La Juve derisa dal web…

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La Juventus va fuori dall’Europa League e il web si scatena con gli sfottò.  Dopotutto la Juve, chi non la tifa la odia, quindi era quasi scontata questa pioggia di satira anti bianconeri…

Va bé, sarà per la prossima volta… alla fine è dal 1996 che non vincete in Europa, anno più anno meno, che vi importa!

Per la Nike tutti fenomeni, tranne Pirlo che viene preso a pallonate in faccia…

Otto milioni di persone hanno già visto il nuovo spot della Nike pre-mondiale. Tante superstar del calcio protagoniste: da Ronaldo a Neymar, da Ibra a Iniesta, fino a Ronney, Higuain e Pirlo, che rappresenta l’Italia. Ecco, proprio su Pirlo vorrei spendere due parole, sottolineando la non proprio bellissima figura che fa nello spot. Tutti i campioni giocano, tirano e fanno numeri di calcio fantastici… Pirlo, invece, finisce in barriera e si prende una pallonata in faccia su una punizione di Ibra. Fantastico! Qualcosa vorrà pure dire…

L’Italia oramai nel calcio internazionale è rappresentata da Pirlo, che viene preso a pallonate… Ora che c’erano potevano anche insultarlo e sputargli…

I veri Principi… sono azzurri

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L’Italia in fatto di bellezza non sfigura mai. Nemmeno sul campo da gioco. Secondo un sondaggio fatto da Rete Globo e dal sito Globoesporte, infatti, gli azzurri sono dei veri principi di bellezza. Tra i dieci calciatori più sexy della storia del Mondiale, l’Italia (almeno qui) domina incontrastata, con ben quattro rappresentanti: Cannavaro, Totti, Maldini e Cabrini.

Per le brasiliane gli italiani sono i numeri uno: “Francesco Totti, con i capelli lunghi o corti, e con o senza un filo di barba, per le donne non importa: con loro avrà sempre successo”. E poi: “altro che David Beckham – si legge sul sito – negli anni ‘80 chi faceva sfilare la bellezza in campo era Antonio Cabrini, degno rappresentante dell’eleganza italiana” e del quale da tanti anni in Brasile si vocifera a proposito di un flirt con l’attrice Sonia Braga. Paolo Maldini, invece, “incantava non solo per leadership, tecnica e vigore fisico, ma anche per i suoi bei occhi verdi”. E come non citare Fabio Cannavaro: “Il suo successo era enorme: bastava che entrasse in campo, e tutte le donne sospiravano”.

Nella classifica poi compaiono anche Bellini, capitano del Brasile nel 1958, che quando giocava era letteralmente assalito dalle fan, David Beckham e Luis Figo, che vantano un passato da modelli, così come, per una marca di biancheria intima, lo svedese Fredrik Ljungberg, autentico sex symbol. A chiudere la classifica l’argentino ex Milan Fernando Redondo e l’inglese Michael Owen, che con la sua “faccia da bambino” ha infranto molti cuori.

 

Uomo (poco) peloso… sempre piaciuto!

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Ok, mica si può scrivere sempre di cose serie! Oggi, in occasione dell’imminente festa pasquale, volevo regalare alle mie lettrici (ma anche ai lettori) una bella sorpresa.
Curiosando qua e là sul web ho trovato questo interessantissimo sondaggio (imperdibile, ma… soprattutto mi chiedo, come abbiamo fatto a vivere senza fino ad ora?!).
Ironia a parte… il sondaggio parla di peli e sportivi. A un campione di 600 donne italiane, di età compresa tra i 18 e i 55 anni, è stata sottoposta una classifica degli sportivi, depilati e non, e il risultato ha confermato che l’uomo senza peli è preferito a quello peloso. In pratica la barba sì, i peli no!
Al primo posto si è piazzato (manco a dirlo) il calciatore Cristiano Ronaldo, scelto dal 60 per cento del campione e che vince di due punti su David Beckham (58 %). Non poteva certo mancare (il mio preferito, senza ombra di dubbio) il nuotatore francese Camille Lacourt, che ottiene il terzo posto con il 37 per cento dei voti. Al quarto e al quinto due tennisti, Rafael Nadal (31%) e Fabio Fognini (28 %).
Seguono, lo sciatore Bode Miller preferito dal 20 per cento delle intervistate, a pari merito con lo svedese giocatore di hockey Henrik Lundqvist e il rugbista Mauro Bergamasco (15%). Chiudono la classifica il cestista Kobe Bryant (7%) e il giocatore di baseball C. J. Wilson, che ottiene il tre per cento di preferenze.

Insomma, uomo poco peloso… sempre piaciuto!

Beckham è come la Nutella, piace a tutti…

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Ok, non si tratta prettamente di calcio giocato, ma non potevo non parlare della nuova campagna pubblicitaria che vede David Beckham nuovamente in mutante (o meglio in costume)  per H&M. A breve, infatti, campeggeranno gigantografie del calciatore dal super fisico tatuato un po’ ovunque per le strade delle città. Per questo, volevo avvertire le donne e non solo (perché sono sicura che un occhio ce lo butteranno anche gli uomini) che nei prossimi giorni rischieranno d’inciampare o di non frenare in tempo in auto perché sarà facile distrarsi. Altro che monumenti e statue…
Comunque, c’è da dire che a quest’uomo il tempo non passa mai, a 39 anni (il 2 maggio) ha ancora un fisico da fare invidia a un ventenne. Ce ne fossero di ventenni così… per non parlare dei trentenni, che già cominciano a mettere su la pancia!

Beckham è sempre un evergreen, non passa mai di moda e piace a tutti come la Coca Cola, la Nutella e gli spaghetti. Dove lo metti sta bene e non sfigura mai… da un campo di calcio a un cartellone pubblicitario!

Depressione e ansia, il vero male dei calciatori

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Altro che ricchi, belli e famosi (beh se penso a Schelotto solo ricchi) i calciatori sono depressi e soffrono d’ansia. È quanto rileva uno studio presentato dal sindacato mondiale dei calciatori Fifpro, che evidenzia come il 26% dei calciatori soffra di depressione o ansia, forme che salgono al 39% tra gli ex giocatori. La ricerca, che ha coinvolto 180 giocatori in attività, il 60% dei quali fa parte di campionati di alto livello, ha evidenziato problemi con l’alcol nel 19% del campione, mancanza di autostima nel 3% dei casi, mentre il 5% dei calciatori ha mostrato segni di esaurimento, il 10% in forma grave.
Invece, per quanto riguarda gli ex giocatori, 121 quelli coinvolti, il 39% ha evidenziato casi di depressione-ansietà, il 42% comportamenti alimentari sbagliati, il 32% ha problemi con l’alcol, il 5% criticità legate all’autostima, il 15% degli ex calciatori ha inoltre mostrato segni di esaurimento, il 18% dei quali gravi.
A differenza di quanto si crede, la vita del calciatore nasconde dei lati oscuri – spiega il dottor Vincent Gouttebarge, a capo della ricerca -. Lo studio pone le basi per ottimizzare le strategie di prevenzione e promozione della salute dei calciatori. Gli ex giocatori hanno mostrato più propensione a tali forme, evidenziando un periodo critico nella fase immediatamente successiva alla cessazione dell’attività. I disturbi degli ex calciatori sono risultati superiori alla media della popolazione. Una volta che interrompono la loro intensa attività fisica vedono destrutturarsi la loro vita, la loro socialità – prosegue Gouttebarge – e hanno la necessità di rivedere il loro collocamento nella società alla ricerca di una nuova occupazione”.
I casi di depressione-ansietà sono stati studiati anche alla base degli infortuni nelle settimane successive allo stop. Dei 180 giocatori in attività 174 hanno subito infortuni gravi, nel 31% dei casi si tratta di problemi alle ginocchia, il 12% riguarda le caviglie. Il 17% ha subito 3 o più gravi infortuni.

E noi che pensavamo avessero una vita facile…

Degli Spider Man davvero speciali!

Iniesta, Valdes, Arbeloa e Diego Lopez si trasformano in Spider Man!

I giocatori di Barcellona e Real Madrid si sono travestiti da Uomo Ragno nello spot che promuove il film e che sta facendo impazzire gli spagnoli.

 

Ricchi, giovani e famosi… ma perché fate tutti questi figli?!

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Dopo aver letto un articolo in cui Francesco Totti dice che “Il terzo figlio è imminente e di volerne cinque per fare una squadra di calcetto”, mi sono chiesta: ma perché i calciatori fanno tutti questi figli e si sposano, quando la maggior parte dei loro coetanei ancora non pensa nemmeno ad avere una fidanzata per più di due mesi? Va bene, sorvolando la questione crisi economica, bamboccioni, impossibilità di lasciare la casa dei genitori perché ancora si è senza lavoro a 30 anni, situazioni che ha loro non appartengono, la domanda resta: perché?
Perché non si godono i soldi e la giovinezza, invece di accasarsi e sfornare figli come assist? Perché le precauzioni le prendono solo con i parastinchi o quando fanno la barriera in una punizione? Il bello è, che la maggior parte di loro sono under 30 o poco più grandi. È una cosa che non concepisco proprio. Se penso ai miei amici, tranne qualche caso, a 24 anni nessuno pensava di sposarsi: i pensieri più frequenti erano le vacanze, la laurea e il divertimento. Non certo pannolini, pappe e confetti.
Almeno, fatelo per noi che non possiamo fare spese pazze, che dobbiamo sposarci, non solo per amore ma anche per dividere un affitto o un mutuo, e che goderci la vita vuol dire andare al massimo al ristorante.
Perché sposarsi a 20 come Pato, fare tre figli come Maxi Loper e Wanda Nara, o sfornare eredi come David Beckham che già a 36 anni aveva 4 pargoli?! Io conosco uomini di 40 anni che hanno l’istinto paterno di Erode. Quindi l’età conta poco. Forse insieme al talento calcistico sono nati con un istinto paterno e una vocazione da famiglia Mulino Bianco. Ho i miei dubbi al riguardo… quindi la mia è una domanda che non avrà mai una risposta!

Ma cosa hanno in testa?!

Quale donna andrebbe in giro con dei capelli così strani? Io me lo domando ogni volta che li vedo in campo. È vero, in fatto di capelli tra uomo e donna c’è un abisso. E i calciatori rappresentano l’apoteosi di questo.
È inimmaginabile che una donna possa andare a fare la spesa, uscire con le amiche o recarsi al lavoro con in testa le acconciature di Gervinho, Nainggolan o Paletta. Preferirebbe la morte. Questi invece hanno il coraggio di farsi vedere in mondovisione. Sono veramente degli eroi!
Ecco la mia personale classifica (perché noi donne, oltre ai piedi, guadiamo anche il look dei calciatori).

Stile “Stele di Rosetta”

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Nainggolan e Balotelli tra strisce, mezze lune e geroglifici, usano la testa per scrivere!

In piscina con le creste

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Portatori sani di creste sono El Shaarawy e Hamsik. Ogni volta che li vedo mi chiedo: “come fanno a mettersi la cuffia per andare in piscina?!”

La variante Pogba

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Racchiude in se, sia la cresta stile scopettone per pulire la cappa del camino, che le strisce per attraversare la strada. Che mix!

Help… un parrucchiere

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Paletta (neo convocato in Nazionale) un salto dal parrucchiere lo deve fare. Prandelli dovrebbe obbligarlo. Altrimenti abbassa la media del look dell’Italia.  Anche Pandev è ora che si dia una rasata. Quel ciuffo in mezzo alla pelata non si può guardare. Nemmeno il vecchietto vicino a casa mia andrebbe in giro così.

Uno snorky in campo

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“Palacio ma perché hai quel filo svolazzante attaccato alla testa?!” Ma sei uno snorky cresciuto? Penso che, se lo tagliasse potrebbe rinsavire e decidere di lasciare l’Inter.

Treccine vaganti

Gervinho
Dire che Gervinho ha l’attaccatura alta è un eufemismo, perché in pratica ha i capelli solo dietro, come fossero attaccati con la colla. Non togliere mai la fascia! Nemmeno sotto la doccia…

Ma cosa hanno in testa?

Balotelli, il fallo è tuo…

Mario Balotelli

Mario Balotelli

La prova tivù, no scusate, la prova del Dna, ha stabilito che Pia, la figlia di Raffaella Fico è anche figlia di Mario Balotelli. Il giocatore del Milan ha dato la notizia nel modo più discreto possibile: via Twitter, scrivendo in inglese: “Alla fine ecco la verità: Pia, dolce figlia mia. Tuo padre”. Come farà a sapere che è dolce!? Se non l’ha mai incontrata… forse penserà che avrà ripreso da lui!

Comunque, la cosa positiva di questa storia, oltre al fatto che Pia avrà un padre (ricco), è che, stabilito il riconoscimento, di questa storia non se ne parlerà più. Bastaaa! La telenovela era anni che andava avanti. È sua? Non è sua? Il Dna ha stabilito che è sua… e ora caro SuperPaparino vedi di essere un buon padre! Sarei proprio curiosa di sapere cosa farà ora: le regalerà orecchini di diamante, una seduta dal parrucchiere, o le comprerà una Lamborghini giocattolo…!? Va bè, è un argomento trito e ritrito, ma oggi, ci stava proprio…