Quando gli ultrà erano i miei genitori…

10247415_10201701581956905_6632473178730407778_n

Ecco da dove nasce la mia passione per il calcio. In questa foto scattata durante la partita Perugia-Napoli (finita 2-2) nel gennaio del 1976 c’è mio padre a 24 anni (quello più a destra), con una coppia di amici (Stefano e Gabriella), che poi, anni dopo, sarebbero diventati i genitori della mia carissima amica Roberta. Accanto a lui c’era anche mia madre, ma la foto è stata tagliata (uff!). Però s’intravede nell’altra foto in basso (cerchiata in rosso).
Per loro seguire il Perugia (squadra della mia città) che all’epoca militava in serie A, era quasi una missione. Una tappa fissa ogni domenica e la Curva Nord (sede degli ultrà perugini) un luogo dove era impossibile mancare. Spesso sentendo i suoi racconti, lo invidio per aver vissuto quegli anni: gli anni del “Perugia dei miracoli” e dell’imbattibilità in campionato. Gli anni di Paolo Rossi, Novellino e Renato Curi (che morirà proprio un anno dopo in cui furono scattate le foto, nel 1977). Anni che la squadra difficilmente rivivrà. Io però posso dire di esserci stata e di aver vissuto lo stadio (ovviamente con lui) tra la fine degli anni 90 e l’inizio del 2000.

Insomma, con due genitori che andavano regolarmente allo stadio e spesso in trasferta, non potevo che nascere io… e non potevano non trasmettermi la passione per il calcio.

1014060_10201701890324614_6539821688365131844_n

 

Pillole di calcio: somministrare con cautela!

Drugs+pills+medicine+XXX+high+res

La giornata di serie A (che si conclude oggi) ha regalato ieri pillole calcistiche davvero interessanti. Ecco le mie 10 preferite: 

  • L’Inter dopo 34 giornate ottiene un rigore e lo sbaglia… cosa vuoi di più dalla vita!
  • Il Napoli perde a Parma come una provinciale… (si potrà dire ancora provinciale, ora che le province non ci saranno più?!) e De Laurentiis litiga con un tifoso napoletano, nemmeno fosse colpa sua se la squadra ha perso…
  • Il Sassuolo vince ad Atalanta (pardon a Bergamo). Incredibile!
  • Mattia Destro fa tre gol a Cagliari e, oltre a far esonerare Lopez, porta la Roma a meno cinque dalla Juventus (almeno per ora).
  • Immobile (solo di nome) è capocannoniere con 18 gol.
  • Cristiano Ronaldo fa un miracolo degno di Gesù… Con un suo gol sveglia un ragazzino in coma da tre mesi. Ammazza… pensa che gol ha fatto!
  • Minala, il calciatore della Lazio dall’età indecifrabile, (come i giochi da tavola: dai 10 ai 99 anni) ha debutto in serie A.
  • Mario Balotelli e Fanny sono tornati insieme (visto che SuperMario ieri era libero). Si decidessero una volta per tutte…
  • Cambio di panchina anche a Catania: via Maran, ora c’è Pellegrino.
  • Una tifosa in Arabia Saudita ha regalato una Ferrari al suo calciatore del cuore per incoraggiarlo (questo mi fa capire che in Arabia Saudita i tifosi sono più ricchi dei calciatori… ho decisamente sbagliato Stato!).

Beckham è come la Nutella, piace a tutti…

1560404_10151918960926571_925265502_n   1794775_10151918960931571_538078653_n  397562_10151918960921571_146692072_n

Ok, non si tratta prettamente di calcio giocato, ma non potevo non parlare della nuova campagna pubblicitaria che vede David Beckham nuovamente in mutante (o meglio in costume)  per H&M. A breve, infatti, campeggeranno gigantografie del calciatore dal super fisico tatuato un po’ ovunque per le strade delle città. Per questo, volevo avvertire le donne e non solo (perché sono sicura che un occhio ce lo butteranno anche gli uomini) che nei prossimi giorni rischieranno d’inciampare o di non frenare in tempo in auto perché sarà facile distrarsi. Altro che monumenti e statue…
Comunque, c’è da dire che a quest’uomo il tempo non passa mai, a 39 anni (il 2 maggio) ha ancora un fisico da fare invidia a un ventenne. Ce ne fossero di ventenni così… per non parlare dei trentenni, che già cominciano a mettere su la pancia!

Beckham è sempre un evergreen, non passa mai di moda e piace a tutti come la Coca Cola, la Nutella e gli spaghetti. Dove lo metti sta bene e non sfigura mai… da un campo di calcio a un cartellone pubblicitario!

Perché lo chiamano Zlatan?!

 

AP859372030721-55763218

– Perché lo chiamano Zlatan? (riferito a Ibrahimovic)

Perché è il suo nome…

Ah, non lo sapevo, pensavo fosse un soprannome!

Ecco, quando ti accorgi di aver dovuto fare questa conversazione, capisci che quel poco di calcio che cerchi d’insegnare a chi ti sta intorno non sarà mai sufficiente. Capisci, che chi non ama il calcio e non lo segue, non lo amerà nemmeno se tu gliene parli ogni giorno. Nemmeno se gli insegni i nomi dei calciatori o se cerchi di spiegare le regole.
Arriverà sempre un giorno in cui ti faranno una domanda del genere e il tuo fallimento sarà evidente, come quando hai dovuto spiegare chi era Messi tra gli undici in campo. 

Vedi bene, non è che tutti devono essere aggiornati sui giocatori e guardare ogni giorno le partite di calcio, ci mancherebbe, ma un minimo… soprattutto per chi vive in una casa dove si parla regolarmente di pallone e dove si tifa una squadra in cui Ibrahimovic ha giocato. Insomma, è come chiedere perché a Scorsese lo chiamano Martin o qual è Brad Pitt tra gli attori in scena.. 

Ora spero che il mio bloggare sul calcio possa almeno colmare le lacune di chi mi sta intorno… non chiedo altro!

 

Depressione e ansia, il vero male dei calciatori

elshaarawy_altro_infortunio-300x225

Altro che ricchi, belli e famosi (beh se penso a Schelotto solo ricchi) i calciatori sono depressi e soffrono d’ansia. È quanto rileva uno studio presentato dal sindacato mondiale dei calciatori Fifpro, che evidenzia come il 26% dei calciatori soffra di depressione o ansia, forme che salgono al 39% tra gli ex giocatori. La ricerca, che ha coinvolto 180 giocatori in attività, il 60% dei quali fa parte di campionati di alto livello, ha evidenziato problemi con l’alcol nel 19% del campione, mancanza di autostima nel 3% dei casi, mentre il 5% dei calciatori ha mostrato segni di esaurimento, il 10% in forma grave.
Invece, per quanto riguarda gli ex giocatori, 121 quelli coinvolti, il 39% ha evidenziato casi di depressione-ansietà, il 42% comportamenti alimentari sbagliati, il 32% ha problemi con l’alcol, il 5% criticità legate all’autostima, il 15% degli ex calciatori ha inoltre mostrato segni di esaurimento, il 18% dei quali gravi.
A differenza di quanto si crede, la vita del calciatore nasconde dei lati oscuri – spiega il dottor Vincent Gouttebarge, a capo della ricerca -. Lo studio pone le basi per ottimizzare le strategie di prevenzione e promozione della salute dei calciatori. Gli ex giocatori hanno mostrato più propensione a tali forme, evidenziando un periodo critico nella fase immediatamente successiva alla cessazione dell’attività. I disturbi degli ex calciatori sono risultati superiori alla media della popolazione. Una volta che interrompono la loro intensa attività fisica vedono destrutturarsi la loro vita, la loro socialità – prosegue Gouttebarge – e hanno la necessità di rivedere il loro collocamento nella società alla ricerca di una nuova occupazione”.
I casi di depressione-ansietà sono stati studiati anche alla base degli infortuni nelle settimane successive allo stop. Dei 180 giocatori in attività 174 hanno subito infortuni gravi, nel 31% dei casi si tratta di problemi alle ginocchia, il 12% riguarda le caviglie. Il 17% ha subito 3 o più gravi infortuni.

E noi che pensavamo avessero una vita facile…

Prima foto di Kakà a Orlando con i nuovi compagni

 

kaka_orlando

Ecco la prima foto di Kakà con la sua nuova possibile squadra, Orlando City. Si vocifera, infatti, di un possibile addio del brasiliano e di un suo trasferimento ad Orlando, in Florida, per giocare nella squadra del suo amico Flavio Augusto da Silva. Il tutto rientrerebbe nei tagli che in casa Milan si pensa di fare il prossimo anno, con l’obiettivo di puntare sui giovani talenti. Mah!

Intanto oggi è stata presentata Casa Milan, che a partire da maggio sarà un luogo aperto a tutti i tifosi del Milan. Una sede moderna e funzionale di 9 mila metri quadrati, che accoglierà non solo i dipendenti e i tifosi, ma anche attività commerciali e ristoranti. “Questa sede  ha spiegato Barbara Berlusconi – ci permette di sviluppare molte iniziative: commerciali, con i nostri sponsor, ma non solo. Abbiamo la piazza per i nostri numerosi eventi. Questa sede è per i tifosi e per le famiglie. Qui lavorano i dipendenti del Milan e qui verranno a visitarci i nostri giocatori. Casa Milan mi auguro diventi il punto di riferimento della Società”.

Guarda il video

 

Altro che “The Walking Dead”… il finale shock è stato dell’Inter

Altro che Mazzarri con la bottiglia d'acqua

Come Mazzarri con la bottiglia d’acqua

Altro che finale shock per l’ultimo episodio di The Walking Dead, ieri sera il vero finale shock ce l’hanno avuto i tifosi dell’Inter. Vincevano 2 a 0 in casa del Livorno e hanno finito per pareggiare 2-2. Non male direi. Soprattutto l’assist che Guarin ha confezionato (involontariamente) per Emeghara, che in velocità ha infilato Samuel e battuto di destro Handanovic. Chissà se al fantacalcio gli danno un punto in più…?!

Fatto sta che oggi i tifosi sono inviperiti e il colombiano se lo vorrebbero mangiare vivo. Altro che The Walking Dead…
Solo alcuni mesi fa Guarin era incedibile, stamane invece sui social network appaiono frasi di questo genere: “Non è degno della maglia dell’Inter” e vorrebbero “mandarlo a fare qualche settimana di vacanza in Colombia”. Ma dopotutto nello stesso inno, l’Inter è definita “pazza”… qualcosa vorrà pur dire!  

Quello che ho… imparato guardando le partite

 

imagesRI9SDTP4

Sono anni che vedo le partite di calcio e devo ammettere che di cose ne ho imparate tante, anche quelle che non hanno proprio a che fare col calcio giocato.

Ho imparato che nonostante i calciatori si allenino tutti i giorni per diverse ore, in alcuni momenti appena vengono sfiorati cadono. Nemmeno fossero le tessere del domino. Mi chiedo come mai…?! Mah!

Ho imparato che appena sputano o fanno cose peggiori con il naso (confesso di non sapere nemmeno come scrivere una cosa del genere) vengono inquadrati dalla telecamera. Preparano la saliva e… zac, la regia fa un fermo immagine di cinque secondi. Piccolo suggerimento: non è che dovete farci vedere proprio tutto di una partita, qualcosa potreste anche evitarcelo! Grazie.

Ho imparato che non tutti i falli sono uguali: quando vinci resti in terra venti minuti per un’unghia spezzata e fai entrare il medico, quando perdi ti rialzi e giochi anche con un taglio di venti centimetri in testa. Serve il medico? No, è solo un graffio.

Ho imparato che la parte migliore di una partita è quando la telecamera entra negli spogliatoi… Solo che, se ne beccasse mai uno nudo! Grrr

Ho imparato che allo stadio, quello che si siede vicino o dietro a te, è sempre un “fine” esperto di calcio e usa un linguaggio con il quale potrebbe rinnovare l’Accademia della Crusca. È un po’ come al cinema, se c’è uno con la tosse, stai pur certo che te lo ritrovi sempre seduto dietro!

Ho imparato che esiste uno spray miracoloso che guarisce ogni male. Chissà, se fa lo stesso effetto sui miei capelli? E soprattutto, dove si compra?!

Ho imparato che in molti vanno allo stadio solo per mangiare i semi salati e buttare le bucce per terra… prova a farlo a casa e ti ritrovi ricoverato con una commozione cerebrale, causata da tua madre o da tua moglie.

E poi dicono che il calcio è diseducativo…

Sicure che stasera si guardano le azioni di gioco?!

Sicure che stasera si guardano le azioni di gioco?!

L’attacco della Juventus questa sera sarà formato da Osvaldo e Llorente, due che, noi donne, non apprezziamo solo per le loro prodezze calcistiche… quindi stasera occhio alle azioni e non solo. Il Napoli schiera Higuain, altro che, a mio modesto, parere non passa inosservato. Insomma, tre motivi in più per guardare Napoli-Juventus!

I portieri finiscono per consonante…

Una cosa ho capito in questi giorni: se vuoi essere un bravo portiere in Italia devi avere il cognome senza la vocale finale. Questa è una prerogativa fondamentale, altro che talento, allenamenti, preparazione atletica e fortuna. Il tuo cognome deve finire per consonante, è facile da dimostrare: Zoff, Buffon, De Sanctis, Perin e da ultimo Scuffet.

zoff-in-goal

Dino Zoff

Mattia Perin

Mattia Perin

buffon

Gianluigi Buffon

Morgan De Sanctis

Morgan De Sanctis

i-migliori-talenti-del-calcio-mondiale-simone-scuffet_1_big

  Simone Scuffet