Il vestito giusto per la serata è pronto!
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Tifoso juventino… sei Pippo o Topolino?
Oramai anche i sassi sanno che domani c’è la finale di Champions League tra Juventus e Barcellona. Per questo, ho pensato di classificare i tifosi bianconeri in modo un po’ bizzarro e infantile. Oggi sono un po’ giocosa!
L’ottimista: crede nella vittoria senza se e senza ma. In una partita secca, tutto è possibile!
Il realista: non siamo alla loro altezza, ma ce la giocheremo. Siamo già contenti si essere arrivati in finale.
Il pessimista: ma dove andiamo?! E’ un’impresa impossibile. Torneremo con un cesto di gol.
Il nostalgico: nelle altre finali eravamo sempre favoriti e le abbiamo perse. Quest’anno i favoriti sono loro, quindi per noi c’è una possibilità.
Il fedele: comunque andrà sarò orgogliosa di te e non ti abbandonerò mai.
Il cinico: basta fare calcoli e pensare alle partite passate. Bisogna giocare e basta!
Lo sbadato: quando c’è la finale?!
*Volevo augurare a tutti i bianconeri un “in bocca a Suarez” (cit.) Scusate ma non ho resistito…
C’è chi va in Europa… e chi al cinema!
Il campionato è finito. C’è chi va in Champions League – complimenti alla Lazio, che è stata la vera sorpresa di questa stagione – chi va in Europa League, chi in serie B e chi… al cinema!
Milan e Inter restano fuori dall’Europa e ora il mercoledì possono andare tranquillamente al cinema! I giocatori del Milan, sicuri da diverse giornate di essere liberi durante la settimana, hanno già preso i posti migliori. A breve arriveranno anche Ranocchia e compagnia…
Il campionato è finito (finalmente)... andate in pace!
Cercasi sesso a Berlino vicino a stadio…
Ieri qualcuno è arrivato sul mio blog cercando “sesso a Berlino vicino a stadio”.
Vedo con piacere che gli juventini si stanno organizzando per festeggiare la vittoria della Champions… o eventualmente, per farsi consolare! Meglio partire già con un indirizzo sicuro… e trovare qualcosa a portata di mano. Per un pre o post gara!

Mi dispiace solo di non essere stata utile al ricercator@ di sesso. Non credo che sul blog abbia trovato quello che cercava, ma se mi avesse lasciato un messaggio magari avrei potuto informarmi e facilitare la sua richiesta. Peccato!
Buon ultimo weekend (inutile) di campionato!
Ecco perché spesso, amo più il calcio che le persone…
Dedico questo video a quelli che…
il calcio è solo una perdita di tempo
il calcio è “ho di meglio da fare” (affermazione che non sopporto e alla quale nei prossimi giorni dedicherò un apposito post)
il calcio è solo violenza, dentro e fuori gli stadi
il calcio è solo corruzione e partite truccate
il calcio è “ancora guardi le partite”
il calcio è solo soldi, esaltati e giocatori viziati
Il calcio per me è questo e molto altro…
…perché è facile cantare e applaudire una squadra che vince. Il vero tifoso sostiene la sua squadra sempre, anche quando perde una partita – quasi scontata – che poteva fargli fare un passo verso la serie A.
Questo è uno dei motivi per cui amo il calcio!
La mia situazione calcistica è da… cambia sport (mai!)
Ero indecisa quale foto mettere così le ho messe entrambe… credo che riassumono al meglio la mia situazione calcistica. Una m…ontagna di sfiga. O una sfiga di me…
– La squadra che tifo da sempre ha fatto un campionato da polli, arrivando decima
– La squadra della mia città poteva tornare in serie A dopo anni: aveva due risultati utili su tre. Quale avrà beccato? Il terzo. Ciao serie A
– E per concludere: la squadra che odio da sempre, rischia di raggiungere un traguardo storico. E io zitta a guardare!
Ditemi voi… cambio sport? MAI. Ci manca solo che arrivi Antonio Conte al Milan… poi le piaghe so arrivate tutte!
#maiunagioia
Oggi il mio buonumore e la mia simpatia oscillano tra la simpatia di Conte e quella del morbillo a luglio!
*La risposta all’indovinello di ieri era la Gazzetta dello Sport. Un bravo per chi ha indovinato!
Tutto andava bene… poi c’è stato “un Milan-Liverpool”
Avete presente quando l’obiettivo sembra a portata di mano, ma poi, non si sa come mai, succede qualcosa che rovina tutto? Sale la delusione e il senso di sconfitta, ma soprattutto ti ripeti: ma che è successo? Andava tutto bene? Dove ho sbagliato?
Ecco, io questa situazione, dal 25 maggio 2005, la chiamo “situazione Milan-Liverpool”. Sono passati 10 anni da quella finale di Champions League e ancora, come direbbe Tiziano Ferro: “Non me lo so spiegare…”.
Tutto andava bene. Vincevi 3-0 il primo tempo ed eri padrone della situazione. Io, nella mia esaltazione – da quel giorno non l’ho fatto più, mi è servito da lezione – avevo già preparato le mollette per appendere bandiera e sciarpa al balcone. Avevo persino tirato fuori i petardi da tirare, che in un pomeriggio di fine maggio ero andata a comprare. Avevo attraversato la città per trovarli, perché c’è solo un posto qui, dove sei sicura di trovare i fuochi d’artificio a maggio… per il Milan avevo fatto anche questo. Quando sei convinta di una cosa, fai di tutto! Continua a leggere
Non succede… mA se succede…!!
Non succede… ma se succede!
Il “mio PerugiA” si giocA i playoff in serie B. UnA sperAnzA per ritornAre in A, che qui non si vivevA dA Anni. Il primo ostAcolo dA superAre è il PescArA. MArtedì Al Curi bAsterA’ Anche un pAreggio per incontrAre poi il VicennzA e sperAre di ArrivAre in finAle.
Qui è già una settimana che si fanno conti, pronostici e supposizioni scaramantiche…
Se il Perugia dovesse andare in serie A, potrei sopportare l’eventuale triplete della Juventus, anzi, se me lo chiedessero, accetterei la vittoria dei bianconeri in cambio del Perugia in A! Ecco… l’ho detto!
Non credo alle mie orecchie…
Ci sono domande che nella vita non credevi mai di dover sentire… ci sono domande che ti lasciano a bocca aperta… ci sono domande che ti fanno salire più urto di una zanzara di notte.
Queste sono quelle che ho scelto dal mio campionario… ovviamente si riferiscono al calcio:
– “Quali sono i nostri?” Ma che vuol dire “i nostri”? Questa è una domanda che non sopporto… ma poi i nostri di chi? Casomai i miei: fino a due secondi fa non sapevi nemmeno il colore delle maglie…
– “Ma quel è Messi?”. Ok, non dico di riconoscere Padoin o Palladino… ma almeno Messi? Che diamine… vuol dire che non apri un giornale dal 1995.
– “Ma perché gli basta il pareggio? Col pareggio chi passa il turno?” Le spiegazioni sulle regole di gioco durante una partita, soprattutto se la partita è nel vivo e se le spiegazioni richiedono più di un monosillabo, dovrebbero essere vietate con un decreto legge. Ora propongo un bonus a Renzi.
– “Oggi a pranzo parlavano di Marchisio… ma chi è?” Cioè, nemmeno Marchisio? Non dico di conoscerlo per le doti calcistiche, ma almeno per quelle fisiche – e non intendo corsa, stop di petto e tiro – ma occhi, culo e bocca.
– Ma la domanda migliore, che resterà nella storia e che non dimenticherò mai è: “Ma perché lo chiamano Zlatan?”, (riferito a Ibrahimovic), “Perché è il suo nome”, “Ah, pensavo fosse un soprannome!”.
Sarei curiosa di sapere se anche a voi hanno mai rivolto domande così… non solo riferite al calcio!
Coraggioso ritratto
Ringrazio Ysingrinus per questo sprezzante ritratto. Nessuno mi aveva mai ritratto prima e ciò fa molto Titanic, con la speranza che l’artista non muoia subito 😁. Considerando che odio le foto… il ritratto è stato proprio un vero colpo di testa per me!
Il ritratto non è tanto nel coraggio ma nel soggetto ritratto. Oramai sprezzare il pericolo sta divenendo usanza comune. La coraggiosa questa volta è stata Colpo di tacco che, in un ratpus di follia, mi ha mandato una sua foto per farsi fare un ritratto.
Il risultato?
È sotto gli occhi di tutti.
Si fa quel che si può!
Che serva di monito a tutti. Severo monito.






