Prima foto di Kakà a Orlando con i nuovi compagni

 

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Ecco la prima foto di Kakà con la sua nuova possibile squadra, Orlando City. Si vocifera, infatti, di un possibile addio del brasiliano e di un suo trasferimento ad Orlando, in Florida, per giocare nella squadra del suo amico Flavio Augusto da Silva. Il tutto rientrerebbe nei tagli che in casa Milan si pensa di fare il prossimo anno, con l’obiettivo di puntare sui giovani talenti. Mah!

Intanto oggi è stata presentata Casa Milan, che a partire da maggio sarà un luogo aperto a tutti i tifosi del Milan. Una sede moderna e funzionale di 9 mila metri quadrati, che accoglierà non solo i dipendenti e i tifosi, ma anche attività commerciali e ristoranti. “Questa sede  ha spiegato Barbara Berlusconi – ci permette di sviluppare molte iniziative: commerciali, con i nostri sponsor, ma non solo. Abbiamo la piazza per i nostri numerosi eventi. Questa sede è per i tifosi e per le famiglie. Qui lavorano i dipendenti del Milan e qui verranno a visitarci i nostri giocatori. Casa Milan mi auguro diventi il punto di riferimento della Società”.

Guarda il video

 

Quello che ho… imparato guardando le partite

 

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Sono anni che vedo le partite di calcio e devo ammettere che di cose ne ho imparate tante, anche quelle che non hanno proprio a che fare col calcio giocato.

Ho imparato che nonostante i calciatori si allenino tutti i giorni per diverse ore, in alcuni momenti appena vengono sfiorati cadono. Nemmeno fossero le tessere del domino. Mi chiedo come mai…?! Mah!

Ho imparato che appena sputano o fanno cose peggiori con il naso (confesso di non sapere nemmeno come scrivere una cosa del genere) vengono inquadrati dalla telecamera. Preparano la saliva e… zac, la regia fa un fermo immagine di cinque secondi. Piccolo suggerimento: non è che dovete farci vedere proprio tutto di una partita, qualcosa potreste anche evitarcelo! Grazie.

Ho imparato che non tutti i falli sono uguali: quando vinci resti in terra venti minuti per un’unghia spezzata e fai entrare il medico, quando perdi ti rialzi e giochi anche con un taglio di venti centimetri in testa. Serve il medico? No, è solo un graffio.

Ho imparato che la parte migliore di una partita è quando la telecamera entra negli spogliatoi… Solo che, se ne beccasse mai uno nudo! Grrr

Ho imparato che allo stadio, quello che si siede vicino o dietro a te, è sempre un “fine” esperto di calcio e usa un linguaggio con il quale potrebbe rinnovare l’Accademia della Crusca. È un po’ come al cinema, se c’è uno con la tosse, stai pur certo che te lo ritrovi sempre seduto dietro!

Ho imparato che esiste uno spray miracoloso che guarisce ogni male. Chissà, se fa lo stesso effetto sui miei capelli? E soprattutto, dove si compra?!

Ho imparato che in molti vanno allo stadio solo per mangiare i semi salati e buttare le bucce per terra… prova a farlo a casa e ti ritrovi ricoverato con una commozione cerebrale, causata da tua madre o da tua moglie.

E poi dicono che il calcio è diseducativo…

Mangiamoci su! Se la Juve fa 100… vinco un pranzo

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Mangiamoci sopra! A questo punto spero che la Juventus arrivi a 100. Lo scudetto oramai è suo, la Roma è troppo indietro per sperare di strapparglielo, e io, con i suoi 100 punti ci guadagno un pranzo. Sì, ho scommesso con un mio amico un pranzo: se la Juve arriva a 100 paga lui. Così, tanto per rendere un po’ più brioso questo fine campionato che oramai di sorprese ne regalerà ben poche… e allora 100, 100, 100 come urlavano quando girava la ruota di “Ok il prezzo è giusto”. Che ricordi!
Come contro scommessa lui ha rilanciato: una cena pagata se il Milan arriva a superare i 50 punti.

Facendo due conti: restano 8 giornate con 24 punti a disposizione.  Ai bianconeri ne bastano 19 per arrivare alla tripla cifra, mentre al Milan servono 11 punti per il traguardo dei 50. In pratica, rischio più io di pagare che lui… ma visto e considerato come vanno le due squadre già mi pregusto un lauto pasto a scrocco! Gnammmm

Il turno infrasettimanale non è per tutti…

Questa sera c’è il campionato. Non tutti reagiscono allo stesso modo alla notizia…

Io (in contemplazione)

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Le amiche

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Gli uomini

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Gli uomini che odiano il calcio

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I tifosi del Milan

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Mia sorella

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La passione si condivide a prescindere dal sesso…

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Oggi è la festa del papà e non potevo esimermi dallo scrivere un post su di lui. Anche perché questo blog esiste grazie a lui (voi penserete: che fortuna!). Non perché mi ha aiutato a realizzarlo, ma perché mi ha insegnato ad amare il calcio (penserete ancora: che super fortuna!).

È stato lui a portarmi a vedere la mia prima partita allo stadio (un Fiorentina-Milan dei primi anni ’90).

È stato lui a insegnarmi le regole. A riconoscere un fuorigioco, un fallo da cartellino e i diversi moduli di gioco. Ecco, con questi ultimi ho ancora alcune difficoltà: non riesco mai a riconoscerli. Mah?!

È grazie a lui che vedo il calcio come un gioco aggregativo, da condividere con gli altri… ma soprattutto con lui.

È stato lui a mostrarmi il bello di questo sport, guardando insieme le partite.

È con lui che da ragazzina andavo allo stadio, anche diverse ore prima, per prendere i posti migliori.

È con lui che quando la nostra squadra del cuore vinceva (e dico vinceva. Sigh!) lanciavo i petardi dalla finestra per festeggiare (magari non proprio elegante, ma divertente!).

Insomma, il calcio mi legherà sempre al mio papà. Perché le vere passioni si trasmettono a prescindere dal sesso!  

Mi vuoi sposare… allo stadio?!

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Non vuoi rinunciare al calcio nemmeno la domenica in cui ti sposi? Non c’è problema: il calcio farà parte del tuo matrimonio.

I fissati del pallone non hanno limiti nemmeno il giorno delle nozze. E allora perché non sposarsi allo stadio? Sarebbe decisamente una location originale. Io, un pensierino ce lo farei! Sicuramente non ci sarebbero problemi di spazio, i mariti per una volta (sono sicura) parteciperebbero all’organizzazione, e altro che riso… si potrebbero tirare petardi finito il rito. Che finezza!

Comunque, non è un’idea così strana, visto che il comune di Torino mette a disposizione delle coppie lo stadio Olimpico. Sotto la curva, non a esultare per un gol, ma a scambiarsi le fedi!
Stessa idea era venuta anni fa anche al comune di Genova, che dava la possibilità di celebrare le nozze all’interno dello stadio Marassi. E poi che dire dei cake topper da mettere sopra la torta dedicati agli sposi amanti del calcio. Ma, la situazione decisamente più originale è quella che è accaduta in Spagna, dove la moglie ha sorpreso lo sposo durante le nozze, facendo intonare al coro della chiesa l’inno della Champions League. 
Quindi amiche se amate il calcio e l’idea potrebbe piacervi… tutti allo stadio per sposarsi! Altrimenti non parlatene mai coi vostri uomini (vietato fargli conoscere questa possibilità), potrebbero davvero apprezzare la location, con il rischio però, che dopo il rito ve li ritrovate a palleggiare a centro campo… Non so come, ma gli uomini,una palla, o un suo simile, per fare due palleggi lo trovano sempre. È uno dei misteri della vita!

La ricetta della domenica: amica, pettegolezzi e niente calcio

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Non esiste solo il calcio. Per una domenica mi sono presa una pausa calcistica. Niente pallone, niente arbitri, niente di niente che riguardava quel mondo: perché a volte dovrò pur concedermi una domenica da donna. Suvvia!
E la ricetta perfetta per questo tipo di giornata, ha degli ingredienti precisi: una buona quantità di sole, una vecchia amica (non un’amica vecchia, specifichiamo!), quattro chiacchiere e molte confidenze, un’abbondate dose si pettegolezzi, un parco e una panchina. Vietato parlare di calcio.
Il tutto va shakerato così da unire gli ingredienti alla perfezione: il risultato sarà ottimo! È garantito.

Tutti postano ricette e consigli per cucinare… oggi anche io ho voluto dare il mio contributo.

Ci sono partite che rovinano la manicure

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Questa sera tre italiane scendono in campo per giocarsi l’Europa League. Mi permetto, a voi tifose di Juventus, Fiorentina o Napoli, di darvi un piccolo consiglio da donna: evitate oggi di farvi la manicure. Perché, ci sono partite che la rovinano. Potete stanne certe! Unghie perfette, fresche di manicure… bastano 90 minuti e sono distrutte. Ne so qualcosa.
Prima del fischio d’inizio hai unghie lunghe e curate degne di una star, finita la partita ti ritrovi le mani femminili come quelle di un meccanico.
La palla non entra, o non dovrebbe entrare, e le unghie cadono una dopo l’altra come i dieci piccoli indiani di Agatha Christie. In genere s’inizia dal mignolo (almeno io faccio così) perché è il dito più innocuo: già dopo le prime azioni critiche l’unghia sparisce. Poi tocca all’indice della mano sinistra e al medio della destra. E via via tutte le altre dita. E anche se nella testa senti una vocina che ti urla di smettere, i denti continuano la loro tremenda opera. Come fossero senza controllo.
Più tentate in questa pratica sono le ex mangiatrici di unghie, per loro ricaderci è sempre molto facile, soprattutto quando l’occasione è ghiotta e la tensione è in agguato.
Insomma, alla fine di una partita molto sentita, come può essere Juventus-Fiorentina, le unghie rischiano di fare una brutta fine. Per fortuna che stasera non ci saranno i tempi supplementari, altrimenti addentare i polpastrelli sarebbe un attimo.

Trattateci… come trattate la Gazzetta!

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Oggi è lunedì e la maggior parte degli uomini comprerà o sfoglierà la Gazzetta dello Sport. È matematico. In fondo è l’unico oggetto rosa che tollerano vicino a loro. Pensando a questo mi è venuto in mente un piccolo teorema: il rosa è il colore delle donne, la Gazzetta è rosa, quindi la Gazzetta è donna. Forse è per questo che piace tanto agli uomini?! Poi ho anche pensato con un pizzico di rabbia: trattassero le donne con lo stesso rispetto con cui trattano la Gazzetta, saremmo davvero fortunate.
Infatti…

Quando la tengono in mano sono sempre attenti, guai a rovinarla

Quello che dice lei è Vangelo (lo ha detto la Gazzetta…)

Gli danno sempre retta e difficilmente la contraddicono

La portano sempre con loro

È l’amore di una vita (la conoscono fin da quando sono bambini)

Non la tradirebbero mai

Farebbero di tutto per averla (anche alzarsi dal letto e andare in edicola a comprarla)

La cercano sempre (anche quando sono in vacanza all’estero e costa il doppio)

Alcuni non potrebbero vivere senza

Di quello che dice, ne parlano sempre con gli amici

A volte è l’unica… lettura che fanno (help!)

Quindi, per piacere agli uomini dovremmo diventare rosa con le scritte nere? Nooo

Napoli-Roma, un secondo posto per due

Gonzalo Higuain

Gonzalo Higuain

Napoli-Roma vale il secondo posto e l’accesso diretto in Champions League. La Roma potrebbe allungare (a quel punto sarebbe quasi imprendibile) e il Napoli potrebbe invece avvicinarsi e sperare di chiudere il campionato dietro alla Juventus. Ma l’osservato speciale di questa sera, almeno per me, è Gonzalo Higuain.
Da quando è arrivato in Italia mi ha conquistata, non solo con le sue giocate da vero numero 9 (già 20 gol in stagione), ma per il suo modo da anti-divo. Da uno che gioca (e segna) e basta.  Non ha atteggiamenti da star, non appare sui giornali di gossip (oltre a quando ha rischiato di sfigurarsi a Capri) e non ha invaso l’Italia con super fidanzate e mazzi di donne  (almeno da quello che sappiamo noi). Higuain ci piace!
Non è un bellone super sexy, ma ha il suo perché: barba incolta e capelli con un taglio classico (niente creste, rasature bizzarre o ciuffi sparati di qua e di là). Insomma, uno che sarebbe potuto venire in classe con te o potrebbe essere un amico di vecchia data.

Comunque, tornando alla partita di stasera (ore 20.45) credo che sarà un bello spettacolo… visto anche, come erano andate le due sfide di Coppa Italia. Buon calcio a tutti!