L’idea di Inzaghi: “Invece di Bonera quasi quasi metto Tassotti”

Pensieri di Pippo Inzaghi in vista della gara di domani sera contro la Sampdoria.

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“E ora chi ci metto in difesa?” si starà chiedendo SuperPippo.  “Alex e Abate sono fuori, quindi mi tocca riesumare qualche mummia. Allora, vediamo chi ho in panchina: Bonera, Mexes, Zaccardo… Ma nooo, io in panchina ho un altro difensore: Mauro Tassotti. Sì, ci metto Tassotti, tanto mica si accorge nessuno che è vecchio, si è pure mantenuto bene! Giocherà meglio di Mexes, ne sono certo. Alla fine è il miglior difensore che ho in panchina”. 

“Altrimenti sento Nesta, se sabato sera non ha nulla da fare, può venire lui”.

Se lo scoprono a Milano è la fine…

silenzio

Il presidente del Perugia Massimiliano Santopadre lancia la sua provocazione ai tifosi e promette loro, che se sono scontenti della squadra, possono chiedere il rimborso dell’abbonamento.

Ecco, una notizia del genere dovrebbe evitare di diffondersi, perché se arrivasse a Milano sarebbe la fine. Berlusconi e Thohir rischierebbero di finire in bancarotta. E a San Siro ci sarebbe lo stesso numero di persone che c’è a un incontro infrasettimanale di terza categoria.

Quindi amici acqua in bocca… non divulghiamo l’idea di Santopadre.

Chissà se ci sono più tifosi che vogliono essere rimborsati o presidenti che rimborsano?!

Inter e Milan… il duo novembre

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Inter e Milan in questo weekend, appena passato, hanno rispettato la tradizione. Hanno festeggiato i morti, perdendo entrambe per 2 a 0, rispettivamente con Parma (penultima in classifica) e Palermo (neo promossa in serie A).

Le due milanesi sono scese in campo come 11 morti di sonno e Parma e Palermo ne hanno approfittato per fare la loro onesta partita e strappare 3 punti d’oro per la salvezza. Confusionarie e allo sbando Milan e Inter sembravano non raccapezzarci nulla e forse era proprio così… Gli attaccanti non segnano più: per Palcio, Icardi (solo su rigore), Torres, El Shaarawy e Honda non c’è verso di metterla dentro.

Ora i due allenatori tremano: l’amato Inzaghi è stato fischiato dai tifosi, Mazzarri, se non supera i test di St. Etienne e Verona, smetterà di sentire i fischi di San Siro e sarà costretto a ritirarsi a vita privata. Insomma, ciao panchina nerazzurra.

Comunque, mi chiedo: ma come mai questo tracollo? Sembravano essere due squadrette promettenti, tanto a modo, soprattutto il Milan, che almeno quest’anno non era partito poi così male. E ora, l’Inter vince solo con i rigori e il Milan quando va bene pareggia.

Maah, sarà l’autunno, che oltre a far cadere le foglie fa cadere anche le due milanesi… be’ se continuano così quando arriverà l’inverno saranno belle che cadute in zona retrocessione. 

Soccer: Serie A; Parma-Inter

Curi raccontato da chi quel giorno c’era…

Il 30 ottobre nella mente dei perugini ha solo un significato. La morte di Renato Curi avvenuta nel 1977 durante la partita Perugia-Juventus.

Curi      Anche per quelli come me che non erano presenti per motivi anagrafici. Ma nel corso degli anni i miei genitori mi hanno raccontato spesso quel giorno. Un giorno rimasto ben impresso nella loro memoria.  Erano in curva nord con i loro amici, come facevano ogni domenica. A Perugia c’era la Juve, proprio quella Juve a cui Curi l’anno prima aveva segnato un gol storico. Tutti erano elettrizzati e pronti a una gran partita, nonostante il tempo brutto.

Quel giorno pioveva, già di per se non era una bella giornata. Ma peggiorò rapidamente in torno alle 15.34, cinque minuti dopo l’inizio del secondo tempo (la gara era iniziata alle 14.30), quando Curi, dopo uno scatto a metà campo, si accasciò a terra. Bettega e Scirea chiamarono subito l’attenzione dei medici che entrano subito in campo.

Dalla curva la sensazione non era delle peggiori. Nessuno si accorse della gravità della cosa. Tutti pensarono a un malessere, visto che uscì in barella, e di conseguenza a una sostituzione di gioco come tante altre. Nessuno pensò al peggio. Invece, Curi morirà poco dopo a causa di un arresto cardiaco a soli 24 anni.

La partita continuò normalmente, ma nel giro di poco tempo le voci del suo malore e della probabile morte arrivarono ai tifosi. Un passaparola terribile che li informava della tragedia. Tutti rimasero gelati e increduli, compresi i miei genitori che avevano la sua stessa età. Ma com’è possibile che accada questo a un ragazzo così giovane e in salute? E’ la domanda che si fecero tutti. La commozione e le lacrime presero il posto del tifo e delle canzoni. Ma solo all’uscita dello stadio arrivò la certezza, perché la sua morte venne dichiarata ufficialmente alle 16.30, proprio in contemporanea del fischio finale.

Poche settimane dopo, il 27 novembre, lo stadio sarà intitolato alla sua memoria.

Io non c’ero quel giorno, ma sentirlo raccontare da chi ne è stato testimone è come averlo vissuto una piccola parte. Spesso mi è sembrato persino di pensare di esserci stata veramente. Forse in quel momento tutti i tifosi erano con lui… anche quelli che ancora dovevano nascere.

Lode a te Renato Curi!

Povero o miliardario, in Italia lo straniero è accolto sempre “con stile” (e insulti)

Che arrivino con un barcone o con un jet privato. Che siano poveri cristi o miliardari. In Italia gli stranieri proprio non li sappiamo accogliere. Per loro abbiamo sempre una “parola di cortesia”… a tutti è riservato lo stesso trattamento di benvenuto. “Oddio, ora questo che vuole?“, “Verrà a rubare?“. Anche se hai più soldi del pil della Croazia, ti guarderemo sempre con sospetto. L’arroganza di essere superiori e di insultare lo straniero, mi chiedo quando ci passerà. Ma poi, superiori a chi?! Bah! Quando apriremo la nostra mente sarà sempre troppo tardi.

cicciobello        Assemblea dei soci di FC Internazionale Milano Spa

Pensavo a questo dopo gli insulti arrivati a Erick Thohir, così, in modo gratuito a destra e a manca. Tanto per dire qualcosa o fare i fighi sui giornali. Ma fighi non lo sono stati sicuramente. Ha iniziato l’elegantissimo presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero (che ne spara una al giorno in media) che ha consigliato a Moratti di “cacciare sto filippino“. Che poi per la cronaca Thohir è indonesiano, ma magari per Ferrero so tutti uguali, seguendo il luogo comune riservato agli asiatici. Ferrero, che ci prova tutte le domeniche con Ilaria D’Amico e fa spesso gesti inconsulti in tribuna, manco fosse indemoniato, fa rimpiangere la sobria eleganza di Luciano Gaucci, che in confronto a lui, è il lord dell’alta Tuscia.

Agli insulti si è anche aggiunta Evelina Christillin, juventina doc e organizzatrice dei Giochi invernali di Torino 2006, che ha definito il presidente dell’Inter: “Un cicciobello a mandorla. Un piccoletto ciccione indonesiano che alla fine gli rileva e non si sa ancora bene se poi i soldi li ha davvero oppure no“. Non c’è che dire… una vera signora. Ora come minimo per Natale mi aspetto un Cicciobello-interista da regalare alle bambine tifose.

Oh, ma due insulti anche noi non glieli vogliamo urlare all’indonesiano?! Dài, anche solo per essere un tifoso interista (o presunto tale). Io con gli interisti ho sempre dato il meglio di me… Ora ci penso e poi magari gli mando un messaggio su Facebook.

Higuain e Llorente si sbloccano lo stesso giorno. Ma erano bloccati insieme?!

higuain_gol  Llorente_gol

Oggi leggo ovunque “Higuain e Llorente si sono sbloccati“. Ma perché erano bloccati?! Ma soprattutto, dove si erano bloccati?! Che a saperlo, magari un salto per fargli compagnia ce lo facevo. Ora forse è troppo tardi. Si sono sbloccati. Mannaggia!
Ahhh forse si riferiscono ai gol… cioè al fatto che fino a ieri nessuno dei due aveva ancora segnato in campionato. Sì, mi sa che è questo.

I loro tifosi li aspettavano con ansia… chiedendosi: “Ma che fine hanno fatto?“, “Perché non segnano più?

In fin dei conti un attaccante che non segna è come una parrucchiera che non sa passare la piastra o un cuoco che sbaglia il sale per la pasta… insomma, un po’ inutili. Voglia a dire: “Non segnano ma giocano per la squadra...”, Sì, vabbé, certo che giocano per la squadra, ma la squadra ha bisogno dei loro gol… sono attaccanti e devono attaccare, ma soprattutto segnare.

Ora comunque siamo tutti più tranquilli perché si sono sbloccati… e vedrai quante reti collezioneranno, che nemmeno Sampei nei suoi giorni migliori, anche perché, altrimenti, finivano in soffitta come le vecchie Barbie.

Mmmmm mi viene un dubbio! Higuain e Llorente sbloccati lo stesso giorno… Non è che erano bloccati insieme?

 

 

Milan-Fiorentina… le maglie sono pronte (già discutono tra loro)

 

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Per la sfida di stasera, Milan-Fiorentina, le maglie già hanno occupato il divano… e sono pronte per godersi la partita.

Però la discussione è dietro l’angolo

Maglia della Fiorentina: “Vi faremo viola
Maglia del Milan: “E noi a strisce

La sfida è iniziata…

Non ci posso credere…

Ma allora era vero che in Giappone c’erano giocatori forti… “Holly e Benji” non era un cartoon di fantasia. Si raccontava una storia vera… oddio non ditemi che nei prossimi anni vinceranno anche il mondiale…

aldo_giovanni_giacomo

Fatto sta che, è abbastanza strano, vedere un giapponese capocannoniere del campionato di serie A: mi chiedo dove andremo a finire? Ora mi aspetto uno stilista indiano, che detta le ultime mode, e un porno divo cinese. Sono pronta a tutto!
C’è da dire che uno dei giocatori più forti degli ultimi anni è svedese (terra non certo famosa per il calcio), senza dimenticare il gallese Bele e il belga Courtois.

Il mondo oramai si sta capovolgendo… nulla è come dovrebbe essere: il miglior golfista è di colore, il miglior rapper è bianco e la Svizzera anni fa vinse l’America’s Cup. Oramai mi aspetto di tutto, pure la scarpa d’oro a un giapponese.

Comunque, grande Honda… alla faccia di chi ti giudicava un bidone nipponico coi capelli platinati.

Inter-Napoli: da grandi speranze a… speriamo di tornare grandi

Questo è il weekend di Inter-Napoli. Le promesse (poco mantenute) di questo inizio stagione. Potremmo definirle due nobili in declino, insomma, due signore che in questo momento non se la passano proprio bene: hanno rispettivamente 10 e 8 punti di distanza dalla prima della classe. Una partita di grandi speranze per ognuna delle due squadre, perché un probabile scontro al vertice è diventato un incontro di metà classifica.

grandi-speranze-2012

Ad agosto avevano Grandi Speranze… oggi la Speranza è di (tornare) Grandi! 

Non ditemi che la cotta è già finita…

Oddio non mi dite… è già passata a tutti la cotta per Antonio Conte?! L’uomo che con il suo gioco (ma quale gioco?) doveva far brillare la nazionale dopo l’opaco (a dir poco) Mondiale? L’uomo che doveva rilanciare il calcio italico? Dov’è finito quell’uomo, sempre che sia esistito veramente?! Alcuni di voi diranno: “Aspetta, dagli tempo. Fai imparare ai giocatori il suo gioco! E’ solo all’inizio…” Va bene, da brava bambina aspetterò… Sì, lo aspetterò al varco!

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Suvvia siamo sinceri, l’Italia gioca male, è noiosa e vince di misura con squadre che, con tutto il rispetto, sono da Lega Pro. Giocando così già con la Croazia potrebbero andare nel pallone. Oggi poi, leggendo i giornali e i vari commenti sui social network sono arrivate le prime critiche e l’innamoramento per il c.t. sembra un po’ vacillare. L’uomo del rinnovamento perde qualche colpo…

Mi è venuto in mente che Conte è come il Principe Azzurro per le donne (non a caso): tutte lo aspettano, pensano che possa essere l’uomo perfetto, l’uomo giusto che ti cambia la vita, ma poi c’è da fare i conti con la realtà… e la realtà spesso ha poco di favoloso. E quindi ti devi accontentare e quello che sembrava il compagno perfetto comincia a deludere e a essere come tutti gli altri. Della serie: “tutto qui…?

Mi sembra già la fine che farà il povero Conte… ma poi in fondo non è nemmeno tutta colpa sua: i giocatori sono quelli e anche se li giri, li mischi, li ricambi (per dare un’apparenza di finto rinnovamento) questo passa il convento e si tornerà a giocare con Balotelli, Cerci, Motta e i senatori juventini… ah dimenticavo Giaccherini, De Rossi e Montolivo.

Che Dio ci salvi!