Indovinello… alcuni uomini non ne possono fare a meno! Cos’è?

Oggi voglio farvi un indovinello? A volte mi piace giocare…
Alcuni uomini – non tutti – hanno una cosa della quale non possono fare a meno. Qual è?

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Ecco gli indizi…

– Quando ce l’hanno tra le mani sono sempre attenti

– Spesso la portano con loro. Se la lasciano c’è sempre qualcuno pronto a rubargliela

– Non la tradirebbero mai

– Alcuni non potrebbero vivere senza

– La “conoscono” fin da quando sono ragazzi

– Farebbero di tutto per lei (so di uomini che in alcune occasioni hanno fatto pazzie pur di averla per primi)

– La cercano sempre (anche quando sono in vacanza all’estero e averla è più difficile e costoso)

– Quello che dice lei è Vangelo e non la contraddicono Mai

– Con gli amici è spesso oggetto di conversazione

– Capita che guardino anche quella di altri uomini

*Avete indovinato? Dai, è facile. Scrivete sotto la vostra soluzione… più tardi o domani vi dirò chi ha vinto!  

Se siete veramente sportivi non andate a leggere i commenti prima di rispondere.

Un bacio alla Coppa (de muffa)

Va bene, non ho scusanti. Ma quando ho visto questa foto, mi è arrivata subito l’ispirazione. Ho anche ispirato a fondo prima di pubblicarla. Ma non ho resistito… tralascerò ovviamente la parte prettamente calcistica, perché mi crea un po’ di nausea. ‘Sta doppietta comincia a crearmi urto. Se volete sapere, leggete la Gazzetta dello Sport.

Parlando di cose serie. Per una volta vorrei essere Coppa (de muffa)*  e stare tra le mani (e le bocche) di Llorente e Morata. Sì, proprio quella coppa de muffa là… Avvocatolo puoi fare qualcosa?! Tu mi hai “inventato” e ora tu mi aiuti! Mica posso essere Coppa de muffa solo quando fa comodo a te… Oggi voglio essere quella Coppa…

 

*Nota per spiegare l’origine del termine Coppa de Muffa. Il simpaticissimo Avvocatolo mi ha carinamente affibbiato questo soprannome, perché non si ricordava, in uno dei suoi tanti video, come mi chiamavo. Da lì, per lui sono diventata coppa de muffa.

Roma e Lazio hanno scoperto quanto male possono fare gli ex

Le milanesi  – a sorpresa, è inutile negarlo – hanno battuto le romane. A colpire sono stati gli ex: Destro e Hernanes. Il derby tra Roma e Lazio si vive anche in questo modo!

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Gli ex, si sa, sanno essere crudeli: si scordano subito del tempo passato insieme, di quando c’era ancora un sentimento e di quanto si condividevano gioie e dolori.
Gli ex (amici, amanti, partner, collega), se possono, alla prima occasione colpiscono e se ne fregano di tutto. Già vederli in compagnia di altri – o con un’altra maglia – fa uno strano effetto, figuriamoci quando affondano un colpo implacabilmente, che ti mette a terra.

Destro e Hernanes hanno fatto così, hanno fermato le due romane a suon di gol… servendo, forse, una fredda vendetta. E’ inutile negarlo: gli ex possono fare veramente male. Tra tutti, perché lui?

Da qui potrei far partite un’indagine sociologica/ oggi vogliofareicavolideglialtri e chiedervi se un ex (amico, amante, collega o fidanzato/a) vi ha mai fatto tanto soffrire…

Potrei? E lo farò… quindi rispondete e completate la frase: il mi@ ex si è comportato peggio di Destro e Hernanes quando…

Cartoline dello Juventus Stadium (pubblicate con un solo occhio aperto, avevo appena pranzato)

Va bene, lo ammetto, oggi volevo parlare d’altro. Avevo persino iniziato a scrivere un post (che riutilizzerò nei prossimi giorni. Qui non si spreca nulla), poi mi sono arrivate queste foto e lo spirito di giornalista che mi circonda – mannaggia al mio spirito – ha preso il sopravvento. Mi è apparso persino il fantasma di Gianni Brera

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E’ inutile ignorarla, la notizia sportiva del giorno è la vittoria della Juventus contro il Real Madrid. Quindi: nonostante la mia antipatia per i bianconeri (di ogni sesso e provenienza geografica e sociale), nonostante preferirei fare 10 cerette all’inguine che vedere Buffon alzare la coppa dalla grandi orecchie a Berlino, nello stesso stadio dove Cannavaro alzò la Coppa del Mondo, e nonostante ricevo da ieri sfottò da diversi – pure troppi – gobbacci… ho deciso che il modo migliore per “celebrare” la vittoria d’andata (ricordo che c’è sempre il ritorno a Madrid e il 2-1, per chi un po’ capisce di calcio, non è un grandissimo risultato) è pubblicare delle cartoline della serata, fatte da chi c’era di persona. Foto che mi sono state anche dedicate… “Alla mia cara amica Agnese“, una recitava. Dedicata da un amico di mio padre, non bastano i miei, pure gli amici di mio padre mi prendono per il c… in giro!
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A Napoli arrivano gli zombie rossoneri…

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Vendita o non vendita… un Milan di zombie sta raggiungendo Napoli per perdere… oops volevo dire, per giocare la partita di domani sera!

Io comunque Inzaghi lo avrei sostituito con Brocchi… anche solo per riassumere in una parola l’intera squadra: chi gioca oggi? La squadra di Brocchi… 

*questa foto l’avevo pensata e realizzata circa un anno fa, ma è molto attuale anche oggi, quindi, con qualche modifica ve la ripropongo. 

Ladycalcio… sfida la roccaforte maschile per eccellenza

Ladycalcio è decisamente una signora del calcio, ma nel modo più tosto del termine. E’ una donna che parla di calcio nel suo blog “Calcio e Parole” (calcioparole.wordpress.com) e lo fa con competenza, professionalità, senza censura e soprattutto senza farsi intimidire da questo mondo prettamente maschile. Magari non per molto. Parlare con lei è stato illuminante e per questo condivido con voi la nostra chiacchierata calcistica.

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Prima domanda: cos’è per te il calcio?
Un gioco esaltante che regala emozioni.

Quando hai iniziato a seguirlo e perché?
Da piccola, “contagiata” dal tifo di mio padre…

Perché l’idea di parlare di calcio in un blog?
“Calcio e Parole” è figlio di una clamorosa censura.  Accadde nel 2007, all’epoca in cui collaboravo come opinionista al Sito Ufficiale dell’ex-calciatore Fulvio Collovati. Curavo una rubrica che si chiamava “MediaCalcio”, in cui commentavo e criticavo l’operato dei mass media. Prima della finale di Champions League di Atene fra Milan e Liverpool pubblicai una scomodissima analisi tecnica sullo scadimento del torneo e sull’inesorabile declino del Milan, che a posteriori soprannominai “pezzo profetico”. In quell’articolo, neanche avessi avuto la sfera di cristallo, predissi una vittoria rossonera non esattamente esaltante, frutto di una “situazione controversa sul campo o dell’ennesimo “colpo gobbo del destino” a vantaggio del Milan. Vinse appunto il Milan grazie a un goal di braccio di quel fenomeno di Superpippo Inzaghi, che commentai in un durissimo articolo controcorrente in antitesi ai toni trionfalistici dei nostri mass media, che avevano visto un Milan stellare. Continua a leggere

Non valgo più nemmeno uno sfottò….

– “Pensavo di ricevere una tua telefonata o un tuo messaggio ieri sera!”
– “Oramai non c’è più gusto. E poi se ti chiamo ogni volta che il Milan perde… mia moglie comincia a insospettirsi”.

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Ecco, oramai non sprecano più nemmeno il tempo per sfottermi. Ci pensa già la squadra a umiliarmi abbastanza…

Comunicazione di servizio: Avrei potuto parlare del derby della Mole, ma volutamente non l’ho fatto per non portare fortuna, voi sapete a chi…

Questo è il mio derby…

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Sarà retorica ma… per me questo è il Derby!

Il declino di Inter e Milan si manifesta attraverso i capitani: da una parte Ranocchia (che con tutto il bene e l’atteggiamento da bravo ragazzo) non è certo Zanetti, e dall’altra parte con… booh, ogni settimana cambia: Montolivo, Abate, Mexes, Muntari, Abbiati… chissà stasera chi sarà!

Ternana-Perugia… un derby di serie A, giocato in B

Il derby tra Perugia e Ternana non si è mai disputato in serie A. Ma non per questo è privo di fascino e meno sentito. Anzi. Sabato ci sarà appunto Ternana-Perugia e l’attesa è già alle stelle. In città, sui social, in casa… insomma dappertutto.

Dalle mie parti è una partita molto coinvolgente, che va oltre la sfida calcistica: in questa gara si manifesta tutta la rivalità campanilistica tra le due città, una rivalità che non si ferma nei giorni pre e post derby.

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Sono diversi i derby che ho visto, l’ultimo è stata proprio la partita d’andata che si è giocata a Perugia, finita 2-2.

Ma quello che ricordo con più entusiasmo è quello giocato nel 2005 sotto un diluvio pazzesco. A Perugia la pioggia porta bene!
Fu un derby divertentissimo, non solo per il risultato, fini 4 a 0 per il Perugia (doppietta di Ferreira Pinto, Delvecchio e Sedivec), ma anche per le coreografie e il tifo. Non smise mai di piovere, ma c’era talmente tanto l’entusiasmo che alla fine nemmeno me ne accorsi più… chissenefrega dell’acqua, ero zuppa ma felice, dopotutto non era la prima volta che vedevo il Perugia sotto un diluvio. Ero con mia sorella e mia zia (trascinata da noi allo stadio): ancora ricordo quello che a inizio partita ci dicemmo, un po’ per scaramanzia e un po’ perché pioveva tantissimo: “Dai, sul 3 a 0 ce ne andiamo!”. Sapevamo, ovviamente, che non lo avremmo mai fatto, ma quella frase portò decisamente bene.

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Qual è invece il derby che ricorderete per sempre?

Quattro chiacchiere con “Tacco12”. Il calcio non è solo per uomini…

Giornalista, romana e romanista, Chiara Maria Gargioli parla di calcio, e non solo, nel suo blog “Tacco 12 Cm” (http://www.tacco12cm.it/), dove “cm” sta per centimetri, ma anche per il suo nome Chiara Maria. Oltre ad avere una riconosciuta e accertata malattia per le scarpe, ama e segue il calcio, e per questo è finita a chiacchierare con me nel mio blog. Non poteva essere altrimenti. Anche i nomi dei blog hanno aiutato!

Che cos’è per te il calcio?

Il calcio inizialmente era solo un modo di sentirmi vicina a mio padre. Sono la prima di tre figlie femmine e sai cosa si dice sui padri che vorrebbero tanto il figlio maschio per condividere con loro la passione del calcio? Hai presente no? Eh allora mi sono detta: anche una figlia femmina può condividere questa passione con il papà.
Ovviamente con il tempo è diventata una passione vera, di quelle che ti cambiano la giornata quando la tua squadra perde; che ti fanno credere in scaramanzie assurde ed emozionare quando si vincono partite importanti.

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