Altro che alcol… allo stadio ci sono cibi più pericolosi

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Nella mia città si sta discutendo (in ambito calcistico) dell’eventuale ordinanza del Sindaco che vieterebbe gli alcolici nei pressi dello stadio durante le partire del Perugia. Sul web i tifosi sono insorti e l’amministrazione ha fatto un passo indietro dichiarando “Per ora nessuna ordinanza”, o eventualmente applicabile per le gare a rischio. Non è che ci si capisca molto, cambiano idea ogni giorno.

Il divieto dell’alcol potrebbe facilitare l’ordine pubblico, anche se io credo sia una grande caxxxta, perché eludere i controlli sarebbe facilissimo oppure, meglio ancora, i tifosi potrebbero arrivare alla partita già belli pieni di alcol e poi buttare tutto prima dei controlli. Comunque, nel mio modo scemo di pensare mi è venuto in mente che allo stadio ci sono altri alimenti decisamente più pericolosi del caffè Borghetti o della birra.

Ecco quindi le altre ordinanze che il Sindaco potrebbe attivare:

vietare le noccioline: se si mangia una nocciolina e in quel momento la tua squadra segna il rischio di soffocamento è altissimo. Ti va di traverso che è una bellezza… poi voglia tu a gridare, nessuno accorrerà in tuo aiuto.

vietare i lupini: quando si mangiano i lupini allo stadio si buttano le bucce in terra. I gradoni diventano pericolosissimi e scivolare sopra una buccia di lupini è facilissimo, al confronto il ghiaccio è sicuro.

panino con la porchetta: fa salire il colesterolo, fa ingrassare e causa la morte di molti maialini.

semi salati: troppo sale, si sa, non fa bene allo stomaco e fa aumentare il rischio di ipertensione. Il tutto abbinato allo stress da stadio può essere letale.

bevande gassate: favoriscono copiose uscite di gas decisamente fastidiose e… poco eleganti. Va bé che siamo allo stadio, ma l’eleganza ci vuole sempre.

Voi quale ordinanza appoggereste?!  

Conte rinuncerà a Balotelli…. Puma permettendo

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Oggi bisogna parlar bene per forza della Nazionale?! Non credo proprio… anche perché esaltarla solo dopo due partite (un’amichevole e una contro la Norvegia) mi sembra decisamente eccessivo. Mi riservo le lodi per altre occasioni.

Voglio invece parlare dell’equazione che lega Conte-Balotelli- Puma-ingaggio del c.t.

Mi chiedo per quante altre partite il “rivoluzionario\faccioquellochevoglio” Antonio Conte potrà non convocare Mario Balotelli… prima che la Puma non gli mandi un puma in carne e ossa a ringhiargli contro. Si accettano scommesse!

Il nuovo c.t. decanta nelle conferenze stampa il suo credo: “Gioca chi se lo merita”, forse una velata frecciatina a Balotelli, che non ha convocato per queste due prime partite (a vedere i risultati potrebbe aver fatto pure bene), ma Balo è il testimonial della Puma a livello mondiale insieme a Usain Bolt e ai golfisti Lexi Thompson e Rickie Fowler, e la marca sportiva paga più della metà dell’ingaggio di Conte… quindi (da mal pensante quale sono io) mi domando se la Puma in un prossimo futuro non faccia pressioni al c.t. per la convocazione di Balotelli, che se non gioca in nazionale perde valore nel marketing e come testimonial nella pubblicità.
Sono convinta che per le prossime partite Balotelli “si meriterà la convocazione”… ci scommetto un paio di scarpe Puma. O forse mi sbaglio e lo sponsor non farà la minima pressione… Baaaaaa!

Chi vivrà… vedrà! 

Il Perugia vince… ma senza Rrrreteeee Rrrrreteeee

 

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Ieri sera mentre guardavo la partita Bari-Perugia mi sono chiesta: ma dov’è finita la RRRRteee RRRRteeee di Maurizio Compagnoni?! Io l’aspettavo…?!

Il Perugia ha fatto due gol, ma evidentemente per la Serie B il suo grido di fabbrica, che urla a squarcia gola, su Sky, quando si segnano i gol in A, non è omologato. È un marchio registrato solo per la massima serie… per la B solo qualche sprazzo di gioia e pure misurata. E qui mi è venuto il dubbio… sarà mica originario di Bari o zone limitrofe? E quindi dispiaciuto per la sconfitta?!
Curiosa come una scimmia sono andata a controllare (Google fa miracoli): l’amico Compagnoni è nato a San Benedetto del Tronto, a due ore di macchina da Perugia. Non dico di tifare per gli umbri, la telecronaca deve essere imparziale, ma un po’ più di entusiasmo poteva pure mettercelo: ha annunciato il gol con la stessa voce con cui si annuncia l’arrivo a casa dei parenti rompi palle… Animo Compagnò!!

Sono stata molto delusa Maurizio… sappilo! Sarebbe stata la ciliegina sulla torta la tua RRRRRteeee urlata in onore al “mio Perugia”.

Vabbè! Resta il fatto che il Perugia ha vinto 2 a 0 a Bari ed è primo in classifica… non male per una neo promossa. E come dicono dalle mie parti: “Speran che dura!”. In fondo, l’importate è che la rrrrrete (anzi le reti) è stata segnata… del mancato urlo di Compagnoni ce ne faremo una ragione.

 

Ovaie e tette… accessori incompatibili con il fantacalcio

 

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Settembre per molti è il mese della vendemmia (nata e cresciuta in città per me il vino nasce già in bottiglia), del ritorno a scuola (sono un po’ grandina) o della frase “finita l’estate ora mi metto a dieta” (sono sempre stata magra per costituzione… tiè!).

Per me settembre è il mese della mia sconfitta femminile. E’ il mese in cui, avendo ovaie e tette vengo esclusa da un mondo che appartiene solo agli uomini: il fantacalcio.
Avevo già scritto un post a riguardo (per chi se lo fosse perso  https://colpoditacco.me/2014/02/05/tu-non-puoi-giocare-al-fantacalcio/), per urlare il mio disappunto e la discriminazione sessuale presente in questo mondo ancora medievale e maschilista.

Ma non è servito a nulla. Anche quest’anno sono stata allegramente esclusa, sempre con le stesse scuse: “Siamo già in troppi”, “Misà che quest’anno non lo facciamo…”, “Organizzalo con le tue amiche!” Con le MIE AMICHE???? Ho amiche che odiano il calcio o che al massimo conoscono i calciatori solo secondo il grado di figaggine… che fantacalcio organizzo!? Casomai posso organizzare un “fantafigo”: il giocatore più figo prende il voto più alto (anche se non ha segnato, fatto assist o giocato alla grande) solo per essersi tolto la maglietta. Potrebbe essere un’idea! Non la accantonerei del tutto.

Comunque, assistere alla preparazione dell’asta per il fantacalcio è un’esperienza unica: prima cosa un uomo si può scordare tutto, anche il compleanno della madre, ma non la data dell’asta del fantacalcio. Seguita solo da un’altra data indimenticabile: il compleanno della fidanzata? No. L’anniversario di matrimonio? No. Il suo compleanno? Forse…. La chiusura del calciomercato! Quel giorno è indelebile nella testa di un tifoso dai 5 ai 99 anni.

Inoltre, la  preparazione inizia da giorni prima, studiando le quotazioni dei giocatori (nemmeno fossero broker a Wall Street), seguono gli acquisti e le cessioni, e prendono appunti come dei giornalisti grafomani a una conferenza stampa. Per un uomo, è un impegno al limite dello stress: dopo gli ci vorrebbe una vacanza per riprendersi.
Possono essere impreparati su tutto, ma non per l’asta del fantacalcio: è una vera e propria battaglia contro gli avversari. Da quella sera dipende la loro intera stagione calcistica… e gli eventuali sfottò che ne susseguono. Ogni piccolo errore, ogni acquisto sbagliato potrebbe costare caro. Come avviene l’asta non lo so di preciso (ma posso immaginare), perché sono stata esclusa e mi è stato impedito di sbirciare. Ci mancava solo il cartello: “Tu non puoi entrare!”

Comunque, ora che ci penso, mi sta quasi passando la voglia di giocarci… troppo impegno, troppa fatica, e sopratutto chi me lo fa fare di arrabbiarmi tutte le domeniche perché il giocatore che ho schierato non ha segnato… già ci sono uomini reali che spesso mi fanno incazzare… se ci aggiungo anche i giocatori del fantacalcio non resto viva.

Basta, me ne sono fatta una ragione… forse non sono portata per questo gioco, mi arrabbierei troppo, già lo so, ma la mia personale campagna “Anche le donne possono giocare al fantacalcio” continuo a portarla avanti.

Prima domenica di passione (sportiva)

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Ieri, come da copione, è andata in scena la mia prima domenica di calcio post vacanze. Tutto si è svolto secondo il programma prestabilito: occupazione del divano verso le 17.30, sintonizzazione del canale di Milan-Lazio e visione della partita, con qualche incursione (sporadica) su Atalanta-Verona… giusto per informarmi sul risultato. Il tutto allietato da cuscini, bibite e patatine.

Dopo un pasto frugale, c’è stata l’abbuffata delle partite della sera, con zapping più o meno compulsivo per seguire un po’ tutto ed essere sempre aggiornata. E che Dio ringrazi “diretta gol” di Sky, altrimenti mi sarebbe venuto un crampo alla mano a forza di cambiare canale.

Quella di ieri è stata la domenica  inaugurare delle mie prossime domeniche di passione sportiva… un giorno sacro da dedicare al mio sport preferito, secondo dei riti ben precisi e senza rotture di scatole in giro.

Sono tornate le domeniche di “non ci sono per nessuno”.   

Giusto se sale su una Torre(s) il Milan torna in alto…

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Il Milan continua la sua missione di puntare sui giovani… o meglio sugli ex giovani! Infatti, da oggi è arrivato a Milano el nino Torres. Solo che el nino ora non è più tanto nino, ha 30 anni già compiuti. Insomma, di nino gli è rimasto solo il soprannome.

Ma al Milan ci sono abituati a pescare nel cesto dei panni sporchi delle altre squadre, puntando, non dico proprio su vecchie glorie, ma comunque su giocatori non più giovanissimi, che hanno dato il massimo, ma altrove. Chi non ricorda Rivaldo, Ronaldo, Vieri, Beckham, Cafu, Zambrotta o (il figliol prodigo) Kakà… e questi sono solo i primi che mi sono venuti in mente. Chi ne ricorda altri?!

Ora è il turno di Torres, un trentenne, comprato per sostituire Balotelli che di anni ne ha 24 (pochi per lo standard del Milan). La vendita di Balotelli, tra l’altro quando ero in vacanza e non potevo esprime il mio disappunto (Galliani così non si fa), apre una ferita che ancora non sono in grado di affrontare… lo farò più avanti (promesso!).
Lo spagnolo, tutte le volte che l’ho visto giocare, non è che mi abbia tanto convinto… ma io alla fine sono solo una semplice spettatrice, mica un amministratore delegato che deve far quadrare i conti…

Ehi Torres… fammi cambiare idea! E visto che sei un Torres… riporta il Milan in alto, perché solo se sale su una Torres torna in vetta (questa battuta è pessima, mi scuso già da ora, ma la volevo dire e quindi l’ho scritta. Alla fine il blog è mio!).

Comincia il campionato… dimmi chi sei e ti dirò che reazione avrai!

Inizia il campionato anche per voi signore. È finita la pacchia, oppure, ricomincia il divertimento. Dipende se amate o meno il calcio.

Esistono diverse reazioni alla notizia che domani (in serie B già stasera) si ricomincia a giocare e si ritorna a vivere tutto il carosello che si crea intorno al pallone italico e non solo… anticipi, posticipi, recuperi, infrasettimanali, Champions League, Europa League, Coppa Italia e via dicendo…

Avendo a che fare con donne (essendo io stessa donna) sono venuta a conoscenza delle diverse reazioni alla frase: “domani comincia il campionato”. 

La tifosa: “Oooh, era ora. Speriamo di vincere qualcosa quest’anno”

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L’indifferente: “Eeeechissene frega”

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Quella costretta a condividere spazi con dei tifosi: “Noooooooooooo. Sarebbe stata meglio una padellata in faccia”

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La fuori dal mondo: (almeno calcistico) “Ma di già?! Sono finiti ieri i Mondiali!!”

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L’anticalcio: “Oddio ora tutte le domenica a casa per questo sport così stupido ”

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L’ultrà: “Non iniziate a rompere. Quando gioca la mia squadra non ci sono per nessuno”

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Torni e trovi tutto capovolto…

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OOoh ma stiamo scherzando?! Basta allontanarsi per qualche giorno e tutto si capovolge… nulla è più come prima. Essendo stata all’estero ho captato notizie calciofile qua e là, ora sto cercando di tirare le fila e, devo ammetterlo, fatico a raccapezzarci qualcosa.
Allora se ho ben capito…

– Antonio Conte ha preso l’Italia e Balotelli l’ha lasciata (ma non era meglio il contrario?!)

– Il Napoli è GIA’ fuori dalla Champions League (non ho ancora disfatto la valigia e questi già si sono rimangiati la scorsa stagione e rovinato questa. Bene!)

– Il Milan è più spuntato dei pastelli che avevi nell’astuccio delle medie (chissà quando e se arriverà mai una punta degna di nota. Alla peggio io farei rigiocare Inzaghi. Tra i milanisti mi sembra quello più in forma)

– La Juventus sogna di portare in Italia Falcao (ma non giocava già nella Roma?! Forse quello è un altro)

– La Roma è caricata a palla per quest’inizio di stagione (speriamo non esploda)

– Giuseppe Rossi è infortunato (be’ questa è l’unica certezza. Certe cose è difficile che cambino)

– Antonio Cassano litiga con i compagni (anche qui nulla di nuovo. Tutto nella norma)

– L’Inter sembrerebbe in gran forma (questa sì che è una novità)

– Il calciomercato si sta concludendo: chissà quali sorprese?! (secondo me, nessuna)  

Va be’! Alla fine non è che mi sia persa granché… altri due giorni e avrò recuperato tutte le mie lacune. In fondo è solo calcio.

Il Milan compra il portiere del Real Madrid (ma quello brutto!)

Diego Lopez e Iker Casillas

Diego Lopez e Iker Casillas

Al Milan direttamente da (Real) Madrid arriva Diego Lopez. Da non confondere con Diego Luis Lopez ex allenatore del Cagliari: non sono nemmeno parenti (almeno credo!).

Fatto sta che a Madrid c’erano due portieri: uno bello e sexy, l’altro bruttarello. Be’, il Milan chi porta in Italia… quello bruttarello. Almeno speriamo sia bravo!
C’è da dire, per onor di cronaca, che lo scorso anno ha allegramente soffiato il posto al titolare Casillas. Ma il Milan poteva pure fare uno sforzo in più e comprare Casillas…?! E’ un periodo che compra tutte vecchie glorie… a sto giro, che la vecchia gloria aveva il suo perché, punta su un altro? E noooo! Così non si fa!

Se non altro Iker alzava il tasso di ficaggine della squadra, che sta precipitando anno dopo anno… come d’altronde il valore tecnico! Le tifose, visto che il gioco dei rossoneri non è che faccia faville (stando alle amichevoli fin’ora disputate), avrebbero guardato Casillas in tutto il suo splendore. Le abbonate sarebbero aumentate a vista d’occhio. Ma valli a capire questi ingaggi e queste strategie di gioco. In più Iker a Madrid non è che se la passi proprio bene: ogni giorno gli piovono addosso critiche, da ultima quella di Arbeloa.

Vabbé quindi dobbiamo accontentarci di Diego Lopez, che non è nemmeno parente di Massimo Lopez (almeno era simpatico), né di Jennifer Lopez (così poteva insegnare due passi di danza ai compagni). E’ un Diego Lopez qualsiasi…  

Il Milan perde per confondere le carte…?!

inzaghi

Dai, deve essere per forza così. Non si possono perdere tre partite di fila e incassare 10 gol… è un puro bluff. Il Milan lo fa per disorientare i suoi prossimi avversari, ne sono sicura. Per mostrare al mondo che è una squadretta priva di difesa, con un centrocampo scarso che fa errori e un attacco che non vede la porta, per poi, al momento giusto colpire come si deve.
Si tratta solo di pretattica. Non ci sono altre spiegazioni.  Anche perché, in caso contrario, per Inzaghi sarebbe proprio una rogna. Tra meno di un mese inizia, infatti, il campionato e come potrebbe una squadra così confusa, essere competitiva? Mica vorranno arrivare settimi anche quest’anno…?!

Insomma, da questi giorni made in Usa, il Milan torna sonoramente sconfitto, dieci gol sono decisamente tanti. Oltre alla pessima figura fatta davanti al mondo. Non solo la Champions League non fa più per lui… ma a questo punto nemmeno la Champions Cup. Oramai i rossoneri di Champions hanno ben poco! I nomi non bastano più, ora serve una svegliata generale o il povero Pippo farà una finaccia…