Oggi tocca a voi… con i vostri ricordi allo stadio!

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Ieri nel mio post ho raccontato alcuni miei ricordi legati allo stadio. Ricordi che mi porto nella memoria e che, in un modo o nell’altro, resteranno con me per sempre. Oggi tocca a voi… Che ne dite di raccontarmi il vostro primo ricordo dello stadio o uno che vi è restato  nel cuore in modo particolare?! Insomma, voglio la vostra voce calcistica…

L’idea mi è venuta perché alcune persone su Facebook, hanno commentato il post di ieri, raccontandomi i ricordi più belli per loro, quelli che non dimenticheranno mai.
Eccone alcuni che ho raccolto:

“Mi ricordo le giornate trascorse in curva nord… e poi in gradinata quando ero incinta”

 “Il primo ricordo… il gol di Renato Curi alla Juventus sotto la Curva Nord…c’ero…”

 “C’è anche chi ricorda il Santa Giuliana! Prima mio padre e poi io”

 “Io partirei prima di tutto dal gol contro la Juve del grande Renato, 16 maggio 1976 e poi vedere il Perugia segnare alle grandi non ha prezzo”

Quindi… qual è la vostra cartolina dallo stadio?! Forza non fate i timidi…

La tristezza della Champions… quando sono gli altri a giocarla

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È dura la vita del tifoso, quando inizia la Champions League e la tua squadra non partecipa. Come primo atto di protesta e ribellione si interrompe l’abbonamento di Sky Sport, dichiarando esplicitamente all’operatore che ti chiede il motivo: “In Champions League non ci sono squadre che mi interessano”, anche con un tono un po’ stizzito.

Il secondo atto è evitare i simpaticissimi commenti degli amici, che invece tifano squadre che la giocano: “Dài, che quest’anno il mercoledì puoi andare al cinema!” IO, al cinema ci sono comunque sempre andata… ci andavo gli altri giorni. Problema risolto. Basta organizzarsi.
Oppure: “Chissà quando risentirai la musichetta… The Championssss”, “Il mercoledì ora che fai?!” Quello che ho sempre fatto… gli affaracci miei!

Quindi da quest’anno potrei anche entrare a far parte del club “Donne che odiano la Champions League”, non so se esiste, ma potrei fondarlo io… per questa stagione.
Perché care amiche questa sera torna la Champions League. Non so se lo sapevate e per chi non ama il calcio ed è costretta a condividere amore o amicizie con dei tifosi, è l’inizio di un incubo. Diciamo, che l’incubo lo vive anche chi non ha la sua squadra che gioca la competizione… Come vi capisco!
Quindi mettiamoci l’anima in pace e prepariamoci a sopportare le partite (degli altri) e gli sfottò anche durante la settimana. E questo andrà avanti (ahimè) fino a maggio! Sì, avete capito bene, MAGGIO!! In pratica, quando finisce la Champions saranno passate tre stagioni come per le migliori serie tivù e dovrete rimettervi in forma per la prova costume e iniziare a pensare a dove andare in vacanza.

Insomma, non credevo (perché detto tra noi non c’ero abituata), ma è triste la vita del tifoso non in Champions, ti senti fuori dal giro che conta e sei costretto a gufare le altre squadre… Sì, probabilmente farò così! Guferò le altre.

Intanto, buon Champions League a tutti! (chi la gioca)

In serie A… piovono gol!

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Ieri c’era il sole… ma sono piovuti i gol! Ok, la battuta è un po’ triste, ma il fatto che si sono segnate tante reti è un dato di fatto. Come sono prolifici questi calciatori… anche fuori dalle mura di casa! Mamma mia…

L’Inter ha rifilato 7 gol al Sassuolo… se il Sassuolo non prende ogni anno una sonora scoppola dall’Inter non inizia tranquillo il campionato. Oramai è tradizione. Con Osvaldo che ha fatto addirittura una doppietta… era da quando giocava nei pulcini che non gli succedeva.

Parma-Milan, come in una partita di tennis, si sono alternate segnando ben 10 gol. C’è stato di tutto: un rigore, un autogol, un gol di tacco e persino una galoppata con gol di precisione di De Jong (è stata la sua prima volta). Cose mai viste!

Tre reti anche in Lazio-Cesena e Cagliari-Atalanta. Infine, due partite con due gol, due con uno e solo uno 0-0. Fiorentina e Genoa oggi si sentiranno due emarginate… care mie l’attacco va rivisto! E manca ancora una partita…

Per essere la seconda giornata non è andata male… Speriamo solo non li abbiano fatti tutti ieri! Una pioggia, seguita poi da una siccità di 0-0 o di semplici 1-0. E nooooo! Mi dispiace solo per quelli che giocano al fantacalcio… oggi molti saranno impazziti!   

 

Altro che alcol… allo stadio ci sono cibi più pericolosi

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Nella mia città si sta discutendo (in ambito calcistico) dell’eventuale ordinanza del Sindaco che vieterebbe gli alcolici nei pressi dello stadio durante le partire del Perugia. Sul web i tifosi sono insorti e l’amministrazione ha fatto un passo indietro dichiarando “Per ora nessuna ordinanza”, o eventualmente applicabile per le gare a rischio. Non è che ci si capisca molto, cambiano idea ogni giorno.

Il divieto dell’alcol potrebbe facilitare l’ordine pubblico, anche se io credo sia una grande caxxxta, perché eludere i controlli sarebbe facilissimo oppure, meglio ancora, i tifosi potrebbero arrivare alla partita già belli pieni di alcol e poi buttare tutto prima dei controlli. Comunque, nel mio modo scemo di pensare mi è venuto in mente che allo stadio ci sono altri alimenti decisamente più pericolosi del caffè Borghetti o della birra.

Ecco quindi le altre ordinanze che il Sindaco potrebbe attivare:

vietare le noccioline: se si mangia una nocciolina e in quel momento la tua squadra segna il rischio di soffocamento è altissimo. Ti va di traverso che è una bellezza… poi voglia tu a gridare, nessuno accorrerà in tuo aiuto.

vietare i lupini: quando si mangiano i lupini allo stadio si buttano le bucce in terra. I gradoni diventano pericolosissimi e scivolare sopra una buccia di lupini è facilissimo, al confronto il ghiaccio è sicuro.

panino con la porchetta: fa salire il colesterolo, fa ingrassare e causa la morte di molti maialini.

semi salati: troppo sale, si sa, non fa bene allo stomaco e fa aumentare il rischio di ipertensione. Il tutto abbinato allo stress da stadio può essere letale.

bevande gassate: favoriscono copiose uscite di gas decisamente fastidiose e… poco eleganti. Va bé che siamo allo stadio, ma l’eleganza ci vuole sempre.

Voi quale ordinanza appoggereste?!  

Conte rinuncerà a Balotelli…. Puma permettendo

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Oggi bisogna parlar bene per forza della Nazionale?! Non credo proprio… anche perché esaltarla solo dopo due partite (un’amichevole e una contro la Norvegia) mi sembra decisamente eccessivo. Mi riservo le lodi per altre occasioni.

Voglio invece parlare dell’equazione che lega Conte-Balotelli- Puma-ingaggio del c.t.

Mi chiedo per quante altre partite il “rivoluzionario\faccioquellochevoglio” Antonio Conte potrà non convocare Mario Balotelli… prima che la Puma non gli mandi un puma in carne e ossa a ringhiargli contro. Si accettano scommesse!

Il nuovo c.t. decanta nelle conferenze stampa il suo credo: “Gioca chi se lo merita”, forse una velata frecciatina a Balotelli, che non ha convocato per queste due prime partite (a vedere i risultati potrebbe aver fatto pure bene), ma Balo è il testimonial della Puma a livello mondiale insieme a Usain Bolt e ai golfisti Lexi Thompson e Rickie Fowler, e la marca sportiva paga più della metà dell’ingaggio di Conte… quindi (da mal pensante quale sono io) mi domando se la Puma in un prossimo futuro non faccia pressioni al c.t. per la convocazione di Balotelli, che se non gioca in nazionale perde valore nel marketing e come testimonial nella pubblicità.
Sono convinta che per le prossime partite Balotelli “si meriterà la convocazione”… ci scommetto un paio di scarpe Puma. O forse mi sbaglio e lo sponsor non farà la minima pressione… Baaaaaa!

Chi vivrà… vedrà! 

Il Perugia vince… ma senza Rrrreteeee Rrrrreteeee

 

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Ieri sera mentre guardavo la partita Bari-Perugia mi sono chiesta: ma dov’è finita la RRRRteee RRRRteeee di Maurizio Compagnoni?! Io l’aspettavo…?!

Il Perugia ha fatto due gol, ma evidentemente per la Serie B il suo grido di fabbrica, che urla a squarcia gola, su Sky, quando si segnano i gol in A, non è omologato. È un marchio registrato solo per la massima serie… per la B solo qualche sprazzo di gioia e pure misurata. E qui mi è venuto il dubbio… sarà mica originario di Bari o zone limitrofe? E quindi dispiaciuto per la sconfitta?!
Curiosa come una scimmia sono andata a controllare (Google fa miracoli): l’amico Compagnoni è nato a San Benedetto del Tronto, a due ore di macchina da Perugia. Non dico di tifare per gli umbri, la telecronaca deve essere imparziale, ma un po’ più di entusiasmo poteva pure mettercelo: ha annunciato il gol con la stessa voce con cui si annuncia l’arrivo a casa dei parenti rompi palle… Animo Compagnò!!

Sono stata molto delusa Maurizio… sappilo! Sarebbe stata la ciliegina sulla torta la tua RRRRRteeee urlata in onore al “mio Perugia”.

Vabbè! Resta il fatto che il Perugia ha vinto 2 a 0 a Bari ed è primo in classifica… non male per una neo promossa. E come dicono dalle mie parti: “Speran che dura!”. In fondo, l’importate è che la rrrrrete (anzi le reti) è stata segnata… del mancato urlo di Compagnoni ce ne faremo una ragione.

 

Sono il Re di Svezia!

Ibrahimovic

Colpo di tacco non poteva non parlare del colpo di tacco che ieri sera ha fatto Zlatan Ibrahimovic durante l’amichevole Svezia- Estonia. Un colpo di tacco che vale un gol… anzi ne vale 50 se aggiunto al primo fatto sempre ieri. Infatti, Ibra mettendo a segno questa rete è diventato il giocatore più prolifico della nazionale svedese, superando il record precedente di Sven Rydell (autore di 49 reti). Un perfetto colpo di tacco in area che ha sorpreso il portiere (vedi video sotto).
Per l’occasione ha sfoggiato una maglietta celebrativa, che gli è però costata l’ammonizione… ma della serie chissenefrega!

Non avrà ancora vinto una Champions League, non avrà ancora vinto un mondiale né un pallone d’oro, ma per me è un dei più grandi giocatori in circolazione. E da ieri è anche il Re di Svezia con il suo record di gol…

Inoltre, di reti spettacolari ne ha fatte diverse: chi non ricorda il colpo di tacco, in stile scorpione, con PSG o la rovesciata da 30 metri contro l’Inghilterra.

Cosa dicono a tavola gli anti-juventini di Conte…

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Conversazione avvenuta diverso tempo fa e ripescata nella mia mente in occasione del debutto di Antonio Conte come c.t. dell’Italia.

Luogo: intorno al tavolo

Io: “Di quale vip andreste al funerale o per quale fareste ore di fila per rendergli omaggio?”

Risposta 1: “Forse Jovanotti… ma non ne sono sicura”

Risposta 2: “Conte”

Io: “Conte?!”

 Risposta 2: “Sì, così sarei sicuro della sua morte”

E pensare che ieri ho sentito dire che comincia a piacere anche agli anti-juventini… Per fortuna che c’è la Nazionale che unisce tutti!

Ovaie e tette… accessori incompatibili con il fantacalcio

 

divieto

Settembre per molti è il mese della vendemmia (nata e cresciuta in città per me il vino nasce già in bottiglia), del ritorno a scuola (sono un po’ grandina) o della frase “finita l’estate ora mi metto a dieta” (sono sempre stata magra per costituzione… tiè!).

Per me settembre è il mese della mia sconfitta femminile. E’ il mese in cui, avendo ovaie e tette vengo esclusa da un mondo che appartiene solo agli uomini: il fantacalcio.
Avevo già scritto un post a riguardo (per chi se lo fosse perso  https://colpoditacco.me/2014/02/05/tu-non-puoi-giocare-al-fantacalcio/), per urlare il mio disappunto e la discriminazione sessuale presente in questo mondo ancora medievale e maschilista.

Ma non è servito a nulla. Anche quest’anno sono stata allegramente esclusa, sempre con le stesse scuse: “Siamo già in troppi”, “Misà che quest’anno non lo facciamo…”, “Organizzalo con le tue amiche!” Con le MIE AMICHE???? Ho amiche che odiano il calcio o che al massimo conoscono i calciatori solo secondo il grado di figaggine… che fantacalcio organizzo!? Casomai posso organizzare un “fantafigo”: il giocatore più figo prende il voto più alto (anche se non ha segnato, fatto assist o giocato alla grande) solo per essersi tolto la maglietta. Potrebbe essere un’idea! Non la accantonerei del tutto.

Comunque, assistere alla preparazione dell’asta per il fantacalcio è un’esperienza unica: prima cosa un uomo si può scordare tutto, anche il compleanno della madre, ma non la data dell’asta del fantacalcio. Seguita solo da un’altra data indimenticabile: il compleanno della fidanzata? No. L’anniversario di matrimonio? No. Il suo compleanno? Forse…. La chiusura del calciomercato! Quel giorno è indelebile nella testa di un tifoso dai 5 ai 99 anni.

Inoltre, la  preparazione inizia da giorni prima, studiando le quotazioni dei giocatori (nemmeno fossero broker a Wall Street), seguono gli acquisti e le cessioni, e prendono appunti come dei giornalisti grafomani a una conferenza stampa. Per un uomo, è un impegno al limite dello stress: dopo gli ci vorrebbe una vacanza per riprendersi.
Possono essere impreparati su tutto, ma non per l’asta del fantacalcio: è una vera e propria battaglia contro gli avversari. Da quella sera dipende la loro intera stagione calcistica… e gli eventuali sfottò che ne susseguono. Ogni piccolo errore, ogni acquisto sbagliato potrebbe costare caro. Come avviene l’asta non lo so di preciso (ma posso immaginare), perché sono stata esclusa e mi è stato impedito di sbirciare. Ci mancava solo il cartello: “Tu non puoi entrare!”

Comunque, ora che ci penso, mi sta quasi passando la voglia di giocarci… troppo impegno, troppa fatica, e sopratutto chi me lo fa fare di arrabbiarmi tutte le domeniche perché il giocatore che ho schierato non ha segnato… già ci sono uomini reali che spesso mi fanno incazzare… se ci aggiungo anche i giocatori del fantacalcio non resto viva.

Basta, me ne sono fatta una ragione… forse non sono portata per questo gioco, mi arrabbierei troppo, già lo so, ma la mia personale campagna “Anche le donne possono giocare al fantacalcio” continuo a portarla avanti.

Prima domenica di passione (sportiva)

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Ieri, come da copione, è andata in scena la mia prima domenica di calcio post vacanze. Tutto si è svolto secondo il programma prestabilito: occupazione del divano verso le 17.30, sintonizzazione del canale di Milan-Lazio e visione della partita, con qualche incursione (sporadica) su Atalanta-Verona… giusto per informarmi sul risultato. Il tutto allietato da cuscini, bibite e patatine.

Dopo un pasto frugale, c’è stata l’abbuffata delle partite della sera, con zapping più o meno compulsivo per seguire un po’ tutto ed essere sempre aggiornata. E che Dio ringrazi “diretta gol” di Sky, altrimenti mi sarebbe venuto un crampo alla mano a forza di cambiare canale.

Quella di ieri è stata la domenica  inaugurare delle mie prossime domeniche di passione sportiva… un giorno sacro da dedicare al mio sport preferito, secondo dei riti ben precisi e senza rotture di scatole in giro.

Sono tornate le domeniche di “non ci sono per nessuno”.