Tutti scrivono la letterina a Babbo Natale… quindi lo faccio anche io

Caro Babbo Natale ti scrivo anche quest’anno la mia letterina per chiederti qualche regaluccio… dopotutto sono stata buona e ubbidiente. Alcune cose te le avevo già chieste lo scorso anno, ma visto che non me le hai portate, ci riprovo anche quest’anno.

Allora, Babbino vorrei….

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La frangia sempre perfetta e liscia come quella di Mattia Perin

La casa di Ibra… che è molto più bella di quella di Barbie e ha molti più accessori

Un vestito per Sarri, così gli facciamo togliere la tuta, gli manca la tracolla di pelle e sembra un benzinaio

Un fidanzato con le sembianze di Hummels o va bene anche Frey (fai te)

I capelli rossi come la Sirenetta… non come Biondini (che non è biondino, ma rosso)

Essere licenziata e avere la liquidazione di Mourinho (40 milioni d’euro)

La fortuna di Mancini (almeno per ora) ma anche il culo di Wanda Nara va bene

I tatuaggi di Pinilla o quelli di Boateng (se Boateng me lo voi portare a casa, giusto per dare un’occhiata ai tatuaggi, va benissimo, un posticino glielo trovo)

La stessa lacca che usa Zanetti e il gel di Hamsik (corrono corrono ma non hanno mai un capello fuori posto)

Uno come Higuain nella mia squadra del cuore… ma anche in giro per casa non sarebbe male

Il conto corrente di Cristiano Ronaldo (Ken oramai è superato e ha molti meno soldi) e i trofei di Messi (ha le mensole più occupate di Meryl Streep)

Vorrei che il Milan avesse come punti i miei anni e io come anni i punti del Milan

Vorrei sapere se Garcia ha i denti… sono mesi che non sorride

 

Va bene, caro Babbo per ora basta così… vorrei anche altre cose, ma non posso scrivertelo qui, magari ti manderò un’altra lettera privata!

I portieri finiscono per consonante…

Una cosa ho capito in questi giorni: se vuoi essere un bravo portiere in Italia devi avere il cognome senza la vocale finale. Questa è una prerogativa fondamentale, altro che talento, allenamenti, preparazione atletica e fortuna. Il tuo cognome deve finire per consonante, è facile da dimostrare: Zoff, Buffon, De Sanctis, Perin e da ultimo Scuffet.

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Dino Zoff

Mattia Perin

Mattia Perin

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Gianluigi Buffon

Morgan De Sanctis

Morgan De Sanctis

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  Simone Scuffet

Dai capelli di Perin al twitter di lady Cassano

Mattia Perin

Mattia Perin

È lunedì e tra me e me, pensavo cosa resta di questa prima giornata di ritorno di campionato. Ho provato a fare una lista, come si fa con la spesa, e tra le cose buone, brutte e cattive, di roba ce n’è.

–          C’è la Juve sempre più regina del campionato, c’è l’Inter che perde e va in crisi (che poi non è tanto una novità) e c’è Seedorf che ha vinto la sua prima partita con il Milan, nonostante il gioco fosse come quello di Allegri… mah!

–          C’è Carolina Marcialis, moglie di Cassano, che su Tweet non ha perso occasione per dimostrare la sua conoscenza dell’italiano e dell’anatomia umana.

–          C’è la doppietta di Matri con la Fiorentina. Al Milan non segnava nemmeno nelle partitelle di allenamento. Resuscitato!

–          Ci sono i capelli di Perin che, sotto il diluvio di Genova, si sono incollati alla sua faccia. Sarà riuscito in serata a staccarli!?

–          Ci sono gli striscioni anti-Napoli apparsi allo stadio di Bologna. Io ancora devo capire quando lo sfottò, da tale diventa insulto raziale. Su dài, alla fine siamo allo stadio, non dico che tutto è concesso, ma un botta e risposta colorito tra territori è sempre stato divertente. Forse arriveremo a cantare: “Napoli, Napoli vai a quel paese” o “Roma birichina oppure torinesi maleducati”.