La rubrica degli “Gnocchi” ha bisogno di te… sì proprio di te!

Come anticipato ieri nell’ultimo post ufficiale della rubrica “Gnocchi del giovedì… nostrani”, inserita da Forbes tra le 10 rubriche più importati e influenti del mondo, oggi tocca a voi.

Vi spiego! 

Il calendario è in fase di realizzazione, ma avendo ricevuto solo 11 foto, un mese è scoperto. Tutti sapete che, pur essendo troppi, i mesi sono 12. Per questo, popolo del web, chiedo il vostro aiuto: dovete fare una scelta.
Ecco le due opzioni:

  1. Votare il vostro gnocco preferito, quello di cui vorreste rivedere una foto. A questo punto, la scelta del popolo sovrano verrà premiata da un suo bis. Con la speranza che accetti di fare il bis. Ma non preoccupatevi lo convincerò con minacce e promesse che poi non manterrò.
  2. Creare un calendario con 11 soggetti – come in una squadra di calcio – (il blog ovviamene ha ispirato) più 1, cioè l’allenatore, cioè IO. Metterei una mia foto tranquilla… non sperate in busti nudi o sederi all’aria.

A voi la scelta… esprimete la vostra preferenza nei commenti. Avete tempo fino a lunedì, perché nell’eventualità dello gnocco bis, il prescelto dovrà avere tempo d’inventarsi una nuova foto.

1.2.3…. VOTATE! 

Gnocchi del giovedì… nostrani #Ivano F

Quello di oggi è uno gnocco decisamente particolare. Ivano F non ha mandato una foto, ma un racconto molto bello. Un’idea alternativa, che ho pensato di pubblicare per salutare degnamente questa tanto amata rubrica (almeno per ora). Per una volta vi chiedo di leggere e non di guardare… Poi nei prossimi giorni vi sottoporrò a una scelta: dopotutto è il pubblico sovrano che sceglie nei talent.

Buona lettura!

E adesso? Ecco un altro schiaffo. Lo schermo del computer riflette sul suo volto parole scritte da altri mentre se ne stanno chissadove: sono vive, quelle parole. O almeno parlano di vita, di vite vissute e non passate a lasciarsi vivere. Non doveva essere così: aveva letto che il mondo virtuale è finto, per questo ci si è avventurato. E invece cosa scopre? Che dietro alla finzione più o meno esagerata c’è la realtà, che dietro agli pseudonimi ci sono persone vere, che prima o poi finiscono col chiederti di scoprirti, di lasciarti andare. Come nella realtà, se non ti lasci andare non puoi pretendere di mantenere a lungo dei rapporti con gli altri. Insomma, e adesso?

Angela chiede foto. A tutti i maschi disposti a mandargliele. Niente di terribile, niente di indecente, chiede solo foto a torso nudo da contrapporre idealmente a quelle dei maschi dal fisico perfetto, davanti ai quali sbavano tutte le donne di questo mondo. Si guarda la panza. Come contrapposizione ai fisici perfetti è adattissima, se non fosse per… Sospira e poi sbuffa. Guarda di nuovo lo schermo, e quella foto: Isengrino è stato il primo ad accettare, eccolo lì appoggiato a una zappa, e non sarà certo l’ultimo, d’altronde ci sono pochi argomenti per rifiutare quell’iniziativa goliardica. Rifiutando si passa per antipatici, seriosi, anche un po’ vigliacchi; si chiede cosa penseranno di lui adesso. Ma non ha scelta, l’alternativa è ritoccare la foto al computer; sarebbe sleale, d’accordo, ma è un problema che nemmeno si pone, non sa come si faccia, tantomeno lo sa Madre, e naturalmente non ci sono altre persone che potrebbero aiutarlo.

Sono le sette di sera, ancora troppo presto per uscire. Decide di commentare l’iniziativa sul blog di Angela, un blog che parla di calcio da un punto di vista femminile e si chiama Tacchi e tacchetti (non vuole passare per presuntuoso e perciò non le ha mai detto che ha pensato a un nome secondo lui migliore: Colpo di tacco), il suo è un commento sincero ma che può sembrare scherzoso o volutamente esagerato: digita “Io non esisto, perciò niente foto”. Solo due persone sanno della sua esistenza, Madre e Padre, e una delle due ne è spaventata: Padre continua a mantenerlo tramite un puntuale bonifico mensile (è socio di un prestigioso studio legale), ma da quando se n’è andato non è più tornato a trovarlo, e quell’unica volta in cui lui ha preso il telefono di Madre e l’ha chiamato, appena ha capito chi era ha riattaccato.
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Una sera alla radio con Colpo di Tacco

Mercoledì sera è stata una sera decisamente particolare e molto divertente. Ho partecipato, insieme a Colpo di Tacco, alla trasmissione sportiva “Tre uomini e un pallone” in onda sulla radio toscana “RadioCanele7”.
In genere sono io che faccio le domande… questa volta, invece, è toccato a me essere intervistata!
Oltre, a essermi divertita da matti ed essermi sentita molto a mio agio, posso anche vantarmi per essere stata la prima donna a partecipare a questo programma sportivo condotto da Simone Cola, Gabriele Mannocci e Fabio Pradal. Un programma che raccoglie il meglio del calcio sul web: dalla serie A, al calcio estero, fino al folklore e le storie dei protagonisti del pallone (questo è il link del blog https://treuominieunpallone.wordpress.com/).

Ho parlato anche di voi, miei follower e, anche se è una cosa un po’ sdolcianta (quindi non molto il mio genere) vi ringrazio di cuore per il sostegno quotidiano che mi date e per il fatto che se vengo notata nel selvaggio molto del web è anche grazie a voi.

Comunque, se vi va di sentire la chiacchierata tra me e i ragazzi del programma, questa è la registrazione. Buon ascolto!

L’asta del fantacalcio… la seconda Asta più importante per un uomo

Signore mie, fatevene una ragione: sono iniziate le aste del fantacalcio. Nei prossimi giorni sarete invisibili. Le vostre gambe non saranno mai attraenti come quelle di Bacca.

Perché la “seconda asta” più importante nella vita di un uomo (per alcuni forse anche La più importante) è quella del fantacalcio.  

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Maschi, più o meno giovani, si riuniscono nelle case come dei veri e propri carbonari al grido: “Quest’anno Higuain non mi sfuggirà!”.
Con loro, solo poche cose ma fondamentali: computer, fogli con la lista dei giocatori con il rispettivo ruolo e valore di mercato, cibo e birra. Non gli serve altro.
Potrebbero andare avanti per giorni in un girone di urla, rilanci, offerte più o meno pazzesche, acquisti oculati o azzardati. Squadre costruite con criterio o assemblate dalla fede calcistica.
Insomma, il solito duello: cuore o cervello! Ma essendo maschi… secondo voi con cosa penseranno?! Forse, forse, non potendo rischiare di fare una squadra merdosa e subire così gli sfottò degli amici per l’intero campionato, potrebbero usare, sorprendentemente il cervello. Almeno due volte l’anno – nell’asta di settembre e nel mercato di gennaio – lo usano.

L’asta del fantacalcio mette anche in mostra la forza virile nell’ottenere ciò che si vuole, strappandolo da sotto in naso a un avversario. Una lotta per il territorio al limite del primordiale: “Io sono più forte e ora lo vedi”.

Perché a un fantacalcista sfegatato (non so nemmeno se il termine esiste. Ma io invento) puoi soffiargli una tipa adocchiata in un locale o un parcheggio sotto casa… ma non Dzeko. Quello non te lo perdonerà!

Rispetta queste regole e passeremo un campionato in serenità…

Oggi ricomincia (finalmente) il campionato. L’astinenza è finita! Yuppy!
Per questo vorrei riproporvi (non fa mai male) alcune regole di base, da tenere a mente se volete andare d’accordo con un tifoso\a.

– Mai chiedere “quali sono i nostri?” Ma che vuol dire “i nostri”? È una frase che non sopporto… ma poi i nostri, casomai i miei, fino a due secondi fa non sapevi nemmeno il colore delle maglie…

– Mai chiedere spiegazioni sulle regole di gioco durante una partita… soprattutto se la partita è nel vivo e se le spiegazioni richiedono più di un monosillabo. Per il corso da arbitro passare più tardi. Grazie.

– Mai urlare come se ti stessero scippando per un’azione andata male o perché la squadra, che cerchi di tifare, ha tirato un pallone in tribuna.

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– Non esiste in natura nessuno più scaramantico del tifoso, quindi evitate frasi del tipo: “ormai la partita è vinta”; “mi sembra impossibile che ci facciano gol”, “oggi facciamo una gran partita, me lo sento”, “oramai è fatta”.

– Evitate anche di diventare improvvisamente degli esperti, solo perché avete visto qualche puntata di “Holly e Benji”.

– Mai fare battute o sfottò per essere simpatici a ridosso di una sconfitta. Anche al tifoso più pacato servono sempre alcune ore per metabolizzare un risultato negativo. Soprattutto senza rotture intorno.

– Non guardare mai una partita, in particolare se è importante, se fino ad ora non avevate la più pallida idea di cos’è il calcio. La cabala è tutto in questo sport. Non hai mai visto giocare questa squadra… perché iniziare oggi!?

– Smettetela di dire: “Ma c’è anche oggi la partita?“. Ecco, nessuno ti obbliga a guardarla… puoi tranquillamente fare altro.

Rispettate queste regole e andremo d’accordo!

E’ iniziata la stagione degli sfottò…

Con questo messaggio, che mi è arrivato ieri su whatsapp, dichiaro ufficialmente aperta la stagione degli sfottò calcistici. Sarà una stagione durissima, già me lo sento… anche se non potrà mai essere peggiore di quelle passate.

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La cosa più assurda è che il messaggio mi è arrivato dall’altra parte del mondo:

Sei in vacanza a migliaia di chilometri, divertiti e non rompere le scatole a me!”
“Ma un pensiero per te ce l’ho sempre! Inoltre, sto parlando di calcio con degli energumeni del posto che tifano Fiorentina. Il sorteggio per loro è stato positivo”.
“Ciao! E non tornare… solo così potrà essere un campionato perfetto!”

Appendete il calendario (di serie A) se volete vivere felici…

L’astinenza sta per finire. Ben presto si tornerà a urlare, sudare (cosa che si è fatta con molta facilità anche in questi giorni) e divertirci. Il 22 agosto ricomincia il campionato…

E’ in utile negarlo: per alcuni uomini, il calendario di Serie A è più atteso di quello Pirelli o di quello di Belen… e ieri finalmente è uscito! Yesss!
Beh, lo ammetto, ero curiosa anche io di sapere com’era la prima giornata, quando ci saranno i derby o quando si giocheranno i big match. Per non parlare delle scoppiettanti partite del Chievo o del Frosinone giocate di domenica alle 12.30. Nessuno se le vuol perdere…

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Ecco un calendario per le donne: Luca Argentero d’annata nel calendario di Max

Avere il calendario sotto mano è comunque una comodità, non c’è dubbio. Puoi evitare di organizzare cene nelle serate sbagliate, ad esempio il 30 agosto con Roma-Juventus guai a chiamare La Cippy o Il Pinza.
O puoi evitare di farti convincere a uscire: il 13 settembre c’è Inter-Milan: se qualcuno mi dice “Ci si vede?”, “Sì, dopo le 23”, il 27 settembre invece si gioca Napoli-Juventus: potrei chiamare il mio amico juventino per andare al cinema… insomma, così fino al 15 maggio, quando tutto sarà finito. Di nuovo…

Quindi vi do un piccolo consiglio: se avete a che fare con un tifoso\a… stampatevi o salvatevi da qualche parte il calendario… e allora si, che sarà un anno bellissimo!

Bisogna sempre sapere quando c’è una partita…

Ecco perché sostengo che le donne devono essere informate sul calcio… Per questo porterò avanti la mia missione. Che voi lo vogliate o no…

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*Questo è tutto quello che oggi mi viene in mente… calcisticamente parlando…

Gnocchi del giovedì… nostrani #Il Pinza

La carrellata di gnocchi prosegue oggi con, nientepopodimenoche: Il Pinza. Direttamente dalla sua trasferta capitolina, si intravede il Colosseo alle sue spalle.
Nonostante si trovi a giocare fuori casa, è decisamente a suo agio nella sua posa da gnocco nostrano, anche perché, è sicuro di portare a casa il risultato. Le trasferte per lui non sono state mai un problema, infatti, ha già slacciato la maglia per scambiarla a fine partita…

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Tutti credevano di vedere la panza del Pinza e invece… la panza non c’è. Questo è un colpo da fuoriclasse, che nessuno si aspettava. Una magia degna del migliore Iniesta. O come Iniesta, è solo un illusionista?

*Potevo celebrare i 9 anni dalla vittoria del Mondiale da parte dell’Italia, e invece di mettere Cannavaro che alza la Coppa ho pubblicato Il Pinza (che comunque ha sempre la maglia azzurra)… poi non dite che non ci tengo ai miei follower…

Gnocchi del giovedì… nostrani #Un Artista Minimalista

Lo gnocco di oggi è il blogger Un artista minimalista. Che ha scelto proprio il mio blog per il suo debutto in esclusiva come fotomodello. Spero solo che quando diventerà famoso si ricordi di me e del fatto che, per prima, ho creduto in lui, scegliendolo tra tanti altri aspiranti modelli. Potevo avere chiunque, ma ho scelto lui…

Il titolo della foto è “La chiave del tuo cuore”. Ogni ulteriore spiegazione è superflua.

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L’artista mette in mostra tutta la sua figosità (come lui stesso l’ha definita), il suo essere un umile genio e soprattutto… un ferro d’acciaio tra le gambe! Ma la domanda è una sola: ma ‘sta chiave inglese la sa usare? Dopo lo zappatore è arrivato l’idraulico.