Mangiamoci su! Se la Juve fa 100… vinco un pranzo

100

Mangiamoci sopra! A questo punto spero che la Juventus arrivi a 100. Lo scudetto oramai è suo, la Roma è troppo indietro per sperare di strapparglielo, e io, con i suoi 100 punti ci guadagno un pranzo. Sì, ho scommesso con un mio amico un pranzo: se la Juve arriva a 100 paga lui. Così, tanto per rendere un po’ più brioso questo fine campionato che oramai di sorprese ne regalerà ben poche… e allora 100, 100, 100 come urlavano quando girava la ruota di “Ok il prezzo è giusto”. Che ricordi!
Come contro scommessa lui ha rilanciato: una cena pagata se il Milan arriva a superare i 50 punti.

Facendo due conti: restano 8 giornate con 24 punti a disposizione.  Ai bianconeri ne bastano 19 per arrivare alla tripla cifra, mentre al Milan servono 11 punti per il traguardo dei 50. In pratica, rischio più io di pagare che lui… ma visto e considerato come vanno le due squadre già mi pregusto un lauto pasto a scrocco! Gnammmm

Il turno infrasettimanale non è per tutti…

Questa sera c’è il campionato. Non tutti reagiscono allo stesso modo alla notizia…

Io (in contemplazione)

keira_3

Le amiche

scream

Gli uomini

imagesI9G5MFHR

Gli uomini che odiano il calcio

the-hangover_400

I tifosi del Milan

500full

Mia sorella

10013935_10201639209077622_300024949_n

 

Football combatte l’omofobia: “Uno di noi è gay, ma il culo ve lo facciamo tutti”

191915_590898_LION7155_c_10723803_display

Spulciando qua e là tra i siti di sport mi sono imbattuta in questo video. Da vedere per tanti motivi, fidatevi!
I “Lions Bergamo”, una squadra di Football americano di Bergamo, ha realizzato un video per combattere l’omofobia negli sport di squadra. In questo video, legato alla campagna “Le Cose Cambiano”, il messaggio è chiarissimo: “Uno di noi è gay, ma il culo ve lo facciamo tutti”. Le immagini giocano con il doppio senso sull’uso dell’olio per i massaggi, sugli abiti attillati, sulle borchie e sugli abbracci stretti che i giocatori si fanno tra loro. Ma tutto con lo scopo di combattere l’omofobia.
Mi chiedo quando il calcio sarà in grado (se mai lo sarà) di realizzare qualcosa del genere, visto come hanno reagito sul web quando Daniele Dessena, giocatore del Cagliari, ha indossato i lacci arcobaleno? Insulti e minacce lo hanno inondato solo per aver sostenuto un’iniziativa anti-omofobia. Mah! Non capisco perché il calcio e chi lo segue su alcune questioni è ancora tanto indietro e ignorante…

Berardi… ma dove sei finito?!

Domenico Berardi

Domenico Berardi

Berardi ma dove sei finito?! Oramai di te si ricorda solo Massimiliano Allegri, perché i tuoi quattro gol gli hanno fatto saltare la panchina. La giovane promessa (perché per ora a mio modesto parere è solo una promessa) del Sassuolo, finalmente dopo tre giornate di squalifica, mercoledì torna in campo.
Non è che anche prima la sua presenza si fosse sentita. Dopo il poker ai rossoneri non ha fatto più gol (7 gare e 0 reti), anzi si è rimediato un bel rosso e tre giornate di squalifica, e non è stato convocato con l’Under 21. Va be’, cose che capitano!
Ma quello che non ho sopportato è stata la sua esaltazione come “il novello Messi” dopo le reti al Milan. Suvvia, andiamoci calmi! Perché ne ero convinta a gennaio e ora i fatti me lo confermano, che Berardi, aveva fatto sì delle buone partite e già 12 gol, ma a nominarlo nuovo messia del calcio mi sembrava troppo! Dopotutto ha ancora diciannove anni. Diamogli tempo, perché l’esaltazione dà alla testa!

A sentire alcuni sembrava che, il calcio italiano non potesse fare a meno di lui, che Prandelli se vuol vincere il Mondiale lo deve convocare e che il diciannovenne avrebbe dovuto spaccare il mondo. Per ora l’unica cosa che ha rischiato di spaccare è stata la faccia di Molinaro con una gomitata. Un bel teloavevodetto a chi ne straparlava alla grande mi sento di dirlo con tutto il cuore. Ora mercoledì torna in campo… non vedo l’ora di vedere le sue giocate. Spero arrivino… per il bene del Sassuolo. Voglio sperare ad essere io a sbagliarmi!

Il Milan farà la fine del Titanic?

1483881_10202976609843525_656659009_n

La squadra sta andando a picco come il Titanic, il capitano Seedorf che doveva cambiare la rotta, ora ha bisogno della balia Galliani e tutto si decide tra la partita con la Lazio e quella contro la Fiorentina. Altro che due scogli da superare… questi sono davvero due bei iceberg! Se il Milan ci sbatte, farà un gran botto.
Chissà alla fine se ci sarà qualche giocatore e dirigente che riuscirà a salire sulla scialuppa e a salvarsi oppure finiranno tutti a picco?
Il Milan rischia di non essere più “Il re del mondo!”

Il Lione a caccia della zebra

11497_madagaskar_or_madagascar_1280x960_(www_GdeFon_ru)

Nella giungla delle coppe europee è rimasta solo la Juventus. Per le altre squadre italiane è stata una vera e propria mattanza. Rimanendo in gergo animalesco la zebra juventina pesca, dall’urna dei quarti di finale di Europa League, il Lione (quinto nel campionato francese), per un duello degno del miglior documentario di Quark. I bianconeri giocheranno l’andata in Francia il 3 aprile, per poi affrontare il Lione, il 10 aprile, a Torino.

Chissà se in questa sfida la zebra riuscirà a correre più del leone ad avere la meglio su di lui, capovolgendo le leggi della natura? Dalla sua c’è che, quest’anno, quando non è riuscita a giocare bene, la zebra ha avuto sempre molta fortuna. E si sa, la fortuna nella giungla calcistica serve sempre! Quindi zebra corri e non farti azzannare dal Lione…

Quando Tevez segnava in Europa… Michael Jackson era ancora vivo

tevez

Stasera mezza Italia tiferà Fiorentina. O meglio, tiferà contro la Juventus. L’1-1 dell’andata di Europa League favorisce sulla carta i toscani, ma i bianconeri sono più velenosi e poi, quando è il tuo anno (almeno in campionato), vinci anche con un solo tiro in porta. Staremo a vedere…
Ma la cosa che mi fa sorridere e che ha catturato la mia attenzione è Carlos Tevez, che non segna in Europa dal 7 aprile 2009. Sì, avete capito bene… dal 2009. E pensare che la Juve lo ha comprato per vincere la Champions League… (anche se in campionato ha già fatto 15 gol).

Cioè, facendo un attimo due conti sono ben 5 anni. Era tutto un altro mondo:

  • L’Italia del calcio era ancora Campione del Mondo in carica
  • “The Millionaire” aveva appena vinto l’Oscar come miglior film
  • Michael Jackson era ancora vivo (morirà a giugno)
  • La mia nipotina Alice non era ancora nata (nascerà ad agosto 2009)
  • “Up” era il cartoon dell’anno
  • Barack Obama tre mesi prima aveva giurato come presidente Usa
  • Io vivevo in un’altra casa
  • L’Inter vinceva il campionato
  • Arisa cantava “Sincerità” e Lady Gaga “Poker Face”
  • Mia sorella andava ancora alle superiori

Stasera sarà proprio Tevez a guidare l’attacco della Juventus, alla ricerca della qualificazione ai quarti e di quel gol che sembra una leggenda. La Viola invece spera che il gol europeo dell’Apache sia rimandato ancora a data da destinarsi.

La passione si condivide a prescindere dal sesso…

Father and son leaving soccer stadium

Oggi è la festa del papà e non potevo esimermi dallo scrivere un post su di lui. Anche perché questo blog esiste grazie a lui (voi penserete: che fortuna!). Non perché mi ha aiutato a realizzarlo, ma perché mi ha insegnato ad amare il calcio (penserete ancora: che super fortuna!).

È stato lui a portarmi a vedere la mia prima partita allo stadio (un Fiorentina-Milan dei primi anni ’90).

È stato lui a insegnarmi le regole. A riconoscere un fuorigioco, un fallo da cartellino e i diversi moduli di gioco. Ecco, con questi ultimi ho ancora alcune difficoltà: non riesco mai a riconoscerli. Mah?!

È grazie a lui che vedo il calcio come un gioco aggregativo, da condividere con gli altri… ma soprattutto con lui.

È stato lui a mostrarmi il bello di questo sport, guardando insieme le partite.

È con lui che da ragazzina andavo allo stadio, anche diverse ore prima, per prendere i posti migliori.

È con lui che quando la nostra squadra del cuore vinceva (e dico vinceva. Sigh!) lanciavo i petardi dalla finestra per festeggiare (magari non proprio elegante, ma divertente!).

Insomma, il calcio mi legherà sempre al mio papà. Perché le vere passioni si trasmettono a prescindere dal sesso!  

Mi vuoi sposare… allo stadio?!

89-89

Non vuoi rinunciare al calcio nemmeno la domenica in cui ti sposi? Non c’è problema: il calcio farà parte del tuo matrimonio.

I fissati del pallone non hanno limiti nemmeno il giorno delle nozze. E allora perché non sposarsi allo stadio? Sarebbe decisamente una location originale. Io, un pensierino ce lo farei! Sicuramente non ci sarebbero problemi di spazio, i mariti per una volta (sono sicura) parteciperebbero all’organizzazione, e altro che riso… si potrebbero tirare petardi finito il rito. Che finezza!

Comunque, non è un’idea così strana, visto che il comune di Torino mette a disposizione delle coppie lo stadio Olimpico. Sotto la curva, non a esultare per un gol, ma a scambiarsi le fedi!
Stessa idea era venuta anni fa anche al comune di Genova, che dava la possibilità di celebrare le nozze all’interno dello stadio Marassi. E poi che dire dei cake topper da mettere sopra la torta dedicati agli sposi amanti del calcio. Ma, la situazione decisamente più originale è quella che è accaduta in Spagna, dove la moglie ha sorpreso lo sposo durante le nozze, facendo intonare al coro della chiesa l’inno della Champions League. 
Quindi amiche se amate il calcio e l’idea potrebbe piacervi… tutti allo stadio per sposarsi! Altrimenti non parlatene mai coi vostri uomini (vietato fargli conoscere questa possibilità), potrebbero davvero apprezzare la location, con il rischio però, che dopo il rito ve li ritrovate a palleggiare a centro campo… Non so come, ma gli uomini,una palla, o un suo simile, per fare due palleggi lo trovano sempre. È uno dei misteri della vita!

La ricetta della domenica: amica, pettegolezzi e niente calcio

large

Non esiste solo il calcio. Per una domenica mi sono presa una pausa calcistica. Niente pallone, niente arbitri, niente di niente che riguardava quel mondo: perché a volte dovrò pur concedermi una domenica da donna. Suvvia!
E la ricetta perfetta per questo tipo di giornata, ha degli ingredienti precisi: una buona quantità di sole, una vecchia amica (non un’amica vecchia, specifichiamo!), quattro chiacchiere e molte confidenze, un’abbondate dose si pettegolezzi, un parco e una panchina. Vietato parlare di calcio.
Il tutto va shakerato così da unire gli ingredienti alla perfezione: il risultato sarà ottimo! È garantito.

Tutti postano ricette e consigli per cucinare… oggi anche io ho voluto dare il mio contributo.