Tu che faresti per la tua squadra? 

Un tifoso juventino aveva scommesso, che se la Juve fosse arrivata in finale di Champions League, sarebbe andato a Berlino a piedi. E’ partito oggi in bici e il suo arrivo è previsto per giovedì. Percorrerà 1.100 chilometri aiutato da una macchina nei varchi alpini. Non c’è che dire… è un uomo di parola…

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Tu che saresti disposto a fare per la tua squadra? Hai mai fatto cose “folli”? Raccontalo a Colpoditacco… (mi sembro tanto la posta del cuore).

Io non ho mai fatto cose assurde, solo qualche piccolo sforzo. Una volta mi sono alzata alle 6.30 del mattino (per me è quasi come andare a Berlino a piedi) per mettermi in fila per comprare un biglietto per Milan-Barcellona del 2006. Unica donna in fila, vorrei sottolinearlo. Per il resto, solo normale amministrazione da tifoso…  

Ecco perché spesso, amo più il calcio che le persone…

Dedico questo video a quelli che…

il calcio è solo una perdita di tempo

il calcio è “ho di meglio da fare” (affermazione che non sopporto e alla quale nei prossimi giorni dedicherò un apposito post)

il calcio è solo violenza, dentro e fuori gli stadi

il calcio è solo corruzione e partite truccate

il calcio è “ancora guardi le partite”

il calcio è solo soldi, esaltati e giocatori viziati

Il calcio per me è questo e molto altro…

perché è facile cantare e applaudire una squadra che vince. Il vero tifoso sostiene la sua squadra sempre, anche quando perde una partita – quasi scontata – che poteva fargli fare un passo verso la serie A.

Questo è uno dei motivi per cui amo il calcio!

La mia situazione calcistica è da… cambia sport (mai!)

Ero indecisa quale foto mettere così le ho messe entrambe… credo che riassumono al meglio la mia situazione calcistica. Una m…ontagna di sfiga. O una sfiga di me…

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– La squadra che tifo da sempre ha fatto un campionato da polli, arrivando decima

– La squadra della mia città poteva tornare in serie A dopo anni: aveva due risultati utili su tre. Quale avrà beccato? Il terzo. Ciao serie A

– E per concludere: la squadra che odio da sempre, rischia di raggiungere un traguardo storico. E io zitta a guardare!

Ditemi voi… cambio sport? MAI. Ci manca solo che arrivi Antonio Conte al Milan… poi le piaghe so arrivate tutte!

#maiunagioia

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Oggi il mio buonumore e la mia simpatia oscillano tra la simpatia di Conte e quella del morbillo a luglio!

*La risposta all’indovinello di ieri era la Gazzetta dello Sport. Un bravo per chi ha indovinato!

Indovinello… alcuni uomini non ne possono fare a meno! Cos’è?

Oggi voglio farvi un indovinello? A volte mi piace giocare…
Alcuni uomini – non tutti – hanno una cosa della quale non possono fare a meno. Qual è?

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Ecco gli indizi…

– Quando ce l’hanno tra le mani sono sempre attenti

– Spesso la portano con loro. Se la lasciano c’è sempre qualcuno pronto a rubargliela

– Non la tradirebbero mai

– Alcuni non potrebbero vivere senza

– La “conoscono” fin da quando sono ragazzi

– Farebbero di tutto per lei (so di uomini che in alcune occasioni hanno fatto pazzie pur di averla per primi)

– La cercano sempre (anche quando sono in vacanza all’estero e averla è più difficile e costoso)

– Quello che dice lei è Vangelo e non la contraddicono Mai

– Con gli amici è spesso oggetto di conversazione

– Capita che guardino anche quella di altri uomini

*Avete indovinato? Dai, è facile. Scrivete sotto la vostra soluzione… più tardi o domani vi dirò chi ha vinto!  

Se siete veramente sportivi non andate a leggere i commenti prima di rispondere.

Tutto andava bene… poi c’è stato “un Milan-Liverpool”

Avete presente quando l’obiettivo sembra a portata di mano, ma poi, non si sa come mai, succede qualcosa che rovina tutto? Sale la delusione e il senso di sconfitta, ma soprattutto ti ripeti: ma che è successo? Andava tutto bene? Dove ho sbagliato?

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Ecco, io questa situazione, dal 25 maggio 2005, la chiamo “situazione Milan-Liverpool”. Sono passati 10 anni da quella finale di Champions League e ancora, come direbbe Tiziano Ferro: “Non me lo so spiegare…”.

Tutto andava bene.  Vincevi 3-0 il primo tempo ed eri padrone della situazione. Io, nella mia esaltazione – da quel giorno non l’ho fatto più, mi è servito da lezione – avevo già preparato le mollette per appendere bandiera e sciarpa al balcone. Avevo persino tirato fuori i petardi da tirare, che in un pomeriggio di fine maggio ero andata a comprare. Avevo attraversato la città per trovarli, perché c’è solo un posto qui, dove sei sicura di trovare i fuochi d’artificio a maggio… per il Milan avevo fatto anche questo. Quando sei convinta di una cosa, fai di tutto! Continua a leggere

Non credo alle mie orecchie…

Ci sono domande che nella vita non credevi mai di dover sentire… ci sono domande che ti lasciano a bocca aperta… ci sono domande che ti fanno salire più urto di una zanzara di notte.

Queste sono quelle che ho scelto dal mio campionario… ovviamente si riferiscono al calcio:

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– “Quali sono i nostri?” Ma che vuol dire “i nostri”? Questa è una domanda che non sopporto… ma poi i nostri di chi? Casomai i miei: fino a due secondi fa non sapevi nemmeno il colore delle maglie…

–  “Ma quel è Messi?”. Ok, non dico di riconoscere Padoin o Palladino… ma almeno Messi? Che diamine… vuol dire che non apri un giornale dal 1995.

– “Ma perché gli basta il pareggio? Col pareggio chi passa il turno?” Le spiegazioni sulle regole di gioco durante una partita, soprattutto se la partita è nel vivo e se le spiegazioni richiedono più di un monosillabo, dovrebbero essere vietate con un decreto legge. Ora propongo un bonus a Renzi.

– “Oggi a pranzo parlavano di Marchisio… ma chi è?” Cioè, nemmeno Marchisio? Non dico di conoscerlo per le doti calcistiche, ma almeno per quelle fisiche – e non intendo corsa, stop di petto e tiro – ma occhi, culo e bocca.

– Ma la domanda migliore, che resterà nella storia e che non dimenticherò mai è: “Ma perché lo chiamano Zlatan?”, (riferito a Ibrahimovic), “Perché è il suo nome”, “Ah, pensavo fosse un soprannome!”.

Sarei curiosa di sapere se anche a voi hanno mai rivolto domande così… non solo riferite al calcio!

Chiedi anche tu a Lotito di spostare qualcosa che non ti va di fare…

Nel mondo del web in queste ore impazza l’hashtag #lotitospostaeventi, dopo che il presidente della Lazio, Claudio Lotito, ha fatto spostare il derby con la Roma a lunedì alle 18. Il motivo? Domani la Lazio gioca la finale di Tim Cup contro la Juventus e quindi rigiocare domenica era troppo presto.
Bah, generalmente, in tutta Europa, chi gioca le coppe il mercoledì, rigioca tranquillamente anche la domenica… ma questo è un altro discorso! Il potere di Lotito in Lega calcio è smisurato, ma non voglio parlare di questo, mi verrebbe solo in sangue amaro e non ho voglia.

#lotitospostaeventi

Voglio parlare dell’hashtag #lotitospostaeventi… queste sono alcune richieste fatte a Lotito e apparse su Twitter:
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Se anche Irina ha le corna… non c’è più speranza

Cristiano Ronaldo ha trasformato la povera Irina Shayk in un cesto di lumache. Per chi si fosse perso questa notiziona, la riassumo brevemente. La modella russa ha vuotato il sacco e ha confessato a un giornale, che il calciatore l’ha tradita più e più volte, quando stavano insieme, con una dozzina di donne sparse un po’ per tutto il mondo. Lei avrebbe trovato dei messaggi nel telefono. Questo il motivo della loro rottura.

Ecco, io mi son chiesta: se una così non riesce a tenersi un uomo e diventa come la renna Sven, come può riuscirci una donna normale?! A questo punto non c’è più speranza…

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Uno potrebbe obiettare dicendo: stava con Ronaldo, c’era da aspettarselo. Bello (per molte, ma non per me), ricco, famoso e pieno di occasioni. Uno che, è arcinoto, non sa tenere i pantaloni addosso fuori del campo di calcio, uno che si è praticamente “comprato” suo figlio. Insomma, non certo una persona a modino.
Ma caspita, la loro sfida era alla pari: le stesse caratteristiche di lui, le ha anche lei. Bella, famosa, ricca e figa… quello che faceva lui, lo avrebbe potuto fare anche lei. E secondo me lo ha fatto! E se non lo ha fatto… affari suoi!
Ma non lo sapremo mai, perché un Cristiano Ronaldo con l’aurea da campione vincente, non ammetterà mai pubblicamente di essere stato tradito. Piuttosto regala un Pallone d’oro a Messi.

Io fossi stata in te, cara Irina, non lo avrei detto, perché in questo mondo maschilista la notizia si capovolge. Lui non passa da stronzo fedifrago, ma da playboy che se le tromba tutte e tu da cogliona che non se ne accorgeva. E ‘sta soddisfazione non gliel’avrei data… tutto qui!
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Roma e Lazio hanno scoperto quanto male possono fare gli ex

Le milanesi  – a sorpresa, è inutile negarlo – hanno battuto le romane. A colpire sono stati gli ex: Destro e Hernanes. Il derby tra Roma e Lazio si vive anche in questo modo!

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Gli ex, si sa, sanno essere crudeli: si scordano subito del tempo passato insieme, di quando c’era ancora un sentimento e di quanto si condividevano gioie e dolori.
Gli ex (amici, amanti, partner, collega), se possono, alla prima occasione colpiscono e se ne fregano di tutto. Già vederli in compagnia di altri – o con un’altra maglia – fa uno strano effetto, figuriamoci quando affondano un colpo implacabilmente, che ti mette a terra.

Destro e Hernanes hanno fatto così, hanno fermato le due romane a suon di gol… servendo, forse, una fredda vendetta. E’ inutile negarlo: gli ex possono fare veramente male. Tra tutti, perché lui?

Da qui potrei far partite un’indagine sociologica/ oggi vogliofareicavolideglialtri e chiedervi se un ex (amico, amante, collega o fidanzato/a) vi ha mai fatto tanto soffrire…

Potrei? E lo farò… quindi rispondete e completate la frase: il mi@ ex si è comportato peggio di Destro e Hernanes quando…