Gnocchi del giovedì… nostrani #Zillyfree

Altro che David Gandy in costume, che sale sul gommone nella pubblicità di Dolce e Gabbana… Lo gnocco di questa settimana non ha nulla da invidiargli… forse solo la presenza di Bianca Balti al suo fianco. Ma poi, che sappiamo noi chi c’è al suo fianco…
Bagnini e bagnanti, direttamente da sotto il suo ombrellone: Zilly.

Altro che spiagge con calciatori e showgirl, i veri gnocchi stanno in questa rubrica dove ogni scatto paparazzato – o in posa – può essere pubblicato. Dopotutto, un vip che si rispetti non viene lasciato in pace nemmeno in vacanza!

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Capelli ribelli, espressione beffarda, di chi la sa lunga, e ben due paglia di occhiali in caso il sole fosse troppo accecante per i suoi preziosi occhietti.

Oggi l’Europa, ma direi tutto il Mondo, aspetta solo due cose: l’estrazione dei gironi di Champions League e la foto di Zilly in “costume” gnocco. Per la prima dovete aspettare le 18, la seconda è già online tutta per voi!

Son tornati i Savoia… non può tornare Balotelli?

E’ tornato Mario Balotelli al Milan… e che sarà mai!!

Sono tornati di moda gli spallini e i pantaloni a vita alta

E’ tornata di moda la barba

Sono tornati insieme i Take That

Sono tornate in tivù le puntate di Beverly Hills 90210

Sono tornati i Savoia in Italia… ma non ancora i Marò

E’ tornato di moda lo zainetto e il trucco anni ’60

Jude Law è tornato a Cold Mountain e Leonardo DiCaprio è tornato “dal nulla” (se avete visto questo film di Leo potrei innamorarmi di voi all’istante)

Brooke è tornata con Ridge… 20 volte?

Tornano “Uomini e donne” e “Pomeriggio 5”

Si torna con l’ex fidanzat@ o a vivere con i genitori

E’ tornato Cassano alla Sampdoria

 

Detto questo, a me non dispiace il ritorno di Balotelli, forse un po’ inutile, questo è vero. Un buon giocatore di centrocampo sarebbe stato più utile, ma potrebbe mettere un po’ di pepe a Bacca e Luiz Adriano. Inoltre, escludendo loro due e Honda, chi ti ritrovi per l’attacco? Lo svogliato Menez, il “fuoriclasse” Cerci, Niang (ora infortunato) che non riesce a segnare quando veste rossonero, o il sempreverde Matri? (che ora se ne andrà) Tutto dipende da lui, se farà il bravo o meno…

Balo fai il bravo, perché una seconda fregatura i tifosi del Milan non se la meritano…

E’ sempre la stessa musica…

Riassumerei la prima giornata di campionato con una semplice frase, che analizza in modo tecnico e competente le partite Fiorentina-Milan e Sassuolo-Napoli.

“Cambiano i sonatori… ma la musica è sempre la stessa”

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Il resto dei risultati ci possono più o meno stare, forse solo la sconfitta della Juventus in casa stona un po’. Non era mai successo che i bianconeri perdessero la prima.

Insomma, chi ben comincia… non è il Milan! 

Rispetta queste regole e passeremo un campionato in serenità…

Oggi ricomincia (finalmente) il campionato. L’astinenza è finita! Yuppy!
Per questo vorrei riproporvi (non fa mai male) alcune regole di base, da tenere a mente se volete andare d’accordo con un tifoso\a.

– Mai chiedere “quali sono i nostri?” Ma che vuol dire “i nostri”? È una frase che non sopporto… ma poi i nostri, casomai i miei, fino a due secondi fa non sapevi nemmeno il colore delle maglie…

– Mai chiedere spiegazioni sulle regole di gioco durante una partita… soprattutto se la partita è nel vivo e se le spiegazioni richiedono più di un monosillabo. Per il corso da arbitro passare più tardi. Grazie.

– Mai urlare come se ti stessero scippando per un’azione andata male o perché la squadra, che cerchi di tifare, ha tirato un pallone in tribuna.

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– Non esiste in natura nessuno più scaramantico del tifoso, quindi evitate frasi del tipo: “ormai la partita è vinta”; “mi sembra impossibile che ci facciano gol”, “oggi facciamo una gran partita, me lo sento”, “oramai è fatta”.

– Evitate anche di diventare improvvisamente degli esperti, solo perché avete visto qualche puntata di “Holly e Benji”.

– Mai fare battute o sfottò per essere simpatici a ridosso di una sconfitta. Anche al tifoso più pacato servono sempre alcune ore per metabolizzare un risultato negativo. Soprattutto senza rotture intorno.

– Non guardare mai una partita, in particolare se è importante, se fino ad ora non avevate la più pallida idea di cos’è il calcio. La cabala è tutto in questo sport. Non hai mai visto giocare questa squadra… perché iniziare oggi!?

– Smettetela di dire: “Ma c’è anche oggi la partita?“. Ecco, nessuno ti obbliga a guardarla… puoi tranquillamente fare altro.

Rispettate queste regole e andremo d’accordo!

Tre 7 col morto (Menez)

La mia foto scattata a San Siro è “diventata” della Serie A Tim… con tanto di logo. Potrei farmi pagare i diritti d’autore o quelli d’immagine…

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Ma la cosa divertente – della quale in un primo momento non mi sono nemmeno accorta – è il tipo con la maglia di Menez che spunta tra me e mia sorella. Oltre a indossare un altro numero 7… ha pure i capelli simili a noi. Insomma, è un fratello acquisito… che si è trovato lì per caso!

Gnocchi del giovedì… nostrani #Niphus

Siamo all’ultimo mese d’estate e c’è chi il sole non l’ha ancora visto. O forse, non lo aveva ancora visto quando ha scattato la foto. Fatto sta che in tutto il suo splendore minimal, vi presento lo gnocco di oggi: Niphus.

Finalmente, possiamo dirlo a gran voce, un po’ di panza genuina, che rappresenta il vero spirito di questa rubrica. Da notare anche la collana, che fa tanto camionista rumeno, ma che dà anche quel tocco di eleganza genuina e ruspante all’intera opera. Per un uomo che va dritto all’obbiettivo…

Un’opera nel complesso minimal, ma sicuramente efficace, niente fronzoli e accessori: qui il vero protagonista è lui, il misterioso Niphus, che per l’occasione rivela una parte di se.

Quando è difficile guardare Milan-Perugia

Oramai chi mi segue da un po’ avrà capito che il mio cuore calcistico è biancorossonero. Per questo guardare Milan-Perugia è sempre stato molto difficile per me. Negli anni passati, come oggi.

A San Siro, per giunta, il Perugia non lo avevo mai visto. Ho cercato di fare la brava… e mi son divertita moltissimo!

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  • Ho applaudito alla lettura delle due formazioni, forse l’unica in tutto lo stadio.
  • Ho urlato quando entrambe sono entrate in campo e ho cantato con le tifoserie. Più con quella del Perugia, perché il suo tifo è stato da Champions.
  • Ho esultato ai gol di Honda e Luiz Adriano, ma anche alle parate di Rosati.
  • Ho messo la maglia di Sheva e la sciarpa del Grifo.
  • Sono stata obbiettiva con il risultato: è giusto che il Milan abbia vinto 2-0. Dopotutto Diego Lopez non ha fatto nemmeno una parata. Forse, il Milan dello scorso anno avrebbe avuto più difficoltà con questo Perugia… ma diciamo che è stata abbastanza semplice per i rossoneri.

A un certo punto della gara, però, quando il risultato era appurato, è stato il sangue a prendere il sopravvento. Mi succede sempre così: va a finire che alla fine tifo Perugia.

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Due grandi numeri 7

Soprattutto avrei voluto rispondere – non l’ho fatto per uscire incolume dallo stadio – a dei ragazzi che avevo seduti davanti. Non che fossero offensivi – ci fosse stata un’altra squadra contro il Milan lo avrei detto anch’io – ma mi sono dovuta mordere la lingua per non dirgli: “Vediamo poi con le quadre di serie A, ‘sto Milan come gioca…“, “Già domenica a Firenze…“, “De Sciglio sono tre anni che se si rompe un’unghia sta fuori sei mesi, oggi sembra Maldini“. Poi si sono messi a insultare Cerci… e li siamo andati d’accordo!

Eroina della serata mia sorella, che ha resistito per tutta la partita con la maglia di Nakata in mezzo ai milanisti.

Le mani sono pronte… #milan-perugia

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Mani smaltate e pronte per San Siro. Rigorosamente biancorossonere! #Milan-Perugia di Coppa Italia, come andrà, sarà un successo.

…e oggi, finalmente è l’ultima domenica senza calcio!

Mourinho e le “sue regole” del calcio…

Va bene, lo ammetto pubblicamente: io Mourinho lo odio. La sua arroganza mi sta sulle palle (ecco, l’ho detto!), non mi va giù a distanza di anni il triplete dell’Inter e la sua aria da “sono il re del mondo”, oh… proprio non la sopporto. Gli vorrei ricordare che chi urlava “sono il re del mondo” ha fatto una brutta fine. Così, giusto per dovere di cronaca!

L’ultima sua performance, che aumenta il suo essere indisponente e irritante come la sabbia nel letto, è la vicenda, prettamente maschilista, legata alla dottoressa del Chelsea, Eva Carneiro, messa alla gogna, e allontanata dalla squadra, perché è entrata in campo a soccorrere un giocatore infortunato.
Secondo Mourinho non occorreva l’intervento medico, che ha lasciato la squadra in 9 (il giocatore soccorso è obbligato a lasciare il campo e il Chelsea già giocava in 10).

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L’ha accusata di non conoscere le regole del calcio – in quando donna (forse). Mi chiedo se avrebbe fatto una simile sparata, se il medico fosse stato uomo – perché, ovviamente, una donna con tanto di laurea non può apprendere quelle quattro regole pallonare. Le ha imparate persino Cassano… ma una donna, no… non sia mai!

Si potrebbe anche fare un appello: se conosci le regole di calcio meglio di quelle mediche puoi fare il medico al Chelsea… quasi quasi mando il curriculum e me ne vado a Londra.

Oggi però arrivano le immagini che smentiscono il “Grande Allenatore”… e forse è lui quello che non conosce le regole di calcio. Dalle immagini si vede che è l’arbitro a chiamare l’intervento della dottoressa, e da regolamento, se il direttore di gara chiama, perché ritiene che il giocatore ha bisogno, il medico deve entrare in campo.

In un mondo delle favole, sarebbe Mourinho, ora, a dover lasciare il Chelsea o come minimo a scusarsi pubblicamente con la dottoressa Carneiro… ma io non sono la Sirenetta e non sto per baciare il principe…

Oggi voglio essere doccia…

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Ci sono mattine in cui ti svegli e vorresti rinascere doccia…

in particolare doccia del Porto.

Poi scopri che Casillas e Osvaldo giocano proprio nel Porto…

sarà una coincidenza?!