Anche io faccio cose da donna…

Mi sono sempre vantata di essere una donna anomala, non banale: so guidare decentemente, so parcheggiare, so riconoscere un fuorigioco, odio andare da Ikea, e in qualsiasi negozio di mobili: il mio motto, ve lo ricordo, è “Ai mobili preferisco Immobile!“, faccio shopping con moderazione, non ho paura di insetti, ragni e bestie affini (esclusi i topi), non sono eccessivamente rompipalle, guardo qualsiasi genere di film senza nessun problema, so distinguere LeBron James da Denzel Washington e tra una partita e un reality… nemmeno a dirlo, cosa scelgo!

Ieri però, mi è successa una cosa tipicamente femminile. Sono rimasta senza benzina in mezzo alla strada.
Pah, ferma! Ero speranzosa di arrivare al distributore in tempo… e invece! La macchina non ne ha voluto sapere: io la incoraggiavo, ma lei mi ha voltato le spalle sul più bello. Che traditrice! Dopotutto è francese. Su di loro non si può mai contare…

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Fortunatamente ho avuto la prontezza di accostarmi al bordo della strada. Lì, sotto un simpatico sole di luglio, nel bel mezzo del pomeriggio, ho aspettato che qualcuno mi venisse a dare una mano.

Ah, mi sono scordata di dire che ho piazzato l’auto all’entrata di un parcheggio con diverse attività commerciali e ognuno che entrava e usciva mi guardava storto o mi suonava come per dire “Ma perché caxxx, ti sei fermata qui?”.

Ecco, a un uomo non sarebbe accaduto… almeno credo!

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Notizia straordinaria… anche le donne sanno cos’è un fuorigioco (sennò lo capiranno qui)

Una delle poche certezze che hanno gli uomini è che le donne non sanno riconosce un fuorigioco.
E… facciamoceli credere! Già, annaspano nelle incertezze quotidiane, non togliamogli pure l’unica loro convinzione. Poi sarebbero veramente fottuti. Poi come farebbero a sentirsi superiori e a sfoggiare l’unica regola che conoscono e rispettano?

Però, cari maschi, vi vorrei comunicare un piccolo segreto: ci sono donne che sanno cos’è un fuorigioco, e persino, lo individuano durante un’azione di gioco. Tipo me. Stupiti?! Forse sì… dipende che donne frequentate. Dopotutto esistono anche uomini che non hanno la minima idea di cosa sia e nemmeno gli interessa…
Ma per un uomo appassionato di calcio, scoprire che una donna sa cos’è un fuorigioco è come scoprire che Babbo Natale non esiste, come scattare una foto al mostro di Loch Ness o avere una fidanzata che gli dà ragione. Insomma, qualcosa di incredibile. Uno shock difficile da superare.

CHIEVO VS PALERMO PRIMAVERA (0-1)

Detto questo (perché quando ci vuole, ci vuole) amiche mie, ve lo spiego io cos’è un fuorigioco. Continua a leggere

Il fuorigioco… questo sconosciuto

Arbitro_Holly_e_Benji

Sei un vero esperto di calcio? Ok, allora devi saper riconoscere un fuorigioco…
Visto che il mio obiettivo è quello di spiegare il calcio alle donne che lo odiano, oggi ho pensato di parlare, o meglio di cercare di spiegare: il fuorigioco. Questo sconosciuto.
“Un’entità” che secondo gli uomini, noi donne, non siamo in grado di capire. Ma perché!? Se lo capiscono loro, per noi è una passeggiata… fidatevi!
C’è da dire che dall’inizio del nuovo campionato, questa regola, ha subito dei cambiamenti. Ecco, questo non aiuta… Grrrr
Comunque, in principio era semplicemente che, se al momento di un passaggio, tra un giocatore della squadra attaccante e la linea di porta c’erano meno di due giocatori (uno dei quali è spesso il portiere, ma può anche non esserlo), quell’attaccante era in fuorigioco. In pratica se il pallone veniva indirizzato verso un giocatore in fuorigioco la bandierina del guardalinee scattava verso l’alto e fermava l’azione.
È un po’ come se fai una torta (attaccante), la metti in forno (difensore), ma la tiri fuori prima che sia cotta (momento del passaggio). Il risultato è pessimo, la torta da schifo e… il gol non è valido.
Adesso qualcosa è cambiato. Entrano in gioco ancora più varianti.
Devo ammettere che per capire questa nuova regola mi ci sono volute diverse spiegazioni. Ora proverò a spiegarla anche a voi.
La nuova regola fa si che un passaggio volontario di un avversario rimette in gioco l’attaccante, che al momento del precedente passaggio non lo era. Ma non sempre. Va considerata infatti anche la distanza e la possibilità d’interferenza dell’attaccante nei confronti del difensore. Se c’è una distanza di 4-5 metri non è fuorigioco, se la distanza è meno di un metro e mezzo allora l’attaccante è in fuorigioco. Quindi il giocatore non deve intervenire sull’azione e deve stare a una certa distanza dal difensore che lo rimette in gioco.

Spero di essere stata abbastanza chiara. In caso contrario vi suggerisco di guardare sul sito dell’Aia, oppure di vedervi il film “Full Monty”: in una scena gli attori si muovono in linea alzando le mani, mimando deliberatamente la trappola del fuorigioco applicata dalla difesa dell’Arsenal, nel tentativo di coordinare il loro spogliarello. Ma questa ovviamente è un’altra storia!

Scena del film "Full Monty"

Scena del film “Full Monty”