Dal “gran culo di Cenerentola”… al “gran pacco del Principe” (scusate ma parlo di cinema)

Oggi non sono molto ispirata dal calcio. Non mi è venuta nessuna idea su come affrontare la sfida Roma-Napoli – anzi se avete suggerimenti sono ben contenta – valida per un posto in Europa. Domani prometto che mi farò venire una brillante idea!

Perciò voglio parlarvi del film Cenerentola, che ieri sera sono andata a vedere. In particolare, voglio parlavi del pacco del Principe. Sì, avete capito bene!

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Non sono osservazioni da pervertita, non è l’ormone primaverile e non voglio nemmeno calpestare tutta la poesia fiabesca del film, ma non sono stata l’unica a notare la mercanzia in mostra.
Infatti, appena è entrato in scena il Principe (Richard Madden, già noto per Il Trono di Spade) con un pantalone chiaro e aderente, la mia amica si è girata verso di me e mi ha detto: “Certo che un altro pantalone glielo potevano mettere al Principe, si vede tutto!“. E in effetti, si vede parecchio!

Scena dopo scena, il Principe cambia giacche e uniforme, ma i pantaloni bianchi restano per tutto il film, fino al matrimonio. Con i suoi gioielli della corona sempre visibili. Ora mi spiego perché, c’erano schiere di mamme con le figlie: si sarà sparsa la voce! Per me invece, è stata una sorpresa, nessuno mi aveva avvertita che i gioielli che si vedevano non erano solo quelli che indossava la matrigna (una fantastica Cate Blanchett, tra l’altro).

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A questo punto la frase: “Quel gran culo di Cenerentola” assume tutto un altro significato… e potremmo ribaltarla con “Quel gran pacco del Principe“.

 

*Il film mi è piaciuto nel complesso… a prescindere da tutto!

Il cucchiaio non è quello per mangiare il gelato…

Mi hanno fatto tornare alla mente il mio primo post… per chi non lo avesse letto… buona lettura!

Avatar di colpoditacco

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Voglio iniziare con un post che spieghi in particolare alle donne (ma non solo) alcune cosucce sul calcio, perché, diciamoci la verità, la maggior parte di noi non ama particolarmente il calcio, ama di più i calciatori. Di rado commenta una partita dando un giudizio tecnico-tattico sul gioco. L’occhio cade sul nuovo tatuaggio o su un particolare taglio di capelli del giocatore di turno. Diciamo la verità (anche se un po’ mi rattrista!), più che giudicare il gioco a zona e gli stop a seguire, dalla bocca di una ragazza escono spesso frasi del tipo: “Quanto è figo”, “Ma chi è quello con la maglia a righe?”, “Però con i capelli corti stava meglio”. Per questo ho pensato di spiegarvi qualche parola calcistica, giusto per non farvi confondere con quelle che solitamente usate nel quotidiano. Non credete, ma il calcio è più vicino a voi di quanto pensiate!
Ok! Unendo il…

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“Voglio fare sesso con uno del Barça”. Solo la prima squadra o anche la Primavera?

Lo ammetto, ci sono delle volte che mi vergogno di essere una donna. Ieri è stata una di quelle.

Curiosando nel sito della Gazzetta dello Sport (ma ho scoperto che ne hanno parlato praticamente tutti, perché si sa, calcio e gnocca tirano sempre) ho trovato questa notiziona: “Voglio fare sesso con uno del Barça”. Uno qualsiasi…?!

Gwen-Garcia

Scegliere la foto non è stato facile. Ho optato per questa, non tanto perché è abbastanza vestita, ma perché non ha pose da pornodiva. Ci tengo al decoro…

Una certa Gwen Garcia, modella e conduttrice tivù, spalmata su un divano con solo le autoreggenti e le mutande (quelle per fortuna le aveva) ha confessato a vari media mondiali la sua fantasia.

Per la precisione, la tipa vorrebbe farlo in campo di calcio con un giocatore del Barcellona, subito dopo la partita: “quei corpi tutti sudati dopo aver giocato mi affascinano da morire” afferma. Non c’è che dire, per farsi pubblicità si è disposti a tutto. Ma che donne sono queste? Non voglio essere bacchettona, perché non lo sono, ma leggere “questa notizia” mi ha dato fastidio. Sei bella, perché devi svenderti così? Perché devi apparire zoccola in mondovisione? Bahh… non lo capirò mai! 
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Prete ultrà e… pure juventino (il calcio colpisce tutti)

Ci mancava solo il prete ultrà. Oggi inizia la Settimana Santa e il prete della mia parrocchia ieri ha visto bene di ricordarlo a modo suo. Ancora sull’altare, dopo aver elencato gli incontri della settimana, ha concluso dicendo: “Sabato pomeriggio però non ci sono per nessuno, alle 18 gioca la Juventus“. Ecco, appunto!

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Ci mancava solo il don ultrà… e pure juventino.

Aveva già dato sfoggio di questa sua passione lo scorso anno quando, sempre in occasione della Pasqua, venne a benedire casa. Ci aveva infatti salutato, dicendo: “Via, vado che stasera gioca la Juve in Champions!”.
In una casa di milanisti erano le due uniche parole che proprio non doveva pronunciare. Noi veniamo nella tua chiesa a bestemmiare? No. Quindi tu non puoi, in nostra presenza, nominare in una stessa frase Milan e Champions League. Ecco!
Noi c’eravamo tutti guardati con gli occhi sgranati, non tanto per la frase, ma per l’accoppiata “prete-juventino”. “Cavolo, questo ce l’ha tutte… è prete e juventino!”, erano state la prime parole dette appena se n’era andato. Da brividi! Continua a leggere

Oriundi sì, oriundi no (basta un avo per essere italiani)

Domani, la nazionale di calcio gioca contro la Bulgaria per le qualificazioni a Euro 2016 e proprio in questi giorni, dopo le convocazioni di Antonio Conte, si è parlato tanto, e credo se ne parlerà ancora, degli oriundi. Cioè giocatori stranieri che vengono naturalizzati italiani perché hanno un avo italiano. Gli ultimi due esempi sono Eder, naturalizzato perché il bisnonno viveva in provincia di Vicenza e Franco Damian Vazquez, che ha il doppio passaporto in quanto la madre è originaria di Padova.

Vazquez ed Eder

Vazquez ed Eder

Quindi mi chiedo, ma soprattutto VI chiedo: è giusto rendere cittadini italiani dei calciatori, che d’italiano hanno ben poco, solo per farli giocare nella nazionale?

Voglio solo ricordare che siamo un Paese in cui ancora non c’è una legge sullo ius soli. Forse non sarebbe meglio la concessione della cittadinanza a tutti quei ragazzi e possibili futuri giocatori della nazionale, che, a prescindere dal “colore” sono nati in Italia? Abbiano vissuto sempre in Italia, parlano italiano (molti di loro, anche meglio della maggior parte degli italiani) e per questo si sentono “italiani veri”, come direbbe il buon Toto Cutugno? Continua a leggere

Amici, sushi e… “Febbre a 90”

Una conversazione tra amici davanti a un piatto di sushi, che in una realtà “normale” sarebbe avvenuta al contrario… ma a me le cose normali non mi son mai piaciute!

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Lei: Sai, ho rivisto da poco il film “Febbre a 90”.

Lui: Non lo conosco. Non l’ho mai visto.

Lei: Come non lo conosci?! Scommetto invece che i tuoi amici lo conoscono eccome…

Lui: Di che parla?

Lei: Dovresti capirlo già dal titolo. “Febbre a 90”… non ti viene in mente niente?

Lui: Mmmh… ho un’idea ma non penso sia quella giusta. Almeno credo!

Lei: A che pensi?! Non è un porno?!

Lui: Beh! Quel 90 è un po’ forviante…

Lei: Quel “90” sta per i minuti di gioco. È un film sul calcio.

Lui: Mi sembrava strano. E di che parla?

Lei: Di un tipo che è un super tifoso dell’Arsenal e tutta la sua vita gira introno al calcio.

Lui: L’Arsenal è una squadra di…? Ora mi sfugge!

Lei: Londra

Lui: Giusto!

Lei: Ok, cambiamo argomento.   

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*La prossima volta voglio andare a mangiare con un ultrà, che legge solo la Gazzetta e guarda i film di Jean Claude Van Damme. No, non è vero!

Il calcio raccontato nello Stupidiario (così tanto per rallegrarci)

Oggi vi propongo alcune frasi tratte dallo “Stupidiario sportivo”. Ho scelto quelle che mi sembravano più divertenti… Buona lettura in questo giorno piovoso e noioso!

Ci mancano solo Andrea, Giuliano e Licia… (ma che c’entrano?!)

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– Battere la Roma? È mio dovere provarci. Ma è come uccidere la propria madre. (Carlo Mazzone)

– L’importante è vincere e se poi riusciamo anche a segnare è ancora meglio (Christian Vieri)

– Dopo questo infortunio non ho altri posti dove farmi male. (Ronaldo)

– In Europa, o meglio nel Mondo, l’ultima doppietta l’avevo fatta con mia moglie in viaggio di nozze alle Mauritius. (Davide Fontolan)

– Il venti per cento degli italiani pensa al mio urlo quando fa sesso? Beh, speriamo che siano donne. (Marco Tardelli)

– Non parlate in più di tre o quattro per volta che sennò non si capisce niente! (Aldo Biscardi) Continua a leggere

Un colpo di tacco al calcio… per parlare di cinema

Oggi mi prendo una pausa dal calcio. Anche perché il campionato è fermo e gioca la Nazionale, della quale non sono mai stata una grande fan… figuriamoci ora che la guida Conte! Basta, come detto, oggi niente calcio.

Oggi, infatti, voglio parlare di cinema (lo so che non c’entra nulla, ma ribadisco il concetto che il blog è mio e lo gestisco io!) perché girando per i blog cinefili amici mi sono imbattuta in un test cinemoso che mi è subito piaciuto e per questo ho deciso di snaturare il mio blog e rispondere alle domande… così mi potete conoscere un po’ meglio e così io posso mettere una foto di Leonardo DiCaprio.

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Allora ecco i miei gusti cinematografi…

1) Qual è il film più bello che tu abbia mai visto? Sono tanti, ma The Departed è il primo che mi è venuto in mente, quindi il più bello.

2) E il più brutto? Mister Bean-l’ultima catastrofe. Lo so, da ragazzine si fanno cose stupide, tipo vedere questi film.

3) Miglior commedia: The Wolf of Wall Street. Per tanti e tanti motivi.

4) Miglior horror: Il nascondiglio di Pupi Avati. Non so bene se considerarlo un horror vero e proprio, ma a me ha terrorizzato. Forse è stato l’unico film a farmi quest’effetto.

5) Miglior thriller: Oldboy di Chan-wook Park e Seven di David Fincher (ne ho messi due)

6) Miglior film di guerra: Salvate il sodato Ryan Continua a leggere

Presa a calci l’auto di Bale… ecco qualche idea per i giocatori di Inter e Milan

I tifosi del Real Madrid ieri sera, dopo la sconfitta contro il Barcellona, hanno preso a calci l’Audi di Jesé e la Bentley di Bale e hanno insultato i giocatori. Già la scorsa settimana dopo aver perso senza conseguenze contro lo Schalke in Champions avevano chiesto la testa di Carlo Ancelotti. Ammazza… so veramente calienti!

E allora mi sono chiesta… ma i tifosi di Inter e Milan che dovrebbero fare?! 

Il Real è campione del mondo, è ai quarti di Champions League ed è a 4 punti della vetta… e questi protestano! Lo so che, più in alto sei e più quando cadi ti fai male… ma il Real non è mica caduto. È solo scivolato al secondo posto in un campionato ancora aperto.

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Quindi, se per una sconfitta contro il Barcellona i madridisti hanno colpito le auto dei giocatori, cosa dovrebbero fare i tifosi di Milan e Inter, che spettano maggio come un ragazzino del liceo per liberarsi da un peso insopportabile…?!

Ecco qualche suggerimento:

– Tagliare l’inutile codino di Palacio

– Vietare la ceretta a Mexes

– Far guardare a Cerci le partite di un “campionato che conta” tipo quello polacco (dove prima o poi andrà a giocare)

– Far uscire di casa El Shaarawy senza cresta

– Astinenza di due mesi per Icardi

– Obbligare Montolivo a correre una maratona

– Costringere Ranocchia a imparare il fuorigioco

– Mandare Muntari a cena con Salvini

 

Se avete qualche altra idea sono tutta orecchie… anzi occhi!