In attesa di vedere chi esulterà, chi lo farà per primo e soprattutto chi lo farà per ultimo…
E’ tornato Mario Balotelli al Milan… e che sarà mai!!
Sono tornati di moda gli spallini e i pantaloni a vita alta
E’ tornata di moda la barba
Sono tornati insieme i Take That
Sono tornate in tivù le puntate di Beverly Hills 90210
Sono tornati i Savoia in Italia… ma non ancora i Marò
E’ tornato di moda lo zainetto e il trucco anni ’60
Jude Law è tornato a Cold Mountain e Leonardo DiCaprio è tornato “dal nulla” (se avete visto questo film di Leo potrei innamorarmi di voi all’istante)
Brooke è tornata con Ridge… 20 volte?
Tornano “Uomini e donne” e “Pomeriggio 5”
Si torna con l’ex fidanzat@ o a vivere con i genitori
E’ tornato Cassano alla Sampdoria
Detto questo, a me non dispiace il ritorno di Balotelli, forse un po’ inutile, questo è vero. Un buon giocatore di centrocampo sarebbe stato più utile, ma potrebbe mettere un po’ di pepe a Bacca e Luiz Adriano. Inoltre, escludendo loro due e Honda, chi ti ritrovi per l’attacco? Lo svogliato Menez, il “fuoriclasse” Cerci, Niang (ora infortunato) che non riesce a segnare quando veste rossonero, o il sempreverde Matri? (che ora se ne andrà) Tutto dipende da lui, se farà il bravo o meno…
Balo fai il bravo, perché una seconda fregatura i tifosi del Milan non se la meritano…
Riassumerei la prima giornata di campionato con una semplice frase, che analizza in modo tecnico e competente le partite Fiorentina-Milan e Sassuolo-Napoli.
“Cambiano i sonatori… ma la musica è sempre la stessa”
Il resto dei risultati ci possono più o meno stare, forse solo la sconfitta della Juventus in casa stona un po’. Non era mai successo che i bianconeri perdessero la prima.
Insomma, chi ben comincia… non è il Milan!
Oggi ricomincia (finalmente) il campionato. L’astinenza è finita! Yuppy!
Per questo vorrei riproporvi (non fa mai male) alcune regole di base, da tenere a mente se volete andare d’accordo con un tifoso\a.
– Mai chiedere “quali sono i nostri?” Ma che vuol dire “i nostri”? È una frase che non sopporto… ma poi i nostri, casomai i miei, fino a due secondi fa non sapevi nemmeno il colore delle maglie…
– Mai chiedere spiegazioni sulle regole di gioco durante una partita… soprattutto se la partita è nel vivo e se le spiegazioni richiedono più di un monosillabo. Per il corso da arbitro passare più tardi. Grazie.
– Mai urlare come se ti stessero scippando per un’azione andata male o perché la squadra, che cerchi di tifare, ha tirato un pallone in tribuna.
– Non esiste in natura nessuno più scaramantico del tifoso, quindi evitate frasi del tipo: “ormai la partita è vinta”; “mi sembra impossibile che ci facciano gol”, “oggi facciamo una gran partita, me lo sento”, “oramai è fatta”.
– Evitate anche di diventare improvvisamente degli esperti, solo perché avete visto qualche puntata di “Holly e Benji”.
– Mai fare battute o sfottò per essere simpatici a ridosso di una sconfitta. Anche al tifoso più pacato servono sempre alcune ore per metabolizzare un risultato negativo. Soprattutto senza rotture intorno.
– Non guardare mai una partita, in particolare se è importante, se fino ad ora non avevate la più pallida idea di cos’è il calcio. La cabala è tutto in questo sport. Non hai mai visto giocare questa squadra… perché iniziare oggi!?
– Smettetela di dire: “Ma c’è anche oggi la partita?“. Ecco, nessuno ti obbliga a guardarla… puoi tranquillamente fare altro.
Rispettate queste regole e andremo d’accordo!
La mia foto scattata a San Siro è “diventata” della Serie A Tim… con tanto di logo. Potrei farmi pagare i diritti d’autore o quelli d’immagine…
Ma la cosa divertente – della quale in un primo momento non mi sono nemmeno accorta – è il tipo con la maglia di Menez che spunta tra me e mia sorella. Oltre a indossare un altro numero 7… ha pure i capelli simili a noi. Insomma, è un fratello acquisito… che si è trovato lì per caso!
Oramai chi mi segue da un po’ avrà capito che il mio cuore calcistico è biancorossonero. Per questo guardare Milan-Perugia è sempre stato molto difficile per me. Negli anni passati, come oggi.
A San Siro, per giunta, il Perugia non lo avevo mai visto. Ho cercato di fare la brava… e mi son divertita moltissimo!
A un certo punto della gara, però, quando il risultato era appurato, è stato il sangue a prendere il sopravvento. Mi succede sempre così: va a finire che alla fine tifo Perugia.
Soprattutto avrei voluto rispondere – non l’ho fatto per uscire incolume dallo stadio – a dei ragazzi che avevo seduti davanti. Non che fossero offensivi – ci fosse stata un’altra squadra contro il Milan lo avrei detto anch’io – ma mi sono dovuta mordere la lingua per non dirgli: “Vediamo poi con le quadre di serie A, ‘sto Milan come gioca…“, “Già domenica a Firenze…“, “De Sciglio sono tre anni che se si rompe un’unghia sta fuori sei mesi, oggi sembra Maldini“. Poi si sono messi a insultare Cerci… e li siamo andati d’accordo!
Eroina della serata mia sorella, che ha resistito per tutta la partita con la maglia di Nakata in mezzo ai milanisti.
Con questo messaggio, che mi è arrivato ieri su whatsapp, dichiaro ufficialmente aperta la stagione degli sfottò calcistici. Sarà una stagione durissima, già me lo sento… anche se non potrà mai essere peggiore di quelle passate.
La cosa più assurda è che il messaggio mi è arrivato dall’altra parte del mondo:
“Sei in vacanza a migliaia di chilometri, divertiti e non rompere le scatole a me!”
“Ma un pensiero per te ce l’ho sempre! Inoltre, sto parlando di calcio con degli energumeni del posto che tifano Fiorentina. Il sorteggio per loro è stato positivo”.
“Ciao! E non tornare… solo così potrà essere un campionato perfetto!”
L’astinenza sta per finire. Ben presto si tornerà a urlare, sudare (cosa che si è fatta con molta facilità anche in questi giorni) e divertirci. Il 22 agosto ricomincia il campionato…
E’ in utile negarlo: per alcuni uomini, il calendario di Serie A è più atteso di quello Pirelli o di quello di Belen… e ieri finalmente è uscito! Yesss!
Beh, lo ammetto, ero curiosa anche io di sapere com’era la prima giornata, quando ci saranno i derby o quando si giocheranno i big match. Per non parlare delle scoppiettanti partite del Chievo o del Frosinone giocate di domenica alle 12.30. Nessuno se le vuol perdere…
Avere il calendario sotto mano è comunque una comodità, non c’è dubbio. Puoi evitare di organizzare cene nelle serate sbagliate, ad esempio il 30 agosto con Roma-Juventus guai a chiamare La Cippy o Il Pinza.
O puoi evitare di farti convincere a uscire: il 13 settembre c’è Inter-Milan: se qualcuno mi dice “Ci si vede?”, “Sì, dopo le 23”, il 27 settembre invece si gioca Napoli-Juventus: potrei chiamare il mio amico juventino per andare al cinema… insomma, così fino al 15 maggio, quando tutto sarà finito. Di nuovo…
Quindi vi do un piccolo consiglio: se avete a che fare con un tifoso\a… stampatevi o salvatevi da qualche parte il calendario… e allora si, che sarà un anno bellissimo!
Il calciomercato è nel vivo. Comprano, vendono, rinnovano… uno shopping continuo e inarrestabile che farebbe sfigurare qualsiasi donna. Io sono una donna un po’ anomala e fare acquisti mi piace, ma con moderazione, quindi anche il calciomercato lo seguo con moderazione. Però in questi giorni ho letto notizie di mercato – così le chiamano gli esperti – che vorrei condividere con voi. Alcune sono davvero scioccanti…
1 – La cessione di Kuzmanovic e Muntari ha scatenato un giorno di festa a Milano!
2 – Le assurde richieste di Gervinho: dall’elicottero alla spiaggia privata, fino a un numero imprecisato di biglietti aerei per raggiungere la Costa d’Avorio. Salta l’accordo con all’Al Jazira e il giocatore resta sul groppone della Roma.
3 – Si paventa un rinnovo di contratto per Mexes… spero di aver letto male! Ma Bonera se ne va… urliamo un Alleluia tutti insieme… Continua a leggere
Vorrei spendere quattro parole – risultando impopolare, ma chissenefrega – verso quelli che, a periodi costanti mi dicono o dicono ad altri della mia stessa “razza”: “Ho di meglio da fare che guardare partite!”.
Ecco, se c’è una frase che mi manda in bestia, è questa. Ma che vuol dire?! Vorrei che qualcuno me lo spiegasse… oh, mi ci sono messa d’impegno e non la capisco proprio. La trovo solo una frase pseudo snob, da atteggiati radical chic e da “Uh per carità, il calcio è il male del mondo…“. Ma per favore!
Se invece del calcio guardassi documentari sulla vita dei grilli, traducessi in aramaico tutta la serie di Twilight o partecipassi alla lettura dei vespri, sono sicura che nessuno mi direbbe questa frase… direbbero al massimo: “Ah, davvero? Brava, ma come fai?”.
Non capisco poi “il TUO meglio da fare”. Ah, forse ti riferisci al fatto di trovare la cura per la Sla, portare acqua in villaggi africani o risolvere la questione palestinese?! Allora hai ragione… hai di meglio da fare!
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