Scommesse diverse…

tu scommettevi sulle partite 

io invece 

avrei scommesso su di noi.

Abbiamo perso entrambi 

*Ok, ci sono ricascata, ma non per questo diventerà un’abitudine. E’ una prova: non so nemmeno cosa ho scritto di preciso, se è giusto scrivere così e non so nemmeno se è stato reale o una fantasia.

Non so cos’è la vergogna…

Alcuni giorni fa ho capito due cose: che forse esagero col calcio e che non so cos’è la vergogna.

Sono andata ad aprire al postino con stivali, short e la maglia di Frey. Un abbigliamento da censura… e mi son detta: “Sei una donna, hai un’età... basta girare per casa con le maglie dei calciatori, come se stessi per andare allo stadio o fossi un adolescente che sta per scendere a giocare al campetto sotto casa. Un po’ di dignità e di eleganza. Perdiamine! Non si sa mai chi può suonare alla porta”. Non sono un capo ultrà! Ne lo dovrò ricordare…

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Questa è la maglia incriminata, indossata dal mio VERO e unico amore calcistico.

Giovedì gnocchi… cotti al sole #2

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Oggi è il giorno di Kevin Prince Boateng… a Milano mi sono pure comprata la sua maglia (ho detto tutto). Anche se lui è decisamente meglio senza… Ok ora la smetto e torno a essere brava. Ma i tatuaggi non aiutano!

Sì, oggi ci starebbe proprio bene un bel giro di Boa! 

Nessuno mi dice che stasera gioca l’Italia?!

Oh, ma nessuno mi avverte che stasera gioca l’Italia? Un Croazia-Italia valido per Euro 2016… mica una partitella qualunque. Io me ne sono ricordata alle 14. Sto perdendo colpi (di tacco) e la mia testa sta viaggiando per altri lidi. Acciderbolina!

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Comunque, vorrei sottolineare, che non posso fare affidamento su di voi! Mi fosse arrivato un messaggio con scritto: “Wew, ma non scrivi nulla sulla partita dell’Italia?!” Niente. Per le cose importati nessuno si fa vivo.

Va be’ la nazionale, guidata dal simpaticissimo Antonio Conte, gioca stasera a Spalato per qualificarsi agli Europei del 2016… se volete informazioni più dettagliate c’è La Gazzetta dello Sport, il Corriere dello Sport e tanti altri siti.

 

*Però un’informazione ve la do. Stamani ho partecipato a un corso di formazione sul mondo del web. Tra i relatori c’erano due agenti della polizia postale: be’ su tutta la faccenda dei cookies, ci hanno assicurato che è ancora preso per creare banner, pubblicare informative e cose affini. Quindi possiamo stare tranquilli e forse solo più avanti occorrerà adeguarsi alla normativa del Garante. Oh, vedi che ‘sti corsi a qualcosa servono…

Quelli che… “il calcio? Ho di meglio da fare” (ma che vuol dire?)

Vorrei spendere quattro parole – risultando impopolare, ma chissenefrega – verso quelli che, a periodi costanti mi dicono o dicono ad altri della mia stessa “razza”: “Ho di meglio da fare che guardare partite!”.
Ecco, se c’è una frase che mi manda in bestia, è questa. Ma che vuol dire?! Vorrei che qualcuno me lo spiegasse… oh, mi ci sono messa d’impegno e non la capisco proprio. La trovo solo una frase pseudo snob, da atteggiati radical chic e da “Uh per carità, il calcio è il male del mondo…“. Ma per favore!

Se invece del calcio guardassi documentari sulla vita dei grilli, traducessi in aramaico tutta la serie di Twilight o partecipassi alla lettura dei vespri, sono sicura che nessuno mi direbbe questa frase… direbbero al massimo: “Ah, davvero? Brava, ma come fai?”.

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L’unico “ho di meglio da fare” che potrei sopportare

Non capisco poi “il TUO meglio da fare”. Ah, forse ti riferisci al fatto di trovare la cura per la Sla, portare acqua in villaggi africani o risolvere la questione palestinese?! Allora hai ragione… hai di meglio da fare!
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C’è chi va in Europa… e chi al cinema!

Il campionato è finito. C’è chi va in Champions League – complimenti alla Lazio, che è stata la vera sorpresa di questa stagione – chi va in Europa League, chi in serie B e chi… al cinema!

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Milan e Inter restano fuori dall’Europa e ora il mercoledì possono andare tranquillamente al cinema! I giocatori del Milan, sicuri da diverse giornate di essere liberi durante la settimana, hanno già preso i posti migliori. A breve arriveranno anche Ranocchia e compagnia…

Il campionato è finito (finalmente)... andate in pace!

Non credo alle mie orecchie…

Ci sono domande che nella vita non credevi mai di dover sentire… ci sono domande che ti lasciano a bocca aperta… ci sono domande che ti fanno salire più urto di una zanzara di notte.

Queste sono quelle che ho scelto dal mio campionario… ovviamente si riferiscono al calcio:

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– “Quali sono i nostri?” Ma che vuol dire “i nostri”? Questa è una domanda che non sopporto… ma poi i nostri di chi? Casomai i miei: fino a due secondi fa non sapevi nemmeno il colore delle maglie…

–  “Ma quel è Messi?”. Ok, non dico di riconoscere Padoin o Palladino… ma almeno Messi? Che diamine… vuol dire che non apri un giornale dal 1995.

– “Ma perché gli basta il pareggio? Col pareggio chi passa il turno?” Le spiegazioni sulle regole di gioco durante una partita, soprattutto se la partita è nel vivo e se le spiegazioni richiedono più di un monosillabo, dovrebbero essere vietate con un decreto legge. Ora propongo un bonus a Renzi.

– “Oggi a pranzo parlavano di Marchisio… ma chi è?” Cioè, nemmeno Marchisio? Non dico di conoscerlo per le doti calcistiche, ma almeno per quelle fisiche – e non intendo corsa, stop di petto e tiro – ma occhi, culo e bocca.

– Ma la domanda migliore, che resterà nella storia e che non dimenticherò mai è: “Ma perché lo chiamano Zlatan?”, (riferito a Ibrahimovic), “Perché è il suo nome”, “Ah, pensavo fosse un soprannome!”.

Sarei curiosa di sapere se anche a voi hanno mai rivolto domande così… non solo riferite al calcio!

Antò, magna tranquillo con 100 euro… che c’è chi mangia con 10!

“Non si può mangiare in un ristorante da 100 euro con una banconota da 10. In Europa ci sono squadre economicamente irraggiungibili, per me sarà molto dura vedere una squadra italiana in finale di Champions League, da qui a tanti anni a venire”. Queste le parole di Antonio Conte dette qualche tempo fa.

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Ecco, oggi per me la parte positiva della Juventus in finale (oltre al fatto che è comunque una squadra italiana, in Europa si tifano le squadre italiane e bla bla bla. Anche se io l’Inter di Mourinho non l’ho mai tifata. Questo sia chiaro a tutti) è infamare Conte. Sbattergli in faccia la sua arroganza e il suo essere saccente. Non perché lui legga il mio blog e gli interessi la mia opinione, ma solo il gusto di scriverlo per me già basta! Ricordare a tutti le sue parole… non ha prezzo!

“Antò con 10 euro si può mangiare… eccome! Anche nel ristorante da 100”.
Ora arriveranno “i puristi contiani” – pronti a contraddirmi – che diranno, che la Juve è stata formata da lui, che Allegri l’ha trovata bella e pronta, che un pezzo del merito è anche suo… forse! Che ora non si può esaltare Allegri e smontare Conte – anche se io lo proporrei obbligatorio nelle scuole – ma fatto sta, che sono i risultati a contare. O no?! Non è meglio una finale di Champions, che non arrivava da 12 anni, che 200 punti in campionato?! Ditemi voi…
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Se la Juve perde in Spagna… io mi gioco la Frangia

Il mio amico juventinissimo non mi vuole domani sera a casa sua a vedere la partita Real Madrid-Juve, semifinale di Champions League (specifico per chi vive fuori dal mondo, non segue il calcio e non legge un giornale). Ma io non voglio perdermi la sua faccia e la sua reazione né se la Juve dovesse perdere, né se dovesse vincere. Cavolo, ci devo essere!
Per convincerlo gli ho fatto una proposta…

“Il ritorno lo vediamo insieme?!”
“No”
“Daiiii…”
“Vedremo… ma non staresti meglio a casa tua a gufare! E poi l’andata l’abbiamo vista separati… quindi…”
– Maledetta cabala. “Ho una proposta da farti: una cosa che vuoi da tanto tempo e che io ho sempre rifiutato di fare”.
“Sentiamo!”
“Se la Juve perde, per consolarti mi potrai fare una foto senza frangia e magari pubblicarla su Facebook”.
“Sei disposta a tutto…”
“No, sono sicura di vincere e poi cerco di corromperti per venire a vedere la partita”.

Ok, la proposta potrebbe non sembrare un granché, ma questo lo pensa solo chi non ci conosce.

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Mostro la mia frangia… anche se un po’ spettinata. Dopotutto ‘sta foto me l’ha fatta lui, quindi prima aveva subito dei maltrattamenti.

Quindi spiego brevemente la cosa.

A me, toccatemi tutto ma non la frangia. Potrei uscire in mutande, ma non con la frangia all’indietro tenuta da una fascia o da un cerchietto. Lui invece ha il macabro gusto – sapendo quando mi dà fastidio – di toccarmi sempre la frangia: me la spettina, me la manda all’indietro o da una parte. Un urto che non vi dico! E questo avviene anche quando siamo in giro. Inoltre, vuole farmi una foto senza frangia da circa 10 anni. Finora gliel’ho impedito in tutti i modi: urlando, ricattandolo, minacciandolo e difendendomi come posso. Quindi questa mia concessione è una grande concessione… Se il Real dovesse vincere e lui accettare la sfida… sono spacciata! Ancora faccio in tempo a cambiare idea e a starmene a casa mia…