Undici polli lessi

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Non c’è altro da aggiungere. Tutti colpevoli… nessuno si salva! 

Buffon esce male sul gol e non l’ho visto sicuro come in altre occasioni. Chiellini ha fatto quasi rimpiangere Paletta (e questo la dice lunga). Il centrocampo che con l’Inghilterra aveva fatto scintille, era lento e ingabbiato: nemmeno il cambio Motta – Cassano è servito a molto. E l’attacco? Balotelli troppo solo e troppo sprecone. Ora martedì c’è l’esame Uruguay!

 

Avvistato il cuoco…

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Claudio Silvestri avvistato a Manaus. Il mio appello è stato accolto e un “mio lettore” mi ha inviato questa foto apparsa su Instagram alcuni giorni fa. Silvestri e Flavio Pasini posano con in mano un cocomero Balotellizzato.

Quindi ora sono più tranquilla nel sapere che Claudio si occupa ancora dell’alimentazione della Nazionale e soprattutto della loro colazione!  Mi raccomando, non li appesantire troppo!  

 

Viva le maglie che… lasciano poco all’immaginazione!

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Mi sembra doveroso spendere due parole sulle maglie indossate dai calciatori durante queste partite mondiali (dite la verità, non aspettavate altro?!). Alzi la mano chi non ha notato che le magliette sono super attillate?
Comunque, belle o brutte che siano, quello che salta all’occhio, specialmente alle donne, è il fatto che sono molto aderenti. Aggiungi, poi il sudore, il caldo e voilà… non lasciano molto all’immaginazione. Dopotutto, anche le donne dovranno avere un buon motivo per seguire questi mondiali….

Le magliette sono così aderenti (mi chiedo come facciano a togliersele dopo la partita… magari le tagliano?!) che mostrano il fisico scolpito dei giocatori come quasi fosse nudo, e loro possono sfoggiare in mondovisione pettorali, addominali e bicipiti con tanto orgoglio.
Gli studiosi dell’estetica hanno trovato persino un nome per questa moda: si chiama “spornosexual”. Il termine descriverebbe, anche i calciatori strizzati nella maglietta così aderente da far esaltare i muscoli: si tratta dell’ultima frontiera del narcisismo maschile. Da Hulk a Boateng, da Balotelli a Cavani, fino a Drogba, Marchisio e Cristiano Ronaldo, è una gara di muscoli, altro che di gol.
Per quanto riguarda invece l’estetica delle divise, voto (a malincuore) la Francia. Con la divisa da collegiali blu scuro, con tanto di colletto simil polo, sono molto eleganti. Al secondo posto, metto l’Italia, stesso genere, ma purtroppo l’azzurro fa meno chic del blu, c’è poco da dire! Al terzo posto (strano ma vero) segnalo gli Usa: la prima maglia non mi dispiace, anche se la seconda fa tanto Capitan America, manca solo lo scudo. Tra le peggiori ci sono quelle del Belgio e del Camerun, ma anche il Messico non scherza…

Buona la prima!

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L’Italia con una signora partita batte l’Inghilterra 2 a 1. Una nazionale che non ti aspetti: superiore agli inglesi a centrocampo con Pirlo, De Rossi, Marchisio e Verratti su tutti. Darmian e Sirigu le due sorprese che incoraggiano il gruppo e un Balo in gol. L’unica pecca, la difesa un po’ troppo ballerina. Paletta non certo al meglio e troppo sbrigativo nel regalare calci d’angolo agli inglesi.

Ora venerdì c’è la Costa Rica.

Qui si respira un’aria Mondiale

L’Italia si è allenata ieri in vista dell’amichevole di stasera contro il Lussemburgo, che si giocherà alle 20.45 allo stadio “Renato Curi” di Perugia. La città ha accolto la squadra con grande calore e già un paio di ore prima dell’arrivo degli azzurri c’era una gran folla di tifosi ad attenderli. La partitella di allenamento si è svolta in un Curi vestito per le grandi occasioni, con due settori dello stadio, completamente pieni. L’accoglienza, non c’è che dire… è stata grandiosa!
Io devo ammettere, che era la prima volta che vedevo dal vivo la nazionale, e la cosa mi è piaciuta… anche se era solo un allenamento. Non sono una gran fanatica della nazionale… ma poi alla fine non mi perdo una partita!

Ecco alcune cartoline per iniziare a respirare l’aria Mondiale… 

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Ora il mercoledì… tutti al cinema!

Dopo 15 anni il Milan è fuori dall’Europa: niente Champions e niente Europa League. Per i rossoneri però potrebbe essere un bene, visto che devono rimettersi in sesto e ripartire da zero. Un anno di solo campionato e un anno di rifondazione per la squadra.

Nel frattempo il mercoledì tutti al cinema… 

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Su e giù nel campionato di A

Il campionato è finito. E qualcuno potrebbe dire: “finalmente!”. Conosco diverse persone che hanno esclamato questa frase ieri sera…
Ma quando finisce qualcosa è sempre tempo di bilanci. Quali sono stati gli eventi positivi e quelli negativi? Cosa salvare o cosa buttare via? Nel mio piccolo ho cercato di fare questo bilancio calcistico.

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I 102 punti della Juventus (ma solo perché mi hanno fatto risparmiare una cena)

Llorente e Higuain in campo (solo per motivi estetici)

I gol di Ciro Immobile (capocannoniere)

I capelli di Paletta e Gervinho (un vero toccasana a chi non sa come sistemare i propri)

Il ritorno di Kakà al Milan (anche se, a dirla tutta, non è che sia stato poi così utile)

Tevez e Rossi: i giocatori che hanno giocato meglio

Le lacrime di Balotelli e quelle di Cerci (alla fine sono ancora dei ragazzi)

La telenovela argentina tra Icardi, Wanda e Maxi Lopez (tutti me parlavano male, ma tutti ne erano informatissimi)

 

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L’arrivo di Honda al Milan (utile solo per far vendere magliette in Oriente)

L’esonero di Allegri

L’Italia superata nel ranking dal Portogallo

I cori razzisti e le banane lanciate a Bergamo (almeno un po’ di fantasia)

Il Milan fuori dall’Europa dopo 15 anni

Il Bologna in B

Le papere di Marchetti (che gli sono costate il Mondiale)

La poca voglia di giocare di Balotelli (spesso sembrava che ti stava facendo un favore) e l’assenza totale di El Shaarawy

La pessima figura in Europa delle squadre italiane (speriamo nel prossimo anno, ma la vedo dura)

Le scuse di Mazzarri quando l’Inter non vinceva o non giocava bene

Ma come vi siete vestiti?!

Oggi mi sono svegliata con lo stesso spirito critico e fashion di Enzo Miccio. Sì, oggi voglio essere Enzo Miccio! Per questo ho deciso di scatenarmi contro alcuni calciatori che hanno avuto il coraggio (perché questo è puro coraggio) di presentarsi in pubblico in un modo a dir poco indecente. E per questo gli voglio urlare: “Ma come vi vestite?!”, o meglio “Dove avete lasciato la vostra virilità?!” sempre che ne abbiano mai avuta una. Questi capi, infatti, tutto fanno pensare, meno che allo stereotipo del calciatore o all’uomo che non deve chiedere mai… La virilità l’hanno lasciata tutta nel campo da gioco! Mah!

Gervinho

Ma andiamo con ordine. La scorsa settimana il web è impazzito per le scarpe di Gervinho: più che il web io pensavo che a impazzire fosse stato lo stesso Gervinho, presentandosi in pubblico con delle scarpe del genere. Non erano da donna, erano più da nonna. Le scarpe con le quali mia nonna andava alla messa la domenica. Non si possono vedere su una donna, figuriamoci su un uomo.
Questa visione mi ha poi illuminato e riportato alla mente capi d’abbigliamento improponibili, che altri giocatori hanno indossato nel corso degli anni.

cristiano-ronaldo-shorts-1- Chi non ricorda Cristiano Ronaldo in versione Barbie Malibu: shorts e abbronzatura da far invidia a una diciottenne californiana. Ronaldo… così non ti si può guardare!

ibrahimovic_2_getty E che dire di Ibrahimovic vestito come una pallavolista anni 80. Io penso: sai di indossare una robina del genere sotto, abbi  almeno la decenza di non spogliarti in campo!

mexes Non posso poi non citare Mexes stile Candy Candy. E io che pensavo che l’unico rosa che un uomo potesse sopportare fosse quello della Gazzetta dello Sport… Il difensore del Milan invece lo abbina ton sur ton. Complimenti!

Infine, ci sono i leggings e la gonna-pantalone indossati con disinvoltura da Boateng e il cappotto con le piume svolazzanti di Balotelli. E dire che questi due sprizzano testosterone da ogni poro…

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Ma io che ne posso sapere… questa è moda e io sono una Enzo Miccio solo da un giorno!

 

 

Mauro e Mario le due “M” del derby

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Tante le cose in comune tra Mario Balotelli e Mauro Icardi. 

Entrambi ancora devo dimostrare di essere dei veri campioni… dei talenti sì, ma quando arriverà la prova concreta?! I tifosi aspettano…

Entrambi sono i re del gossip, di Twitter e dei selfie: ci raccontano praticamente tutta la loro vita fuori dal campo tra uno scatto e un altro. Ad entrambi urliamo… Bastaaa! Anche le migliori telenovela a un certo punto finiscono!

Entrambi potrebbero (sempre che ne abbiano voglia) decidere con un loro gol, il derby

Entrambi sono sempre più spesso sulle pagine dei giornali per le loro gesta non prettamente calcistiche… Di loro parla più “Novella 2000” che la “Gazzetta dello Sport”.

tante sono anche le differenze…

Balotelli ha giocato 5 derby: 3 nerazzurri e 2 rossoneri senza segnare un gol. Icardi invece è sceso in campo solo per 12 minuti per sostituire Cambiasso

Balotelli ci ha messo un anno per riconoscere sua figlia. Icardi cresce i figli di un altro

Balotelli fa impazzire stampa, tifosi e donne. Icardi solo Maxi Lopez

Balotelli si prende e si lascia con Fanny. Icardi a giugno sposerà Wanda

Balotelli è un vero bad boy e non fa nulla per rimediare. Icardi non vuole esser chiamato così, si sente già un padre di famiglia a vent’anni (Mah!!)

Insomma, la gara tra i due è aperta e che vinca il migliore… (o forse no!) 

“Un amore così grande” per gli azzurri

I Negramaro cantano per gli azzurri. C’è molto di più del pallone nel progetto “Un Amore Così Grande 2014”, colonna sonora della Nazionale italiana durante i mondiali in Brasile.  Un video dove oltre ai Negramaro sono protagonisti gli azzurri e i tifosi che tutti insieme, come per magia, cantano la canzone, versione rinnovata di quella cantata e resa celebre da Claudio Villa. 
“Una canzone e un video molto emozionante. Noi viviamo di emozioni, e queste fanno bene. Ci fanno diventare più uomini, più veri. Noi cercheremo di regalare emozioni forti e continue, perché il Mondiale è lungo e intenso” ha detto il ct azzurro Cesare Prandelli.  I Negramaro si sono detti orgogliosi e felici di essere stati chiamati a realizzare un progetto come quello voluto da Radio Italia e dalla Figc: “Siamo strafelici, siamo orgogliosi di aver reinterpretato questa bellissima canzone. Il nostro sogno è oggi qui davanti a noi (con i giocatori della nazionale azzurra in prima fila) e speriamo che anche le future generazioni saranno come loro – ha detto Giuliano Sangiorgi, leader della band pugliese.

Speriamo porti meglio dell’inno cantato da Claudio Baglioni…