vi pongo una domanda: dopo due buche in una settimana e innumerevoli negli anni passati – sempre per mano dello stesso soggetto – potrei considerarmi alla pari di Tiger Woods? Potrei partecipare tranquillamente agli U.S. Open…? O potrei allargare la buca, quel tanto da sotterrarcelo? Il golf è uno sport crudele…

 

Chiedi anche tu a Lotito di spostare qualcosa che non ti va di fare…

Nel mondo del web in queste ore impazza l’hashtag #lotitospostaeventi, dopo che il presidente della Lazio, Claudio Lotito, ha fatto spostare il derby con la Roma a lunedì alle 18. Il motivo? Domani la Lazio gioca la finale di Tim Cup contro la Juventus e quindi rigiocare domenica era troppo presto.
Bah, generalmente, in tutta Europa, chi gioca le coppe il mercoledì, rigioca tranquillamente anche la domenica… ma questo è un altro discorso! Il potere di Lotito in Lega calcio è smisurato, ma non voglio parlare di questo, mi verrebbe solo in sangue amaro e non ho voglia.

#lotitospostaeventi

Voglio parlare dell’hashtag #lotitospostaeventi… queste sono alcune richieste fatte a Lotito e apparse su Twitter:
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Se anche Irina ha le corna… non c’è più speranza

Cristiano Ronaldo ha trasformato la povera Irina Shayk in un cesto di lumache. Per chi si fosse perso questa notiziona, la riassumo brevemente. La modella russa ha vuotato il sacco e ha confessato a un giornale, che il calciatore l’ha tradita più e più volte, quando stavano insieme, con una dozzina di donne sparse un po’ per tutto il mondo. Lei avrebbe trovato dei messaggi nel telefono. Questo il motivo della loro rottura.

Ecco, io mi son chiesta: se una così non riesce a tenersi un uomo e diventa come la renna Sven, come può riuscirci una donna normale?! A questo punto non c’è più speranza…

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Uno potrebbe obiettare dicendo: stava con Ronaldo, c’era da aspettarselo. Bello (per molte, ma non per me), ricco, famoso e pieno di occasioni. Uno che, è arcinoto, non sa tenere i pantaloni addosso fuori del campo di calcio, uno che si è praticamente “comprato” suo figlio. Insomma, non certo una persona a modino.
Ma caspita, la loro sfida era alla pari: le stesse caratteristiche di lui, le ha anche lei. Bella, famosa, ricca e figa… quello che faceva lui, lo avrebbe potuto fare anche lei. E secondo me lo ha fatto! E se non lo ha fatto… affari suoi!
Ma non lo sapremo mai, perché un Cristiano Ronaldo con l’aurea da campione vincente, non ammetterà mai pubblicamente di essere stato tradito. Piuttosto regala un Pallone d’oro a Messi.

Io fossi stata in te, cara Irina, non lo avrei detto, perché in questo mondo maschilista la notizia si capovolge. Lui non passa da stronzo fedifrago, ma da playboy che se le tromba tutte e tu da cogliona che non se ne accorgeva. E ‘sta soddisfazione non gliel’avrei data… tutto qui!
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Voglio essere una lesbica che gioca a calcio

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“Basta dare soldi a queste quattro lesbiche”. Queste le infelici parole di Felice Belloli, presidente della Lega Nazionale Dilettanti, riferite alle donne che giocano a calcio.
Parole offensive e sessiste, un’altra occasione per dimostrare la pochezza di alcuni uomini, che “pensano” solo per luoghi comuni e stereotipi di femminilità e mascolinità.
In campo solo uomini maschi e muscolosi… mentre a tifare donne sexy in bikini!
Ma dopotutto, dopo le frasi razziste di Tavecchio… mancavano quelle sessiste di Belloli. E ci lamentiamo degli ultrà…  a confronto sono dei lord ottocenteschi!

Antò, magna tranquillo con 100 euro… che c’è chi mangia con 10!

“Non si può mangiare in un ristorante da 100 euro con una banconota da 10. In Europa ci sono squadre economicamente irraggiungibili, per me sarà molto dura vedere una squadra italiana in finale di Champions League, da qui a tanti anni a venire”. Queste le parole di Antonio Conte dette qualche tempo fa.

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Ecco, oggi per me la parte positiva della Juventus in finale (oltre al fatto che è comunque una squadra italiana, in Europa si tifano le squadre italiane e bla bla bla. Anche se io l’Inter di Mourinho non l’ho mai tifata. Questo sia chiaro a tutti) è infamare Conte. Sbattergli in faccia la sua arroganza e il suo essere saccente. Non perché lui legga il mio blog e gli interessi la mia opinione, ma solo il gusto di scriverlo per me già basta! Ricordare a tutti le sue parole… non ha prezzo!

“Antò con 10 euro si può mangiare… eccome! Anche nel ristorante da 100”.
Ora arriveranno “i puristi contiani” – pronti a contraddirmi – che diranno, che la Juve è stata formata da lui, che Allegri l’ha trovata bella e pronta, che un pezzo del merito è anche suo… forse! Che ora non si può esaltare Allegri e smontare Conte – anche se io lo proporrei obbligatorio nelle scuole – ma fatto sta, che sono i risultati a contare. O no?! Non è meglio una finale di Champions, che non arrivava da 12 anni, che 200 punti in campionato?! Ditemi voi…
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Se la Juve perde in Spagna… io mi gioco la Frangia

Il mio amico juventinissimo non mi vuole domani sera a casa sua a vedere la partita Real Madrid-Juve, semifinale di Champions League (specifico per chi vive fuori dal mondo, non segue il calcio e non legge un giornale). Ma io non voglio perdermi la sua faccia e la sua reazione né se la Juve dovesse perdere, né se dovesse vincere. Cavolo, ci devo essere!
Per convincerlo gli ho fatto una proposta…

“Il ritorno lo vediamo insieme?!”
“No”
“Daiiii…”
“Vedremo… ma non staresti meglio a casa tua a gufare! E poi l’andata l’abbiamo vista separati… quindi…”
– Maledetta cabala. “Ho una proposta da farti: una cosa che vuoi da tanto tempo e che io ho sempre rifiutato di fare”.
“Sentiamo!”
“Se la Juve perde, per consolarti mi potrai fare una foto senza frangia e magari pubblicarla su Facebook”.
“Sei disposta a tutto…”
“No, sono sicura di vincere e poi cerco di corromperti per venire a vedere la partita”.

Ok, la proposta potrebbe non sembrare un granché, ma questo lo pensa solo chi non ci conosce.

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Mostro la mia frangia… anche se un po’ spettinata. Dopotutto ‘sta foto me l’ha fatta lui, quindi prima aveva subito dei maltrattamenti.

Quindi spiego brevemente la cosa.

A me, toccatemi tutto ma non la frangia. Potrei uscire in mutande, ma non con la frangia all’indietro tenuta da una fascia o da un cerchietto. Lui invece ha il macabro gusto – sapendo quando mi dà fastidio – di toccarmi sempre la frangia: me la spettina, me la manda all’indietro o da una parte. Un urto che non vi dico! E questo avviene anche quando siamo in giro. Inoltre, vuole farmi una foto senza frangia da circa 10 anni. Finora gliel’ho impedito in tutti i modi: urlando, ricattandolo, minacciandolo e difendendomi come posso. Quindi questa mia concessione è una grande concessione… Se il Real dovesse vincere e lui accettare la sfida… sono spacciata! Ancora faccio in tempo a cambiare idea e a starmene a casa mia…