Inter-Juve… e Alidivelluto

Gino e Ambrogio sono amici da tutta la vita. La fabbrica, il sindacato, ora la pensione. Vivono da sempre in quella casa, un po’ fatiscente, ingresso ballatoio. Anche loro si sentono un po’ così a volte. La mattina al bar, al pomeriggio un bicchiere di vino e la partita a scopa. Quando va bene un bel cantiere dove andare a guardare e passare il tempo.

Tutti i giorni, ma non oggi. Oggi c’e’ Inter-Juve. La fede calcistica li ha sempre divisi. Gino è bianconero, Ambrogio neroazzurro.

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La partita non si può guardare assieme, non Juve-Inter, la partita è una cosa seria. Seduti davanti alla televisione, separati solo da un muro di mattoni. Al calcio di inizio il silenzio è assoluto. 3 a 0 non è un bel risultato da cui partire. L’Inter affronta la partita in modo esemplare. Tiro di Perisic, Ambrogio sussulta, gli scappa un grido. Hernanes perde palla, così impara a cambiare casacca, palla a Brozovic. GOL! Ambrogio urla, Gino di là dal muro lo sente… e tace.

Traversa di Ljajic. Chissà se Gino ha ancora quel sorriso beffardo.

Intervallo. Silenzio. Tutti e due orecchio sul muro a cercare di capire che sta facendo l’altro.
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Leo, finalmente sei il Re del Mondo!

Aspettavo la sua vittoria da circa 20 anni, come il Napoli aspetta lo scudetto, la Juve la Champions League e Ibrahimovic il pallone d’oro.

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 Sei l’unico uomo per il quale mi sono alzata alle 5… questo è bene che tu lo sappia!

… e sono stata eccitata ed emozionata come quando il Perugia è andato in serie A o quando il Milan ha vinto le sue (tante) Champions…

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Sono 20 anni che conservo queste foto e tutti i poster… li ho tirati fuori per festeggiare…

Per Juve-Inter si è accreditato anche l’Aldilà

Il nostro inviato, Adriano, dal Conad Stadium racconta, con degli ospiti d’eccezione, la super sfida Juve-Inter.

Juve – Inter non è una partita come tutte le altre ma LA partita per antonomasia, il classico derby d’Italia. Ogni anno tifosi comuni e non e sportivi in generale se ne dicono di ogni colore, in uno spirito che va dall’agonistico alla Guerra Termonucleare.

Nella variegata offerta sportiva televisiva nazionale, si segnala una trasmissione per equilibrio e rispetto di entrambe le parti: il Processo di Biscardi, che è andato in onda con una puntata speciale dedicata alla partitona dell’anno.

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Con la nota calma e pacatezza che contraddistingue l’Aldone nostrano, abbiamo potuto gustare gli interventi di entrambe le campane mediante l’eccezionale presenza in studio dei fantasmi di Gianni “Naso d’oro” Agnelli e Peppino “Ronaldo” Prisco, che hanno dato la loro versione sulla partita.

Dopo essersi stretti sportivamente le ectoplasmiche falangi, Prisco si conta le dita e Agnelli lancia sguardi pacchiani.

Alla domanda su chi potrebbe essere la migliore in campo, Naso d’oro Agnelli afferma “Che vinca la Juve o che vinca il migliore? Sono fortunato, spesso le due cose coincidono!“, mentre Prisco ribatte diplomaticamente con un “Sono tifoso dell’Inter e di tutte le squadre avversarie che a turno incontrano Milan e Juve. Cioè noi, quindi vinceremo!” per poi dare il colpo di grazia con “Sogno di battere la Juve a tempo scaduto con un gol segnato in fuorigioco o con la mano. Meglio se in fuorigioco e con la mano“.

E tra sfottò e accuse reciproche con un Biscardi in chiara ed evidente difficoltà (“Parlate tre-quattro alla volta che se no si cabisce il niende“), Agnelli conclude la puntata affermando che “La vera gara tra noi e la milanese sarà a chi arriverà prima: noi a mettere la quarta stella, loro la seconda“.

In attesa del verdetto del campo, dal Conad Stadium a voi la linea.

E comunque per me è calcio d’angolo.

 

*Ringrazio il blogger Adriano  (https://thedarksideof.ilmondodijim.it) per questo suo contributo.

La speranza su Juve-Bayern

Robben Hood… stasera ruba ai ladri! 

(battuta per palati fini… la spiegazione sarebbe lunga. Chi la capisce bene, con chi non la capisce mi scuso. Però potete parlare di quello che volete lo stesso, come spesso – io ne sono molto contenta – fate nel blog)

Chiacchiere da bar

Oggi non possiamo non parlare del “caso Totti”. Oppure sì, possiamo non parlarne. Anzi no, ne parliamo o meglio ne parlate voi.

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Voglio sapere la vostra opinione: Totti non si tocca o Spalletti deve fare le scelte giuste per il bene della squadra? Quando le bandiere diventano ingombranti vanno ammainate senza troppo rumore?

Tra un caffè e un altro non posso non pensare anche alla partita di stasera… Perugia-Trapani, con il ritorno di Cosmi al Curi.
Ah già, non c’è solo quella, c’è anche Napoli-Milan. Non vorrei nemmeno pensarci: il Napoli scenderà in campo con il coltello tra i denti, due bombe in tasca e il mitra in mano, per vincere e riprendersi la vetta della classifica. Oppure, chi lo sa… non c’è due senza tre. Parlo di sconfitte (dopo quella con la Juve e quella in Europa).
Come diceva il buon Battisti: lo scopriremo solo vivendo! O comunque, entro le 22-45.

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Se questi argomenti non vi piacciono, potremmo fare un po’ di gossip sul mondo dei blogger… quanto mi diverte! Scegliete voi, oggi argomento libero…

Juve-Napoli… parola ai tifosi

Per questa partita ho deciso di scegliere due tifosi d’eccezione: Il Pinza, milanese juventino e Gintoki, gatto napoletano. Un bell’applauso per entrambi i miei cari blogger!

Al mio tre, avete la possibilità di parlarvi a distanza. Alcune regole: niente spintoni, insulti razzisti, sputi o parole troppo pesanti, che offendono mamme e fidanzate.

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1,2,3… a voi la parola 

Gintoki: “Ti saluto da lontano tifoso juventino… non ti posso stringere la mano, perché non vorrei che un arbitro nei paraggi mi fischiasse un rigore contro per il contatto! :P”

Il Pinza: “Tanti ma tanti auguri, che se Maradona era megl ’e Pelè, Gonzalo è megl’e Maradona!!! Forza Napoli!!! Forza ‘o Ciucc’!!!”

Il pronostico… (averei potuto scrivermelo addosso come le vere “esperte” di calcio) invece lo lascio dire a loro

Gintoki: “Oddio, non ci riesco…va be’ o la va o la va: 0-2, GH e Calleti”

Il Pinza: “Direi un bel 3-1 per la Juve”

 

*Spero che questo post non abbia l’effetto di quelli dello scorso anno, per questo sono rimasta neutrale e non ho espresso il mio giudizio.

Il prossimo turno di campionato: un mix tra una sagra e un villaggio turistico

Il prossimo turno di campionato inizia giovedì e finisce domenica. Avete capito bene! Non possiamo definirlo un weekend lungo, perché sembra più un mix tra una sagra di paese (per la durata) e le attività di un villaggio turistico (per gli orari scadenzati).

Si inizia infatti – non so bene perché – giovedì sera con Lazio-Verona: forse nel fine settimana le due squadre hanno da fare? Chissà! Venerdì sera, invece c’è Carpi-Roma, per non perdere l’allenamento e per arrivare a sabato e domenica belli caldi.
Se uno volesse seguire tutte le partite di questi due giorni non dovrebbe alzarsi dal divano fino a domenica sera, mettersi un catetere – o magari approfittare del bagno nei momenti di pausa tra un match e l’alto – ed estraniarsi dal mondo.

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Il primo incontro è previsto per sabato alle 15 (così per prendere confidenza), il secondo invece è alle 18, una sorta di gioco aperitivo, per prepararsi alla serata (20.45) con la super sfida Juve-Napoli.
Domenica non prendete impegni: s’inizia alle 12.30 con l’incontro di pranzo (Milan-Genoa), si prosegue alle 15 con tre partite pomeridiane: Palermo-Torino, Sampdoria-Atalanta e Udinese-Bologna. Il tutto si conclude alle 20.45 con Fiorentina-Inter.

In pratica, è un impegno continuo, senza un attimo di pausa. Quattro giorni di full immersion nel calcio. Chi resiste è un vero eroe!
Oramai la domanda: “che partite ci sono domenica?” è diventata inopportuna e rispondere non è così semplice. Perché, tecnicamente domenica ci sono solo cinque partite a tre orari diversi… il resto è spalmato tra giovedì, venerdì e sabato.
Ora devi essere più diretto e devi specificare la squadra che vuoi guardare altrimenti non se ne esce vivi. Non puoi restare vago, perché non otterrai mai la risposta che cerchi, ma ti pioveranno addosso cento informazioni e gli orari più assurdi.

La tivù ci ha rovinato la domenica…

Acquisti da mercato

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Più che acquisti, sono stati scambi tra squadre. Nulla è arrivato dall’estero e c’è stato solo un semplice cambio di magliette di alcuni giocatori: Borriello, Eder, Ranocchia, Quagliarella, El Shaarawy, Cerci… insomma, un mercato alquanto povero!

Soddisfatti del mercato della vostra squadra? 

La sconfitta non giustifica la maleducazione

Mancini dopo aver risposto in modo così Lord a Mikaela Calcagno‬, in Inghilterra può allenare? Sessismo a go-go. 

Ma non è la prima volta. La conduttrice di Mediaset Premium Mikaela Calcagno, suo malgrado, è sempre più spesso nel mirino degli allenatori: Mancini, Mihajlovic e Allegri le hanno tutti dato risposte piuttosto acide e piccate, per non dire maleducate. Ma lei, con grande professionalità, ha sempre conservato stile e calma. E alla fine, la brutta figura l’hanno fatta gli allenatori.

Visto che la cosa si ripete spesso, l’Unione Stampa Sportiva Italiana è intervenuta sulla vicenda, stigmatizzando il comportamento di Mancini e degli altri tecnici e chiedendo: “un incontro urgente al presidente dell’Associazione Italiana Allenatori, Renzo Ulivieri, per affrontare il problema e riportare il dialogo tra le parti su un piano di reciproco rispetto e civiltà”.

Io mi chiedo: se fosse stato un uomo, le avrebbero risposto allo stesso modo? Forse sì, forse no. La cosa mi dà al quanto sui nervi, perché sento puzza di sessismo puro. Rispondere ai giornalisti fa parte del lavoro, considerando anche che le tivù versano diversi milioni di euro alle squadre. Euro che servono per comprare i giocatori e per pagare il loro “misero” stipendio. Ricordatevelo, cari!

Comunque, grande serata e grande partita. Lo so che è uno scontro tra poveri, come un mio amico mi ha ricordato… ma qui bisogna accontentarsi. Le gioie sono poche!

L’Inter… terza incomoda?

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Mi è capitata questa foto tra le mani e ho pensato subito all’Inter. Da prima della classe è scesa al terzo posto. O potremo dire, è diventata la terza incomoda tra Napoli e Juve?

Sta lì e guarda quelle due lì davanti… che si divertono, e fanno divertire, più di lei, ma che soprattutto (per il momento) le hanno rubato il posto. E’ più sfigata di una donna sfigata…