Gnocchi del giovedì… cotti al sole (e nostrani) #Ysingrinus

Ho ricevuto centinaia di mail e commenti (forse qualcuno di meno) da parte di uomini che protestavano contro la mia – secondo me e molte donne – fighissima rubrica: “gnocchi del giovedì… cotti al sole“. Non capisco proprio il motivo di questa indignazione… ma ne prendo atto.

Comunque, al grido di: “Basta con questi belli, finti e irraggiungibili! Facciamo valere le nostre pance!” mi hanno proposto di sostituire i giocatori gnocchi, con le loro foto, dove si mostrano in tutto il loro vero e casareccio splendore.

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Paladino e apripista di questa guerra all’addominale scolpito è il blogger: Ysingrinus. Qui lo vediamo in veste bucolica e con una posa ammiccante, di chi la sa lunga… non so bene su cosa, però! Un vero uomo che non deve chiedere mai… anche perché lì, in mezzo al nulla, se chiede, è difficile che qualcuno possa rispondere!

A lui va l’onore e il merito di essere stato il primo e il più coraggioso. Ora però cari amici blogger maschi, tocca a voi. Sì, sto parlando con voi, è inutile che fate gli gnorri e guardate da un’altra parte: Pinza, Avvocatolo, Ivano,  Gigi, Cix, Carlo, Pornoscintille, Gintoki, Kalosf, Zilly, Artista minimalista… e tutti gli altri.

Se condividete il pensiero di Ysingrinus e volete dire basta ai calciatori solo muscoli e tatuaggi (oddio che orrore! Non mi ci fare pensare…) partecipate alla nuova rubrica “gnocchi del giovedì… cotti al sole e nostrani”.

*Per i più timidi o per chi vuole semplicemente mantenere l’anonimato, la foto verrà pubblicata senza testa e con il nickname che usate. Alla fine dell’estate decreteremo chi è l’anti-calciatore per eccellenza!

Ora per pubblicare qualche foto di calciatori boni, mi toccherà inventare qualcos’altro…

  

Sono figo ma resto a mani vuote… ecco il mercato del Milan

Sono stata derisa anche ieri per lo “sfavillante” mercato del Milan. Fortuna avevo tre le mani uno spritz per rilassarmi!

In pratica, tutti i giocatori che il Milan voleva per rinforzare la squadra, gli sono stati soffiati da sotto il naso: Jackson Martinez e Kondogbia su tutti. Di Ibrahimovic non si sa ancora nulla e Ancelotti è stato rimpiazzato da Mihajlovic. Un mio amico ha visto bene di ricordarmi tutto questo! Grazie, eh!

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Ho impiegato più tempo a scegliere la foto di David Gandy, che a scrivere il post! Che scelte difficili…

Ecco, il Milan in questo periodo è come un uomo che esce tutto figo e tirato a lucido per rimorchiare – ed è pure convinto che nessuna potrà resistergli – e torna a casa a mani vuote, perché le donne che aveva puntato e che sperava di acchiappare, hanno scelto alti. E tanti cari saluti!

Quello che fa ancora più ridere è che Kondogbia ha scelto per giunta la rivale Inter: un po’ come farsi soffiare la tipa dall’ex compagno di classe che odiavi e che reputavi pure uno sfigato. Invece, zitto… zitto!

Che karma infame!

Siamo donne e diamo calci al pallone (meglio di tanti uomini)

Per chi non lo sapesse (scommetto che siete in tanti) in Canada si sta giocando il Mondiale di calcio femminile. L’Italia purtroppo non c’è, non si è qualificata. Ho pensato che comunque un post dedicato a loro ci stava proprio bene! Perché… oddio che scoperta, ci sono donne che giocano a calcio e… in alcuni paesi anche meglio degli uomini. Basta pensare agli Stati Uniti o allo stesso Canada.

Ecco alcune immagini del torneo (così accontento quelli che mi rimproverano di non mettere mai donne nei miei post).

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IMG_20150616_122348  IMG_20150616_122152 Continua a leggere

I migliori gol del Milan

I migliori gol del Milan erano quelli

in cui ti guardavo e sorridevo

e tu mi facevi l’occhiolino

*anche il calcio sa essere delicato.

**Non vi ci abituate a post del genere perché forse sarà l’unico.

Giovedì gnocchi… cotti al sole #1

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Inizio questa “rubrica da ombrellone” settimanale con due dei miei preferiti: Fernando Llorente e Mats Hummels.

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Quelli che… “il calcio? Ho di meglio da fare” (ma che vuol dire?)

Vorrei spendere quattro parole – risultando impopolare, ma chissenefrega – verso quelli che, a periodi costanti mi dicono o dicono ad altri della mia stessa “razza”: “Ho di meglio da fare che guardare partite!”.
Ecco, se c’è una frase che mi manda in bestia, è questa. Ma che vuol dire?! Vorrei che qualcuno me lo spiegasse… oh, mi ci sono messa d’impegno e non la capisco proprio. La trovo solo una frase pseudo snob, da atteggiati radical chic e da “Uh per carità, il calcio è il male del mondo…“. Ma per favore!

Se invece del calcio guardassi documentari sulla vita dei grilli, traducessi in aramaico tutta la serie di Twilight o partecipassi alla lettura dei vespri, sono sicura che nessuno mi direbbe questa frase… direbbero al massimo: “Ah, davvero? Brava, ma come fai?”.

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L’unico “ho di meglio da fare” che potrei sopportare

Non capisco poi “il TUO meglio da fare”. Ah, forse ti riferisci al fatto di trovare la cura per la Sla, portare acqua in villaggi africani o risolvere la questione palestinese?! Allora hai ragione… hai di meglio da fare!
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Nella prima domenica senza calcio… il gufo si riposa

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…e oggi il gufo si riposa! E’ stato un lavoro duro e faticoso, ma ha dato i sui bei risultati. Ora serve un riposo adeguato! Dopotutto, oggi è la prima domenica senza calcio!

*Non saranno i piedi di Messi e Ronaldo, ma io questi ho…

Indovinello… alcuni uomini non ne possono fare a meno! Cos’è?

Oggi voglio farvi un indovinello? A volte mi piace giocare…
Alcuni uomini – non tutti – hanno una cosa della quale non possono fare a meno. Qual è?

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Ecco gli indizi…

– Quando ce l’hanno tra le mani sono sempre attenti

– Spesso la portano con loro. Se la lasciano c’è sempre qualcuno pronto a rubargliela

– Non la tradirebbero mai

– Alcuni non potrebbero vivere senza

– La “conoscono” fin da quando sono ragazzi

– Farebbero di tutto per lei (so di uomini che in alcune occasioni hanno fatto pazzie pur di averla per primi)

– La cercano sempre (anche quando sono in vacanza all’estero e averla è più difficile e costoso)

– Quello che dice lei è Vangelo e non la contraddicono Mai

– Con gli amici è spesso oggetto di conversazione

– Capita che guardino anche quella di altri uomini

*Avete indovinato? Dai, è facile. Scrivete sotto la vostra soluzione… più tardi o domani vi dirò chi ha vinto!  

Se siete veramente sportivi non andate a leggere i commenti prima di rispondere.

Tutto andava bene… poi c’è stato “un Milan-Liverpool”

Avete presente quando l’obiettivo sembra a portata di mano, ma poi, non si sa come mai, succede qualcosa che rovina tutto? Sale la delusione e il senso di sconfitta, ma soprattutto ti ripeti: ma che è successo? Andava tutto bene? Dove ho sbagliato?

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Ecco, io questa situazione, dal 25 maggio 2005, la chiamo “situazione Milan-Liverpool”. Sono passati 10 anni da quella finale di Champions League e ancora, come direbbe Tiziano Ferro: “Non me lo so spiegare…”.

Tutto andava bene.  Vincevi 3-0 il primo tempo ed eri padrone della situazione. Io, nella mia esaltazione – da quel giorno non l’ho fatto più, mi è servito da lezione – avevo già preparato le mollette per appendere bandiera e sciarpa al balcone. Avevo persino tirato fuori i petardi da tirare, che in un pomeriggio di fine maggio ero andata a comprare. Avevo attraversato la città per trovarli, perché c’è solo un posto qui, dove sei sicura di trovare i fuochi d’artificio a maggio… per il Milan avevo fatto anche questo. Quando sei convinta di una cosa, fai di tutto! Continua a leggere

Non credo alle mie orecchie…

Ci sono domande che nella vita non credevi mai di dover sentire… ci sono domande che ti lasciano a bocca aperta… ci sono domande che ti fanno salire più urto di una zanzara di notte.

Queste sono quelle che ho scelto dal mio campionario… ovviamente si riferiscono al calcio:

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– “Quali sono i nostri?” Ma che vuol dire “i nostri”? Questa è una domanda che non sopporto… ma poi i nostri di chi? Casomai i miei: fino a due secondi fa non sapevi nemmeno il colore delle maglie…

–  “Ma quel è Messi?”. Ok, non dico di riconoscere Padoin o Palladino… ma almeno Messi? Che diamine… vuol dire che non apri un giornale dal 1995.

– “Ma perché gli basta il pareggio? Col pareggio chi passa il turno?” Le spiegazioni sulle regole di gioco durante una partita, soprattutto se la partita è nel vivo e se le spiegazioni richiedono più di un monosillabo, dovrebbero essere vietate con un decreto legge. Ora propongo un bonus a Renzi.

– “Oggi a pranzo parlavano di Marchisio… ma chi è?” Cioè, nemmeno Marchisio? Non dico di conoscerlo per le doti calcistiche, ma almeno per quelle fisiche – e non intendo corsa, stop di petto e tiro – ma occhi, culo e bocca.

– Ma la domanda migliore, che resterà nella storia e che non dimenticherò mai è: “Ma perché lo chiamano Zlatan?”, (riferito a Ibrahimovic), “Perché è il suo nome”, “Ah, pensavo fosse un soprannome!”.

Sarei curiosa di sapere se anche a voi hanno mai rivolto domande così… non solo riferite al calcio!