E che il grifo stritoli la fera…

Voglio dedicare questa foto alla blogger “rivale” 321Clic.

Per chi non lo sapesse – credo la maggior parte di voi – oggi c’è il derby Ternana-Perugia.  Ho scoperto che 321Clic è ternana e simpatizzante interista, praticamente una mia nemica giurata…

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Mi resta difficile spendere parole positive nei confronti della Ternana… oh è più forte di me! Spero solo che sia una bella partita, l’arbitro già lo è – si tratta del mio preferito (esteticamente parlando) Fabio Maresca – e che non sia un pareggio, che non serve proprio a nessuno. Diciamo che l’unico risultato possibile è una vittoria del Perugia. Altri non vengono nemmeno contemplati dal regolamento del gioco del calcio…

Ma, come dicono gli esperti, il derby è sempre il derby. È una partita a se e quindi più imprevedibile e meno scontata delle altre. È impossibile fare calcoli: il derby si gioca e basta. Meglio ancora se si vince!

Ora, passo e chiudo che comincia a salirmi l’ansia… 

Spettatori inediti, per un strano campionato…

Non so come commentare queste prime giornate di campionato, perché è un campionato strano. Ma anche molto divertente. Non c’è una squadra lanciata per la vittoria finale, non c’è – per ora – un verdetto scontato.

Quello che posso dirvi è che sabato ho inaugurato le visioni delle partita della Juve a casa del mio amico juventinissimo. L’ultima partita vista insieme era finita 2-1 (finale di Champions), quella di sabato ha avuto lo stesso risultato… sto seriamente pensando che non verrò più invitata!

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Comunque c’è stato qualcuno che ha seguito Napoli-Juve con molto più interesse di a me: il gatto Zlatan, che non si è nemmeno spaventato di vedere quel cane di Hernanes.

Turno infrasettimanale…

Non è altro che un modo per far assaporare ad alcune squadre il brivido di giocare di martedì e mercoledì! 
Infatti, c’è chi non lo fa da tempo, chi non lo ha fatto mai e chi probabilmente non lo farà mai…

Buon infrasettimanale a tutti! 

Quando è difficile guardare Milan-Perugia

Oramai chi mi segue da un po’ avrà capito che il mio cuore calcistico è biancorossonero. Per questo guardare Milan-Perugia è sempre stato molto difficile per me. Negli anni passati, come oggi.

A San Siro, per giunta, il Perugia non lo avevo mai visto. Ho cercato di fare la brava… e mi son divertita moltissimo!

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  • Ho applaudito alla lettura delle due formazioni, forse l’unica in tutto lo stadio.
  • Ho urlato quando entrambe sono entrate in campo e ho cantato con le tifoserie. Più con quella del Perugia, perché il suo tifo è stato da Champions.
  • Ho esultato ai gol di Honda e Luiz Adriano, ma anche alle parate di Rosati.
  • Ho messo la maglia di Sheva e la sciarpa del Grifo.
  • Sono stata obbiettiva con il risultato: è giusto che il Milan abbia vinto 2-0. Dopotutto Diego Lopez non ha fatto nemmeno una parata. Forse, il Milan dello scorso anno avrebbe avuto più difficoltà con questo Perugia… ma diciamo che è stata abbastanza semplice per i rossoneri.

A un certo punto della gara, però, quando il risultato era appurato, è stato il sangue a prendere il sopravvento. Mi succede sempre così: va a finire che alla fine tifo Perugia.

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Due grandi numeri 7

Soprattutto avrei voluto rispondere – non l’ho fatto per uscire incolume dallo stadio – a dei ragazzi che avevo seduti davanti. Non che fossero offensivi – ci fosse stata un’altra squadra contro il Milan lo avrei detto anch’io – ma mi sono dovuta mordere la lingua per non dirgli: “Vediamo poi con le quadre di serie A, ‘sto Milan come gioca…“, “Già domenica a Firenze…“, “De Sciglio sono tre anni che se si rompe un’unghia sta fuori sei mesi, oggi sembra Maldini“. Poi si sono messi a insultare Cerci… e li siamo andati d’accordo!

Eroina della serata mia sorella, che ha resistito per tutta la partita con la maglia di Nakata in mezzo ai milanisti.

Bisogna sempre sapere quando c’è una partita…

Ecco perché sostengo che le donne devono essere informate sul calcio… Per questo porterò avanti la mia missione. Che voi lo vogliate o no…

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*Questo è tutto quello che oggi mi viene in mente… calcisticamente parlando…

Dall’America con amore…

Il Mondiale di calcio femminile, per la terza volta, lo hanno vinto le statunitensi, battendo il Giappone 5-2. Se vi capita guardate i gol, perché ce n’è uno bellissimo da metà campo!

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Non c’è modo migliore per celebrare loro e la #giornatamondialedelbacio con questa foto sbaciucchiosa. Hope Solo, Abby Wambach e Dom Dwyer festeggiano come si deve con i rispettivi partner.

Altra vittoria… altra festa!

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Un giorno prima, ma sempre in America, il Cile ha vinto la sua prima Coppa America, battendo ai rigori la super quotata Argentina di Messi e Higuain, che per due anni consecutivi arriva in finale, ma non porta a casa nulla…
Higuain ha visto bene di sbagliare l’ennesimo calcio di rigore decisivo. Tra un po’ anche De Gregori gli dice: “Ah Gonzà… vabbé che non è da questo che si giudica un giocatore… ma alla fine uno, segnane!”.

Ecco perché spesso, amo più il calcio che le persone…

Dedico questo video a quelli che…

il calcio è solo una perdita di tempo

il calcio è “ho di meglio da fare” (affermazione che non sopporto e alla quale nei prossimi giorni dedicherò un apposito post)

il calcio è solo violenza, dentro e fuori gli stadi

il calcio è solo corruzione e partite truccate

il calcio è “ancora guardi le partite”

il calcio è solo soldi, esaltati e giocatori viziati

Il calcio per me è questo e molto altro…

perché è facile cantare e applaudire una squadra che vince. Il vero tifoso sostiene la sua squadra sempre, anche quando perde una partita – quasi scontata – che poteva fargli fare un passo verso la serie A.

Questo è uno dei motivi per cui amo il calcio!

Tutto andava bene… poi c’è stato “un Milan-Liverpool”

Avete presente quando l’obiettivo sembra a portata di mano, ma poi, non si sa come mai, succede qualcosa che rovina tutto? Sale la delusione e il senso di sconfitta, ma soprattutto ti ripeti: ma che è successo? Andava tutto bene? Dove ho sbagliato?

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Ecco, io questa situazione, dal 25 maggio 2005, la chiamo “situazione Milan-Liverpool”. Sono passati 10 anni da quella finale di Champions League e ancora, come direbbe Tiziano Ferro: “Non me lo so spiegare…”.

Tutto andava bene.  Vincevi 3-0 il primo tempo ed eri padrone della situazione. Io, nella mia esaltazione – da quel giorno non l’ho fatto più, mi è servito da lezione – avevo già preparato le mollette per appendere bandiera e sciarpa al balcone. Avevo persino tirato fuori i petardi da tirare, che in un pomeriggio di fine maggio ero andata a comprare. Avevo attraversato la città per trovarli, perché c’è solo un posto qui, dove sei sicura di trovare i fuochi d’artificio a maggio… per il Milan avevo fatto anche questo. Quando sei convinta di una cosa, fai di tutto! Continua a leggere

Un bacio alla Coppa (de muffa)

Va bene, non ho scusanti. Ma quando ho visto questa foto, mi è arrivata subito l’ispirazione. Ho anche ispirato a fondo prima di pubblicarla. Ma non ho resistito… tralascerò ovviamente la parte prettamente calcistica, perché mi crea un po’ di nausea. ‘Sta doppietta comincia a crearmi urto. Se volete sapere, leggete la Gazzetta dello Sport.

Parlando di cose serie. Per una volta vorrei essere Coppa (de muffa)*  e stare tra le mani (e le bocche) di Llorente e Morata. Sì, proprio quella coppa de muffa là… Avvocatolo puoi fare qualcosa?! Tu mi hai “inventato” e ora tu mi aiuti! Mica posso essere Coppa de muffa solo quando fa comodo a te… Oggi voglio essere quella Coppa…

 

*Nota per spiegare l’origine del termine Coppa de Muffa. Il simpaticissimo Avvocatolo mi ha carinamente affibbiato questo soprannome, perché non si ricordava, in uno dei suoi tanti video, come mi chiamavo. Da lì, per lui sono diventata coppa de muffa.

Tiger Woods ha preso meno buche di me… (Stasera c’è la Tim Cup)

Oggi, se fossi un blog di calcio che si rispetti, parlerei della finale di Tim Cup di questa sera, tra Lazio e Juventus. I bianconeri non la alzano da circa 10 anni: vabbe’ sono anni che loro non alzano coppe, a parte quelle degli scudetti. E anche in quel caso non ho mai capito perché non ti premiano con un enorme scudetto, ma con una coppa! Vallo a sapere… Chissà se ne sono ancora capaci: potremmo scoprirlo presto o non scoprirlo mai!
La Lazio invece, ha vinto la Coppa Italia due anni fa e spera ovviamente di ripetersi.

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Come detto, non parlerò della Tim Cup, perché sono un blog cazzato, perché se parlo male della Juve gli porto fortuna – parlarne bene nemmeno a pensarci – e perché la vittoria della Lazio m’interessa come la scelta dell’ultimo tronista di Uomini e Donne, quindi parlerò di golf. Lo so, è poco professionale, ma oggi va così…

E vi pongo una domanda: dopo due buche in una settimana e innumerevoli negli anni passati – sempre per mano dello stesso soggetto – potrei considerarmi alla pari di Tiger Woods? Potrei partecipare tranquillamente agli U.S. Open…? O potrei allargare la buca, quel tanto da sotterrarcelo? Il golf è uno sport crudele…