Io, loro e il calcio…

Mi è capitato più di una volta di andare a pranzo con un gruppo di uomini, io unica donna. Un pranzo tra amici in cui si parla più o meno di tutto… ma soprattutto di calcio. Sul tavolo solo cibo e Gazzetta.
Io mi diverto sempre e mi sento un po’ l’ape regina della situazione. Loro mi invitano e io accetto.

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Mi ascoltano, discutono con me delle partite, dei risultati e di tutto quel mondo che, quando sono tra loro, per noi donne non è molto accessibile.
In quel momento diventi una di loro e non più una ragazza con le unghie dipinte, il lucidalabbra e la frangia troppo lunga. E cosa al quanto interessante, è vederli parlare di sport con lo stesso charme con cui criticano un film d’autore o raccontano un libro appena letto.  Lo ammetto, a me piace guardare gli uomini che parlano di calcio, che ne discutono anche in modo animato, tra sfottò e commenti più o meno educati. Senza esagerare ovviamente!

Ci sono donne che subiscono il fascino della divisa, il fascino del musicista maledetto o quello dell’uomo di potere. Io invece, ho un debole per il tifoso. Magari anche con un pizzico di eleganza, che è ferrato anche sulla storia del calcio, che sa ammettere la sconfitta della propria squadra e che soprattutto non dice tre parolacce ogni cinque parole. Sì, tutto questo è decisamente sexy.
È sexy l’uomo che ti porta allo stadio, che indossa la maglia della sua squadra e che con ironia e senza essere troppo volgare commenta con te i risultati della domenica. Insomma, un tifoso elegante. Un ultrà gentiluomo, che alla Gazzetta alterna libri e film d’autore.

In pratica quasi un’utopia!

I miei 10 motivi per guardare Juve-Dortmund

Sale la febbre da Juventus-Borussia Dortmund, come dicono i giornali seri. Per questo ho stilato i miei dieci motivi per guardare domani la partita.

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  1. È l’unica squadra italiana in Champions League (vabbe’ questo era scontato)
  2. Mats Hummels torna titolare nel Borussia (e vi pare poco?!)
  3. Se dovesse perdere la Juve (dai, speriamo di no!) c’è sempre un pizzico di goduria
  4. Se dovesse perdere il Borussia la goduria sarebbe doppia (troppe tedesche in Champions)
  5. Scroccare la partita a casa del “nemico-amico juventino” e riuscire a tornare a casa salva (visto i commenti che farò…)
  6. Sperare nello scambio di maglie a fine partita tra Llorente e Hummels
  7. Vedere se c’è così tanta differenza tra la dodicesima della Bundesliga e la prima di Serie A (ho i miei dubbi)
  8. Ammirare le stravaganti facce e la mimica di Klopp durante la partita 
  9. Vedere se Immobile, giocherà o resterà immobile in panchina (ok, chiedo scusa per la battuta!)
  10. Tanto il martedì sera non c’è mai nulla in tivù

I vostri invece quali sono…?!

Donne nel derby… della Lanterna (i loro racconti)

Le donne raccontano il loro derby. Stasera si gioca Sampdoria-Genoa e per questo mi sono fatta raccontare da Enrica, “molto tifosa genoana” come si definisce lei, come vive la partita.

Carolina Hurricanes v New York Islanders

Il derby a Genova dura 365 giorni, ma quando si avvicina la partita l’adrenalina sale alle stelle. Al lavoro, nei bar, in palestra, nell’autobus… ovunque si parla e si respira aria di derby. Ovviamente anche in famiglia, dove tutti hanno “un rivale”. Io ad esempio ho mia mamma, che tifa Sampdoria. E’ capitato raramente di vedere la gara insieme, ma non mancano sfottò sia prima che dopo!
Il giorno del derby poi l’adrenalina e l’entusiasmo sono ancora più palpabili e questo vale per tutti, non solo per chi va a vedere la partita.
Chi va come me allo stadio segue un rito particolare: prima cosa c’è la vestizione coma maglia e sciarpa, poi partenza verso lo stadio in largo anticipo. Lungo il tragitto vedi gruppi o coppie di persone con sciarpe del Genoa e della Sampdoria, che vanno insieme per separarsi solo in prossimità dello stadio. E’ bellissimo!
Poi la partita inizia. Anzi, prima c’è la coreografia! Emozione pura, uno vero spettacolo! La gara non si guarda quasi, perché si canta, si soffre, si urla. E se si vince è impagabile! Se ne parla per mesi, a volte anche per anni!
Amiamo giocatori che non hanno combinato nulla nella loro permanenza al Genoa, ma hanno segnato nel derby quindi sono diventati dei miti!”.

Poi c’è Ilaria che il derby lo vive anche in amore: “Io tifo Genoa, mentre il mio ragazzo Sampdoria. Stiamo insieme da tanti anni. Premesso che siamo entri abbonati e che quindi lo stadio è una cosa sacra, la settimana pre-derby litighiamo sempre senza motivo e dopo il derby, almeno che non finisca in parità, ti assicuro che per due o tre giorni non ci vediamo per evitare la rissa”.

Se questo è tifo…

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Ieri mi sono trovata in seria difficoltà quando mi dicevano, dopo aver visto queste immagini: “Ma basta co ‘sto calcio“, “Guarda gli ultrà che combinano“. Ok, in parte hanno ragione, ma odio le generalizzazioni e questi non sono ultrà, ma vandali. Questo non è tifo, è solo teppismo. Questo non è calcio… 

Caro “tifoso” olandese che arrivi dalla fredda terra dei tulipani, dei mulini a vento e dell’erba legalizzata, non sei certo abituato alle bellezze di Roma e all’arte in generale, per questo non ne capisci nemmeno il suo valore: per te la Barcaccia o una barchetta sono la stessa cosa. Sei rimasto spiazzato e annebbiato (la birra ha certo favorito il tutto) e per questo hai preso a mazzate tutto quello che ti è passato sotto mano, confermando quello che disse il poeta: “Quando voi stavate ancora sugli alberi noi eravamo già froci“. Per questo ti meriti, per la partita di ritorno, oltre di perdere miseramente, una rappresaglia in grande stile: vi calpesteremo tutti i tulipani!

Ci aspettavamo l’invasione straniera ed effettivamente c’è stata… ma non sono arrivati con i barconi, ma con dei comodi voli RyanAir.

La Champions League vale come una borsa Hermes

Un vecchio post, ma che in questi giorni con la ripresa delle Coppe, mi sembra molto attuale. Una guida per le donne che non seguono il calcio…

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In questi giorni, voi donne non proprio appassionate di calcio (penso alle mie amiche), avrete sentito pronunciare parole come Champions League, Europa League o frasi come: “Speriamo di arrivare in Champions” (che non è un posto per le vacanze) o “Quando c’è la finale di Coppa Italia?”. Per farvi capire tutto questo ho pensato di venirvi in soccorso con una piccola spiegazione. Un mini dizionario in cui ho abbinato le coppe all’accessorio che avete più caro: la borsa.

Champions League: è il più importante torneo calcistico d’Europa e per questo è sicuramente una Hermes. Entrambe sono quasi impossibili da avere, a patto di possedere molti soldi. In alcuni casi bisogna aspettare del tempo per ottenere entrambe e rappresentano il sogno di ogni calciatore o donna (nel caso della borsa).

UEFA Europa League: è la seconda competizione calcistica per prestigio dopo la Champions League. Per questo…

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Davide ha steso Golia (Juve e Roma perdono punti)

È stata la domenica del riscatto per Davide, per gli indiani d’America e per le così dette provinciali. Il Palermo stende il Napoli, la Roma viene fermata in casa dal Parma (ultimo in classifica e con i giocatori non pagati da oltre sette mesi) e la Juventus perde due punti a Cesena e sbaglia un rigore.

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Le prime tre forze del campionato, le Golia della situazione, i conquistadores dei campi di calcio hanno chinato la testa difronte a tre formazioni che sulla carta potevano essere accessibili. Soprattutto la Juve e la Roma, che avrebbero dovuto mangiarsi in un sol boccone Cesena e Parma, penultima e ultima della classifica. E invece hanno rimediato soltanto un punto a testa, sprecando due succulente occasioni. La Juve poteva quasi chiudere il campionato, mentre la Roma allungava su un Napoli sconfitto. Vabbé, sarà per la prossima volta… il campionato ringrazia!

Ma si sa, mia sottovalutare Davide, Golia lo sa bene, e mai dar per scontato che le cose facili siano veramente facili, la fregatura è sempre dietro l’angolo.

Allora se il Parma ha preso un punto a Roma, vuoi vedere che prima o poi riesco a incontrare DiCaprio… tutto è possibile! Yeah!

A San Valentino preferisco San Siro…

Nonostante a San Valentino preferisco altri santi, tipo… San Siro, San Paolo, Sant’Elia o San Nicola, volevo comunque partecipare alla festa dell’ammmore, con moderazione ovviamente e non perdendo il senso del blog! Anche perché questo Santo, dalle mie parti non è molto apprezzato: “il vero perugino non festeggia San Valentino!” (per una questione calcistica e di campanilismo).

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Quindi… buon amore a tutti! Anche a me e al mio amore, che spesso mi regala 90 minuti di passione (non è da tutti), che mi emozione, mi entusiasma, mi fa arrabbiare (ma le liti sono normali) e mi ha rubato il cuore tanto tempo fa. Un amore che difficilmente tradirei per un altro!  

Con il cuore in mano… (è il massimo che posso fare per San Valentino)

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Il mio romanticismo è molto basso per natura, ma mi sono sforzata per voi… questo è il massimo che posso fare per San Valentino! E già mi sembra che ci siano troppi cuori… per i miei gusti!

Il fantacalcio non è più solo per uomini (finalmente l’ho trovata!)

La mia convinzione che tette e ovaie non vanno d’accordo col fantacalcio (almeno nel mio mondo) è stata smentita. Finalmente l’ho trovata! Una donna che gioca la fantacalcio… che gioca al fantacalcio da ben cinque anni. Mica da ieri. Sono proprio soddisfatta! E’ riuscita a entrare nella tana del nemico, è riuscita a infrangere la regola (non scritta) del “vietato alle donne”, è arrivata dove in tante hanno provato, ma avevano fallito. Un’eroina!

Per i primi tre anni ero l’unica donna in un gruppo di nove maschi – mi racconta Debora -. Poi è entrata anche una mia amica. Il gruppo è formato da mio marito e dai suoi amici e, lo devo ammettere, sono sempre stata trattata con altissimo rispetto. Una parità assoluta”. Quindi tutto questo è possibile… esistono gruppi misti. Per me è una rivelazione, un Santo Graal che si manifesta.

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Quindi, l’unica che non trova un gruppo di fantacalcio sono io. Esistono veramente donne “accettate” in questo mondo. Devo trovare assolutamente un fidanzato che già ha un gruppo, per introdurmi nel giro. Continua a leggere

Buoni propositi… che faticherò a rispettare

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Nonostante scrivo di un argomento non prettamente femminile sono stata nominata dalla cara blogghista del blog cristinadellamore, che ringrazio, per l’iniziativa “5 buoni propositi per il 2015 : ovvero parlare agli altri blogger delle cose che ancora non facciamo e che dovremmo fare nella nostra beauty routine”.  Si tratta di un tag ideato da deirdredixitbiancanevemakeup.

Ecco le semplici regole:
– citare gli ideatori (taggandoli);
– se si vuole, invitare altre amiche a partecipare.
– l’hashtag “ufficiale” è: #propositibeauty2015.

Gli argomenti sono:
– viso
– corpo
– capelli
– makeup & nail
– alimentazione

Ok, ora, dopo averci pensato attentamente, vi dico quali sono i miei buoni propositi di bellezza per questo 2015. Propositi che, già mi vedo, faticherò a rispettare.

viso: imparare a struccarmi con cura anche quando sono stanca e vado a letto tardi. Capita che mi lavo il viso e via… e non va bene.

corpo: fare più ginnastica per mantenermi in forma… ma la mia pigrizia non ha limiti. Io lo sport preferisco guardarlo e non farlo. Oops!

capelli: proposito già messo in pratica la scorsa settimana. Cambiare il taglio dei capelli e della frangia. Un taglio decisamente gggiovane. Fatto!

make up & nail: comprare un rossetto rosso fuoco. Già è nella lista delle cose da comprare al prossimo giro in profumeria.

alimentazione: io mangio tutto e sono magra, ma prometto di mangiare meno cioccolata… ma sarà durissima. Non posso farne a meno.

Ecco le mie nominatio:
cippes.wordpress.com
forsehopersolechiavi.wordpress.com
preferiscounpalloneaduntacco12.wordpress.com