Roma-Palermo… la cronaca di Adriano

Una cronaca decisamente particolare. E’ un regalo del blogger Adriano (https://thedarksideof.ilmondodijim.it) per Colpoditacco.

Parte lo speaker con le formazioni delle squadre. La Roma gioca col 4-3-2-1 (prefisso 02) al posto del 5-5-5 di vecchia memoria con i seguenti lampioni: Szczesny; Maicon, Manolas, Rudiger, Digne; Florenzi, Keita, Nainggolan; Salah, Pjanic; Dzeko. Allenatore Luciano Spalletti, con la testa ancora più lucida del solito per far rimbalzare meglio i fischi piovuti come manna dal cielo.

Il Palermo risponde con un 3-5-2 abbastanza scarso con: Alastra; Struna, Gonzalez, Andelkovic; Morganella, Hiljemark, Brugman, Jajalo, Pezzella; Vazquez, Gilardino. Allenatore Giuseppe Iachini, il sosia non ufficiale
di Serse Cosmi.

Poco prima di cominciare la gara si sente un unico coro dalla curva: “Un capitano, c’è solo un capitano”. Si scoprirà più tardi che ad intonarlo erano dei tifosi juventini nostalgici di Del Piero. Si alza invece un Totti visibilmente commosso, ma era tutto un fraintendimento: in realtà era solo provato da una memorabile pizza tonno e cipolle mangiata poco prima e si era alzato per chiedere un po’ di birra per digerire.

Fischio di inizio e si comincia:

– 02: Florenzi sparacchia mentre Nainggolan scodella. I cereali li ha portati Maicon ma dalla fretta si è dimenticato il latte. Non era facile.
– 04: Salah tira dalla destra un micidiale cross col suo cammello di fiducia Peppino. Alastra mette al lato e viene richiamato da Spalletti con un poderoso: “SOMARO!”.
– 06: il Palermo non è per nulla impaurito. Bella personalità anche da parte del 18enne Pezzella, che per l’occasione si fa fare un selfie da Maicon e insieme lo pubblicano su Facebook.
– 18: partita finora abbastanza  noiosa. Il quarto uomo, Spalletti e Iachini organizzano una partita di rubamazzo clandestina a bordocampo.
– 24: Dzeko difende la palla strenuamente sulla sinistra a costo della sua vita, la fa arrivare a Keita che tenta di ucciderlo con una ciabattata e fa partire la botta mancina da fuori area. Palla alta e Dzeko spiaccicato.
– 28: Dzeko, ancora traumattizante a terra, sbaglia un gol facile facile a porta vuota. Dalla ciabatta si passa al veleno per topi.
– 30: sempre Dzeko, ancora rantolante per gli effetti del topicida, mette dentro per caso la palla mediante spasmi alle gambe e segna il primo gol della partita. Antidoto per lui e pacca sulla spalla.
– 42: bella parata di Alastra su scambi tra Pjanic e Salah. Parte sui social network la proposta di portarlo in processione per le vie di Palermo il 15 Luglio al posto di Santa Rosalia.
– 44: palo di Pjanic che indirizza la sfera sul legno di Alastra. Santa Rosalia riottiene la processione ma Alastra sarà al suo fianco.
– 45: Pjanic come Salah e sbaglia di nuovo, e dato che non c’è due senza tre, sulla panchina della Roma si comincia già a pensare a chi sarà il prossimo da abbattere. Intanto la squadra gioca come vuole mentre il Palermo è inesistente in quanto si è affidato alla protezione dei due santi ufficiali della città.
– L’arbitro fischia la fine del primo tempo e manda tutti a quel paese
negli spogliatoi.

– Le squadre sono di nuovo in campo, con il quarto uomo in attesa di avere la sua rivincita a rubamazzo su Iachini. Nessun cambio invece tra le squadre.
– 52: gol di Keita su angolo di Florenzi. Santa Rosalia si fa beffe dell’ex neo santo e sventola la bandiera giallorossa al grido di “Forza Lecce!”
– 57: cambia Iachini: fuori Brugman e dentro Trajkovski. Entrerà in campo 30 minuti dopo perché nessuno ha saputo pronunciare bene il suo cognome.
– 60: finalmente il gol del 3-0 di Peppino (ormai diventato Peppina) grazie al suo padrone Salah. L’egiziano si prende i meriti mentre a Casablanca si fregano già le mani.
– 63: Peppina si ripete, e oltre al caffè fa anche il quarto gol della Maggica con uno Spalletti più lucido del solito. Per la contentezza offre la sua pelata il sabato sera in discoteca al posto delle luci stroboscopiche.
– 67: fuori il fantasma di Vazquez e dentro Enzo Maresca nel Palermo. I Ghostbusters hanno già affilato le armi.
– 71: Iachini vince contro il quarto uomo a rubamazzo. Soddisfazione per Zamparini che rimanda l’esonero per l’occasione.
– 78: dentro Strootman al posto di Maicon. L’Olimpico si scalda e l’olandese volante ricambia lanciando sudore e scemenze ai presenti.
– 89: 5-0 di Dzeko che ha fatto di tutto pur di evitare la ciabattata sulla schiena. Schiena salva e strizzone superato.
– 90: l’arbitro concede due minuti di recupero per consentire al quarto uomo una veloce rivincita a rubamazzo con Iachini. Spalletti non pervenuto.
– Fischio finale con l’arbitro che manda di nuovo tutti al cesso e se ne parte per convolare a giuste nozze con Peppina.

A fine gara le considerazioni per via telepatica del presidente della Roma, Thomas DiBenedetto, a Mikaela Calcagno su Premium Calcio sul caso Totti-Spalletti in perfetto stile americano:

– “A Francè, you have to disappear from my balls”.
– Totti: “Presidè, che ha dits?”
– “TE DEVI LEVÀ DAI COJONI!!!”

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