
…speriamo non abbia bevuto troppo!

…speriamo non abbia bevuto troppo!
L’Italia che affronterà in amichevole la Spagna e la Germania non ha il 10. Nessun giocatore lo ha scelto come numero di maglia (questo gli fa onore), perché tecnicamente non c’è nessuno che lo potrebbe indossare, senza risultare fuori luogo. In questa squadra non c’è un trequartista puro o un giocatore dalle doti particolarmente rilevanti, il famoso “fantasista”, quello che cambia il volto della partita con un’invenzione.
Vedete bene, non è una critica, ma un dato di fatto. La maglia numero 10 ha un peso, un valore. Rappresenta un vero status symbol e chi la indossa deve possedere tutto quello che questo numero racchiude e rappresenta.
Si può giocare bene anche senza 10? Sì? No? Forse?

…quando tanto e quando niente!
Una squadra senza 10 manca di fantasia e di estro… è un po’ come uno scrittore bravo a scrivere ma senza inventiva, un uomo rassicurante ma noioso o un film senza colpo di scena. Può essere tutto perfetto ma non ci si diverte, non c’è brio. Insomma, manca qualcosa!
La forza di una squadra sta anche nel suo numero 10 e l’Italia su questo è debole. Marco Verratti potrebbe essere il 10 di questa nazionale?
Potendo usare la macchina del tempo, quale numero 10 convochereste per vincere l’Europeo?

“L’amore per il calcio è quel sentimento che un papà tramanda al proprio figlio”
Gli inglesi lo chiamano wannabe wags ed è la massima aspirazione delle ragazze tra i 18 e i 24 anni. Voler essere le wags del futuro, cioè le fidanzate/mogli/accompagnatrici dei calciatori più famosi e più pagati della Premier League. Perché trovare un lavoro normale? Questo può essere un lavoro vero e proprio… o meglio un investimento. In un certo senso ti fai una posizione… o ti fai fare in tante posizioni.
Ecco, il mondo fatto di apparenza, esteriorità, corruzione, sesso, alcol, droghe e ammiccamenti. Il “Sun” ha raccontato questo mondo, dove tutto è lecito, «pur di passare una notte ubriache con un calciatore prima di essere messe da parte per il prossimo wannabe».
«Quando c’è un calciatore in arrivo in un noto locale, parte un piano d’azione – spiga il giornale inglese -. La pr incaricata chiama tutte le ragazze più carine della zona, quelle che amano la vita notturna e un mondo fatto di leggerezza. Loro mettono le tette bene in vista con vestiti succinti, arrivano anche a corrompere i buttafuori per avere un posto in prima fila davanti ai privée dei calciatori e sono disposte a tutto. Anche a fare sesso in un luogo appartato, anche a farsi pagare per capriccio. Tutto pur di apparire e pur di farlo al fianco di un top player».
Per chi fosse in ascolto e fosse interessata, ecco i luoghi della caccia: il Libertine a Londra, il Panacea a Manchester, il Kingdom a Liverpool, il Mechu a Birminham.

Katie Salmon, in una delle foto in cui è più coperta
Il copione è sempre lo stesso: le ragazze invitate o imbucate alle serate più accattivanti, puntano la preda e sono disposte a tutto pur di averla. Può accadere così che una modella come Katie Salmon tiri fuori una tetta in pieno giorno al Cheltenham Festival dopo essere stata invitata in tribuna vip dai calciatori Samir Carruthers e James Collins.
Può accadere di tutto: «Quando arriva un calciatore – racconta una ragazza di 22 anni al Sun – è una guerra a chi se lo accaparra per primo. Siamo disposte a tutto anche perché sappiamo che soltanto una di noi lo avrà. Se ho visto qualcuno fare sesso? Certo, capita spessissimo e in luoghi appartati, è tutto organizzato al dettaglio».
Nella prossima vita voglio fare la wags? Voi no?
*Ok, ho affrontato un argomento impegnativo e mi scuso per il “peso del post”… mica si può parlare sempre di cose frivole! Mica potevo parlare dalla disfatta del calcio italiano in Europa o dei banali sorteggi di Champions?
Vorrei dedicare questo post a quei tifosi juventini che ieri rivolgevano le loro ire post-partita a chi ha gufato la Juve, a chi non tifa le italiane in Europa o chi si è schierato al fianco dei tedeschi (addirittura! Pensavo che la guerra fosse finita). Mi fanno un po’ pena, ma un po’ capisco: le sconfitte annebbiano il cervello, chi ne ha uno. Vorrei ricordare loro che questo tipo di sfotto ci sono sempre stati e che la Juve si odia o si ama… e in molti la odiano. E’ una realtà.
Se fossi al posto loro, e ci sono stata diverse volte (tipo il 3-3 con Liverpool, quella era pure una finale). me la prenderei:
con Allegri, che a ‘sto giro non ha azzeccato i cambi
con Morata, che è uscito dallo stadio con la pancia piena come dopo un banchetto di nozze, visto i gol che si è mangiato
con l’arbitro/guardalinee, che hanno annullato un gol valido
con Hernanes, della quale presenza mi sono accorta a metà del primo tempo supplementare e non perché abbia fatto una bella giocata, ma perché la tivù lo ha inquadrato
con Lichtsteiner, che su quell’ultimo tiro un pochino più di forza ce la poteva anche mettere
con la squadra tutta, che dopo pochi minuti del secondo tempo si è ritirata come una lumaca e ha permesso al Bayern di avanzare e di stabilirsi nella loro metà campo e per alcuni tratti addirittura nell’area di rigore. Insomma, daje daje, era ovvio che il gol ci scappava
con la fortuna che, non c’è stata e la Juve è stata punita come spesso le è capitato di punire altre squadre, cioè con un gol al 90′
con le assenze, mancava un giocatore fondamentale per ogni reparto
con Mediaset Premium, che ha portato sfiga. Oddio, quanto sono contenta che a metà marzo si ritrovano con delle esclusive inutili (Champions e campionato francese), dopo aver sfracassato le balle lo scorso anno con “esclusiva Mediaset per tre anni”. Ecco, il primo anno è andato già alle ortiche! (e ho detto ortiche!)
Detto questo, io nel mio piccolo sono stata brava… sono andata a casa di uno juventino, dove ho visto sempre la Juve vincere, quindi porto fortuna (vabbè esclusa la finale dello scorso anno. Ma, dai, onestamente, mica pensavate di vincere?!). Lì, ne ho trovati due (già subito perdevo 2-1) e ho persino messo, per puro caso, un maglione bianconero (vedi foto. Che poi non si dica che dico balle).

Addirittura righe bianconere

Cari juventini, io sono pronta per stasera… sono qua e vi aspetto fuori dallo stadio! Voi siete pronti? Serve una bella partita per passare, dopo il 2-2 dell’andata… sarete in grado di farla? Vedremo…
Oggi 15 marzo 2016 per me è festa della “Liberazione”. L’Italia si sta liberando di Antonio Conte: oltre a lasciare la Nazionale, lascerà il Paese. Oggi sì, che è un giorno bellissimo per me! Istituirei una mini festa nazionale o una festa per la nazionale.

Finalmente dopo gli Europei potrò tornare a tifare Italia…
L’annuncio prima del torneo è un po’ da paraculi, della serie: se dovesse andar male in Francia, tanto se ne sarebbe andato comunque. Non lo trovo decisamente corretto. Ma dopotutto stiamo parlando di Conte.
Va bene, ora insultatemi, dite quello che vi pare, chi mi segue da un po’ sa come la penso e il fatto di non doverlo vedere nemmeno in tivù o peggio ancora sulla panchina del Milan, mi rende soddisfatta.
Ffff ce la siamo scampata bella! Ciao Antò… insegna agli inglesi a dire agghiacciante!
Io adoro quest’uomo. Adoro le sue frasi, oltre che i suoi gol. Non avrà vinto la Champions League o il Pallone d’oro come Messi e Ronaldo, non vincerà mai un mondiale, ma è un vero protagonista e personaggio del calcio moderno. Il suo modo di fare mi fa impazzire.

Ha vinto l’ennesimo campionato con il Paris Saint Germain, con ben otto giornate d’anticipo: che dire il campionato francese è proprio avvincente… e poi se n’è uscito con una delle sue frasi: “Se al posto della Torre Eiffel mettono una mia statua, resto al Psg”.
Ovviamente, a uno come Ibra risponde anche la Torre Eiffel, che dal suo profilo Twitter ufficiale gli ha detto: “Mi piace molto il tuo umorismo Ibrahimovic e la vista di Parigi è così bella da qui, ma la Torre sono io”.
Ora ci divertiamo un po’… voi, amici lettori, quale calciatore mettereste al posto di un monumento?
Totti il Colosseo, Maldini o Rivera il Duomo di Milano, Zanetti o Mazzola il Castello Sforzesco, Del Piero o Platini la Mole Antonelliana, Maradona il Maschio Angioino… a voi le scelte!
-Cari amici, auguro a tutti voi di raggiungere i vostri obiettivi guardando il mondo sottosopra; vi auguro di riuscire a smascherare l’illusione che i sogni non siano solidi, usandoli come punto d’appoggio per darvi lo slancio; vi auguro di arrivare puntuali all’incrocio fra la vostra volontà e quella del destino. Insomma, vi auguro di segnare un gol in rovesciata, come ho fatto io. Allora, che te ne pare?

-Ma scusa, non potresti offrire da bere e basta, come fanno tutti?
Credo che il pensiero, che ci ha regalato Ivano f, sia perfetto per iniziare questo weekend, che sia calcistico e non…
Amiche e amici blogger un attimo di attenzione!
Ho creato una sezione nuova all’interno del blog che si chiama “Il vostro calcio” dove ho radunato tutti i post calcistici, scritti da voi blogghisti… anche dai più insospettabili. Insomma, un contenitore del calcio visto da altri occhi, che non sono i miei. Non è un’idea carina? (oddio l’ho scritto davvero!)
Questa cosa mi piace molto e per questo ho pensato di incoraggiarvi. Chi volesse cimentarsi nel pallone, più o meno giocato, o semplicemente dare una sua opinione tramite un post, può farlo tranquillamente. Il mio blog è anche il vostro blog.
Alcuni già lo hanno fatto, sia di loro iniziativa che incoraggiati da me…
C’è stata la “critica poetica” di Carlo Galli in Le due facce del calcio
La sfida tra Il Pinza e La Cippy in Roma-Juve o quella tra Il Pinza e Gintoki in Juve-Napoli
La dedica di Ysingrinus in Premiazione speciale o il suo disegno in Gufare, ma con stile
La cronaca bizzarra di Roma-Palermo scritta da Adriano o il Derby della Cippy
Le diverse visioni di Inter-Juve raccontate da Alidivelluto o da Adriano
… e tanto altro!
Quindi, se vi va, non siate timidi e scrivere, disegnate, fotografate, criticate, poetizzate… il vostro calcio! Insomma, fate quello che vi pare… basta che il soggetto sia il calcio.