Da grande voglio fare la wags…

Gli inglesi lo chiamano wannabe wags ed è la massima aspirazione delle ragazze tra i 18 e i 24 anni. Voler essere le wags del futuro, cioè le fidanzate/mogli/accompagnatrici dei calciatori più famosi e più pagati della Premier League. Perché trovare un lavoro normale? Questo può essere un lavoro vero e proprio… o meglio un investimento. In un certo senso ti fai una posizione… o ti fai fare in tante posizioni.

Ecco, il mondo fatto di apparenza, esteriorità, corruzione, sesso, alcol, droghe e ammiccamenti. Il “Sun” ha raccontato questo mondo, dove tutto è lecito, «pur di passare una notte ubriache con un calciatore prima di essere messe da parte per il prossimo wannabe».

«Quando c’è un calciatore in arrivo in un noto locale, parte un piano d’azione – spiga il giornale inglese -. La pr incaricata chiama tutte le ragazze più carine della zona, quelle che amano la vita notturna e un mondo fatto di leggerezza. Loro mettono le tette bene in vista con vestiti succinti, arrivano anche a corrompere i buttafuori per avere un posto in prima fila davanti ai privée dei calciatori e sono disposte a tutto. Anche a fare sesso in un luogo appartato, anche a farsi pagare per capriccio. Tutto pur di apparire e pur di farlo al fianco di un top player».

Per chi fosse in ascolto e fosse interessata, ecco i luoghi della caccia: il Libertine a Londra, il Panacea a Manchester, il Kingdom a Liverpool, il Mechu a Birminham.

Katie Salmon, in una delle foto in cui è più coperta

Il copione è sempre lo stesso: le ragazze invitate o imbucate alle serate più accattivanti, puntano la preda e sono disposte a tutto pur di averla. Può accadere così che una modella come Katie Salmon tiri fuori una tetta in pieno giorno al Cheltenham Festival dopo essere stata invitata in tribuna vip dai calciatori Samir Carruthers e James Collins.
Può accadere di tutto: «Quando arriva un calciatore – racconta una ragazza di 22 anni al Sun – è una guerra a chi se lo accaparra per primo. Siamo disposte a tutto anche perché sappiamo che soltanto una di noi lo avrà. Se ho visto qualcuno fare sesso? Certo, capita spessissimo e in luoghi appartati, è tutto organizzato al dettaglio».

Nella prossima vita voglio fare la wags? Voi no?

 

*Ok, ho affrontato un argomento impegnativo e mi scuso per il “peso del post”… mica si può parlare sempre di cose frivole! Mica potevo parlare dalla disfatta del calcio italiano in Europa o dei banali sorteggi di Champions?

90 non sono i minuti… #zozzolerci

“Per te mi sono messa a 90° … ma non erano i 90° che volevi tu” 

90

 

Con questa frase partecipo al contest zozzolerci ideato da Ysingrinus.

In campo ci vuole culo…

Ma San Valentino è la festa degli innamorati o dei sederi all’aria? No, perché in Olanda, due squadre di seconda lega, per celebrare il Santo (ternano, tra l’altro) hanno visto bene di entrare in campo con delle modelle in mutande di pizzo, invece che, come di consueto, con dei bambini. Una sorta di sfilata di sederi su un campo di calcio. Dopotutto nel gioco ci vuole culo…

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I giocatori, infatti, hanno fatto il loro ingresso sul terreno di gioco, tenendo allegramente per mano delle modelle decisamente poco vestite. Chissà quei poveri bambini che fine hanno fatto?

Io dico, ok che calcio e donne sono un binomio che attira sempre l’attenzione, ma forse non si sta un tantino esagerando? Non dico per la presenza di belle ragazze, ma per come sono state esibite mezze nude, in un luogo decisamente maschilista.
Potevano scendere in campo anche vestite, infondo era una partita di calcio non una sfilata di Victoria’s Secret. La culotte di pizzo nera non era indispensabile. Va bene, io parlo da donna, ma certe cose le trovo fuori luogo e superflue.

Mi chiedo poi come sarà avvenuta la scelta: sono stati i giocatori a scegliere le ragazze? Sono state le ragazze a scegliere il giocatore da accompagnare? E’ stata fatta una riffa? Si è andati in ordine alfabetico?

A fine partita poi, ognuno ha portato a casa la sua ragazza? O sono state spedite via come i bambini?

Io spero solo che sia stata un’entrata sporadica, insomma che non diventi l’abitudine, altrimenti pretendo che le calciatrici e le pallavoliste arrivino sul campo da gioco accompagnate da super fighi mezzi nudi con una cultura medio-alta. In pratica, uomini inesistenti…

Io odio gli anti-calcio

Oggi voglio essere un po’ polemica. Polemica verso quegli uomini che non seguono il calcio e che hanno nei confronti di questo sport un atteggiamento snob e arrogante.

Se gli ultrà sfegatati in un certo senso sono affascinati e incuriositi da una donna appassionata di pallone, se le donne atee di sport ti ammirano perché tenti di entrare nella tana del lupo, gli anti-calcio uomini sono una razza che mi inquieta. La peggiore!

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Segui il calcio? Oddio! Come se la mia passione fosse una malattia contagiosa: vi assicuro, che se anche guardo le partite, non sono infetta! Mi lavo anche regolarmente e metto persino lo smalto.
Potrei fare una lista di frasi che mi sono state dette quando, per caso, è venuta fuori la mia passione calcistica.

“Pensavo fossi più intelligente” (detto da te)

“Basta che non si parla di calcio” (non ci crederai, ma ho anche altri argomenti)

“Che fai stasera?” “Guardo il derby” “Che palle! Già, tu sei quella che guarda le partite”

“Preferisco non complicarmi la vita… per questo non seguo il calcio”

“Non è meglio il caxxx del calcio?” (dipende di chi è “il coso” e dipende che partita c’è)

e la top dei top (l’avevo già scritta, ma la ripropongo)

“Invece di seguire 11 uomini sudati, preferisco stare dietro a una donna bagnata”

Non capisco come mai queste reazioni, nemmeno dicessi che traffico organi con il Sudest asiatico od organizzo combattimenti di cuccioli di cane.

Guardo le partite e allora? Per gli uomini anti-calcio questo non va bene, assumono quell’aria snob da radical chic, che in alcune occasioni adoro… ma in altre mi fa salire un nervoso quasi come un rigore inventato per la Juve.
Con loro infatti evito accuratamente l’argomento per risparmiarmi sbuffate, alzate di occhi e prediche varie, che iniziano regolarmente con: “Ma basta co ‘sto calcio!”

Prima o poi qualcuno lo farò convertire…

Borriello lascia il Carpi… ha finito le donne della zona?

Marco Borriello‬ sarebbe pronto a lasciare il Carpi‬ e la sua sfrenata vita notturna… lo sapevo che più di 4 mesi non avrebbe retto. Chissà, avrà già finito le “tipe interessanti” della zona? Molto probabile…
Ma se lascia Carpi, dove andrà? Io dico, dove andrà???

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*Ho pubblicato questa notizia per diversi motivi, secondo voi qual è quello corretto?

  1. E’ una notizia di mercato… poi non lamentatevi se non scrivo di calciomercato
  2. La salvezza del Carpi e il futuro di questo ragazzo mi stanno a cuore
  3. Ho evistato di scrivere un post lacrimevole su Roma-Milan e sui due allenatori che traballano… chi perde farà una brutta fine!
  4. Dovevo pur aggiornare il blog
  5. Non potevo perdere l’occasione di mettere una foto di Borriello in costume, figo, sexy e bagnato
  6. Ogni tanto devo pur parlar di calcio

Considerate che sono una professionista, le notizie vanno date anche se sono “scomode” e se fatichi a scriverle…

“Le Belle dei Blog” nel calendario P(r)I(o)RELLI 2016

Il cugino più famoso (per ora!), il calendario Pirelli, ha puntato sulle donne vere e noi del calendario P(r)I(o)RELLI non potevamo essere da meno. Finalmente l’attesa è finita… l’opera è visibile a tutti e tutti potranno goderne. Mese dopo mese, sarà un anno nel segno della bellezza, un 2016 che resterà nella storia solo per la pubblicazione di questo elogio supremo alla donna.
Buona visione a tutti e sfogliate con cautela…

gennaio

febbraio

marzo  aprile  maggio
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“Le Belle dei blog” #Colpoditacco (io)

Cosa troveremo sotto l’albero quest’anno? Un bel pacco! No aspettate non quel tipo di pacco…. Un altro…decisamente molto più intrigante visto dove è posizionato: mica è da tutti saper tenere un pacco così grande sul ….lato B!
La gnocca di oggi è la nostra amatissima e simpaticissima padrona di casa la cara Colpo di tacco, che come sempre  non smette di sorprenderci. Parla di calcio come un uomo da bar e si mostra sexy come una femmina fatale.

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Si mostra per noi  in versione natalizia scoprendo delle gambe da urlo e un tatuaggio di una bellissima farfalla…. che se la vedessero Gianni Morandi e Rocco Papaleo la ingaggerebbero come valletta per il prossimo Sanremo, altro che Gazzetta dello Sport! E  non rinuncia neanche a indossare la maglia della sua squadra del cuore, che negli ultimi anni l’ha costretta ad andare al cinema il martedì e il mercoledì e le ha procurato più delusioni di un uomo.
A malincuore dobbiamo salutare  anche questa rubrica che è giunta al suo termine. In attesa del calendario delle “gnocche 2016” non possiamo che augurare a tutti voi uno gnocco Natale o un Natale con uno gnocco… 

Un grazie particolare va alla nostra Agnese che è riuscita a far spogliare non solo gli uomini ma anche le donne, lei in primis; che ci ha ospitato in casa sua per dei lunghissimi mesi accompagnandoci con la sua pungente ironia e simpatia. E sperando che qualcuno della Gazzetta noti le sue gambe, ehm la sua professionalità, attendiamo di sapere il contenuto…. tenuto sul….culo!

 

*Ringrazio Cippy e Emily Dickinside per queste bellissime parole, non dovevate ragazze, anzi sì… un po’ di complimenti fanno sempre piacere, quindi grazie!
Con questa foto vi auguro Buon Natale… e a breve (tipo dopo Capodanno) pubblicherò il calendario completo!

Mauro e Wanda stampati sul letto…

Mauro Icardi, giocatore dell’Inter per chi non lo sapesse, ieri, per augurare la buona notte ha postato su Twitter questa sobrissima foto della compagna Wanda Nara.

A me, essendo donna, è saltato all’occhio un particolare al quanto inquietante, che a molti sarà sfuggito: le iniziali dei due “M e W” stampate sulla testa del letto. Una cosina decisamente delicata e poco autoreferenziale. Non potevo non condividerla con voi…
Magari le lettere gli servono per ricordare i loro nomi mentre sono a letto!

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Avvertenza per gli uomini che leggeranno il post: vi assicuro che se guardate bene si vedono due lettere dell’alfabeto stampate sulla testata del letto… proprio lì, accanto alle tette di Wanda. Lo so che è difficile, ma provate a individuarle…

Più che del pallone… mi seguono gli amanti delle bocce

Una cerca di parlare decentemente di calcio, in modo divertente e anche con qualche nozione giusta e poi… invece di essere seguita su Twitter da qualche giornalista sportivo o da un qualsiasi calciatore, anche un panchinaro di terza categoria… scopre che il suo nuovo follower è “Seno nudo: le migliori immagini di seni nudi selezionate dagli utenti!”. Mica delle tette qualunque… questo va sottolineato!

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Ché poi io dico… almeno fossero stati piselli nudi… se ne poteva pure parlare! Ma che ci faccio con le tette delle altre, ho già le mie.

Il mio progetto comunicativo per il blog non sta andando nel verso giusto!

Dalla curva alle curve…. con l’app per rimorchiare allo stadio

Non potevo non condividere con voi questa bellissima notizia: è nata l’app per rimorchiare allo stadio!

“Riproduciamoci, saremo di più”, con questo slogan, decisamente chiaro ed esplicito, il club madrileno del Getafe spera di riportare un po’ di tifosi allo stadio, lanciando “Getafinder”.
Si tratta di un’applicazione per cellulari e dispositivi mobili, attivabile esclusivamente dentro il Coliseum Alfonso Pérez, che consente di visualizzare foto, video e chattare insieme ad altri tifosi distanti sugli spalti, e perché no, anche incontrarsi nei bagni per mettere in pratica la fase di ripopolamento. Lo spot infatti si conclude così…

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Mi vengono in mente però delle considerazioni:

  • Lo stadio diventerebbe come una banale discoteca… solo un luogo di rimorchio. “Vado allo stadio per vedere la partita”, si certo! E io vado in discoteca per ascoltare la musica…
  • Si passerebbe tutto il tempo a guardare il cellulare e al diavolo (non inteso come Milan) la partita…
  • Si andrebbe in curva non per vedere le giocate di Higuain, ma per le curve della tipa in tribuna…
  • In un bagno dello stadio non ci andrei nemmeno a specchiarmi, figuriamoci a fare altro…
  • Si discuterebbe non per la squadra, ma per la bionda/o seduti quattro posti più in là

Chissà se quest’app avrà successo… con me non lo avrebbe. Quando sono allo stadio non rispondo nemmeno a mia madre, figuratevi a un tizio che non conosco che dalla curva, invece di tifare, guarda le mie foto. Già questo lo farebbe precipitare nella fossa (dei leoni).

Già trovo assurde le kiss cam (ovvero operatori dello stadio che inquadrano coppie di spettatori chiedendo loro un bacio) perché non sai mai chi ti capita vicino…