Il selfiegol di Totti… come quello degli Oscar

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Chissà se Francesco Totti avrà preso ispirazione da loro… fatto sta che non è nuovo a esultanze stravaganti. Famosa è quella, sempre dopo un gol nel derby, in cui prese il posto di un operatore dietro la telecamera.

Cambiano i tempi ma la sostanza e la sua genialità sul campo restano le stesse…

CAMPIONATO DI SERIE A TIM, LAZIO - ROMA

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Sviste in agenda e sfortunate coincidenze

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Quand’è che dobbiamo andare a teatro?“, “Mercoledì 5“, “Nooooooooooooo cavolo

Ecco, ci sono situazioni che non vorresti mai scoprire. Come quella in cui ti accorgi che la sera del partitone Bayern Monaco-Roma hai il biglietto per andare a vedere il musical “7 spose per 7 fratelli” con Flavio Montrucchio.

Cioè… nientepopodimenoche Flavio Montrucchio!

Premesso che adoro i musical e il teatro in generale, e premesso che ho comprato il biglietto diversi mesi fa: la mia è solo questione di sfiga. Nulla più. Di sfortunate coincidenze.

Dover scegliere tra Montrucchio e Robben è una cosa che non avrei mai pensato di fare nella mia vita. Ho pensato anche di mandare qualcun altro al mio posto, ma poi mi sono detta: “Ma che cavolo, vado a vedere il musical, non sono nemmeno tifosa della Roma“. Ufff, però mi perdo una gran partita (bene o male che vada). Speriamo solo che lo spettacolo sia all’altezza di Bayern-Roma! Mmmm, ho i miei dubbi, però non ci devo pensare. Basta, ho deciso, vado a teatro!

Un uomo forse un errore del genere non lo avrebbe fatto, avendo il calendario della Champions impresso nella mente già dai primi di agosto. Ma non è certo il mio caso.

In più, ironia della sorte: torna il numero 7, come le spose, i fratelli e i gol del Bayern… Vorrà dire qualcosa?!

Se ci fosse stata un’altra squadra… sarebbe sempre una vergogna? (parola all’avvocato del diavolo)

Oggi tutti dicono la loro su Juventus-Roma, anche quelli che non sanno nemmeno che la Juve è una delle due squadre di Torino o quelli che non distinguono un fuorigioco da una rimessa laterale. Non importa, oggi diventano dei perfetti Gianni Brera de’ noantri… 

Tutti a urlare vergogna. E’ una partita falsata. E’ un campionato fasullo e via dicendo… (se volete nei commenti potete scrivere anche voi il vostro insulto). Comunque un è vespaio che non finisce più: Totti contro tutti, lady Agnelli contro Totti, Garcia contro il sistema, Allegri contro Sacchi, l’Italia contro Rocchi e io contro Allegri che ha fatto uscire troppo presto Llorente. (anche io voglio partecipare all’insulto di massa).

oggi faccio l'avvocato del diavolo

oggi faccio l’avvocato del diavolo

Ma mi chiedo: la grande indignazione nasce dai tanti errori di Rocchi (in effetti in un’unica partita ne ha accumulati diversi. Non si è fatto mancare niente) o dal fatto che questi errori hanno favorito la Juve?! Cioè, mi spiego: se al posto della Juve ci fosse stata un’altra squadra, tutti sarebbero insorti ugualmente? Se gli errori dell’arbitro avessero favorito la Roma ci sarebbero state le stesse polemiche?! Forse sì, forse no… aiutatemi a capire! Certo i bianconeri hanno un passato che non li aiuta, quindi ogni volta che ci sono errori arbitrali che li favoriscono (magari un po’ troppo spesso) si grida allo scandalo e tutto si amplifica. In pratica, se sei ladro lo sei per sempre…

Oggi, mi sento molto avvocato del diavolo. Oddio, quasi non mi riconosco… sto difendendo la Juve.

Perché se diamo un’occhiata alle altre partite di ieri al Cesena è stato regalato un rigore a fine gara che gli ha permesso di pareggiare e al Torino (forse per compensare la città) non è stato dato un rigore che c’era. Perché su questo nessuno grida allo scandalo?!
Sono pur sempre episodi che hanno cambiato il risultato delle gare…

E non mi dite che al Cesena è stato dato un rigore perché hanno le maglie bianconere!

 

 

La Roma a Boston, il Milan a New York, l’Inter a Washington e io… a Chicago

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Abate e Pazzini, nella tipica foto con il carretto degli hot dog

La Roma a Boston, il Milan a New York, l’Inter a Washington e io… a Chicago. Gli italiani ancora sognano l’America. E da qualche hanno lo fanno anche le squadre di calcio. La Roma e il Milan sono partite per le loro trasferte, super pagate, oltre oceano.

Che dire…?! Nel vero tempio del calcio. Ma daiiii! Che ci andranno a fare, oltre che per i soldi e l’immagine, nella terra del football e del baseball? Me lo chiedo ogni anno.

Ma non se la ricordano la sigla di “Mai dire Mondiali” del 1994 cantata da Elio e le Storie Tese… “Fondamentalmente agli americani non interessano i Mondiali di calcio“. Anche se quest’anno, a sentire in giro e a leggere sui giornali, i tifosi della squadra a stelle e strisce sono aumentati e i giocatori sono diventati dei veri idoli: su tutti il portiere Tim Howard, uomo immagine dei Mondiali 2014, secondo “Usa Adweek”, che lo ha messo in copertina definendolo “Eroe”. Ve be’ gli americani, si sa, esagerano sempre…

Quindi se loro vanno negli Usa, allora ci vado anche io… perché mi devo accontentare delle spiagge italiche o delle città roventi (o piovose) della Penisola? Vado anche io negli Stati Uniti.
Ci vado per la quarta volta… Aaah Roma! Che pensavi di avere l’esclusiva visto che sei di loro proprietà?! No, anche io parto, allegramente, con la mia valigina per Chicago. E faccio pure una capatina a Toronto, dove il Milan sta atterrando in queste ore, tanto per non farmi mancare niente. Si vive una volta sola… Purtroppo i tempi non coincidono, ma tanto li avrei schifati come la peste.

I calciatori da bravi turisti in vacanza non si lasciano sfuggire l’occasione di postare foto su foto…

milan_newyork1  totti_usa   Un romano in America icardi   Icardi arriva negli USA

 

È tutta colpa dell’uomo nero…

balotelli

Quindi se ho ben capito l’Italia è uscita dal Mondiale per colpa di Mario Balotelli? Aah ok. Pensavo fosse uscita per non aver giocato a calcio, per dei cambi sbagliati dall’allenatore, per una difesa decisamente inaffidabile, per un centrocampo che sulla carta era discreto, ma che si è rivelato non all’altezza delle aspettative, e sì, anche per colpa di un attacco che non ha segnato. E l’attacco era in effetti Balotelli. Ma è facile trovare un capro espiatorio, quando il declino è stato di tutti. Il bello è che Balotelli si sa com’è fatto, prendere o lasciare (non per questo lo giustifico) e fondare tutto l’attacco dell’Italia sulle sue spalle era troppo rischioso. Un rischio andato male. È spocchioso, fa spesso stronzate, ma è solo un giocatore… non è il salvatore della patria. In alcuni momenti è indifendibile, ma quest’attacco mediatico fatto dei suoi compagni è a dir poco osceno e vergognoso.
Ho trovato decisamente agghiaccianti (per citare Antonio Conte) e fuori luogo le parole dette dal capitano Buffon e da De Rossi. Due che in fatto di comportamenti sgradevoli dovrebbero solo stare zitti. Forse in pochi ricordano che Balo ci ha portato di peso (letteralmente) in finale nell’Europeo del 2012. Ma si sa, i tifosi dell’ultim’ora hanno la memoria corta e per questo voglio ricordare qualche piccola intemperanza giovanile dei “senatori” azzurri (non quelli di Forza Italia, sia ben chiaro).

Buffon ha perso un’altra occasione per stare zitto. Il custode della porta nazionale, il San Pietro dell’Italia calcistica, che era mal posizionato sul gol preso contro il Costa Rica (ma ci può stare), addossa tutta la colpa del fallimento ai giovani e in particolare a Balotelli. Ci mancava solo che dicesse: “Maestra è stata colpa sua… io sono sempre bravo”. Sempre, sempre no Gigi… eehhh
Vorrei solo ricordare il suo “boia chi molla” e “l’88” scritto sulla maglia del Parma, il saluto romano, il gol fantasma di Muntari e le scommesse. Mi fermo qui perché non vorrei scrivere un post troppo lungo (la gente poi non li legge). Un vero capitano i panni sporchi li lava in casa (o meglio nello spogliatoio) non ai microfoni di Sky. Anche perché poi la gente italiota con chi se la prende, scadendo anche sul razzismo e qualunquismo becero, con l’uomo nero?! Complimenti capitano!

E che dire di Daniele De Rossi: nel Mondiale 2006 dà una gomitata a un giocatore statunitense è viene squalificato per 4 giornate. Ma la sua assenza in quella Nazionale (con a centrocampo Gattuso, Camoranesi, Pirlo, Del Piero e Totti) si è sentita come quella delle nacchere in un’orchestra sinfonica. Senza poi ricordare le varie gomitate e fallacci fatti da lui nel corso della carriera: il giallo e il rosso (diretto) sono i suoi colori preferiti e non solo per la sua fede romanista. Comunque, hai ragione Daniele, le figurine non servono, ma anche un pugile in un campo di calcio è fuori luogo.

Per Giorgio Chiellini ci vorrebbe un post a parte. Alza il gomito più di un alcolista russo, tira capelli, dà pugni. Insomma, ha un repertorio di prima scelta. E come nella migliore legge del contrappasso (lui che se Prandelli avesse rispettato il codice etico non sarebbe dovuto nemmeno andare in Brasile) subisce il morso di Suarez. La mia preoccupazione è che ora Chiellini possa aggiungere anche questa specialità ai suoi modi “galanti” per fermare un avversario. Perché non ci ho pensato anch’io…!? Pare abbia detto…

E poi Andrea Pirlo, il faro della Nazionale, il genio indiscusso del centrocampo. Se ci avessero messo una lucciola nel centrocampo dell’Italia ci sarebbe stata più luce. Ma l’Italia lo esalta sempre e lui si è già rimangiato la parola sul voler o meno lasciare la Nazionale: “Se il nuovo c.t. lo riterrà opportuno resterò a disposizione”. Non c’è che dire, è un vero senatore italiano: non ce verso di schiodarli dal loro posto.

I senatori hanno mandato a casa pure Prandelli e sono tornati in patria con la loro bella faccia dispiaciuta, ma incolpevoli di tutto. E io che pensavo che il calcio fosse un gioco di squadra… invece in questo caso non si è vinto per colpa di Balotelli?!     

Che pena “senatori” … Dai, che ora vi aspettano delle vacanze da sssognooo con le vostre belle (alcuni ne hanno anche due).

 

 

Prandelli’s list: convocati troppo giovani. È un duro colpo per chi ha la mia età…

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In questi giorni tutti parlano della Prandelli’s list per il Brasile. I 23 convocati, gli esclusi, le riserve. È un susseguirsi di “Io avrei portato questo”, “io averi lasciato a casa quest’altro…”. Tutti dicono la loro (ma d’altronde è sempre stato così). Da che ho memoria, mai le scelte di un ct hanno accontentano stampa e tifosi. Personalmente i nomi dei convocati non mi hanno lasciata molto sorpresa, erano abbastanza scontati. Forse l’unica sorpresa è stato Insignie al posto di Destro… ma non è che cambi molto.

La cosa che invece mi ha fatta riflettere, vedendo i nomi e soprattutto le loro date di nascita, è che sono quasi tutti più giovani di me…. MOLTO più giovani di me. Salvo qualche eccezione (e non dirò quali, perché dopo fare i calcoli sulla mai età sarebbe troppo facile), gli altri sono tutti ragazzini. Questo mi fa sentire decisamente vecchia!
Ecco, quello che posso obiettare a Prandelli sono le scelte anagrafiche troppo giovani. Per le tifose della mia età è un vero colpo.
Io infatti, avrei convocato uno stagionato Francesco Tutti, l’evergreen Luca Toni, Totò Di Natale, Alberto Gilardino o perché no… anche Alex Del Piero, così solo per dargli un ultima chance. Ecco una nazionale così mi avrebbe fatto sentire decisamente ggggiovane.
E invece l’Italia porta in Brasile questa vagonata di ragazzini, che scalfiscono la mia autostima: solo a pensare che quando alcuni di loro nascevano, io già frequentavo le medie, mi vengono i brividi!
Insomma, Prandelli qualcuno di più vecchiotto lo potevi pure portare, così tanto per compagnia… per giocare a bocce sulla spiaggia, per fare una partita a carte la sera o per ricordare i vecchi tempi, quelli in cui l’Italia vinceva… perché, non so se ti sei accorto, ma molti di quelli che hai convocato, nel 2006 ancora non guidavano nemmeno il motorino.

Roma-Milan… “Una spremuta di sangue”

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Roma-Milan non sarà “Una spremuta di sangue” come diceva Maurizio Mattioli nel film “Fratelli d’Italia”, ma potrebbe comunque diventare una partita interessante. La Roma ha poco da chiedere al campionato, oramai il secondo posto è assicurato, il Milan, invece, potrebbe davvero pensare di prendersi un posto in Europa League e per questo giocarsela motivato dall’obiettivo.

Detto questo, quello che questa partita evoca (almeno per me) è il film di Neri Parenti del 1989. Voi direte: ammazza che citazioni colte! Massimo Boldi va in trasferta a Roma per vedere il Milan e lungo il tragitto incappa in due pericolosi ultras romanisti (da lui scambiati per milanisti), appena usciti di prigione proprio il giorno della partita.
Avrò visto e rivisto questo film centinaia di volte, e nonostante il suo sapore decisamente trash, per me è una pietra miliare della commedia di genere. Insomma, altro che Roma-Milan nella storia, con i suoi campioni e la sfida tra Totti e Kakà: per me Roma-Milan è l’incontro-scontro tra gli ultrà romanisti e Boldi.
Un ricordo della mia infanzia e un mix tra calcio e cinema (anche se non di prim’ordine).