E se poi vincono le squadre che non ti aspetti…?

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In ogni edizione del Mondiale ci sono le squadre che hanno la definizione di “sorpresa”. Quelle squadre che sulla carta non sono le favorite, ma che possono contare su buoni giocatori e su un bel gioco e per questo rientrano appunto nella categoria “sorprese” o “rivelazioni”. Nazionali che non ti aspetti e che invece, partita dopo partita, riescono ad arrivare lontano. Ma spesso le sorprese non sono alla fine come uno se le aspetta.
Tra le squadre presenti in questo Mondiale, di possibili sorprese ne ho individuate alcune. Via, oggi mi cimento in un post serio (per quanto il calcio possa essere definito tale).

Tra le europee punterei sul Belgio. Favorito nel gruppo H, ha una rosa di primo livello, a partire dal portiere Cortois. In difesa può schierare Alderweireld, Vertonghen, Kompany, Van Buyten  e Vermaelen, mentre a centrocampo c’è Hazard, e in attacco Mertens e Lukaku.
Anche la Bosnia potrebbe riservarci delle sorprese. Nel suo gruppo ha solo l’Argentina di cui preoccuparsi. È una squadra giovane e con poca esperienza internazionale (è il suo primo Mondiale) e questo potrebbe penalizzarla, ma può vantare giocatori come Pjanic, Lulic e Dzeko. Da non sottovalutare!

Tra le africane punterei sulla Costa d’Avorio, che può arrivare agli ottavi grazie al talento di Yaya Toure, Drogba e Gervinho, e il Ghana: nonostante il girone non facile potrebbe sorprenderci con Essien, Muntari e Asamoha, e la personalità di Boateng.

Per il Sudamerica la vera rivelazione potrebbe essere la Colombia. È una squadra di veri talenti con Zuniga, Zapata, Yepes, Armero, Guarin, Cuadrado e Ibarbo, oltre a Rodriguez e Martinez. Ma l’assenza di Falcao potrebbe essere ben sostituita da Bacca del Siviglia, fresco vincitore della Europa League. Anche il Cile non è male con i talenti Vidal e Sanchez, oltre a Isla e Vargas, ma il girone è duro da passare.

Ok, queste sono le “mie sorprese”. Ora non resta che aspettare e vedere se ho ragione o no… se gli ho portato allegramente sfiga o se ci ritroviamo a metà luglio a guardare una finale tra Belgio e Colombia. L’attesa già mi logora!

Cercasi disperatamente il cuoco della Nazionale…

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Oggi mi sono svegliata con questa domanda filosofica ma Claudio Silvestri, il cuoco della Nazionale, che fine ha fatto?! Ma più che altro: c’è ancora lui a cucinare per gli azzurri? Sarà partito anche lui per il Brasile o ha cambiato lavoro e se ne sta tranquillamente a casa sua a mangiare pane e nutella…?! Di lui si sono perse le tracce e queste domande, purtroppo, non avranno mai una risposta… resterò per sempre con questi dubbi! Dove sei Claudio Silvestri?! Agli azzurri non piace più la nutella… forse li appesantiva un po’ troppo o gli faceva venire i brufoli. C’è da dire che è l’unico cuoco che non ha fatto carriera in tivù o non ha scritto un libro. Povero Silvestri, forse era capace solo a preparare pane e nutella…!

Comunque, la versione del “cuoco campione del mondo” fatta da Ubaldo Pantani era decisamente divertente, tra le migliori del suo repertorio e in occasione dei Mondiali non posso non ricordarla.

Negli stadi brasiliani arrivano regole ferree

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Arriva il codice etico per i tifosi. Sul sito della Coppa del Mondo la Fifa spiega al tifoso il codice di condotta da rispettare all’interno degli stadi.

Niente strumenti musicali (non ci saranno le vuvuzelas), e non ci sarà neanche la caxirola, la variante brasiliana della vuvuzela. Niente tablet ma gli smartphone sono ammessi. Si potrà tifare, cantare, esultare, ma senza alcun tipo di strumento musicale e senza trombette, fischietti e fuochi di artificio.

Le bandiere sono permesse, ma con alcune restrizioni. Le dimensioni non possono superare i 2 x 1,5 metri, mentre l’asta non può essere lunga più di un metro e deve essere fatta con materiale flessibile.

Occhio anche all’abbigliamento: non sarà permesso l’ingresso di magliette o altri indumenti che abbiano richiami ideologici e politici o che presentino scritte discriminatorie, razziste e xenofobe. Cibo e bevande assolutamente vietate, a meno che non si tratti di alimenti specifici per diabetici. Vietato l’ingresso agli animali.

Buon Mondiale a tutti!

 

Alcuni giocatori non li trovi nemmeno sulle bancarelle…

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Non tutti i giocatori hanno la stessa importanza. Per quanto riguarda le maglie di calcio, ci sono giocatori di serie A e di serie B. Questa è la mia nuova scoperta… Ammazza che scoperta!

Sono andata a comprarmi la maglia della nazionale (direte voi: “che acquistone!”) perché nella mia “collezione di maglie” (alcune vere, altre finte) quella dell’Italia mancava. Dovevo subito rimediare a questa mancanza!
L’acquisto mi ha aperto un mondo: alcuni giocatori, da chi stampa le maglie, non vengono proprio presi in considerazione. La scelta quindi è stata obbligata: Balotelli, Pirlo, Buffon e in alcune bancarelle Cassano. Degli altri nessuna traccia. Poveri! E se avessi voluto la maglia di De Sciglio o Cerci?! Dovevo per forza comprarmi un originale?! E anche in quel caso non era certo che la trovassi. Secondo me di alcuni calciatori stampano solo quelle che devo indossare in campo: ecco perché molti a fine partita non la scambiano… le hanno contate!
Ok, alcuni calciatori non sono da bancarella, ma nemmeno da negozio: in pratica, nessuno se li fila. Nessuno compra le loro maglie e nessuno le indossa allo stadio. Per questo vorrei proporre una petizione e chiamarla: “Vogliamo poter comprare anche la maglia del terzo portiere”.

Qui si respira un’aria Mondiale

L’Italia si è allenata ieri in vista dell’amichevole di stasera contro il Lussemburgo, che si giocherà alle 20.45 allo stadio “Renato Curi” di Perugia. La città ha accolto la squadra con grande calore e già un paio di ore prima dell’arrivo degli azzurri c’era una gran folla di tifosi ad attenderli. La partitella di allenamento si è svolta in un Curi vestito per le grandi occasioni, con due settori dello stadio, completamente pieni. L’accoglienza, non c’è che dire… è stata grandiosa!
Io devo ammettere, che era la prima volta che vedevo dal vivo la nazionale, e la cosa mi è piaciuta… anche se era solo un allenamento. Non sono una gran fanatica della nazionale… ma poi alla fine non mi perdo una partita!

Ecco alcune cartoline per iniziare a respirare l’aria Mondiale… 

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Prandelli’s list: convocati troppo giovani. È un duro colpo per chi ha la mia età…

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In questi giorni tutti parlano della Prandelli’s list per il Brasile. I 23 convocati, gli esclusi, le riserve. È un susseguirsi di “Io avrei portato questo”, “io averi lasciato a casa quest’altro…”. Tutti dicono la loro (ma d’altronde è sempre stato così). Da che ho memoria, mai le scelte di un ct hanno accontentano stampa e tifosi. Personalmente i nomi dei convocati non mi hanno lasciata molto sorpresa, erano abbastanza scontati. Forse l’unica sorpresa è stato Insignie al posto di Destro… ma non è che cambi molto.

La cosa che invece mi ha fatta riflettere, vedendo i nomi e soprattutto le loro date di nascita, è che sono quasi tutti più giovani di me…. MOLTO più giovani di me. Salvo qualche eccezione (e non dirò quali, perché dopo fare i calcoli sulla mai età sarebbe troppo facile), gli altri sono tutti ragazzini. Questo mi fa sentire decisamente vecchia!
Ecco, quello che posso obiettare a Prandelli sono le scelte anagrafiche troppo giovani. Per le tifose della mia età è un vero colpo.
Io infatti, avrei convocato uno stagionato Francesco Tutti, l’evergreen Luca Toni, Totò Di Natale, Alberto Gilardino o perché no… anche Alex Del Piero, così solo per dargli un ultima chance. Ecco una nazionale così mi avrebbe fatto sentire decisamente ggggiovane.
E invece l’Italia porta in Brasile questa vagonata di ragazzini, che scalfiscono la mia autostima: solo a pensare che quando alcuni di loro nascevano, io già frequentavo le medie, mi vengono i brividi!
Insomma, Prandelli qualcuno di più vecchiotto lo potevi pure portare, così tanto per compagnia… per giocare a bocce sulla spiaggia, per fare una partita a carte la sera o per ricordare i vecchi tempi, quelli in cui l’Italia vinceva… perché, non so se ti sei accorto, ma molti di quelli che hai convocato, nel 2006 ancora non guidavano nemmeno il motorino.

Alla dieta a zona… preferisco la difesa a zona

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Brrr che paura! Inizia la prova costume. Tutte in linea e a dieta per avere un fisico da urlo da sfoggiare in spiaggia. Al tre: 1, 2, 3… un bel chissenefrega!
Io queste cose non le concepisco, sarà che sono magra di mio, ma tutta quest’ansia la trovo ridicola. Va be’, ognuno fa del suo corpo quello che crede… ginnastica, salto dei pasti o diete ferree. Ecco, le diete sono un mistero per me… su tutte la dieta a zona. Non l’ho mai capita! Quindi mi sono documentata, secondo Wikipedia (non è che abbia fatto ricerche altissime) la dieta a zona “consiste in un metodo per mantenere la produzione di insulina in una “zona” né troppo alta né troppo bassa ed è basata sui concetti di “equilibrio” e “moderazione” degli alimenti, assunti secondo una distribuzione di macronutrienti basati sulla formula 40-30-30 (40% carboidrati, 30% proteine, 30% grassi) nonché su una adeguata attività fisica e sul controllo quotidiano dello stress”. Bene, non c’ho capito niente nemmeno in questo caso.
Per questo ho deciso di urlare il mio nuovo motto: “Alla dieta a zona, preferisco la difesa a zona”.
Che dite è poco femminile?! Almeno la difesa a zona è più chiara da capire: “Consiste nell’attribuire ad ogni giocatore non un giocatore da marcare, come invece avviene nel marcamento “a uomo”, ma una zona di campo da presidiare”.
Quindi donne, benché la marcatura a uomo in molti casi è più divertente… è meglio conoscere la difesa a zona che la dieta a zona.

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Il Milan, a giro, li prova tutti… quando troverà quello giusto?!

AC Milan v Bologna FC - Juvenile Match

Il Milan li prova tutti. A giro. Prima o poi troverà l’ex giusto. Dopo Seedorf (che ancora mi chiedo perché lo hanno messo sotto contratto?!) arriva sulla panchina dei rossoneri Pippo Inzaghi. E fortuna che Kakà gioca ancora e Maldini ha delle grane con la giustizia, sennò nei prossimi mesi toccava anche a loro…
Inzaghi sarà la scelta giusta?! Bah! Per ora ha solo allenato la Primavera del Milan, anche se, per i rossoneri, è sempre stato l’uomo della provvidenza: chissà se lo sarà anche questa volta.
Al suo nome è legata l’ultima Champions, quella vinta ad Atene, con la vendetta sul Liverpool (lui era in tribuna a Istanbul), e anche la rimonta del 2002 con la qualificazione ai preliminari, inizio del cammino che portò poi al trionfo di Manchester. Un milanista doc… ma può bastare?!
Io credo che il problema, non era tanto Allegri o Seedorf, il problema erano (e sono ancora) i giocatori che vanno cambiati, ricambiati e rimescolati. Il Milan ha fatto in questi anni acquisti sbagliati, spesso solo per attirare gente allo stadio o per vendere magliette. Ha rinforzato reparti che potevano anche andar bene così com’erano e ne ha trascurati altri che urgevano sistemazioni. Insomma, ha acquistato, a mio avviso, senza criterio.
È un po’ come se devi arredare casa e scegli i mobili solo perché ti piacciono e sono di alto designer e non perché ti servano realmente. Sì, ok, belli da vedere, ma poco funzionali. Magari qualche mobiletto meno appariscente, ma più utile sarebbe stato meglio.
In più come l’Europa insegna servono i soldi. Tanti soldi, se vuoi competere con il Real Madrid, il Barcellona, il PSG o il Bayern Monaco. Ma questo è scontato, pura retorica, e non lo deve certo dire una blogger per giunta donna, che straparla di calcio…

Pippo, se riuscirai a risollevare come si deve queste p….e rossonere sarai veramente Super… un vero SuperPippo!  

Per Liebster Award ringrazio Scorsese, DiCaprio e Shevchenko (oltre a CineClan)

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Colpoditacco sei stato nominato. Oddio! Ho ottenuto una nomination come le star del cinema. Non mi era mai capitato prima e per questo devo ringraziare Cineclan per aver creduto in me (non si dice così?!).
Vorrei anche ringraziare chi mi segue regolarmente, chi mi legge e chi mi sostiene. La mia famiglia, tutti quelli che mi conoscono, Martin Scorsese, Leonardo DiCaprio e Andriy Shevchenko (qui ho copiato qualcuno).
Ok, finito il mio momento da “Oscar della scemenza”, torno seria e sono onorata di questa prima nomination al Liebster Award, perché se ho ben capito nel mondo dei blogger (che bazzico da poco) è un riconoscimento importante.

Ora riscrivo le regole per chi volesse partecipare:

1-      ringraziare chi ti ha nominato

2-      rispondere alle 10 domande rivolte con la nomina

3-      nominare a tua volta 10 blog con meno di 200 follower e rivolgere loro 10 domande

Ecco le mie risposte alle domande di CineClan

1-      La citazione di un libro in cui ti ritrovi

“Sono poche le persone che amo davvero, e ancora meno quelle che stimo. Più conosco il mondo, più ne sono insoddisfatta; e ogni giorno mi conferma nelle mie certezze sull’incoerenza della natura umana, e su quanto si possa fare poco affidamento in ciò che appare merito e buon-senso”. Tratto da “Orgoglio e pregiudizio” di Jane Austen.

2-      La prima volta al cinema

Di preciso non mi ricordo, ma il primo film che mi viene in mente a memoria è il cartoon “Oliver & Company”.

3-      Consigli a un giovane blogger ovvero una cosa da fare assolutamente e una da NON fare assolutamente!

È da poco che bloggheggio, ma consiglierei di avere costanza e brillantezza nell’aggiornare il blog e NON scrivere mai post di 10mila battute, la gente non lo legge…

4-      Cena col morto ovvero 5 personaggi morti con cui avresti voluto dannatamente andare a cena

Giulio Cesare, Alessandro Manzoni, Alfred Hitchcock, Jane Austen e la regina Elisabetta I

5-          3 Canzoni che ti hanno cambiato la vita

Ne ho una “Losing My Religion”, ma vale per tre

-6          3 Libri che ti hanno cambiato la vita

“Madame Bovary”, “La solitudine dei numeri primi” e i gialli di Agatha Christie

-7          3 Film che ti hanno cambiato la vita

Romeo + Giulietta, La Sirenetta, Quei bravi ragazzi

8-          Se la vita ti dà limoni, tu cosa fai?

Ci faccio una spremuta

9-       Da piccolo cosa sognavi di fare da grande?

La giornalista… e ogni giorno cerco\provo a farlo…

10 –  Consigli per Cineclan ovvero suggerimenti per una povera cinefila scappata di casa (ovvero io!)

Non tonare a casa!

Questi sono i blog che consiglio di guardare, poi se non li volete guardare… fate come vi pare (ho fatto anche la rima)

tifosisinasce.wordpress    LiebsterAward

thebibliophilegirl.com

tanaliberatuttidotorg.wordpress

knicols.wordpress.com

365giornisenzauomini.wordpress

umbriaformummy

enrikblog.wordpress

nuovicontesti.wordpress

ilsuccodimela.wordpress

Ecco, le domande da fare sono la parte più complicata… comunque…

1-      Perché avete deciso di aprire un blog invece che una pizzeria…

2-      I vostri gusti di gelato preferiti

3-      Cosa vorreste fare nella vita che non avete ancora fatto

4-      La vostra squadra del cuore (se ne avete una e non solo di calcio)

5-      La prima partita che avete visto allo stadio (o in tivù)

6-      Il vostro idolo indiscusso

7-      Il libro che vi ha cambiato la vita

8-     Il telefilm per il quale rinunceresti a uscire

9-      Il film che avete visto più di 3 volte

10-   Il personaggio storico al quale chiedereste l’autografo o (per i gggiovani) con il quale fareste un selfie