Roma-Milan… “Una spremuta di sangue”

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Roma-Milan non sarà “Una spremuta di sangue” come diceva Maurizio Mattioli nel film “Fratelli d’Italia”, ma potrebbe comunque diventare una partita interessante. La Roma ha poco da chiedere al campionato, oramai il secondo posto è assicurato, il Milan, invece, potrebbe davvero pensare di prendersi un posto in Europa League e per questo giocarsela motivato dall’obiettivo.

Detto questo, quello che questa partita evoca (almeno per me) è il film di Neri Parenti del 1989. Voi direte: ammazza che citazioni colte! Massimo Boldi va in trasferta a Roma per vedere il Milan e lungo il tragitto incappa in due pericolosi ultras romanisti (da lui scambiati per milanisti), appena usciti di prigione proprio il giorno della partita.
Avrò visto e rivisto questo film centinaia di volte, e nonostante il suo sapore decisamente trash, per me è una pietra miliare della commedia di genere. Insomma, altro che Roma-Milan nella storia, con i suoi campioni e la sfida tra Totti e Kakà: per me Roma-Milan è l’incontro-scontro tra gli ultrà romanisti e Boldi.
Un ricordo della mia infanzia e un mix tra calcio e cinema (anche se non di prim’ordine).

 

Si salvi chi può

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La corsa per la salvezza è alle battute finali. Chievo, Bologna, Sassuolo, Livorno e Catania si giocano, in queste ultime giornate, il tutto per tutto per restare in serie A. In sette punti, su 12 a disposizione, ci sono ben cinque squadre e solo due saranno le fortunate che potranno rimanere nell’Olimpo del calcio italiano.

Il Chievo è la più avvantaggiata, almeno sulla carta, perché è quella con più punti ed è quella che affronterà le squadre che hanno meno da chiedere al campionato: Sampdoria, Torino, Cagliari e Inter. Sempre che quest’ultima non si perda prima punti utili per l’Europa League.
Subito dietro c’è il derby emiliano tra Bologna e Sassuolo entrambe con 28 punti. Per loro la strada verso la salvezza non è proprio una passeggiata. I rossoblu dovranno vedersela con la Fiorentina (che ha bisogno di punti per il quarto posto), col Genoa, con il Catania (un vero scontro diretto) e con la Lazio, anche lei in cerca di punti per l’Europa. Il Sassuolo si ritrova, invece, a giocare un poker di tutto rispetto: lunedì ospita la Juventus, poi affronterà Fiorentina, Genoa e Milan. Insomma, a parte i liguri, gli altri non lasceranno punti così tanto facilmente. La salvezza se la dovrà sudare…
Chiudono il Livorno a 25 e il Catania a 23. Per i toscani le difficoltà maggiori potrebbero arrivare domenica con la Lazio o dal derby con la Fiorentina dell’11 maggio. I siciliani invece, oltre a vedere cosa faranno le altre candidate alla retrocessione, dovrebbero tentare di fare punti con il Verona, la Roma, il rivale Bologna e con l’Atalanta. Non è certo facile!

Insomma, si salvino le migliori… anzi si salvi chi può!

I veri Principi… sono azzurri

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L’Italia in fatto di bellezza non sfigura mai. Nemmeno sul campo da gioco. Secondo un sondaggio fatto da Rete Globo e dal sito Globoesporte, infatti, gli azzurri sono dei veri principi di bellezza. Tra i dieci calciatori più sexy della storia del Mondiale, l’Italia (almeno qui) domina incontrastata, con ben quattro rappresentanti: Cannavaro, Totti, Maldini e Cabrini.

Per le brasiliane gli italiani sono i numeri uno: “Francesco Totti, con i capelli lunghi o corti, e con o senza un filo di barba, per le donne non importa: con loro avrà sempre successo”. E poi: “altro che David Beckham – si legge sul sito – negli anni ‘80 chi faceva sfilare la bellezza in campo era Antonio Cabrini, degno rappresentante dell’eleganza italiana” e del quale da tanti anni in Brasile si vocifera a proposito di un flirt con l’attrice Sonia Braga. Paolo Maldini, invece, “incantava non solo per leadership, tecnica e vigore fisico, ma anche per i suoi bei occhi verdi”. E come non citare Fabio Cannavaro: “Il suo successo era enorme: bastava che entrasse in campo, e tutte le donne sospiravano”.

Nella classifica poi compaiono anche Bellini, capitano del Brasile nel 1958, che quando giocava era letteralmente assalito dalle fan, David Beckham e Luis Figo, che vantano un passato da modelli, così come, per una marca di biancheria intima, lo svedese Fredrik Ljungberg, autentico sex symbol. A chiudere la classifica l’argentino ex Milan Fernando Redondo e l’inglese Michael Owen, che con la sua “faccia da bambino” ha infranto molti cuori.

 

Uomo (poco) peloso… sempre piaciuto!

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Ok, mica si può scrivere sempre di cose serie! Oggi, in occasione dell’imminente festa pasquale, volevo regalare alle mie lettrici (ma anche ai lettori) una bella sorpresa.
Curiosando qua e là sul web ho trovato questo interessantissimo sondaggio (imperdibile, ma… soprattutto mi chiedo, come abbiamo fatto a vivere senza fino ad ora?!).
Ironia a parte… il sondaggio parla di peli e sportivi. A un campione di 600 donne italiane, di età compresa tra i 18 e i 55 anni, è stata sottoposta una classifica degli sportivi, depilati e non, e il risultato ha confermato che l’uomo senza peli è preferito a quello peloso. In pratica la barba sì, i peli no!
Al primo posto si è piazzato (manco a dirlo) il calciatore Cristiano Ronaldo, scelto dal 60 per cento del campione e che vince di due punti su David Beckham (58 %). Non poteva certo mancare (il mio preferito, senza ombra di dubbio) il nuotatore francese Camille Lacourt, che ottiene il terzo posto con il 37 per cento dei voti. Al quarto e al quinto due tennisti, Rafael Nadal (31%) e Fabio Fognini (28 %).
Seguono, lo sciatore Bode Miller preferito dal 20 per cento delle intervistate, a pari merito con lo svedese giocatore di hockey Henrik Lundqvist e il rugbista Mauro Bergamasco (15%). Chiudono la classifica il cestista Kobe Bryant (7%) e il giocatore di baseball C. J. Wilson, che ottiene il tre per cento di preferenze.

Insomma, uomo poco peloso… sempre piaciuto!

“Un amore così grande” per gli azzurri

I Negramaro cantano per gli azzurri. C’è molto di più del pallone nel progetto “Un Amore Così Grande 2014”, colonna sonora della Nazionale italiana durante i mondiali in Brasile.  Un video dove oltre ai Negramaro sono protagonisti gli azzurri e i tifosi che tutti insieme, come per magia, cantano la canzone, versione rinnovata di quella cantata e resa celebre da Claudio Villa. 
“Una canzone e un video molto emozionante. Noi viviamo di emozioni, e queste fanno bene. Ci fanno diventare più uomini, più veri. Noi cercheremo di regalare emozioni forti e continue, perché il Mondiale è lungo e intenso” ha detto il ct azzurro Cesare Prandelli.  I Negramaro si sono detti orgogliosi e felici di essere stati chiamati a realizzare un progetto come quello voluto da Radio Italia e dalla Figc: “Siamo strafelici, siamo orgogliosi di aver reinterpretato questa bellissima canzone. Il nostro sogno è oggi qui davanti a noi (con i giocatori della nazionale azzurra in prima fila) e speriamo che anche le future generazioni saranno come loro – ha detto Giuliano Sangiorgi, leader della band pugliese.

Speriamo porti meglio dell’inno cantato da Claudio Baglioni…

La Champions League vale come una borsa Hermes

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In questi giorni, voi donne non proprio appassionate di calcio (penso alle mie amiche), avrete sentito pronunciare parole come Champions League, Europa League o frasi come: “Speriamo di arrivare in Champions” (che non è un posto per le vacanze) o “Quando c’è la finale di Coppa Italia?”. Per farvi capire tutto questo ho pensato di venirvi in soccorso con una piccola spiegazione. Un mini dizionario in cui ho abbinato le coppe all’accessorio che avete più caro: la borsa.

Champions League: è il più importante torneo calcistico d’Europa e per questo è sicuramente una Hermes. Entrambe sono quasi impossibili da avere, a patto di possedere molti soldi. In alcuni casi bisogna aspettare del tempo per ottenere entrambe e rappresentano il sogno di ogni calciatore o donna (nel caso della borsa).

UEFA Europa League: è la seconda competizione calcistica per prestigio dopo la Champions League. Per questo la classificherei come un bauletto Louis Vuitton o una Chanel. Sono sì, entrambe borse esclusive, che non tutti possono permettersi, ma sono alla portata di molti: almeno per una volta nella vita. Insomma, non bisogna essere milionari per averne una, con qualche sacrificio si può ottenere. Parlo sia della coppa che della borsa.

Supercoppa europea: è una competizione che viene giocata tra la squadra vincitrice della Champions League e quella vincitrice dell’Europa League. Questa è decisamente una “Jackie” di Gucci o una “Baguette” di Fendi. Il prestigio in questo caso deriva dal fatto che chi gioca questa coppa ne ha già vinta una importante: quindi non è accessibile a tutti e ottenerla rappresenta la ciliegina sulla torta di una stagione. Insomma, è un accessorio di prestigio!

Coppa Italia: ufficialmente chiamata TIM Cup per ragioni di sponsorizzazione, è la principale coppa nazionale calcistica. Partecipano 20 squadre di Serie A, 22 squadre di Serie B, 27 squadre di Lega Pro e 9 squadre di Serie D, in pratica tutti. Essendo sulla carta non così impossibile, la borsa che più la rappresenta potrebbe essere: una classica Piero Guidi. La spiegazione è semplice: è alla portata di tutti. Anzi, a inizio stagione dai “più ricchi” viene snobbata perché troppo plebea, tutti vogliono Hermes o Chanel, ma quando si accorgono che non riusciranno mai ad averle, Piero Guidi va più che bene…

Supercoppa italiana: vede affrontarsi i campioni d’Italia (cioè i vincitori del campionato di Serie A) e i detentori della Coppa Italia. A questa abbinerei una bella Prada, praticamente un classico. Averla tra le mani non è impossibile, ma comunque devi essere stato bravo in qualcosa…

 

Ho visto cose…

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Ho visto cose che voi umani non potete nemmeno immaginare…

Ho visto Aquilani fare ben due gol ed esultare come se per lui fosse una cosa così naturale… Mah! 

Ho visto Matri tornare al gol dopo circa 10 anni

Ho visto gente imprecare al gol della squadra che tifa perché il calciatore che ha segnato gli gioca contro al fantacalcio (cose da altro mondo)

Ho visto l’Inter fare 4 gol

Ho visto Maxi Lopez non dare la mano a Icardi (è andata bene che non gli ha dato un cazzotto)

Ho visto Higuain portare a casa il pallone (ieri avrei voluto essere proprio un pallone, guarda la coincidenza!)

Ho visto Gerrard capitano del Liverpool mettersi a piangere in campo

Ho visto Abbiati fare delle parate assurde e non essere mai preso in considerazione per la Nazionale… sicuri di portare Perin?!

Una poltrona per due (sempre che riescano a occuparla)

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Il Milan pensa all’Europa?! Forse per andarci in vacanza finito il campionato… Perché diciamoci la verità il quinto posto, è sì a 5 punti, ma la concorrenza è molta e spietata. E forse i rossoneri si sono svegliati un po’ troppo tardi. Dopo una stagione piena di passioni (nel senso pasquale del termine) ora si sono resi conto che per arrivare in Europa si deve giocare a calcio, segnare e non prendere tanti gol. Sarà questo che Seedorf gli ha insegnato in questi mesi?! Nelle ultime partite un passo in avanti è stato fatto, questo va detto e domenica sera affronteranno il Catania.

Comunque, il quinto posto è fattibile, ma come dicevamo, la concorrenza non si farà da parte tanto facilmente. In primis c’è l’Inter che non mollerà quella seggiolina tanto ambita e per questo si parla già di derby tra le due squadre: quello giocato che ci sarà il 4 maggio e quello a distanza (lungo sei partite) che mette in palio appunto l’Europa League e 8 milioni di euro. Ma tra questi due presunti litiganti non sono soli, ci sono infatti il Parma, la Lazio, il Verona, l’Atalanta e il Torino, squadre da non sottovalutare e che non si faranno scavalcare con facilità. Insomma, questa poltrona non è solo per due…
Le sette squadre se la dovranno contendere fino all’ultima giornata. È un po’ come il gioco della sedia che si faceva da bambini ai compleanni: la sedia è una, ma i sederi sono tanti e quando si spenge la musica, chi sarà il primo a occupare il posto? E sarà così anche per le litiganti: chi riuscirà a sedersi sull’ultima poltrona europea, senza dover fare a luglio un turno preliminare, quando la musica del campionato sarà finita? La più accreditata, almeno sulla carta, è l’Inter, ma coi nerazzurri non si sa mai… Non resta che aspettare maggio per il verdetto. Voi, su chi puntereste?

Cara Juve… Lisbona ti piacerà!

questa scritta si trova all'entrata de L'Estadio da Luz di Lisbona

questa scritta si trova all’entrata de L’Estadio da Luz di Lisbona

La Juventus sorteggia il Benfica per la semifinale di Europa League. L’andata si giocherà il 24 aprile a Lisbona, mentre il ritorno il primo maggio a Torino. Questa mattina pensavo: chissà se la Juve affronterà i portoghesi in semifinale? Sarebbe, per me, decisamente divertente. Ora vi racconto perché…

Quattro anni fa sono stata in vacanza a Lisbona e, come avevo già scritto in un mio post precedente (https://colpoditacco.me/2014/01/08/se-faccio-un-viaggio-non-vuol-dire-che-vado-in-trasferta/), avevo fatto una capatina allo stadio. In quell’occasione, sotto un sole cocente e un caldo mai sentito prima (Lisbona ad agosto non la consiglio), ero stata a visitare lo stadio Da Luz dove gioca il Benfica. E proprio durante questo mio sopralluogo calcistico avevo scattato la foto qui sopra pubblicata, come testimonianza della stima e dell’amore che la Juve ha anche oltre confine. Quando un’immagine vale più di mille parole!
Ecco, ora a distanza di anni, questa foto, fatta solo per prendere in giro qualche amico, è decisamente tornata utile. Voglio avvertire quindi gli amici bianconeri, che a Lisbona saranno accolti sicuramente bene dai tifosi del Benfica e la foto lo testimonia senza ombra di dubbio… un sentimento espresso con chiarezza ed eleganza. Insomma, cara Juve a Lisbona già ti conoscono!
Dopo questa semifinale sarei proprio curiosa di vedere quali altre scritte appariranno nei pressi dello stadio… quasi quasi torno a Lisbona, che tra l’altro mi è piaciuta veramente tanto!

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entrata dello stadio

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L’Estadio da Luz

Quelli che… ce la faranno a tifare la Juve?!

Questa sera la Juventus giocherà il ritorno dei quarti di Europa League contro il Lione. E il dilemma di oggi degli italiani è: tifare per lei o no?
Dopotutto la Juve è rimasta l’unica squadra italiana in una manifestazione europea e l’eventuale vittoria dell’Europa League aiuterebbe il calcistico nazionale, oggi solo quarto nel ranking Uefa.
Per questo mi sono immaginata i diversi tifosi di calcio non juventini, che stasera tiferanno o guferanno i bianconeri.

 

tag-meme-sulle-fiabe-L-uESuWb Quelli che… tifo sempre le squadre italiane che giocano in Europa

Brontolo Grumpy Quelli che… mai tifare una squadra che non è la tua, in particolare la Juventus. I bianconeri vanno sempre gufati

150600000278-06082013-0119  Quelli che… sono anti-juventini per religione e nascita

Sette_Nani Quelli che… tiferanno Juve (tappandosi il naso) perché gioca contro una squadra francese: per i francesi non si tifa mai!

Dotto - Doc Quelli che… lo fanno solo per il ranking Uefa (il Portogallo non deve superarci)

 

gongolo  Quelli che… se esce la Juve… gongolano!

download Quelli che… piuttosto che guadare la Juve, vado a dormire