Alla dieta a zona… preferisco la difesa a zona

dieta-delusione

Brrr che paura! Inizia la prova costume. Tutte in linea e a dieta per avere un fisico da urlo da sfoggiare in spiaggia. Al tre: 1, 2, 3… un bel chissenefrega!
Io queste cose non le concepisco, sarà che sono magra di mio, ma tutta quest’ansia la trovo ridicola. Va be’, ognuno fa del suo corpo quello che crede… ginnastica, salto dei pasti o diete ferree. Ecco, le diete sono un mistero per me… su tutte la dieta a zona. Non l’ho mai capita! Quindi mi sono documentata, secondo Wikipedia (non è che abbia fatto ricerche altissime) la dieta a zona “consiste in un metodo per mantenere la produzione di insulina in una “zona” né troppo alta né troppo bassa ed è basata sui concetti di “equilibrio” e “moderazione” degli alimenti, assunti secondo una distribuzione di macronutrienti basati sulla formula 40-30-30 (40% carboidrati, 30% proteine, 30% grassi) nonché su una adeguata attività fisica e sul controllo quotidiano dello stress”. Bene, non c’ho capito niente nemmeno in questo caso.
Per questo ho deciso di urlare il mio nuovo motto: “Alla dieta a zona, preferisco la difesa a zona”.
Che dite è poco femminile?! Almeno la difesa a zona è più chiara da capire: “Consiste nell’attribuire ad ogni giocatore non un giocatore da marcare, come invece avviene nel marcamento “a uomo”, ma una zona di campo da presidiare”.
Quindi donne, benché la marcatura a uomo in molti casi è più divertente… è meglio conoscere la difesa a zona che la dieta a zona.

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