Oggi ricomincia il campionato e con lui la corsa scudetto!
Credo che questa foto spieghi più di tante parole…

Corri corri… che magari ti prendiamo
Oggi ricomincia il campionato e con lui la corsa scudetto!

Corri corri… che magari ti prendiamo
Ogni volta che si ricomincia, lo si fa sempre con i migliori propositi. Accadeva quando iniziava la scuola o l’università e accade ogni volte che inizia un nuovo anno o quando ritorna il campionato di calcio.
La speranza è sempre tanta. La speranza di vedere un buon campionato competitivo, divertente, equilibrato, regolare, avvincente e tutta una lista di aggettivi positivi.

Le sue sono parole sante!
Dominato dalla super Juve che ha creato un vero squadrone (nulla di ironico, lo penso, ahimè, davvero)
Le milanesi made in Cina arrancheranno dietro: quella nerazzurra ha più possibilità di quella rossonera
Roma e Napoli le eterne seconde/terze? (mi sa anche a ‘sto giro…)
Povero di campioni: partono ma non ne arrivano altri
Con pochi soldi e poche idee…
Con un mercato più di nomi che di fatti
Va be’ nonostante tutto si ricomincia. Ricominciano “le ansie” e le arrabbiature, gli sfottò e le urla. Si ricomincia a tifare e ad andare allo stadio. Ricominciano le domeniche (e non solo) davanti alla tivù e le serate con gli amici davanti a una partita. Tornano gli insulti a Chiellini e a Montolivo, tornano le parolacce di Buffon e commenti fuori luogo di chi non capisce il calcio. E soprattutto tornano quelli che in questo periodo pronunciano la solita e noiosa frase: “Oddio, ma che, già ricomincia il campionato?!” “Sì, domenica già ricomincia il campionato!”
Per voi, invece, che campionato sarà? Se vi sbizzarrite, potrei raccogliere tutti i vostri desideri e farci un post collettivo.
C’è chi compra… c’è chi vende. C’è chi vende e poi compra. E poi c’è il Milan, che non fa nulla. Si sbarazza dei pesi ma non incassa, in pratica non fa calciomercato.
Ieri mi sono chiesta: ma 11 giocatori da mandare in campo per la prima partita di campionato ce l’ha? Comincio ad avere seri dubbi anche su questo.
Non viene mai comunicato l’arrivo di qualche giocatore, tutto è bloccato.
E se non ti chiamano è perché non gli piaci abbastanza… vale anche per le squadre di calcio in vendita

Così mi immagino la dirigenza Milan mentre aspetta la chiamata dei cinesi
Oramai il tifoso milanista si è rassegnato a questo destino: non si arrabbia più, non spera più in grandi arrivi, non punta più a grandi risultati. E’ privo di entusiasmo, quasi apatico… sta lì e aspetta la sorte del suo destino, consapevole che non può fare nulla, se non aspettare.
E’ come un innamorato appena lasciato, che non reagiste e aspetta seduto sul divano che tutto passi. Che la delusione e il dolore finiscano. Vive solo di ricordi, ha in mente solo i bei momenti andati e ha quella flebile speranza che tutto possa tornare come prima.
Ma non è così. Se qualcosa dovesse tornare, sarà tutto nuovo, diverso… magari meno bello, ma che potrà, perché no, farlo ancora entusiasmare. Oddio, almeno spero!
La sceneggiatura del film di Natale è già sul tavolo di Aurelio De Laurentiis. Sono iniziate in questi giorni le riprese.
Protagonisti: Mauro Icardi e la mogliettina procuratrice Wanda Nara, Christian De Sica, che non può mancare, riunito per l’occasione con Massimo Boldi. Special guest Maxi Lopez e Karim Benzema. Ma anche personaggi a sorpresa.
La sceneggiatura
Wanda Nara, incinta del quinto figlio a 29 anni (non c’entra nulla, ma volevo sottolinearlo) è in un albergo di Napoli in attesa che De Laurentiis le porti il contratto del marito per essere esaminato. La sua speranza è che sia corto da leggere e che ci siano tante figure. Dopo essersi preparata per l’incontro e indossato il suo vestito migliore: un completino intimo tigrato – perché si sa, a Napoli fa sempre caldo. Anche a Natale – ammazza il tempo facendosi selfie “culo all’aria” da postare su Instagram.

Un selfie tira l’altro… e Wanda passa la giornata
Ma il pericolo è dietro l’angolo: in camera entra per sbaglio Christian De Sica. Avrà davvero sbagliato stanza?! Chissà?! Lo spettatore resterà con questo dubbio. O forse poi verrà svelato.
–“Ao! E chi è sta smandrappata? Ora me la calzo!”. Ma mentre pronuncia la frase, scivola sul tubetto di crema depilatoria lasciato in giro da Wanda e le cade addosso da dietro. Tanto bene… Continua a leggere
Ora lo so! E tu? Se non lo sai ti informo io.
Ancora per alcuni giorni i campionati Europei infiammeranno l’estate degli italiani, sebbene l’Italia sia stata eliminata, l’entusiasmo per gli Europei è ancora forte. Per questo, fino al 10 luglio, StarCasinò offre un calendario di promozioni, lo Slot Cup Calendar!

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Buona fortuna a tutti!
Italia – Germania sarà anche lo scontro\incontro tra Graziano Pellé e Mats Hummels. In pratica, uno scontro ormonale di primo livello, soprattutto per le donne che assisteranno alla partita. Uno attaccante, l’altro difensore. Uno italiano, l’altro tedesco. Entrambi mori e bellocci. Uno attacca, l’altro marca. Il primo è un po’ la rivelazione estetica di questo Europeo, l’altro lo stato del Mondiale brasiliano. Oh, dopotutto anche l’occhio (non calcistico) vuole la sua parte.

Insomma, insieme potrebbero far alzare la temperatura anche se non fosse luglio. Il meglio poi potrebbero darlo a fine partita, con uno scambio di magliette reciproco. Quello si che sarebbe un finale degno di nota e potrebbe essere un momento consolatorio per le fan, visto che una delle due squadre sicuramente abbandonerà l’Europeo.
Chi vincerà tra i due nella gara di bellezza: l’italiano o il tedesco? Chi farà più effetto sull’ormone femminile e non solo? Magari a fine partita lo scopriremo…
P.s. l’Ansa oggi dava questa “notizia”… io l’ho scritta per il mio giornale ieri mattina. Ora, che io copi l’Ansa ci sta, ma che loro copino me… so proprio messi male.
Quest’Europeo sta regalando dei look decisamente interessanti e bizzarri. E non parlo di capelli. Iniziamo da Paul Pogba che va a pranzo in ciabatte e fa arrabbiare Deschamps: magari voleva solo far prendere aria ai suoi milionari piedini, perché arrabbiarsi tanto. A meno che l’odore non fosse proprio un’eau de toilette firmata Chanel. Ca va sans dire…
Poi, c’è Cristiano Ronaldo sempre abbronzato. Ogni volta che lo vedo è di una tonalità sempre più scura di marrone, scommetto che punti a diventare come Seedorf. Tra un paio di anni avrà quel colore di pelle, ne sono sicura.

Infine, come non parlare di Kiraly, il portiere dell’Ungheria. Oltre a essere il più vecchio del torneo, si presenta sempre in campo con i pantaloni della tuta. Una tuta larga anni ’90, che si metteva per fare educazione fisica a scuola o per pulire il giardino. Ovviamente, durante la partita la sporca sempre. Mi aspetto da un momento all’altro la madre che gli urla: “Ma guarda come ti sei conciato! Hai sporcato tutti i pantaloni”. Ma il suo tocco di classe, a mio avviso, è la suddetta tuta infilata dentro i calzettoni. Mi ricorda me, quando dormivo in mansarda e l’inverno era un freddo bestiale, così per non far salire i pantaloni del pigiama li bloccavo con i calzini. Con quella mise non mi sarei fatta vedere nemmeno da mia madre, figuriamoci in eurovisione. Tanta stima per Kiraly!
Ho fatto un viaggio a ritroso con la mente e ho cercato di ricordare i “miei” Europei. Un particolare legato a questo evento, che mi ha riportato indietro nel tempo.

Non mi resta che piangere, avendo comprato nel 2014 la maglia di Balotelli. Ora che ci faccio?!
2012. Li ho visti praticamente tutti in redazione. Per rendere le partite più divertenti scommettevo a metà con un mio collega. Mai beccata una scommessa! La vittoria contro la Germania me la ricordo benissimo: accampati in redazione, abbiamo cenato e bevuto birra. Avrò mangiato un sacchetto di taralli… e poi i gol di Balotelli
2008. Gasata per la vittoria del Mondiale avevo ritirato fuori la maglietta con scritto Italia e il trucco per colorare la faccia di bianco, rosso e verde. Per la cabala ho cercato di ricreare lo stesso microclima del 2006, ma è servito a poco…
2004. Non dimenticherò mai la sera del famoso “biscotto” Svezia-Danimarca, che fece uscire l’Italia. Ho visto la partita a casa di una mia amica ingozzandomi di gelato (il biscotto sarebbe stato più utile a me). E poi come dimenticare il gol di tacco di Ibrahimovic e la vittoria a sorpresa della Grecia.
2000. Qui la mia mente è volta subito alla semifinale contro l’Olanda e al mio esame di Linguistica. “Monica, inizia la partita, finiamo di ripetere domani. Io vado!”. Con queste parole abbandonai la mia amica di studi. La doccia gelata con il golden gol contro la Francia, ancora mi dà i brividi.
1996. Un Europeo decisamente breve e amaro. Partite vista a casa, ma senza troppo entusiasmo. All’epoca ero presa da altri interessi.
1992, 1988, 1984 non ho memoria o comunque non mi ricordo praticamente nulla.
A quelli precedenti non ero proprio presente!
Tirata a lucido, preparata per la serata più importante della sua vita: lei è pronta, è già arrivata allo stadio.
Dopotutto è la regina indiscussa della serata. E’ lei che vogliono. E’ per lei che corrono e sudano. E’ lei che toccano, baciano e accarezzano. E’ lei che farà piangere qualcuno e ridere qualcun altro…
Lei già si starà chiedendo: con chi andrò a casa stanotte?

La Champions League in tutto il suo splendore
Con Zidane o Simeone? Con Ronaldo o Torres? Con le star o gli “operai”? Con gli spregiudicati o i difensivisti?
Sarò l’ultima di tante o la prima di una lunga serie? Di certo c’è che, andrò a Madrid!
Cavolo, mi sarebbe tanto piaciuto restare a Milano, magari vestita di rossonero!
Cara Coppa, sappi che stasera tutte le donne del mondo vorrebbero essere ammirate e desiderate come lo sarai tu. Chi ce li ha mai avuti 22 uomini (più riserve) disposti a tutto pur di averti? Ma tu, guarderai tutti dall’alto al basso e con distacco, come una vera icona fa.
Siamo alla fine! Il calcio sta finendo. Questo weekend finisce il campionato. Siete tristi?
Ecco, chi lo odia, chi ha sbuffato per ogni partita, chi ha esclamato: “Ma giocano anche stasera?!”, chi non vedeva l’ora che arrivasse il 15 maggio… potrà fare, finalmente, un sospiro di sollievo.

Tutto finirà tra poche ore. Io sono un po’ triste, come sempre, quando le cose che mi piacciono e mi divertono finiscono, ma l’astinenza non sarà lunga. Questo mi consola molto. C’è, infatti, ancora la finale di Coppa Italia, la finale di Champions League e quella di Europa League.
Poi a giungo inizia l’Europeo e la Coppa America. Insomma, quest’estate calcio a secchiate! Mi dispiace (anzi, no) per quelli che pensavano di essersene liberati fino ad agosto. Eh, no cari miei, il pallone continuerà a rotolare…
Nei prossimi giorni scriverò il mio bilancio di questa stagione. Intanto, volete dirmi il vostro? Cosa salvereste e cosa proprio buttereste via? Scrivete non fate i timidi…
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