I lati positivi della pescata di Sheva

Avrei tanto voluto commentare e sfottere come si deve gli amici romanisti e i nemici juventini per la bella pescata di Shevchenko – ora detto manina fatata – nei sorteggi di Champions League, ma tutto ciò avveniva a poche ore dalla disfatta – prevedibile – del Milan contro l’Arsenal in Europa League e onestamente c’era poco da prendere per il culo. Quando ce vo, ce vo!

Quindi me ne sono stata zitta zitta, solo qualche battuta con gli amici più vicini. E’ come sfottere uno perché è single e a te, ti ha appena lascito il fidanzato. In alcuni momenti è meglio stare muti. Però ora, che l’uscita del Milan è stata metabolizzata, due chiacchiere le potremmo pure fare. Che ne dite? 

In realtà è stato lui a pescare

Facciamo una lista dei lati positivi: 

  • Roma e Juve non hanno nulla da perdere (alla peggio solo la coppa più prestigiosa per un club).
  • La Juve se perde, a ‘sto giro non perde l’OTTAVA finale.
  • La Roma ha già fatto il tutto esaurito allo stadio e i quarti sono un buon traguardo. (Mai accontentarsi, comunque)
  • Meglio togliersi il dente delle spagnole subito. Incontrarle in finale è molto peggio (Juve insegna).
  • Peggio di così non poteva andare.
  • Con la doppia sfida, alla fin fine, non si sa mai.
  • Oh e poi, se vuoi vincere la coppa, prima o poi queste squadre le devi incontrare e battere.
  • Meglio uscire per mano – o meglio piede – di Messi o Ronaldo, che con il Siviglia di Montella. A quel punto la presa per il culo sarebbe stata epocale.
  • Meglio Real e Barça che il Napoli che gioca il calcio più bello d’Europa.

I lati negativi:

L’11 aprile sarà tutto finito.

 

Vi lascio con questa foto, che oltre ad essere la conclusione di uno dei miei film preferiti, dove sistematicamente piango, rappresenta al meglio le sfide di Juve e Roma!

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Scelte difficili

Domani.

Vedere le amiche o trovare un modo per guardare Milan-Arsenal?

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E’ sempre difficile essere donna… un uomo non avrebbe dubbi. Diamine!

Derby, Netflix e tanto freddo

Su Netflix da qualche settimana è uscita una docu-serie sulla Juventus. Tre puntate per raccontare la storia dei bianconeri… in pratica hanno più puntate che Champions League.

Intanto domenica c’è Inter-Milan e io mi sto preparando psicologicamente e sopratutto sono ben conscia che, il bel gioco dei rossoneri visto domenica contro la Roma, può svanire, come improvvisamente è arrivato. Non voglio illudermi. Non voglio credere che sia per sempre – che poi ci rimango male – voglio godermi attimo dopo attimo, partita dopo partita. Così se la magia finirà, non resterò troppo delusa. Sto qui, pronta a prendere una mazzata… perché tanto arriva, eh se arriva! E se invece non arriva… si festeggiaaaa!!

Del freddo non ne parlo, lo hanno fatto già in troppi. Era solo per fare il titolo.

Uomini distratti dal calcio… a volte è una fortuna

Rita Pavone cantava: “Perché perché, la domenica mi lasci sempre sola, per andare a vedere la partita di pallone”. Io direi… ma per fortuna! Mi spiego meglio.

Donne ho un piccolo, ma importante segreto da svelarvi:  non sempre un uomo – compagno o amico che sia – distratto dal calcio, è un male. A volte è proprio una benedizione. Date retta a me.
Lasciando stare tradimenti, amanti e cose affini… ci sono tanti motivi per sfruttare a vostro vantaggio questa cosa…

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Vi lascerà respirare per qualche giorno, perché intento a studiare per l’asta del fantacalcio.

Non romperà le scatole (perché, sì, anche gli uomini sanno essere dei veri rompipalle quando ci si mettono) perché sarà occupato dalla super partita di Champions League della sua squadra.

Non starà tutte le sere sul divano in dormiveglia a far finta di guardare qualcosa che, tra l’altro interessa solo a lui, perché andrà con gli amici allo stadio. Volete mettere una sera tutta per voi, spalmate sul divano a guardare la vostra serie tivù preferita senza continue domande o chiacchiere…

Non vi tampinerà – se siete nella fase iniziale della conoscenza – per avere delle risposte o per avere più attenzioni, perché preoccupato per l’infortunio di un giocatore importante della sua squadra.

Se voi non volete uscire di sera è facile scoraggiarlo: basterà ricordagli che lunedì c’è il posticipo, martedì e mercoledì la Champions, giovedì l’Europa League, venerdì l’anticipo di Serie B, sabato l’anticipo di A e domenica il campionato. Tutto molto facile! 

Se un amico vi propone un’uscita in gruppo, che volete evitare, o vi appiccica a un suo amico non proprio simpatico, basterà dirgli: “Ma l’hai consegnata la formazione del fantacalcio? Questa giornata inizia sabato alle 15”. Voilà, si dimenticherà di tutto il resto… e voi sarete salve.

La partita di calcetto con gli amici sarà una benedizione, se volete per una sera casa libera per chiacchierare con le amiche o semplicemente per rilassarvi con un film.

Quindi, care ragazze… datemi retta, non sempre il calcio è una maledizione. Urlare con me: “Che Dio benedica il calcio e tutti i suoi derivati!”  

Ricominciamo

Stasera si ricomincia ufficialmente. L’astinenza calcistica è finita! Dall’Europeo Under 21 non più visto una partita di calcio. Ho seguito qua e là qualche amichevole, ma poca roba… ammetto che il calcio estivo mi annoia. Io voglio il brivido, l’ansia e l’adrenalina. Mi deve bollire il sangue, senno niente.

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Cambio di stagione: ho tirato fuori la maglia

Le amichevoli non fanno per me. Sono un po’ come la birra analcolica e il caffè senza caffeina. Hanno poco senso. Invece, questa sera si gioca sul serio: preliminari di Europa League, Craiova-Milan. Un primo test per vedere, se davvero questa squadra ha delle potenzialità o se, anche quest’anno, ci aspetta un altro anno di purgatorio. Io comunque, sentendo anche amici milanisti, tengo un profilo basso… i cavalli si vedono al traguardo! Nessuna esaltazione post-mercato. Si gode dentro e in silenzio.

Ottimi acquisti, nemmeno un parametro zero e tanta speranza, questo almeno sulla carta… ma ora bisogna vedere sul campo.

… e intanto stasera si ricomincia!  

Tifosi contro (la propria squadra)

Guardando queste ultime giornate di campionato e discutendo con l’amica blogger Cippy, ho elaborato un fine quesito: Tiferesti mai contro la tua squadra se la sua sconfitta portasse anche alla perdita – di scudetto o posto goloso in classifica – della squadra che “odi” di più?

Io lo farei, magari con moderazione e se la sconfitta per la mia squadra fosse ininfluente. Ammetto che un po’ di gusto lo proverei. Non ho tifato Lazio quel famoso 5 maggio 2002, ma ammetto di aver goduto un po’ nel vedere Ronaldo disperato in panchina. Non ho proprio tifato contro, ma non avrei gioito se l’Italia di Conte avesse vinto l’Europeo…

Certo, i laziali nella gara del 2 maggio 2010 hanno decisamente esagerato: hanno tifato Inter spudoratamente e incitato la sconfitta della loro squadra, pur di far perdere lo scudetto alla Roma.

Insomma, voi lo fareste? Tifereste mai contro la vostra squadra?