Che maglia (seconda versione)

La nostra amica blogger Cippy mi ha inviato questa foto dove si esprime il reale valore e il significato delle maglie di alcune squadre. Che ne dite?

magliette di calcio

Il derby… dall’Umbria all’Italia

E’ tornato il campionato in stile sagra di paese.

Inizia stasera e finisce domenica sera. 20.45, 18, 15, 20.45: ecco gli orari da segnarsi, per mangiare e andare al bagno, ma non perdersi nemmeno un’azione di gioco!

In tutto questo, oltre al Milan questa sera… che ho il terrore di guardare, c’è il derby umbro Perugia-Ternana. Molto sentito non solo dalle mie parti, ma pure a casa mia.

curvapg

Posto una foto della curva nord di Perugia per far vedere ai ternani quello che gli aspetta

Oltre al derby umbro c’è pure quello d’Italia: Inter-Juve. Che dire su queste due squadre, unite dal flop europeo?  Ma se sulla Juve non posso dire nulla – certo, essere forti solo in Italia è un po’ come essere famosi solo nel proprio condominio, ma avrà sicuramente modo di rifarsi – sull’Inter, vista la figura barbina di ieri sera, potrei sbizzarrirmi. Almeno il Milan le figuracce le fa dentro i confini italici. Comunque non voglio infierire… ci penserà già la Juve domenica in tardo pomeriggio.

Interessante da sbirciare anche Fiorentina-Roma. Se non altro per cercare di capire come giocano le due squadre…

Almeno fosse piovuto anche a Milano…

Si spazza via l'acqua come quando si rombe la lavatrice

Si spazza via l’acqua come quando si rombe la lavatrice

Tutto cambia è tutto resta uguale in casa Milan. Cambia la società, cambia l’allenatore, cambiano alcuni (pochi) giocatori… ma l’unica cosa che doveva cambiare erano i risultati. Quelli, no, tranquilli… restano uguali!  

Anche per quest’anno prevedo grandi pene e sofferenze!

Il calciomercato di Zeus… con Milan, Inter, Lazio, Sassuolo e Torino (II parte)

Seconda parte del calciomercato secondo Zeurs… 

Milan

La mancanza di soldi freschi hanno lasciato in seria difficoltà gli uomini mercato rossoneri. Galliani ha fatto il possibile per rendere il mercato apprezzabile, ma l’unico dato che salta agli occhi è il negativo nei conti. I pochi acquisti, il mercato in uscita (El Shaarawy alla Roma e Menez ceduto a parametro zero), hanno lasciato il Milan in uno stadio ibrido in cui nessuno sa cosa fare: le pecche strutturali sono rimaste inalterate e così anche la mancanza di un piano a lungo termine. Giovani o esperienza? Nel primo caso si deve tener conto che non si vincerà subito. Nel secondo che avrai giocatori di spessore, ma usurati e, se a parametro zero, spesso seconde scelte di altre squadre (soprattutto se non hai una Champions League come biglietto da visita tale da far “avvenire” il parametro zero).

fozzainda

L’importante è avere le idee chiare…

Inter

I cinesi dell’Inter sono partiti piano (anche se il FOZZA INDA mi fa ancora ridere), ma poi hanno messo mano al portafoglio e hanno tirato fuori soldi e giocatori. RIsultato? Un rosso pesante come un macigno (100milioni), un cambio di allenatore a pochi giorni dalla partenza del campionato e la sensazione di indecisione che circonda l’Inter da un po’ di tempo. Il ds ha fatto una miriade di acquisti (sforando il Fair Play finanziario, cosa che ha costretto a lasciare fuori dalla lista Uefa i nuovi acquisti) e quasi nessuna vendita per motivi legati principalmente al Fair Play (non potendo usare i giocatori in Europa, allora aveva bisogno di qualcuno che lo facesse). Inizio turbolento, non c’è niente da dire. Vedremo come lo prenderà lo spogliatoio, cronicamente affetto da crisi isteriche e paure ataviche. La domanda che ci si pone, però, è sempre la stessa: i nomi sono stati sommati a caso o c’è stato un mercato pensato? La difesa è ballerina e ha pecche strutturali/mentali consistenti, ma sono stati acquistati centrocampisti. Solo il campionato risponderà a questa domanda.

Vorrei gettare uno sguardo su tre squadre, seppur in breve (e non per importanza, solo per spazio).

La Lazio da sempre l’idea di mettere insieme la squadra a caso, non chiedetemi perché, ma poi si amalgamano e producono buone prestazioni in campionato. Anche quest’anno è successa la stessa cosa. Una vendita grossa (Candreva all’Inter) e tanti acquisti medi hanno portato il segno del mercato in negativo ma hanno comunque coperto in maniera sensata la squadra. Il Sassuolo prosegue in maniera virtuosa il suo mercato “Made In Italy” e all’insegna dell’oculatezza. Ricavi in positivo e un mercato che cerca porta freschezza nella rosa (l’età media degli acquisti è inferiore alle cessioni). Non sarà un mercato stellare, ma uno di programmazione con giovani capaci e un’idea di gioco funzionale alle caratteristiche della squadra.
Ultimo, ma non per importanza, il Torino. Mercato in positivo (anche se, guardando il netto comprato-venduto è in negativo di poco… ma spalmando tutto sugli anni c’è un positivo netto) e all’insegna del mix fra esperienza e giovinezza. Le cessioni sono importanti e riguardano giocatori che hanno segnato la storia recente del Torino, ma gli acquisti sono oculati e segnalano persino l’arrivo del portiere della nazionale inglese Joe Hart (in prestito dal ManCity – bisogna vedere come se la caverà in Serie A, gli ultimi anni sono stati molto travagliati per il goalkeeper britannico).

Inizia la corsa scudetto…

Oggi ricomincia il campionato e con lui la corsa scudetto!

Credo che questa foto spieghi più di tante parole…

corsa della Juve

Corri corri… che magari ti prendiamo

…E comunque buon campionato a tutti!

Higuain-on vengono mai da soli (parola di Gintoki)

Lo sport più praticato d’estate è il calciomercato: richiede costanza, applicazione e disciplina. Bisogna svegliarsi al mattino e leggere tutto ciò che scrivono i giornali, far combaciare gli elementi in contraddizione (molti), espungere la fuffa (tanta), individuare la verità (poca). Ed essere pronti agli scossoni di mercato: come la vicenda legata a Gonzalo Higuain che sta occupando le pagine dei quotidiani sportivi e riempiendo i discorsi dei tifosi interessati.

Higuain volerà via?

Higuain volerà via?

L’antefatto

Higuain non si è esposto in prima persona, per lui ha parlato suo fratello e agente Nicolas che molti però vedono come un semplice pupazzo del calciatore. Non vogliamo sapere dove gli infili la mano. Ha detto chiaro e tondo che il giocatore non rinnoverà il contratto che lo lega al Napoli e che attende di essere ceduto. Se ciò non avverrà, lasceranno andare il contratto in scadenza e il calciatore si libererà senza che il Napoli veda un euro. A queste ultime parole Aurelio de Laurentiis ha avuto un malore. Dall’intervista con Nicolas è emerso che tra i motivi della rottura ci sia il fatto che ADL abbia definito Higuain una volta un “chiattone”. Per consolare l’orgoglio ferito, il numero nove quella volta scappò in lacrime da Anema e Cozze a svuotare una carriola di frittura di pesce.

La clausola

Il nodo della vicenda ruota intorno alla clausola di rescissione. Di che si tratta: è la cifra con la quale un calciatore può recedere unilateralmente dal contratto. In pratica se qualcuno si accorda con il giocatore e svuota un sacco di soldi sulla scrivania del presidente e si accende un sigaro con una banconota, quest’ultimo non può opporsi. Sulla clausola di Higuain, del valore di 94 milioni, si sono rincorse le ipotesi. Si diceva che fosse scaduta il 30 giugno, poi hanno detto che la data è il 31 luglio, poi che è il 31 agosto, poi secondo la Juventus sarebbe pagabile in due rate, i giornali parlano addirittura di tre rate e che sia commutabile in contropartite tecniche. Le ultime notizie dicono che Higuain si possa ottenere con un finanziamento in 48 rate a tasso zero e con in omaggio una lavatrice e un set di pentole. Sembra che la Juve stia valutando l’acquisto della lavatrice offrendo il balletto di Zaza in cambio. ADL si è sentito male.

Le reazioni

Il tifo, si sa, è sempre una cosa vissuta in modo viscerale, che è un eufemismo per dire “in maniera umorale come se gli ormoni fossero biglie di un flipper”, che è un eufemismo per dire “con schizofrenia”. E così Higuain, fino al mese scorso eroe del popolo napoletano, alla notizia della sua volontà di levare le tende ha ricevuto come augurio quello di ritrovarsi presto in stampelle. E questo era il commento diffuso prima della notizia dell’interessamento della Juventus. Non riportiamo le reazioni successive per rispetto del pubblico più impressionabile. C’è chi invece ha il cuore infranto, dopo averlo visto cantare sotto la curva, davanti alla possibilità che vesta la maglia bianconera. Come vedere l’ex ragazza con un tipo odioso e odiato. Anche se alcuni tifosi cederebbero la propria ragazza in cambio della permanenza di Higuain.

Vendere o no?

A prescindere da quello che avverrà, il pubblico partenopeo è diviso: c’è chi vorrebbe trattenerlo a tutti i costi, anche per una sola altra stagione e poi lasciarlo andare via gratis. A questa ipotesi ADL ha mandato tutti a quel paese fuggendo in motorino. C’è chi invece vorrebbe i 94 milioni tutti e subito, da reinvestire per un bomber e per rinforzare la squadra. Chi invece spera in una terza via, per ora lontana dalla realtà: rinnovo con abbassamento della clausola e Higuain che resta per altri due anni.

De Laurentiss_fugge

De Laurentiss si dà alla fugga in motorino

Alla fine cosa fa?

Quali siano le intenzioni di Higuain non si sa. Il giocatore è in vacanza, non ha parlato con nessuno e ha pure rotto con la fidanzata. Pare che l’avesse chiamato chiattone.

 

Ringrazio Gintoki per la sua analisi perfetta… dopotutto chi meglio di un napoletano può farci un quadro e un dipinto preciso della situazione

Pellé – Hummels, l’ormone è servito!

Italia – Germania sarà anche lo scontro\incontro tra Graziano Pellé e Mats Hummels. In pratica, uno scontro ormonale di primo livello, soprattutto per le donne che assisteranno alla partita. Uno attaccante, l’altro difensore. Uno italiano, l’altro tedesco. Entrambi mori e bellocci. Uno attacca, l’altro marca. Il primo è un po’ la rivelazione estetica di questo Europeo, l’altro lo stato del Mondiale brasiliano. Oh, dopotutto anche l’occhio (non calcistico) vuole la sua parte.

hummels  Italia vs. Azerbaijan - Qualificazione UEFA Euro 2016

Insomma, insieme potrebbero far alzare la temperatura anche se non fosse luglio. Il meglio poi potrebbero darlo a fine partita, con uno scambio di magliette reciproco. Quello si che sarebbe un finale degno di nota e potrebbe essere un momento consolatorio per le fan, visto che una delle due squadre sicuramente abbandonerà l’Europeo.

Chi vincerà tra i due nella gara di bellezza: l’italiano o il tedesco? Chi farà più effetto sull’ormone femminile e non solo? Magari a fine partita lo scopriremo…

 

P.s. l’Ansa oggi dava questa “notizia”… io l’ho scritta per il mio giornale ieri mattina. Ora, che io copi l’Ansa ci sta, ma che loro copino me… so proprio messi male.

Italia-Germania ai quarti è come uscire con Gosling col ciclo… uno spreco

E ora arriva la Germania. Un’Italia concreta e che punta sulla forza del gruppo, dovrà affrontare una Germania che punta invece di più sul singolo. Ma Italia-Germania non è mai una partita come le altre. Italia-Germania è Italia-Germania. Punto. E giocata ai quarti è uno spreco. È come indossare un vestito di Valentino per andare a fare la spesa, è come essere invitata a cena da Carlo Cracco ed essere a dieta o uscire con Ryan Gosling senza aver fatto la ceretta o con il ciclo.

Ryan-Gosling-

Un Ryan Gosling per tutte!

Questa è una partita che andava giocata come minimo in semifinale, come avvenne nel 2012. Una delle due, sabato sera già sarà tornata a casa. Ed è un peccato!

I tedeschi hanno dichiarato che non temono gli Azzurri, ma hanno da sempre (la storia calcistica lo insegna) una sorta di inspiegabile complesso di inferiorità. In pratica, si fanno prendere dalla paura e perdono. Meglio così, non c’è che dire.

Ma questa Germania, più che farsi prendere dalla paura, fa paura. Sono ben organizzati e hanno anche una punta di ruolo che segna: Mario Gomez. Ma, non è detto che vinca sempre il migliore… a volte il migliore è così sicuro che prende sottogamba il più scarsino e quest’ultimo lo frega, mentre lui si sta facendo bello allo specchio.

Europei… ricordi di una vita

Ho fatto un viaggio a ritroso con la mente e ho cercato di ricordare i “miei” Europei. Un particolare legato a questo evento, che mi ha riportato indietro nel tempo.

maglia_balotelli

Non mi resta che piangere, avendo comprato nel 2014 la maglia di Balotelli. Ora che ci faccio?!

2012. Li ho visti praticamente tutti in redazione. Per rendere le partite più divertenti scommettevo a metà con un mio collega. Mai beccata una scommessa! La vittoria contro la Germania me la ricordo benissimo: accampati in redazione, abbiamo cenato e bevuto birra. Avrò mangiato un sacchetto di taralli… e poi i gol di Balotelli

2008. Gasata per la vittoria del Mondiale avevo ritirato fuori la maglietta con scritto Italia e il trucco per colorare la faccia di bianco, rosso e verde. Per la cabala ho cercato di ricreare lo stesso microclima del 2006, ma è servito a poco…

2004. Non dimenticherò mai la sera del famoso “biscotto” Svezia-Danimarca, che fece uscire l’Italia. Ho visto la partita a casa di una mia amica ingozzandomi di gelato (il biscotto sarebbe stato più utile a me). E poi come dimenticare il gol di tacco di Ibrahimovic e la vittoria a sorpresa della Grecia.

2000. Qui la mia mente è volta subito alla semifinale contro l’Olanda e al mio esame di Linguistica. “Monica, inizia la partita, finiamo di ripetere domani. Io vado!”. Con queste parole abbandonai la mia amica di studi. La doccia gelata con il golden gol contro la Francia, ancora mi dà i brividi.

1996. Un Europeo decisamente breve e amaro. Partite vista a casa, ma senza troppo entusiasmo. All’epoca ero presa da altri interessi.

1992, 1988, 1984 non ho memoria o comunque non mi ricordo praticamente nulla.

A quelli precedenti non ero proprio presente!

Con chi andrò a casa stanotte?

Tirata a lucido, preparata per la serata più importante della sua vita: lei è pronta, è già arrivata allo stadio.
Dopotutto è la regina indiscussa della serata. E’ lei che vogliono. E’ per lei che corrono e sudano. E’ lei che toccano, baciano e accarezzano. E’ lei che farà piangere qualcuno e ridere qualcun altro…

Lei già si starà chiedendo: con chi andrò a casa stanotte?

championsLeague2016

La Champions League in tutto il suo splendore

Con Zidane o Simeone? Con Ronaldo o Torres? Con le star o gli “operai”? Con gli spregiudicati o i difensivisti?
Sarò l’ultima di tante o la prima di una lunga serie? Di certo c’è che, andrò a Madrid!
Cavolo, mi sarebbe tanto piaciuto restare a Milano, magari vestita di rossonero!

Cara Coppa, sappi che stasera tutte le donne del mondo vorrebbero essere ammirate e desiderate come lo sarai tu. Chi ce li ha mai avuti 22 uomini (più riserve) disposti a tutto pur di averti? Ma tu, guarderai tutti dall’alto al basso e con distacco, come una vera icona fa.