La tristezza della Champions… quando sono gli altri a giocarla

champions

È dura la vita del tifoso, quando inizia la Champions League e la tua squadra non partecipa. Come primo atto di protesta e ribellione si interrompe l’abbonamento di Sky Sport, dichiarando esplicitamente all’operatore che ti chiede il motivo: “In Champions League non ci sono squadre che mi interessano”, anche con un tono un po’ stizzito.

Il secondo atto è evitare i simpaticissimi commenti degli amici, che invece tifano squadre che la giocano: “Dài, che quest’anno il mercoledì puoi andare al cinema!” IO, al cinema ci sono comunque sempre andata… ci andavo gli altri giorni. Problema risolto. Basta organizzarsi.
Oppure: “Chissà quando risentirai la musichetta… The Championssss”, “Il mercoledì ora che fai?!” Quello che ho sempre fatto… gli affaracci miei!

Quindi da quest’anno potrei anche entrare a far parte del club “Donne che odiano la Champions League”, non so se esiste, ma potrei fondarlo io… per questa stagione.
Perché care amiche questa sera torna la Champions League. Non so se lo sapevate e per chi non ama il calcio ed è costretta a condividere amore o amicizie con dei tifosi, è l’inizio di un incubo. Diciamo, che l’incubo lo vive anche chi non ha la sua squadra che gioca la competizione… Come vi capisco!
Quindi mettiamoci l’anima in pace e prepariamoci a sopportare le partite (degli altri) e gli sfottò anche durante la settimana. E questo andrà avanti (ahimè) fino a maggio! Sì, avete capito bene, MAGGIO!! In pratica, quando finisce la Champions saranno passate tre stagioni come per le migliori serie tivù e dovrete rimettervi in forma per la prova costume e iniziare a pensare a dove andare in vacanza.

Insomma, non credevo (perché detto tra noi non c’ero abituata), ma è triste la vita del tifoso non in Champions, ti senti fuori dal giro che conta e sei costretto a gufare le altre squadre… Sì, probabilmente farò così! Guferò le altre.

Intanto, buon Champions League a tutti! (chi la gioca)

Robin quando insegnava calcio e poesia…

Non potevo non rendere omaggio a Robin Williams e alla sua straordinaria bravura. Per questo ho scelto (non a caso, visto il tema del mio blog) la scena tratta dal film “L’attimo fuggente”, in cui il professor Keating porta i suoi studenti in un campo di calcio per incitarli alla vita e ad non arrendersi mai. Una lezione di vita scandita da rigori e poesie.

“Gli appassionati di uno sport sostengono che quello sport è intrinsecamente migliore di un altro, per me tutti gli sport sono l’occasione in cui altri esseri umani ci spingono a eccellere”. 

Ciao Robin… ti saluto la tua Chicago

Per il Mondiale “un post a due” con Cineclan: quando il cinema racconta il calcio…

Oggi iniziano i Mondiali, no? Siamo in tema! *Cineclan e Colpoditacco festeggiano con le vuvuzela* e si cimentano per la prima volta in un “pezzo a due”, o a quattro mani se preferite. Cinema e calcio in una botta sola. Solo per voi!

sognando_beckham

Cineclan è la figlia maggiore di un padre che avrebbe tanto voluto un figlio maschio, e oltre a farla sentire fortemente l’identificazione con Lady Oscar (Fersen, dove sei?), comporta anche il rapportarsi a    una “rivista per soli uomini”, come lo definiva qualcuno di sua conoscenza, molto nazional popolare,  come il calcio.

Cresciute entrambe col motto “due cose non si possono cambiare nella vita: la mamma e la squadra del cuore”, si ritrovano (entrambe) loro malgrado a tifare una squadra che gli sta dando        ultimamente enormi sofferenze, al motto di “mandiamo a puttane la storia del calcio e accontentiamoci del campionato italiano se non della serie B”!

Cineclan si definisce una tifosa, anche se la sua conoscenza delle regole del gioco calcio è alquanto lacunosa e per questo che si è affidata a “una vera esperta” (che sarei io? Sicura Cineclan?!), a una persona come me, che coniuga da sempre donne e pallone e che è cresciuta guardando calcio. Che lo ama, lo segue, lo commenta e persino lo scrive.

Dall’unione delle nostre menti malate diaboliche è nata la TOP 5 dei Migliori Film sul Calcio! Quale modo migliore per celebrare i Mondiali…?
Noterete delle vicinanze tra i nostri due mondi… Non so se dipenda dal fatto che siamo entrambe donne o forse che io capisco di cinema e di calcio in egual misura… (qualcuno sostiene addirittura  il contrario).

La Top 5 dei Migliori Film sul Calcio di Colpoditacco!

1)    Fuga per la vittoria: se si parla di cinema e calcio non c’è nulla di meglio. Lo stesso cast unisce alla perfezione i due mondi con Stallone, Caine e Pelé. Inoltre, il rigore finale parato da Stallone è passato, alla storia più di quello di Fabio Grosso nella finale contro la Francia nel 2006. Insomma, a mio avviso, il film che in un certo senso racchiude dell’essenza del calcio, ma non solo.

2)   Ultrà: Il racconto freddo e cinico che Tognazzi fa, non tanto del calcio, ma dei suoi tifosi, è perfetto. Ha saputo raccontare uno spaccato reale di questo mondo senza romanticismo e buonismo. Nel bene e nel male gli ultrà sono così, non tutti sia ben chiaro, ma all’interno delle curve i cani sciolti ci sono sempre e questo film li racconta con molto realismo.

3)      Sognando Beckham: non potevo non metterlo al terzo posto. Per una donna che segue e ama il calcio come minimo deve essere tra i primi tre di una classifica come questa. Nella mia prossima vita voglio giocare a calcio e fidanzarmi con Jonathan Rhys-Meyers. Mi sembra il minimo!

4)    Maradona di Kusturica: più che un film è un documentario, ma non poteva mancare. La vita del più grande e discusso giocatore raccontata da Emir Kusturica è qualcosa che non si dimentica, ma soprattutto è un film che va visto, anche solo per capire e conoscere le idee, il calcio, la famiglia e tutti i guai de El pibe de oro. Un soggetto speciale e un grande regista: un’unione perfetta.

5)    Amore, bugie e calcetto: per chiudere la classifica scelgo questa commedia, tra gli infiniti film inglesi dal tema calcistico. Prima cosa perché a me è piaciuta, è una commedia italiana da non buttare (cosa rara). Secondo, perché racconta il calcio (calcetto) della gente comune, non delle star, non di quelli che devono realizzare il sogno e vincere chissà che o cose simili. E terzo perché, la compagnia del calcetto è una cosa che agli uomini ho sempre invidiato, oltre al fatto che possono andare al mare senza passare dall’estetista…

Amore_bugie_e_calcetto    810002-011_a0f81a5_0  Febbre-a-90°-1024x594  hooligans

Ecco invece la Top 5 di Cineclan

E sulla questione di peeling sollevata da Colpoditacco (questione che io sottoscrivo e sposo alla grande!), andiamo a cominciare la nostra Top 5, partendo dall’ultima posizione:

5)   Sognando Beckham: perché ci ha permesso di scoprire che Beckham non è solo un concentrato di testosterone very british, ma anche un modo di tirare le punizioni! E poi spiegare il principio del fuori gioco con senape e maionese renderebbe comprensibile il concetto anche a chi il calcio non lo mastica neanche per sbaglio!

4)   L’arbitro (Paolo Zucca): perché da merito a quel calcio che si gioca nei campetti polverosi e che di regolamentare ha solo la denuncia ai NAS per la salvaguardia di polmoni, ginocchia e nasi dei calciatori! E poi l’uso del b/n per delineare uno dei personaggi più bestemmiati del mondo del calcio ovvero l’arbitro è sublime!

3)   Fuga per la vittoria: Cosa aggiungere in più a quello che ha detto Colpo di Tacco poche righe sopra? Nulla, se non che una rovesciata come quella di Pelé io non l’ho mai vista!

2)   Febbre a 90°: e qui, signori, parliamo di un must, più l’omonimo libro di Nick Hornby  da cui è tratto che il film sinceramente, ma Colin Firth merita sempre un posto in classifica! Anche perché qualsiasi tifoso del Milan in questo momento si sente solidale con Nick Hornby tifoso dell’Arsenal!

1)  Hooligans: ovvero inchinatevi alla potenza dei quadratini di Charlie Hunnam! Sì, perché a parte tutta la questione socio-giornalistica sul fenomeno degli Hooligans inglesi, il film è un inno all’amicizia e a Charlie Hunnam senza il quale non ci saremmo MAI infognati con Sons of Anarchy… E poi è la dimostrazione che anche gli Hooligans brutti, sporchi e cattivi hanno un cuore!

E cantando “I’m forever blowing bubbles” (inno del West Ham, se non lo sapevate!) Colpoditacco e Cineclan vi salutano e vi danno appuntamento alla prossima Top 5!

 

“Mi innamorai del calcio come mi sarei poi innamorato delle donne: improvvisamente, inesplicabilmente, acriticamente, senza pensare al dolore o allo sconvolgimento che avrebbe portato con sé.” (Nick Hornby)

Le due “A” vincenti per l’Italia: Ancelotti e Alice

ancelotti  10406641_672898629430187_1493143952714640904_n

 

Un sabato, quello di ieri, da ricordare per il cinema e il calcio. Alice Rohrwacher con il suo film “Le meraviglie” vince a Cannes il Grand Prix della giuria, mentre Carlo Ancelotti sale sul tetto del mondo calcistico vincendo la decima Champions League per il Real Madrid, la sua terza personale.

Almeno per un giorno l’Italia è stata da serie A. A come Alice e Ancelotti. Dopotutto riusciamo ancora a fare la nostra bella figura anche all’estero!

 

Cinema e campo da calcio… i luoghi dove tutto è possibile

207391-400-629-1-100-gool

Per chi ama il calcio e anche i cartoon esce il 29 maggio al cinema Goool! diretto da Juan José Campanella e ispirato al racconto “Memorie di un’ala destra” di Roberto Fontanarrosa.
Il film d’animazione segue le vicissitudini di Amadeo, un timido ma talentuoso ragazzo che vedrà i giocatori del suo calcio balilla prendere magicamente vita per aiutarlo a salvare il suo villaggio e riconquistare il suo amore d’infanzia. Con l’aiuto dei giocatori, Amadeo dovrà, infatti, affrontare la più terribile rivale sul campo di calcio: la Champ guidata dal loro leader, il carismatico Ala Destra. I giocatori del calcio balilla e Amadeo intraprenderanno una grande avventura insieme, come una vera squadra, per riconquistare la dignità che la Champ ha rubato a loro.
Il regista, appassionato di calcio tanto da considerarlo una delle invenzioni fondamentali dell’umanità, come illustra il prologo di questo film, rilegge in chiave umoristica la sequenza dei primati di 2001 Odissea nello Spazio, così da unire alla perfezione il calcio e il cinema, entrambi luoghi dove tutto può succedere! Ma esistono dei veri miracoli nel calcio?

 

Ora il mercoledì… tutti al cinema!

Dopo 15 anni il Milan è fuori dall’Europa: niente Champions e niente Europa League. Per i rossoneri però potrebbe essere un bene, visto che devono rimettersi in sesto e ripartire da zero. Un anno di solo campionato e un anno di rifondazione per la squadra.

Nel frattempo il mercoledì tutti al cinema… 

mila_fuorieuropa

Perché lo chiamano Zlatan?!

 

AP859372030721-55763218

– Perché lo chiamano Zlatan? (riferito a Ibrahimovic)

Perché è il suo nome…

Ah, non lo sapevo, pensavo fosse un soprannome!

Ecco, quando ti accorgi di aver dovuto fare questa conversazione, capisci che quel poco di calcio che cerchi d’insegnare a chi ti sta intorno non sarà mai sufficiente. Capisci, che chi non ama il calcio e non lo segue, non lo amerà nemmeno se tu gliene parli ogni giorno. Nemmeno se gli insegni i nomi dei calciatori o se cerchi di spiegare le regole.
Arriverà sempre un giorno in cui ti faranno una domanda del genere e il tuo fallimento sarà evidente, come quando hai dovuto spiegare chi era Messi tra gli undici in campo. 

Vedi bene, non è che tutti devono essere aggiornati sui giocatori e guardare ogni giorno le partite di calcio, ci mancherebbe, ma un minimo… soprattutto per chi vive in una casa dove si parla regolarmente di pallone e dove si tifa una squadra in cui Ibrahimovic ha giocato. Insomma, è come chiedere perché a Scorsese lo chiamano Martin o qual è Brad Pitt tra gli attori in scena.. 

Ora spero che il mio bloggare sul calcio possa almeno colmare le lacune di chi mi sta intorno… non chiedo altro!

 

Quello che ho… imparato guardando le partite

 

imagesRI9SDTP4

Sono anni che vedo le partite di calcio e devo ammettere che di cose ne ho imparate tante, anche quelle che non hanno proprio a che fare col calcio giocato.

Ho imparato che nonostante i calciatori si allenino tutti i giorni per diverse ore, in alcuni momenti appena vengono sfiorati cadono. Nemmeno fossero le tessere del domino. Mi chiedo come mai…?! Mah!

Ho imparato che appena sputano o fanno cose peggiori con il naso (confesso di non sapere nemmeno come scrivere una cosa del genere) vengono inquadrati dalla telecamera. Preparano la saliva e… zac, la regia fa un fermo immagine di cinque secondi. Piccolo suggerimento: non è che dovete farci vedere proprio tutto di una partita, qualcosa potreste anche evitarcelo! Grazie.

Ho imparato che non tutti i falli sono uguali: quando vinci resti in terra venti minuti per un’unghia spezzata e fai entrare il medico, quando perdi ti rialzi e giochi anche con un taglio di venti centimetri in testa. Serve il medico? No, è solo un graffio.

Ho imparato che la parte migliore di una partita è quando la telecamera entra negli spogliatoi… Solo che, se ne beccasse mai uno nudo! Grrr

Ho imparato che allo stadio, quello che si siede vicino o dietro a te, è sempre un “fine” esperto di calcio e usa un linguaggio con il quale potrebbe rinnovare l’Accademia della Crusca. È un po’ come al cinema, se c’è uno con la tosse, stai pur certo che te lo ritrovi sempre seduto dietro!

Ho imparato che esiste uno spray miracoloso che guarisce ogni male. Chissà, se fa lo stesso effetto sui miei capelli? E soprattutto, dove si compra?!

Ho imparato che in molti vanno allo stadio solo per mangiare i semi salati e buttare le bucce per terra… prova a farlo a casa e ti ritrovi ricoverato con una commozione cerebrale, causata da tua madre o da tua moglie.

E poi dicono che il calcio è diseducativo…

Il turno infrasettimanale non è per tutti…

Questa sera c’è il campionato. Non tutti reagiscono allo stesso modo alla notizia…

Io (in contemplazione)

keira_3

Le amiche

scream

Gli uomini

imagesI9G5MFHR

Gli uomini che odiano il calcio

the-hangover_400

I tifosi del Milan

500full

Mia sorella

10013935_10201639209077622_300024949_n

 

Quando Tevez segnava in Europa… Michael Jackson era ancora vivo

tevez

Stasera mezza Italia tiferà Fiorentina. O meglio, tiferà contro la Juventus. L’1-1 dell’andata di Europa League favorisce sulla carta i toscani, ma i bianconeri sono più velenosi e poi, quando è il tuo anno (almeno in campionato), vinci anche con un solo tiro in porta. Staremo a vedere…
Ma la cosa che mi fa sorridere e che ha catturato la mia attenzione è Carlos Tevez, che non segna in Europa dal 7 aprile 2009. Sì, avete capito bene… dal 2009. E pensare che la Juve lo ha comprato per vincere la Champions League… (anche se in campionato ha già fatto 15 gol).

Cioè, facendo un attimo due conti sono ben 5 anni. Era tutto un altro mondo:

  • L’Italia del calcio era ancora Campione del Mondo in carica
  • “The Millionaire” aveva appena vinto l’Oscar come miglior film
  • Michael Jackson era ancora vivo (morirà a giugno)
  • La mia nipotina Alice non era ancora nata (nascerà ad agosto 2009)
  • “Up” era il cartoon dell’anno
  • Barack Obama tre mesi prima aveva giurato come presidente Usa
  • Io vivevo in un’altra casa
  • L’Inter vinceva il campionato
  • Arisa cantava “Sincerità” e Lady Gaga “Poker Face”
  • Mia sorella andava ancora alle superiori

Stasera sarà proprio Tevez a guidare l’attacco della Juventus, alla ricerca della qualificazione ai quarti e di quel gol che sembra una leggenda. La Viola invece spera che il gol europeo dell’Apache sia rimandato ancora a data da destinarsi.