Per il Napoli… in alto la coppa

NapoliIl Napoli alza al cielo la Supercoppa italiana, scippandola alla Juventus. L’ultimo trofeo del 2014 va ai partenopei nel modo più divertente per i non tifosi: cioè ai calci di rigore. Segnati, sbagliati, parati e mandati sul palo…

Va be’ quest’anno si chiude con una piccola soddisfazione… una sconfitta della Juve!

Come alza le coppe lui non lo fa nessuno….

Iker-Casillas-fue-el-encargado

Il Real Madrid guidato da Carlo Ancelotti ha vinto il Mondiale per club e Iker Casillas ha alzato al cielo la sua ennesima coppa. Non c’è che dire… come alza lui le coppe non lo fa nessuno. Che stile! Che eleganza! Un vero professionista.

Mmmmm… questa mattina vorrei essere proprio una “donna trofeo”, per essere afferrata e alzata in aria da Casillas come la coppa del Mondo.

Roma-Milan… speranze e preghiere di due tifose

Questa è la sera di Roma-Milan. Ma soprattutto questa è Roma-Milan vista attraverso gli occhi di due donne tifose, che sperano in un bel incontro – non col principe azzurro – ma tra le due squadre, in un gran gioco e in un risultato positivo, che però non potrà essere per entrambe. Una delle due resterà delusa, anche con un pareggio.

Le speranze di una romanista (Luna)
downloadMi dispiace che stasera saremo rivali, seppur per una sera, ma spero per una volta di non  prendere il gol dell’ex – una nostra maledizione-, di non sprecare ogni volta 1000 palle gol – un classico della Roma in questi ultimi tempi- e per una volta di non soffrire fino al 90° più recupero, perché, si sa, a noi le cose facili non ci piacciono, siamo masochisti, “ce piace soffrì”. Vorrei evitare di prendere il gol del pareggio, o peggio ancora della sconfitta, nei minuti di recupero e, se dovessimo perdere farlo, per merito dell’avversario piuttosto che per demerito della Roma. Infine, mi piacerebbe poter vedere Galliani, Silvietto e Pippo piangere: in fin dei conti noi dobbiamo stare col fiato sul collo alla Juve e non possiamo perdere punti. La Juve non la molliamo, e anche se saremo sempre gli eterni secondi, questo non accadrà mai. Quindi in bocca alla Lupa e che vinca il migliore!

 

Le preghiere di una milanista (Agnese)
ac_milanLa rivalità, se sana, è divertente! Non credi Luna? Le mie, più che speranze sono preghiere. Il Milan l’ultima partita prima della pausa natalizia spesso la stecca… è quasi una tradizione come la tombola e il pandoro. Quindi da milanista spero che si inverta la tradizione, che segnino tutti gli ex romanisti in campo, che si giochi una partita decente – mi accontenterei di replicare quella col Napoli (magari con lo stesso risultato) e soprattutto vorrei che per una volta non vinca il migliore, ma il Mi…an!
L’ipotesi che la Juve, perdendo la Roma, possa prendere il largo… macchisenefrega! Il Milan deve vincere, il campionato è ancora lungo e la Roma se vuole la può riacciuffare. Non tiferò mai contro la mia squadra. Nemmeno fosse stata l’ultima della stagione. Infine, prego per una difesa che non traballi, un centrocampo compatto e un attacco degno di essere chiamato così. Ok, sembra quasi un’utopia, ma voglio credere nel miracolo del Natale!

 

P.s. ringrazio Luna del blog “Cippe’s” per la collaborazione!

Mi manca Balotelli…

Ok, lo dico pubblicamente: mi manca Balotelli. Mi mancano le sue ballotellate, mi manca quando rispondeva a tono a quei saccenti opinionisti di Sky, mi manca quando faceva le interviste post partita con Marco Nosotti e aveva l’aria di chi avrebbe preferito fare una lavanda gastrica pur di non rispondere alle domande, e mi mancano persino i suoi (pochi) gol al Milan. Oh, a me è sempre piaciuto e il fatto che si sta perdendo mi dispiace parecchio. Che parlano più di lui i giornali di gossip rispetto a quelli di calcio mi rammarica molto. Il suo problema non sono i piedi, ma la testa.

Mario-Balotelli

A Liverpool è triste Mario, sente la nostalgia di casa. Gioca poco, non segna e ne combina una al giorno. Inoltre, la stampa inglese non gliene passa una e non perde occasione per informarci quotidianamente su quello che fa, con chi va a letto, con chi esce, dove va, cosa mangia e cosa beve. Lo so (sulla mia pelle) che la stampa è in crisi, e che Balotelli vende, ma datevi una calmata. Ma i Reali li avete messi da parte?

L’ultima balotellata, o presunta tale, è quella che gli ha procurato una multa di 25 mila sterline e la squalifica di una giornata per un post pubblicato su Instagram e ritenuto razzista.
La FA (Football Association) ha squalificato il calciatore per un’immagine pubblicata che raffigurava SuperMario (non lui, ma l’omino baffuto dei videogiochi) con la scritta: “Sii come Mario, è un idraulico italiano, creato da giapponesi, parla inglese e somiglia a un messicano. Salta come un nero e raccoglie monete come un ebreo“.
Balotelli, visto il putiferio che si era scatenato, si era subito scusato, spiegando che i suoi intenti erano anti-razzisti e aggiungendo che per ragioni di discriminazione razziale aveva sofferto per tutta la vita. Sì, perché Balotelli, se qualcuno non se ne fosse accorto, è scuretto, quindi accusarlo di razzismo per “salta come un nero”, mi sembra un po’ bizzarro e fuori luogo. E’ un po’ come accusare Gigi D’Alessio, per una battuta sui napoletani, di razzismo territoriale… Cioè, ne ha combinate di peggio… suvvia!

Quindi scatta l’accusa di antisemitismo per il “raccoglie monete come un ebreo”? Ma è ironia: sul web si leggono cose peggiori, per non parlare di quello che dicono “alcuni politici”, o presunti tali, su mussulmani, immigrati e cose affini. Da brividi! Se non sbaglio Woody Allen ci ha costruito una carriera ironizzando sulla comunità ebraica newyorkese e la federazionecinematograficaebreaamericana, non mi sembra sia mai intervenuta. Ma è Allen e ovviamente può fare e dire tutto.
Non è mica un calciatore di colore spesso vittima nei nostri stadi di buuu razzisti. Perché allo stadio puoi urlare di tutto, ma guai a pubblicare una vignetta su Facebook. Mi è capitato personalmente di assistere a degli insulti razzisti rivolti a lui a San Siro (con tanto d’interruzione della partita da parte dell’arbitro) fatti da dei tifosi romanisti e mi è salito un tale nervoso che sarei voluta tornare a casa… e mandare al diavolo Milan-Roma.

Va be’… nonostante multe, squalifiche, post, insulti e razzismo a parte… mi manca Balotelli.

Ma giocano anche stasera….?!

Stasera torna il campionato. Oddio di giovedì? Non riesco a stargli dietro nemmeno io… è una vera fatica. Ma quando arriva la pausa natalizia? Dài basta calcio… è ora di comprare regali!

La notizia che la giornata di campionato inizia questa sera ha provocato le reazioni e i commenti più disparati:

Chi gioca al fantacalcio (preparare di corsa la formazione entro le 19)

74-74544

I tifosi (per loro è sempre una gioia)

Frozen (2013) Olaf (voiced by Josh Gad)

Basta… ma giocano sempre (chi odia il calcio non ne può più)

images

 Giovedì gnocchi… non calcio (John Smith è il più gnocco dei principi Disney. Su questo non ho dubbi)

pocahontas

I confusi (ma il giovedì non si giocava l’Europa League?)

cenerentola

Scusa… stasera guardo la partita e poi esco (prometto, è l’ultima del 2014)

il_re_leone

Hummels – Llorente… lo scontro che sveglia l’ormone (la faccia sexy di Juve-Borussia)

La Juventus come tutti sanno (almeno chi segue il calcio) ha pescato negli ottavi di Champions il Borussia Durtmund. Voi non ci crederete, ma lo avevo già pronosticato venerdì sera.
Ero a cena con un mio amico juventinissimo e parlavano delle probabili squadre che avrebbero potuto incontrare i bianconeri:

– “L’importante è non incontrare il Real o il Bayern. Con tutte le altre se la può giocare!” (fiducioso il mio amico)
– “Bah, ti dico solo che secondo me pescate il Borussia, così andiamo a Torino a vedere la partita. Vengo a fare il tifo per Hummels. Posso venire?”
– “Non credo proprio…”

Ieri quando ho letto il sorteggio, oltre a mandare un messaggio al mio amico, ho pensato subito a una cosa… anzi a due per la precisione. Gioco, formazioni, passaggio del turno, moduli… non proprio.

Llorente_sexy    hummels

Ho pensato allo scontro-incontro tra Hummels e Llorente. Il moro e il biondo, il tedesco e lo spagnolo, il difensore e l’attaccante: uno marca l’altro e l’altro cerca di sfuggirgli. Già me li vedo, sarà una danza super sexy. Da leccarsi il baffi. Questi pensieri mi hanno fatto venire una strana voglia di andare improvvisamente a Torino alla fine di febbraio o di guardare la partita. Sono decisamente due buoni motivi!

Che c’è di male, questa è solo un’altra chiave di lettura dello scontro Juve-Borussia… dopotutto ognuno apprezza del calcio quello che è più affine ai suoi gusti!

P.s. spero in uno scambio della maglia tra i due a fine partita… (ok basta, ora mi calmo)

Ho tradito il calcio con il teatro… ma non ditelo in giro

Va bene lo ammetto, ma non ditelo troppo in giro, ne va della mia reputazione e di quella del mio blog.

1,2,3… lo dico: sia sabato che ieri pomeriggio non ho visto nessuna partita di calcio. Ecco l’ho detto!
Ho sbirciato solo Juve-Sampdoria, giusto perché a quell’ora pranzavo e poi nulla più.

Ho rimpiazzato il calcio con il teatro. Dopotutto, trovo che il teatro sia molto simile allo stadio – è vietato storcere il naso per l’accostamento, perché ci sono spettacoli più indecenti di una partita e partite più spettacolari di una pièce teatrale – in entrambi i casi ci si siede in base a quanto si vuole spendere: platea, palchi, loggione sono un po’ come tribuna, curva e terzo anello, (il cinema su questo è più democratico). Si assiste allo spettacolo, si applaude, si fischia, si commenta, ci si emoziona, insomma si partecipa attivamente come in una partita. A fine primo tempo si va la bar: allo stadio prendi una birra o un caffè Borghetti, a teatro un tè o dell’acqua.

In tutti e due i casi scegli cosa vedere in base ai gusti, in base a quanto ti possa piacere un attore e assisti all’evento. Poi torni a casa più o meno entusiasta… in base al risultato ottenuto.

Ecco, ieri ho sostituito il calcio col teatro e sono uscita con lo stesso spirito di quando si esce dallo stadio dopo che la tua squadra ha vinto. Decisamente soddisfatta. Ho applaudito, ho riso e mi sono persino commossa, cosa che a teatro non mi era mai accaduto (che volete, avrò la lacrima facile in questo periodo).

IMG-20141214-WA0001

Ah, dimenticavoMilan-Napoli però l’ho vista. Che volete… al cuor non si comanda e poi lo spettacolo è finito giusto in tempo per farmi assistere alla partita.
Dico pure per fortuna… e quando mi ricapita di vedere il Milan vincere e giocar discretamente? Sicuramente nel 2015… se va bene!

La Roma preferisce i 7… agli ottavi

roma-city

 

La Roma si sa preferisce i 7 agli ottavi. 7 colli, 7 re, 7 gol presi… gli ottavi proprio non fanno per lei.

Quindi, uscita la Roma, in Champions per l’Italia resta solo una rappresentante, la Juventus. Poker di squadre invece per la Germania (Bayern, Borussia Dortmund, Bayer Leverkusen e Schalke), mentre tre a testa per Spagna (Barcellona, Real Madrid e Atletico Madrid) e Inghilterra (Chelsea, Arsenal e Manchester City). La Francia resta con il Monaco e il PSG, chiudono il cerchio Porto, Basilea e Shakhtar in rappresentanza di Portogallo, Svizzera e Ucraina.

La Champions non è più per noi, c’è poco da dire. Veramente è da alcuni anni che il calcio italiano non è più alla sua altezza. Di tre squadre che si erano qualificate: una è uscita ai preliminari, una è uscita nei gironi e una si è qualificata per il rotto della cuffia. Povero calcio italico! Che finaccia…

 

Mi piace il calcio… e allora?!

logo-ilc-big

Oggi voglio dedicare questo post a quelli che non capiscono e trovano aliena la mia passione per il calcio. Ed elencare le frasi più o meno carine che mi sono state rivolte per questo.

Numero uno

“Segui il calcio? Pensavo fossi una persona intelligente”. Perché ovviamente chi segue il calcio è un cretino. Calcio è sinonimo di poca intelligenza. Va be’, se la pensi così… puoi pure sparire. 

Numero due

“Agné… ancora pendi tempo a guardare le partite?! Cambia sport”. Ecco, questa è una frase che spesso me la sono detta pure tra me e me, ma per ora non è mai successo. Forse non succederà mai. 

 Numero tre

“Hai aperto un blog sul calcio???? Ma davvero?!” Sì, ho aperto un blog sul calcio… Su che altro dovevo aprirlo? Non ho mocciosi per casa, non sono scrivere poesie, non racconterei mai le mie vicende (e sfighe) amorose in giro, non sono una fashion victim e odio cucinare. Quindi il calcio mi sembrava la soluzione più adatta…  

Numero quattro

“Cambia squadra!” Mai. Si cambiano uomo, partito politico, amicizie, lavoro, città e gusti sessuali, ma la squadra Mai. 

Numero cinque (vietata ai minori)

“Invece di seguire 11 uomini sudati preferisco stare dietro a una donna bagnata”.
Questo è stato un commento non molto velato che mi hanno scritto sul blog appena aperto. Iniziamo bene. Diciamo che, essendo stato scritto da un uomo non posso dargli torto, ma certo la finezza non è stata delle migliori.

Io invece adoro seguire 11 uomini sudati… anzi 22 per la precisione!

La “domenica bestiale” del tifoso perdente

ira

Il tifoso perdente è una persona da cui è bene stare lontano. Soprattutto nei minuti successivi alla fine della partita. Potrebbe non rispondere delle proprie azioni e rovinare dei rapporti per sempre.

Il tifoso perdente se la prende con tutti: giocatori, allenatore, arbitro, commentatore Sky, cane che è sempre tra i piedi, il vicino di posto allo stodio e persino con il padre che gli ha trasmesso la passione per questo (maledetto) sport e di conseguenza per quella (maledetta) squadra: “Mannaggia a te. Non potevi tifare la Roma, la Juve o il Real Madrid??!

Il tifoso perdente ha degli sbalzi d’umore, che nemmeno una donna in sindrome premestruale. Ecco, pensate se il tifoso perdente è una donna in sindrome premestruale: in pratica un demonio. Capace di incenerirti solo per aver fatto uno starnuto.
Passa dalla rabbia all’ira, dagli insulti alle imprecazioni, dalla delusione allo scoramento totale, fino a odiare tutte le altre squadre, gli altri tifosi e persino tutti gli amici che seguono il calcio che in questo momento sono più felici di lui.

Il tifoso perdente arriva persino a rinnegare i colori per i quali ha sempre tifato: “Bastaaa, cambio squadra!”, ” ‘Sti coglioni non li guardo più!”, “Ho deciso, inizio a seguire il basket”.

Ma il suo picco il tifoso perdente lo raggiunge quando diventa vittima degli sfottò che gli arrivano, sistematicamente, da amici o presunti tali. E qui c’è l’imbarazzo della scelta…

Ecco alcune chicche che ho ricevuto ultimamente:

“Io godoooo”, “E’ veramente molto triste quando le (poche) gioie calcistiche non provengono dalle vittorie della squadra che tifi ma dalle (ancor meno) sconfitte di quella che odi”, “La musichetta della Champions chissà per quanti anni non la risentirai”, “Con chi gioca il Milan mercoledì?”, “L’avete presa una sassata”, “Hai vinto il trofeo Berlusconi, ci sei andata a fare i caroselli in giro?”.

C’è chi, quando apre il cellulare la mattina trova:”Buongiorno principessa!” o “Buona giornata amore” e chi… “Ancora guardi quegli 11 morti”, “Era meglio che venivi a mangià con noi invece di guardà la partita”.

E’ proprio dura la vita del tifoso perdente…. ma lo consola in fatto che tutto è una ruota e prima o poi si prenderà le sue rivincite… con gli avversari e con gli amici!

Il tifoso perdente però sa anche sbollire velocemente e, già dopo un’ora, pensa alla prossima partita!