Fuga di capelli… Italia libera da Conte

Oggi 15 marzo 2016 per me è festa della “Liberazione”. L’Italia si sta liberando di Antonio Conte: oltre a lasciare la Nazionale, lascerà il Paese. Oggi sì, che è un giorno bellissimo per me! Istituirei una mini festa nazionale o una festa per la nazionale.

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Finalmente dopo gli Europei potrò tornare a tifare Italia…

L’annuncio prima del torneo è un po’ da paraculi, della serie: se dovesse andar male in Francia, tanto se ne sarebbe andato comunque. Non lo trovo decisamente corretto. Ma dopotutto stiamo parlando di Conte.
Va bene, ora insultatemi, dite quello che vi pare, chi mi segue da un po’ sa come la penso e il fatto di non doverlo vedere nemmeno in tivù o peggio ancora sulla panchina del Milan, mi rende soddisfatta.

Ffff ce la siamo scampata bella! Ciao Antò… insegna agli inglesi a dire agghiacciante! 

Donne con la palla e (le palle)

Il 23 marzo del 1895 a Londra, si gioca la prima partita ufficiale di calcio femminile tra il Nord e il Sud della città. Le prime, vestite in rosso, vincono 7-1.

Ecco cosa scrisse la stampa di loro: “Pochi minuti sono stati sufficienti a dimostrare che il calcio da parte delle donne, se le British Ladies possono essere prese come criterio, è totalmente fuori questione. A un calciatore sono richieste velocità, giudizio, abilità e coraggio. Nessuna di queste quattro qualità è stata mostrata sabato. Per gran parte della gara le donne vagavano senza meta sul campo in un trottare senza grazia”. 

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Commento non proprio incoraggiante, ma il calcio, che da anni era presente in Inghilterra, poteva essere giocato anche dalle ragazze:  questa l’idea di Nettie Honeyball, che sarebbe passata alla storia come la creatrice del calcio femminile. Il suo vero nome era Jessie Allen, cassiera di una drogheria che si era appassionata al football ascoltando i discorsi  dei clienti del suo negozio. Per questo decide di fondare la prima lega calcistica femminile pubblicando un annuncio sui giornali: nel 1894, nasce così il “British Ladies Football Club”, al quale in breve tempo si uniscono trenta giovani donne.

Insomma, donne, che sono entrate in un mondo prettamente maschile… che poi così maschile lo è solo in Italia!

 

*Se volete avere più informazioni vi consiglio di leggere il post di Un uomo nel pallone

Per Juve-Inter si è accreditato anche l’Aldilà

Il nostro inviato, Adriano, dal Conad Stadium racconta, con degli ospiti d’eccezione, la super sfida Juve-Inter.

Juve – Inter non è una partita come tutte le altre ma LA partita per antonomasia, il classico derby d’Italia. Ogni anno tifosi comuni e non e sportivi in generale se ne dicono di ogni colore, in uno spirito che va dall’agonistico alla Guerra Termonucleare.

Nella variegata offerta sportiva televisiva nazionale, si segnala una trasmissione per equilibrio e rispetto di entrambe le parti: il Processo di Biscardi, che è andato in onda con una puntata speciale dedicata alla partitona dell’anno.

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Con la nota calma e pacatezza che contraddistingue l’Aldone nostrano, abbiamo potuto gustare gli interventi di entrambe le campane mediante l’eccezionale presenza in studio dei fantasmi di Gianni “Naso d’oro” Agnelli e Peppino “Ronaldo” Prisco, che hanno dato la loro versione sulla partita.

Dopo essersi stretti sportivamente le ectoplasmiche falangi, Prisco si conta le dita e Agnelli lancia sguardi pacchiani.

Alla domanda su chi potrebbe essere la migliore in campo, Naso d’oro Agnelli afferma “Che vinca la Juve o che vinca il migliore? Sono fortunato, spesso le due cose coincidono!“, mentre Prisco ribatte diplomaticamente con un “Sono tifoso dell’Inter e di tutte le squadre avversarie che a turno incontrano Milan e Juve. Cioè noi, quindi vinceremo!” per poi dare il colpo di grazia con “Sogno di battere la Juve a tempo scaduto con un gol segnato in fuorigioco o con la mano. Meglio se in fuorigioco e con la mano“.

E tra sfottò e accuse reciproche con un Biscardi in chiara ed evidente difficoltà (“Parlate tre-quattro alla volta che se no si cabisce il niende“), Agnelli conclude la puntata affermando che “La vera gara tra noi e la milanese sarà a chi arriverà prima: noi a mettere la quarta stella, loro la seconda“.

In attesa del verdetto del campo, dal Conad Stadium a voi la linea.

E comunque per me è calcio d’angolo.

 

*Ringrazio il blogger Adriano  (https://thedarksideof.ilmondodijim.it) per questo suo contributo.

Diversi tipi di amore

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Stasera la Roma torna a giocare in Champions e lo fa alla grande, affrontando il Real Madrid di Cristiano Ronaldo. Sarà una serata impegnativa, anche peggio di un primo appuntamento. Se non saranno pronti e concentrati, rischieranno di fare cilecca e una brutta figura. Basta tenere a freno l’emozione e lasciarsi andare… una sorpresa può sempre scapparci!  Proprio come in un’uscita a due…

Juve-Napoli… parola ai tifosi

Per questa partita ho deciso di scegliere due tifosi d’eccezione: Il Pinza, milanese juventino e Gintoki, gatto napoletano. Un bell’applauso per entrambi i miei cari blogger!

Al mio tre, avete la possibilità di parlarvi a distanza. Alcune regole: niente spintoni, insulti razzisti, sputi o parole troppo pesanti, che offendono mamme e fidanzate.

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1,2,3… a voi la parola 

Gintoki: “Ti saluto da lontano tifoso juventino… non ti posso stringere la mano, perché non vorrei che un arbitro nei paraggi mi fischiasse un rigore contro per il contatto! :P”

Il Pinza: “Tanti ma tanti auguri, che se Maradona era megl ’e Pelè, Gonzalo è megl’e Maradona!!! Forza Napoli!!! Forza ‘o Ciucc’!!!”

Il pronostico… (averei potuto scrivermelo addosso come le vere “esperte” di calcio) invece lo lascio dire a loro

Gintoki: “Oddio, non ci riesco…va be’ o la va o la va: 0-2, GH e Calleti”

Il Pinza: “Direi un bel 3-1 per la Juve”

 

*Spero che questo post non abbia l’effetto di quelli dello scorso anno, per questo sono rimasta neutrale e non ho espresso il mio giudizio.

Io odio gli anti-calcio

Oggi voglio essere un po’ polemica. Polemica verso quegli uomini che non seguono il calcio e che hanno nei confronti di questo sport un atteggiamento snob e arrogante.

Se gli ultrà sfegatati in un certo senso sono affascinati e incuriositi da una donna appassionata di pallone, se le donne atee di sport ti ammirano perché tenti di entrare nella tana del lupo, gli anti-calcio uomini sono una razza che mi inquieta. La peggiore!

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Segui il calcio? Oddio! Come se la mia passione fosse una malattia contagiosa: vi assicuro, che se anche guardo le partite, non sono infetta! Mi lavo anche regolarmente e metto persino lo smalto.
Potrei fare una lista di frasi che mi sono state dette quando, per caso, è venuta fuori la mia passione calcistica.

“Pensavo fossi più intelligente” (detto da te)

“Basta che non si parla di calcio” (non ci crederai, ma ho anche altri argomenti)

“Che fai stasera?” “Guardo il derby” “Che palle! Già, tu sei quella che guarda le partite”

“Preferisco non complicarmi la vita… per questo non seguo il calcio”

“Non è meglio il caxxx del calcio?” (dipende di chi è “il coso” e dipende che partita c’è)

e la top dei top (l’avevo già scritta, ma la ripropongo)

“Invece di seguire 11 uomini sudati, preferisco stare dietro a una donna bagnata”

Non capisco come mai queste reazioni, nemmeno dicessi che traffico organi con il Sudest asiatico od organizzo combattimenti di cuccioli di cane.

Guardo le partite e allora? Per gli uomini anti-calcio questo non va bene, assumono quell’aria snob da radical chic, che in alcune occasioni adoro… ma in altre mi fa salire un nervoso quasi come un rigore inventato per la Juve.
Con loro infatti evito accuratamente l’argomento per risparmiarmi sbuffate, alzate di occhi e prediche varie, che iniziano regolarmente con: “Ma basta co ‘sto calcio!”

Prima o poi qualcuno lo farò convertire…

Il prossimo turno di campionato: un mix tra una sagra e un villaggio turistico

Il prossimo turno di campionato inizia giovedì e finisce domenica. Avete capito bene! Non possiamo definirlo un weekend lungo, perché sembra più un mix tra una sagra di paese (per la durata) e le attività di un villaggio turistico (per gli orari scadenzati).

Si inizia infatti – non so bene perché – giovedì sera con Lazio-Verona: forse nel fine settimana le due squadre hanno da fare? Chissà! Venerdì sera, invece c’è Carpi-Roma, per non perdere l’allenamento e per arrivare a sabato e domenica belli caldi.
Se uno volesse seguire tutte le partite di questi due giorni non dovrebbe alzarsi dal divano fino a domenica sera, mettersi un catetere – o magari approfittare del bagno nei momenti di pausa tra un match e l’alto – ed estraniarsi dal mondo.

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Il primo incontro è previsto per sabato alle 15 (così per prendere confidenza), il secondo invece è alle 18, una sorta di gioco aperitivo, per prepararsi alla serata (20.45) con la super sfida Juve-Napoli.
Domenica non prendete impegni: s’inizia alle 12.30 con l’incontro di pranzo (Milan-Genoa), si prosegue alle 15 con tre partite pomeridiane: Palermo-Torino, Sampdoria-Atalanta e Udinese-Bologna. Il tutto si conclude alle 20.45 con Fiorentina-Inter.

In pratica, è un impegno continuo, senza un attimo di pausa. Quattro giorni di full immersion nel calcio. Chi resiste è un vero eroe!
Oramai la domanda: “che partite ci sono domenica?” è diventata inopportuna e rispondere non è così semplice. Perché, tecnicamente domenica ci sono solo cinque partite a tre orari diversi… il resto è spalmato tra giovedì, venerdì e sabato.
Ora devi essere più diretto e devi specificare la squadra che vuoi guardare altrimenti non se ne esce vivi. Non puoi restare vago, perché non otterrai mai la risposta che cerchi, ma ti pioveranno addosso cento informazioni e gli orari più assurdi.

La tivù ci ha rovinato la domenica…

Io tifo Soriano…

Dopo il turno infrasettimanale (guardato attentamente) ci prepariamo per questo weekend calcistico. Il posto in prima fila è mi(a)o…

gatto_calcio

Visto che il mio idolo Gattuso non gioca più, almeno speriamo segni Soriano!

Cresce il settore del betting online e la scommessa bianconera è anche mobile

Contro ogni previsione, il settore dei libri cartacei ha registrato un aumento delle vendite a svantaggio del settore digitale, con il 15% in meno di copie ebook vendute negli ultimi 10 mesi e il 12% in più di crescita nel segmento del cartaceo. Se per il mercato dei libri digitali sta iniziando un periodo di calo, non si può certo dire lo stesso per il settore delle scommesse. Dai dati forniti dalla Agimeg, l’Agenzia Giornalistica sul Mercato del Gioco, è emerso che, nell’arco di soli sei mesi, si è registrata una raccolta pari a 1,3 miliardi di euro in relazione alle sole scommesse on-line.

Nel settore dei giochi a distanza, lo sviluppo della tecnologia, unitamente alla diffusione dei dispositivi mobili moderni (smartphone e tablet), ha permesso di raggiungere obiettivi che sembravano impossibili, basti pensare alla possibilità di monitorare dal proprio cellulare gli avvenimenti sportivi di proprio interesse e le relative quote, per piazzare la propria scommessa anche fuori casa, in qualunque momento della giornata.

Per esempio, per tutti i tifosi dell’Udinese che desiderano seguire la propria squadra del cuore in ogni momento del giorno, arriva la versione mobile del sito dedicato alla squadra bianconera, sia per cellulari che per palmari, per restare aggiornati anche in mobilità.
In più, alcuni siti web di gestori di scommesse, ad esempio SNAI, offrono delle sezioni informative, riguardanti le ultime  novità sulle squadre della Serie A, ad esempio l’ultima partita dell’Udinese, il suo andamento in campionato da un punto di vista statistico, le performance dei giocatori, le varie classifiche disponibili e le informazioni generali su ogni giocatore della squadra bianconera. In questo modo, il tifoso bianconero avrà la possibilità di realizzare un pronostico fedele, per una scommessa vincente.
Inoltre, da quando il tecnico romano Colantuono ha preso le redini della panchina dell’Udinese, con il duo Lodi e Felipe, è ancora più entusiasmante vivere il mondo della tifoseria scommettendo sulla squadra bianconera.
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L’Inter… terza incomoda?

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Mi è capitata questa foto tra le mani e ho pensato subito all’Inter. Da prima della classe è scesa al terzo posto. O potremo dire, è diventata la terza incomoda tra Napoli e Juve?

Sta lì e guarda quelle due lì davanti… che si divertono, e fanno divertire, più di lei, ma che soprattutto (per il momento) le hanno rubato il posto. E’ più sfigata di una donna sfigata…