Quando una foto vale più di mille parole

La serata di ieri – calcisticamente parlando è stata orribile (per me) – e questa foto che pubblico con molto coraggio, lo dimostra. La finale di Champions League per la Juve è vicina, avendo battuto il Monaco per 2-0.

Ma torniamo alla mia gogna pubblica. In molti mi hanno detto: “Se hai coraggio pubblichi questa foto”. Ecco, ora di coraggio ne serve ben poco, visto e considerato che ne sono state pubblicate ben 2 su Facebook ieri sera. Oramai lo sputtanamento è completo. In mia difesa posso dire che erano in due, uno tra l’altro inaspettato e che si è presentato con la maglietta addosso. Non avevo scampo. Mi hanno pure eletta “portafortuna della serata”. Volevo una sconfitta della Juve, ma di sconfitta c’è stata solo la mia… sono veramente a terra.

E che non mi si dica che non ho coraggio (vista anche la faccia da befana che mi è venuta fuori. Ma ero decisamente provata)

Foto di (juve) merda

 

Breve storia triste (Juve-Milan venerdì sera)

Ora vi racconto una storia…

C’era una volta una ragazza che amava il calcio e tifava Milan. Un giorno due sue amiche le dicono: “Quando ci inviti a cena a casa tua?” e lei contenta ed entusiasta rispose: “Venerdì sera va bene!”. Ma la ragazza non sapeva che si sarebbe abbattuta su di lei una nuvola nera, anzi biancorossonera…

Ma perché questi giocano di venerdì? Mammaggia alla Champions e chi la gioca!

Alcuni giorni dopo aver fissato la data della cena, ecco la scioccante scoperta: Juve-Milan si gioca venerdì sera. Proprio lo stesso venerdì in cui le sue amiche vanno da lei. Con un piccolo stratagemma cerca di spostare la serata, senza far trapelare il reale motivo, ma nulla: il fato non vuole che questo avvenga. Dovrà rinunciare alla partita o seguirla con un orecchio solo, mentre fa la brava padrona di casa.

Io dico: una ricompensa come si deve, per questa ragazza deve arrivare… il destino deve intervenire, tipo facendo vincere il Milan! Oppure, meglio ancora, con una sorpresa inaspettata per lei.

Buona partita… per chi la vedrà!

Da Massaro a massaia

La mia casa nuova mi sta cambiando. Per esempio, l’altra sera mentre guardavo Bologna – Milan cercavo online delle ricette. Ma vi rendere conto?! Non è da me. Non tanto perché quando gioca il Milan sono sempre concentrata e lontana dal mondo circostante, ma per il fatto che mi documentavo per poi cucinare. Vi illumino dicendo che io odio cucinare, non ne sono capace e non mi applico nemmeno. Non mi piace. Sono favorevole al cibo liofilizzato come lo usano gli astronauti.

Ma l’altra sera però l’ho fatto. Ho cucinato seriamente. Nulla di particolare, ma mi sono applicata e tutto sommato non sono stata nemmeno tanto male. Insomma, abbiamo mangiato e non siamo morti. Mi sembra un ottimo risultato. Una partita vincente, non c’è che dire.
Ho pure pelato le patate… finora avevo pelato solo la mia! Ecco – l’ho detto – tanto per rendere l’idea.

L’importante è non passare da Massaro a massaia. Non lo sopporterei. Domani per tornare in me… maratona di calcio con tanto di derby Ternana – Perugia e lunedì Milan. Prometto pubblicamente che non guarderò mai i programmi di cucina.

Single è bello… di più se sei tifosa

Lo posso dire con certezza: essere tifose e single ha dei vantaggi notevoli. Questa condizione sentimentale può avere il suo lato positivo, sopratutto se abbinata alla passione per il calcio.

single-ma-non-troppo

Ecco quali sono i vantaggi, non del tutto scontati che ho provato sulla mia pelle

La domenica non sei costretta a uscite in comitiva, o in coppia, per scoprire l’agriturismo di turno, quello super ecologico, che fa il pane con il grano coltivano nei vasi da fiori e l’olio di primissima spremitura.

Puoi indossare la maglietta della tua squadra del cuore anche per andare a dormire, senza sembrare poco femminile o senza essere insultata perché lui tifa Inter e tu hai addosso la maglia di Maldini

Puoi guardare le partite che vuoi e quando vuoi (non è da sottovalutare)

Si evitano discussioni e litigi per il fatto che si tifano due squadre diverse e non sei costretta a subire sfottò per la sconfitta della tua squadra, quando in quel momento vorresti essere solo lasciata in pace e che lui se ne andasse via lontano con la prima fashion blogger che passa, da quanto ti urta la sua presenza

Hai tutto il divano per te e sei padrona del telecomando… non è una cosa da poco

Puoi commentare (in solitudine) le azioni di gioco senza che qualcuno ti dica di stare zitta, di smetterla o che il commento già lo fa la tivù. Ma vuoi mettere il mio?! Se mi ci metto, Pizzul non è nessuno.

Puoi ricevere i messaggi di tutti i tuoi amici maschi calciofili, che ti inviano prima, dopo e durante le partite

Se lui non è tifoso e c’è una partita in tivù o allo stadio, non devi mentire per non uscire con lui. “Ci vediamo stasera?” “Veramente c’è Mil… non mi sento tanto bene!”

Sempre, se lui non è ultrà, non passi tu per “quella che… ANCORA segue il calcio?!”

Certo, se poi trovi uno che condivide con te questa passione e molte altre passione, è come fare 13 alla schedina… ma oramai chi ci gioca più alla schedina…

La dura legge del rigore sbagliato

triste

Come diceva Max Pezzali è la dura legge del gol, fai un gran bel gioco ma poi, se non hai un rigorista… gli altri segnano e poi vincono… 

 

Non importa se sei genoano o napoletano… se perde la Juve, sei contento

Se c’è una cosa che ho imparato da questi anni di blog è che, qualunque squadra tifi o da qualunque parte dell’Italia abitanti, quando perde la Juventus sei contento. Ovviamente, juventini esclusi. In pratica, se non sei bianconero, sei anti – bianconero. Una sorta di alleanza che va al di là del tifo per la propria squadra e che converge in un’unione verso un “nemico” unico: la Juventus.

Quando la Juve perde sono tutti contenti. Non ho mai, e dico mai, trovato uno che dicesse: “Mi dispiace, perché alla fine si meritava di vincere”. Mai successo. La Juventus, o la ami o la odi. E se la odi, la odi davvero.

fuochi-d-artificio

È un fenomeno sociale che andrebbe studiato. Perché, bene o male, le squadre che di cui non sei tifoso, comunque le tolleri.

L’Inter la prendi in giro e la compatisci. Tanto, la maggior parte delle volte, fa tutto da sola.

Napoli, Roma e Fiorentina tutto sommato, fanno simpatia. Almeno quando non vincono contro il Milan.

Lazio, Atalanta e Chievo non le amo particolarmente, ma non gioisco se perdono. È indifferente.

Sulle altre sono neutrale. No esulto quando vincono e non godo quando perdono.

Ma quando si tratta della vecchia Signora tutto cambia: nessuno è neutrale, nessuno è indifferente. Persino chi non segue il calcio – ho prove di quello che dico – è anti-juventino. Forse perché il vincente è spesso antipatico, forse perché ha la nomea di rubacchiare…
Fatto sta che, questo andamento l’ho notato in molte persone, sia nelle chiacchiere da blog che in quelle reali. Non importa se sei genoano o napoletano… quando perde la Juventus si festeggia. È una regola. Una religione. Amen.

Il problema è che festeggiano più loro… degli altri!

Il primo fa ingrassare (poesia del giorno)

Niente Primi,

che poi coi carboidrati 

si ingrassa

Per questo il Milan resta (a) secco… anche se non sta attento alla linea (del fuorigioco)

Vittoria del Milan… gioire con moderazione (ma anche no)

Dopo anni di astinenza si torna a godere (almeno un po’). Almeno fino alla prossima giornata di campionato, cioè mercoledì, vorrei vivere nell’illusione che il Milan è tornato ad essere una squadra. Una squadra che gioca a pallone discretamente. Una squadra, che ha battuto la Juve.

Oramai il tifoso del Milan è disincantato, vive alla giornata (di campionato), non fa progetti, accetta quello che accade con un entusiasmo moderato, perché è facile tornare nel baratro. Sta in silenzio, ma gode interiormente. Eccome se gode!! Gode sopratutto perché gli amici juventini non si sono fatti sentire. Strano, sono tutti in silenzio stampa.

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Ma oltre a godere, ringrazia. Ringrazia Locatelli per il gol e Donnarumma per la parata. Ringrazia il barbiere di Paletta che gli ha tagliato i capelli, trasformandolo in un Sansone al contrario. Via i capelli… sono arrivati dei piedi decenti. Ringrazia Mondella per aver creato una squadra. Ringrazia Suso, Romagnoli e Niang per aver dato una speranza. Ringrazia gli arbitri? Forse sì, forse no. Ringrazia per aver vinto una partita alla maniera della Juve. Eccecavolo, per una volta!

Ma come dice Rossella… mercoledì prossimo è un altro giorno! Cavolo così presto…

 

Chiudo con un piccolo pensiero per i miei amici interisti 

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In attesa di Milan-Juve

…quindi questa sera c’è Milan-Juve!

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Mi sono rimaste circa 7 ore per sperare… non toglietemi illusione di vedere una bella partita con un bel risultato. O anche una brutta partita, ma sempre con un bel risultato. Insomma, il bel risultato lo voglio. Eccome se lo vogliooooo!!